Elkron MC100 Guida d'installazione

Tipo
Guida d'installazione
DS80SC07-002 LBT80870
Guida all’installazione dei
sistemi di sicurezza radio
I
MC100
Sistema convenzionale radio
di rivelazione incendio
2 Guida Inst-MC100
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Guida Inst-MC100 3
SOMMARIO
SOMMARIO.....................................................................................................................................3
1 PREFAZIONE .....................................................................................................................4
2 PARTE 1 - TEORIA.............................................................................................................5
2.1 INTRODUZIONE.............................................................................................................. 5
2.2 DISPOSITIVI WIRELESS – DESCRIZIONE GENERALE............................................... 5
2.3 SISTEMA WIRELESS – SEMPLICE ESEMPIO.............................................................. 6
2.4 INFORMAZIONI DA SAPERE PRIMA DELL’ INSTALLAZIONE..................................... 6
2.5 CONVENTIONAL E DISPOSITIVI WIRELESS: INFORMAZIONI GENERALI .......................... 7
2.6 I RICEVITORI DEI MODULI CONVENTIONAL ED EXPANDER.................................... 8
2.7 EXPANDER: INFORMAZIONI GENERALI...................................................................... 9
2.8 CANALI RADIO DEL SISTEMA..................................................................................... 12
2.9 IDENTIFICAZIONE DEL SISTEMA WIRELESS............................................................ 12
2.10 INDIRIZZAMENTO DEI DISPOSITIVI WIRELESS........................................................ 12
2.11 AGGANCIO DEI DISPOSITIVI WIRELESS................................................................... 12
2.12 COMUNICAZIONE TRA I DISPOSITIVI........................................................................ 13
2.13 SATURAZIONE DEI CANALI RADIO............................................................................ 13
2.14 IL PROGRAMMA WIRELEX FIRE................................................................................. 14
2.15 IL PROGRAMMA RF-ANALYZE.................................................................................... 14
2.16 IL RADIO SURVEY KIT................................................................................................. 14
2.17 CONSIGLI PER L’ INSTALLAZIONE DEL SISTEMA WIRELESS................................ 15
3 PARTE 2 - PRATICA........................................................................................................16
3.1 RICERCA CANALI LIBERI O RELATIVAMENTE LIBERI............................................. 16
3.2 CREARE IL SISTEMA ................................................................................................... 22
3.3 AGGANCIO DEI DISPOSITIVI AL SISTEMA ................................................................ 28
3.4 PROGRAMMAZIONE ED AGGANCIO - RIEPILOGO................................................... 32
3.5 DETERMINARE LA POTENZA DEL SEGNALE RADIO TRAMITE IL RADIO SURVEY KIT. 32
3.6 DETERMINARE LA POTENZA DEL SEGNALE RADIO TRAMITE UN DISPOSITIVO
GIÁ AGGANCIATO........................................................................................................ 33
3.7 INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI.............................................................................. 33
3.8 TESTARE IL SISTEMA.................................................................................................. 33
3.9 QUALITA’ DEL COLLEGAMENTO RADIO ................................................................... 34
4 CODICE PRODOTTI.........................................................................................................39
4.1 TABELLA DI RIFERIMENTO......................................................................................... 39
4 Guida Inst-MC100
1 PREFAZIONE
Questo documento è composto da “Parte 1 - Teoria” e “Parte 2 - Pratica”. La prima sezione,
completamente descrittiva, illustra i concetti fondamentali, le definizioni e la costituzione di un
sistema di sicurezza wireless; la seconda invece è un guida pratica sull’installazione di un sistema
wireless.
Per conoscere come installare un sistema di sicurezza wireless, riferirsi alla sezione “Parte 2 -
Pratica”; in caso di poca o nulla conoscenza dei prodotti Sagittarius, si consiglia la lettura anche
della sezione “Parte 1 - Teoria”.
I termini “wireless” e “radio” verranno utilizzati indistintamente nel documento per indicare
sistemi/dispositivi che comunicano utilizzando una tecnologia senza fili basata su radioonde.
Guida Inst-MC100 5
2 PARTE 1 - TEORIA
2.1 INTRODUZIONE
Lo scopo di questo documento è spiegare come installare un sistema wireless di sicurezza di
rivelazione incendio Sagittarius.
Quanto in seguito esposto è riferito ai dispositivi wireless Sagittarius che utilizzano l’omonimo
protocollo di controllo e comunicazione.
2.2 DISPOSITIVI WIRELESS – DESCRIZIONE GENERALE
Un sistema wireless di sicurezza di rivelazione incendio può essere composto dalla combinazione
dei seguenti dispositivi:
Modulo di sistema convenzionale wireless – (Conventional Expander- in breve Conventional)
è il modulo cuore del sistema che gestisce e comunica via radio con i dispositivi di campo
(rivelatori, pulsanti manuali, sirene …) riportando le condizioni di allarme e di guasto dell’impianto
wireless sulla linea rivelazione della centrale di rivelazione incendio convenzionale ad esso
collegata. La configurazione generale del sistema wireless, così come creata dall’installatore, è
memorizzata nel modulo Conventional.
Modulo di espansione wireless – (Expander)
è il modulo che consente di ampliare la portata del modulo Conventional in modo da poter gestire
aree con superfici maggiori o sopperire ad ostacoli che limitano la portata radio. Nel sistema
wireless possono essere utilizzati più moduli Expander che agiscono da ripetitori fra i dispositivi di
campo ed il modulo Conventional.
Rivelatori wireless
sono dispositivi che rivelano la presenza di fumi e/o calore nell’ambiente in cui sono stati installati.
Questi dispositivi, in caso di superamento dei limiti prefissati delle quantità di fumo e/o di
temperatura, comunicano via radio la condizione di allarme al sistema wireless di sicurezza di
rivelazione incendio.
Sirene wireless
sono dispositivi acustici che emettono segnali sonori allo scopo di allertare le persone dell’imminente
pericolo quando il sistema wireless è in allarme. Le sirene possono avere incorporati dei
lampeggiatori che forniscono un’ulteriore segnalazione visiva alla segnalazione acustica.
Lampeggiatori wireless
sono dispositivi ottici che emettono segnali luminosi allo scopo di allertare le persone
dell’imminente pericolo quando il sistema wireless è in allarme.
Indicatori di allarme remoti wireless
sono dispositivi simili ai lampeggiatori; tuttavia, quando il sistema wireless è in condizione di
allarme gli indicatori remoti emettono una segnalazione ottica continua e non lampeggiante.
Segnalatori vocali wireless
sono dispositivi simili alle sirene wireless; tuttavia, quando il sistema wireless è in condizione di
allarme i segnalatori vocali emettono messaggi preregistrati.
Pulsanti manuali wireless
sono dispositivi per l’attivazione manuale della condizione di allarme incendio sul sistema
wireless.
Moduli di ingresso/uscita wireless
sono dispositivi che consentono l’interfacciamento per il monitoraggio (moduli di ingresso) o per
l’attivazione (moduli di uscita) di apparecchiature ausiliarie al sistema wireless di rivelazione
incendio. Nello specifico i moduli di ingresso permettono di attivare la condizione di allarme nel
sistema wireless quando l’apparecchiatura esterna ad esso collegata ne riscontra la necessità di
attivazione, mentre i moduli di uscita consentono di attivare le apparecchiature esterne a fronte del
passaggio in allarme del sistema wireless.
6 Guida Inst-MC100
2.3 SISTEMA WIRELESS – SEMPLICE ESEMPIO
A titolo di esempio, nella figura sottostante è rappresentato un semplice impianto di rivelazione
incendio composto da unità wireless e unità filari.
Nella figura, la centrale di rivelazione incendio è collegata al modulo wireless Conventional tramite
una connessione filare mentre il modulo Conventional (“dispositivo genitore”) è collegato ai
dispositivi di campo (“dispositivi figli” - rivelatori, pulsanti manuali, sirene, moduli di
ingresso/uscita…) mediante una connessione radio. Per ottenere una maggior area di copertura
radio si utilizza il modulo Expander che funge da ponte radio fra il modulo Conventional ed i
dispositivi remoti non direttamente raggiungibili dal modulo Conventional.
La centrale di rivelazione wireless controlla tutto il sistema; essa non comunica direttamente con
tutti i dispositivi wireless ma demanda tale funzionalità al modulo Conventional che provvede a
convertire le segnalazioni via filo da e verso la centrale in comunicazioni radio.
Nella fase di installazione il sistema wireless deve essere definito nella sua composizione e
programmato dall’installatore direttamente nel modulo Conventional e nei moduli Expander
utilizzati. Successivamente a tale operazione il modulo Conventional potrà essere collegato alla
centrale di rivelazione incendio per il completamento del sistema di rivelazione incendio wireless.
2.4 INFORMAZIONI DA SAPERE PRIMA DELL’ INSTALLAZIONE
Per informazioni specifiche sul posizionamento, cablature, distanze di montaggio fra i dispositivi e
particolari loro applicazioni consultare le relative norme nazionali; fermo restando che per il
corretto funzionamento del sistema wireless vi sono delle regole da applicare, le relative norme
nazionali hanno maggiore priorità.
Si ricorda di verificare la compatibilità funzionale della centrale con il sistema wireless sia nel
contesto del progetto che nelle sue caratteristiche tecniche.
Guida Inst-MC100 7
2.5 CONVENTIONAL E DISPOSITIVI WIRELESS: INFORMAZIONI GENERALI
I principali vincoli del sistema wireless possono essere riassunti nei seguenti punti:
Esiste un numero massimo di dispositivi che può essere connesso via radio al modulo
Conventional.
La distanza di comunicazione tra il modulo Conventional, gli Expander e tutti i dispositivi
wireless in generale è limitata; questa limitazione è accentuata in spazi chiusi.
Il modulo Conventional deve essere connesso alla centrale in modo filare; prima di
cablare tale connessione, deve essere considerata la distanza che intercorre tra la
centrale e il modulo Conventional e le implicazioni elettrico/meccaniche che ne
potrebbero nascere.
Il sistema wireless, in via teorica, può essere progettato “al banco”, tuttavia il
posizionamento dei dispositivi wireless potrebbe divergere dalla soluzione teorica in
quanto non funzionalmente ottimale; questo potrebbe comportare lo spostamento dei
dispositivi e/o l’eventuale aggiunta di moduli Expander.
Al modulo Conventional è possibile collegare un numero massimo di dispositivi wireless, tuttavia
nel caso in cui sia necessario utilizzare un numero maggiore di dispositivi, è possibile l’impiego di
altri moduli Conventional su cui associare i dispositivi in eccesso; ciascun modulo Conventional
gestirà i dispositivi ad esso associati. Tutti i moduli Conventional utilizzati andranno collegati via
filo direttamente alla centrale di rivelazione incendio.
La figura sottostante consente di chiarire i concetti espressi in precedenza.
8 Guida Inst-MC100
Di seguito sono riportati i limiti massimi del sistema wireless.
Massimo numero di dispositivi collegabili
ad una centrale 240 dispositivi Moduli Conventional inclusi e
moduli Expander esclusi
Massimo numero di dispositivi collegabili
ad un singolo modulo Conventional 32 dispositivi
Massimo numero di dispositivi di uscita
collegabili ad un singolo modulo
Conventional 16 dispositivi Per dispositivi di uscita si
intendono: sirene, moduli di
uscita e lampeggiatori
Massima distanza di comunicazione tra
un modulo Conventional ed un modulo
Expander o tra un Expander ed un altro 600 metri Questa è la distanza ideale in
campo aperto; in spazi chiusi
la distanza è inferiore
Massima distanza di comunicazione tra
un modulo Conventional od Expander ed
un dispositivo wireless 200 metri Questa è la distanza ideale in
campo aperto; in spazi chiusi
la distanza è inferiore
Massimo numero di moduli Expander
collegabili ad un singolo modulo
Conventional 7 moduli Expander
Massimo numero di moduli Expander
collegabili sequenzialmente uno dopo
l’altro 5 moduli Expander
Massimo numero di moduli Expander
collegabili ad un altro singolo modulo
Expander 3 moduli Expander
2.6 I RICEVITORI DEI MODULI CONVENTIONAL ED EXPANDER
Ciascun modulo Conventional o Expander è equipaggiato con due antenne che identificano il
ricevitore primario e quello secondario.
Se il ricevitore primario per qualche motivo non è in grado di ricevere, lo stesso viene
temporaneamente disattivato e sostituito dal ricevitore secondario. Al termine della
comunicazione, il ricevitore primario viene riabilitato mentre di quello secondario viene disattivato.
Le antenne che identificano i due ricevitori sono rappresentate in figura.
Guida Inst-MC100 9
2.7 EXPANDER: INFORMAZIONI GENERALI
Come illustrato nella successiva figura, la distanza massima di comunicazione tra modulo
Conventional ed Expander è tre volte superiore rispetto alla distanza massima di comunicazione
tra i dispositivi di campo detti “figli” (rivelatori, pulsanti manuali…) ed il modulo Conventional o
Expander. Ciò è dovuto al fatto che i moduli Conventional ed Expander possiedono antenne
esterne al contenitore mentre i dispositivi “figli” hanno una sola antenna interna.
10 Guida Inst-MC100
Per ovviare alla mancata comunicazione dovuta alle circostanti condizioni ambientali, fra un
modulo Conventional ed un dispositivo presente nella sua area di copertura radio (“dispositivo
wireless A” nella seguente figura), il modulo Expander, grazie alla sua posizione fisica, può
sopperire al collegamento facendo da tramite fra il Conventional ed il “dispositivo wireless A”. In
tal caso la comunicazione sarà del tipo Conventional – Expander – Dispositivo e viceversa.
Guida Inst-MC100 11
Questo evidenzia che lo scopo principale di un modulo Expander è quello di poter espandere
l’area di copertura radio del modulo Conventional come visualizzato nella successiva figura.
Dalla figura si evidenzia che il cuore del sistema wireless è il modulo Conventional; esso è tuttavia
limitato in termini di copertura radio che però viene aumentata aggiungendo più moduli Expander.
A loro volta i moduli Expander si possono collegare fra loro in sequenza e più moduli Expander
possono essere collegati ad un singolo modulo Expander.
La successiva figura mostra una possibile connessione del modulo Conventional e dei relativi
moduli di espansione Expader.
Come accennato in precedenza, esistono delle limitazione sul numero di moduli Expander che
possono essere aggiunti nel sistema, in sequenza e collegati ad un unico Expander.
12 Guida Inst-MC100
2.8 CANALI RADIO DEL SISTEMA
Le comunicazioni tra i dispositivi wireless sono scambiate attraverso sette distinti canali radio.
Durante la fase di installazione del sistema, l’installatore deve controllare quale canale radio è il
meno congestionato e programmare di conseguenza il sistema wireless affinché utilizzi tale
canale.
Il maggiore vantaggio nell’operare in un canale libero, o relativamente libero, consiste nell’avere
una migliore comunicazione tra i dispositivi evitando così ritrasmissioni e perdite di colloquio fra i
dispositivi.
La programmazione del canale operativo del sistema sarà illustrata in seguito.
2.9 IDENTIFICAZIONE DEL SISTEMA WIRELESS
Un modulo Conventional ed i dispositivi wireless ad esso connessi costituiscono un sistema
wireless “indipendente”.
Se, in un sistema di sicurezza di rivelazione incendio, sono presenti più di un modulo
Conventional e quindi più di un sistema wireless, può accadere che più di uno di loro usino lo
stesso canale radio.
Ogni sistema wireless possiede un codice o identificativo di sistema che è composto da due parti:
la prima parte del codice può essere specificata e programmata durante la fase di installazione
mente la seconda parte è generata in modo casuale dal sistema.
L’identificativo di sistema evita che avvengano conflitti tra i dispositivi wireless che si trovano nella
suddetta condizione.
La programmazione dell’identificativo di un sistema wireless verrà descritta in seguito.
2.10 INDIRIZZAMENTO DEI DISPOSITIVI WIRELESS
I dispositivi wireless necessitano di un indirizzo per funzionare e dialogare nel sistema; gli indirizzi
sono automaticamente assegnati ai dispositivi durante la fase di configurazione del sistema.
Il protocollo di comunicazione wireless utilizza un suo sistema di indirizzamento, che come
mostrato in fase di programmazione tramite personal computer, assume un formato del tipo
1.0.0.0.0, 1.1.0.0.0 ...; non è necessario modificare manualmente gli indirizzi dei dispositivi in
quanto il modulo Conventional provvederà ad assegnare e gestire tali indirizzi.
2.11 AGGANCIO DEI DISPOSITIVI WIRELESS
L’operazione di connessione dei dispositivi wireless al sistema è chiamata “aggancio”; in questa
fase il dispositivo è associato unicamente al sistema e ne diventa parte integrante.
L’aggancio è quindi la creazione di un collegamento fra il modulo Conventional o il modulo
Expander ed il dispositivo di campo.
Durante la configurazione e la programmazione del sistema tramite personal computer con il
programma “WirelEx Fire”, l’installatore attiverà la fase di aggancio del dispositivo; al termine della
procedura di aggancio con esito positivo, il dispositivo sarà parte integrante del sistema.
In questa fase al dispositivo sono assegnati: indirizzo, numero del canale radio da utilizzare e dati
di identificazione del sistema.
Guida Inst-MC100 13
2.12 COMUNICAZIONE TRA I DISPOSITIVI
In generale, i dispositivi wireless scambiano periodicamente comunicazioni con il modulo
Conventional o con il modulo Expander al quale sono stati “agganciati”. Il tempo che trascorre tra
una comunicazione e la successiva è indicata come “supervisory signals period” (periodo dei
segnali di supervisione ) nel programma di configurazione su personal computer.
NOTA: i moduli Expander, agganciati ad altri moduli Expander o al modulo Conventional, si
comportano come se fossero dei dispositivi di campo.
Se il modulo Conventional o Expander (dispositivo “genitore”) non è in grado di ricevere via radio
un suo dispositivo “figlio” entro un periodo di tempo prefissato, allo scadere di tale tempo il
dispositivo “genitore” segnala una condizione di guasto. Questo tempo è definito come
“supervision period” (periodo di supervisione) nel programma di configurazione.
Le temporizzazioni “supervisory signals period” e “supervision period” sono configurabili
dall’utente in fase di programmazione del sistema wireless tramite il programma “WirelEx Fire”.
Si tenga presente che nei dispositivi wireless alimentati a batteria, tempi di “supervisory signals
period” brevi influiscono negativamente sulla durata delle batterie (una maggiore frequenza di
comunicazione comporta un maggior consumo); allo stesso tempo però tempi brevi garantiscono
risposte più rapide del sistema.
2.13 SATURAZIONE DEI CANALI RADIO
Un canale radio, se usato da più di un sistema wireless, potrebbe contenere una quantità di
traffico non ottimale causando inefficienza nello scambio delle comunicazioni e consumi eccessivi
delle batterie dei dispositivi di campo (dispositivi “figli”).
La quantità di traffico radio non dovrebbe superare il 5% della saturazione di un canale; la
percentuale di traffico può essere stimata attraverso il programma a PC di configurazione del
sistema, in modo da poter prendere adeguate azioni correttive nel caso in cui si è prossimi alla
saturazione.
La tabella seguente mostra la correlazione fra periodo dei segnali di supervisione ed il numero
massimo di dispositivi consigliato presenti nella stessa area aventi lo stesso canale.
Periodo dei segnali di supervisione Numero massimo consigliato di dispositivi radio
7 secondi 40
12 secondi 40
32 secondi 100
1 minuto 200
Dalla tabella si deduce che maggiore è il periodo dei segnali di supervisione programmato nei
dispositivi wireless, maggiore è il numero di dispositivi e sistemi che possono essere aggiunti nella
stessa area e sullo stesso canale radio. Questo è dovuto al fatto che con un numero minore di
trasmissioni da parte dei dispositivi “figli”, minori sono le collisioni e le sovrapposizioni delle
comunicazioni.
14 Guida Inst-MC100
2.14 IL PROGRAMMA WIRELEX FIRE
Il programma per personal computer “WirelEx Fire” consente di interagire con il sistema wireless
permettendo:
Creazione e configurazione di un sistema di sicurezza wireless con possibilità di
trasferimento della programmazione nei moduli Conventional ed Expander.
Verifica immediata dello stato del sistema wireless quando questo è attivo.
Verifica dello stato di ciascun modulo Conventional, Expander e di tutti i dispositivi
quando il sistema è attivo.
Verifica della qualità della comunicazione dei dispositivi wireless quando il sistema è
attivo.
L’utilizzo di questo programma su personal computer prevede l’utilizzo di un cavo seriale e dei
moduli Conventional ed Expander.
2.15 IL PROGRAMMA RF-ANALYZE
Con lo scopo di trovare canali radio liberi o relativamente liberi, l’installatore deve stimare il grado
di saturazione di uno o più canali. La stima può essere fatta utilizzando il tool software “RF-
Analyze” (Analisi frequenza radio) incluso nel programma “WirelEx Fire”.
L’utilizzo di questo programma su personal computer prevede l’utilizzo di un cavo seriale e dei
moduli Conventional o Expander.
2.16 IL RADIO SURVEY KIT
Il “Radio survey kit” (equipaggiamento di sondaggio radio) è un sistema di 3 dispositivi di test
aventi lo scopo di stimare la potenza e la qualità del segnale radio in determinati luoghi del sito di
installazione dell’ impianto di sicurezza.
Il sistema è composto da un rivelatore wireless, un modulo Expander ed una tastiera wireless.
Se l’installatore vuole stimare la copertura radio in determinati punti del sito, semplicemente deve
installare il modulo Expander nel punto in cui vuole posizionare il modulo Conventional o il modulo
Expander, quindi spostandosi nell’area circostante con il rivelatore e la tastiera wireless, può
verificare la qualità e la potenza del segnale radio leggendo le indicazioni direttamente sullo
schermo della tastiera.
NOTA: il rivelatore wireless può essere installato ad un’estremità di un’asta allungabile; questa
consente all’installatore di verificare in modo comodo la copertura radio di specifiche aree del
soffitto.
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2.17 CONSIGLI PER L’ INSTALLAZIONE DEL SISTEMA WIRELESS
I dispositivi wireless devono avere una buona comunicazione radio tra di loro ed operare in modo
corretto, per ciò si consiglia:
selezionare, per i dispositivi wireless, una posizione per la buona trasmissione e
ricezione di comunicazioni radio con gli altri componenti del sistema; osservare e
rispettare le loro distanze massime di comunicazione; stimare la copertura radio nei vari
punti del sito assicurandosi che sia buona.
Selezionare, per il sistema, un canale radio che sia libero o relativamente libero da
interferenze, ed evitare, se possibile, canali già usati. Usare il programma “RF-Analyze”.
Utilizzare un identificativo numerico univoco al sistema.
Evitare di installare i dispositivi wireless in prossimità di:
o dispositivi che usano grandi quantità di corrente elettrica
o grandi oggetti o strutture metalliche
o lampade al neon
o computer, i loro cavi e cavi di rete
Tutti i dispositivi wireless dovrebbero essere distanziati tra di loro di almeno 2 metri.
Moduli Conventional e moduli Expander dovrebbero essere distanti dal pavimento
almeno 2 – 2,5 metri.
Installare tutti i dispositivi wireless, ed in particolare i moduli Conventional ed Expander,
perfettamente aderenti sulla parete.
I moduli Conventional ed Expander dovrebbero essere installati perfettamente diritti
sulla parete; ciò significa che l’antenna situata sotto il dispositivo dovrebbe essere
perpendicolare al pavimento, e l’antenna destra dovrebbe essere parallela al pavimento.
Tutti i dispositivi wireless devono operare in un ambiente adatto: questo significa che i
fattori ambientali come temperatura, umidità devono essere rispettati entro i limiti
specificati nei manuali dei dispositivi stessi.
16 Guida Inst-MC100
3 PARTE 2 - PRATICA
NOTA: questa parte del documento si basa su concetti e terminologie descritti ed espressi nella
parte teorica; consultare tale sezione per assolvere qualsiasi dubbio.
3.1 RICERCA CANALI LIBERI O RELATIVAMENTE LIBERI
Il sistema wireless deve utilizzare un canale radio e compito dell’installatore è la ricerca di un
canale che non sia utilizzato da altri sistemi o, se già in uso, che non sia eccessivamente saturo.
Per assolvere a tale compito il programma “RF-Analize” può essere utilizzato.
Dopo avere installato il programma “WirelEx Fire” sul personal computer, collegarlo tramite un
cavo seriale al modulo Conventional o al modulo Expander opportunamente alimentato.
Successivamente avviare il programma “WirelEx Fire” e selezionare la porta seriale di
comunicazione COM utilizzata attraverso i menù “Options” (opzioni) e quindi in “Settings”
(configurazioni).
Con il tasto destro del mouse, selezionare la voce del menù “Tools” (strumenti): scegliere con il
tasto sinistro del mouse la voce “RF Analyze utility” presente nel menù a tendina.
Una piccola finestra comparirà sullo schermo:
Selezionare l’opzione “Program Language - English” e successivamente “OK”.
Guida Inst-MC100 17
Il programma “RF Analyze” apparirà come segue:
Sulla parte superiore sinistra dello schermo:
sezionare la porta seriale connessa al modulo Conventional o al modulo Expander utilizzata per
acquisire le informazioni dai canali radio; in seguito, spunta il quadratino situato alla sinistra della
scritta “Connect” (connetti) per avviare la connessione.
Il quadratino indicato con “Password” è da utilizzare solo usato se il modulo Conventional o
Expander è protetto da password, opzione tipicamente non utilizzata; lasciare selezionata
l’opzione “Default”: questa predisposizione indica che non c’è bisogno di inserire alcuna password.
18 Guida Inst-MC100
Sulla parte superiore destra della finestra selezionare quale canale deve essere visualizzato:
Come indicato, viene fatta una distinzione tra i canali radio operanti sulla banda di frequenza a
868 MHz e quelli operanti sulla 434 MHz (questo dipende solamente dall’hardware del dispositivo
- verificare le specifiche dei dispositivi wireless che si hanno a disposizione).
Uno o più canali radio possono essere selezionati per la visualizzazione e l’analisi; agire sulla
relativa casella di selezione di ciascun canale.
In questa finestra è inoltre possibile selezionare il salvataggio dei dati letti via radio in un file di log
(registro) nel computer oppure procedere alla visualizzazione dei dati salvati.
Guida Inst-MC100 19
La successiva figura illustra la sezione centrale dello schermo del programma “RF-Analyze”, dove
i dati che riguardano uno o più canali radio sono visualizzati in forma di grafico; questo grafico
visualizza il livello di potenza o RSSI (Radio Signal Strength Indicator “Indicatore di potenza del
segnale radio”) dei segnali radio di uno o più canali, in relazione ad un determinato istante
espresso in millisecondi (mS):
Come visualizzato nella sezione inferiore sinistra dello schermo, agendo sul cursore è possibile
cambiare la scala temporale di visualizzazione.
Quando ad esempio è selezionata una scala di 6 secondi, l’asse delle ascisse rappresenta una
partizione temporale di 6000 mS, ovvero 6 secondi.
Un’ulteriore selezione permette di impostare la misura del RSSI in termini di unità dBm o unità di
“livello” che hanno un intervallo da 0 a 65 unità:
20 Guida Inst-MC100
La figura successiva illustra il programma “RF Analyze” in attività:
La traccia in verde rappresenta il livello di interferenza ed il rumore presente nel canale radio
selezionato; minore è questo livello, più libero è il canale. I picchi di segnale, evidenziati dai cerchi
rossi, sono le singole comunicazioni radio effettuate nel canale analizzato; la loro misura in altezza
indica la loro potenza, che può essere influenzata dalla distanza e dagli ostacoli fisici presenti
nell’ambiente. La potenza dei segnali radio indicati nel grafico ha poco interesse in quanto lo
scopo della verifica consiste nel valutare se il canale può essere usato; in questo esempio l’utilizzo
del canale è possibile: il canale non è libero ma lo è relativamente dato che sono presenti solo
poche comunicazioni ed il livello di rumore e di interferenza è abbastanza basso.
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