Broseley TERMOSUPREMA COMPACT DSA Scheda dati

Categoria
Fornelli
Tipo
Scheda dati

Questo manuale è adatto anche per

Termocucina / Thermocooker / Heizungsherd – TERMOSUPREMA Compact DSA
Istruzioni / Instructions / Anweisungen IT – EN – DE – Rev.00
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DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DEL COSTRUTTORE
Oggetto: assenza di amianto e cadmio
Si dichiara che tutti i nostri apparecchi vengono assemblati con materiali che non presentano parti di
amianto o suoi derivati e che nel materiale d’apporto utilizzato per le saldature non è presente/utilizzato in
nessuna forma il cadmio, come previsto dalla norma di riferimento.
Oggetto: Regolamento CE n. 1935/2004
Si dichiara che in tutti gli apparecchi da noi prodotti, i materiali destinati a venire a contatto con i cibi sono
adatti alluso alimentari, in conformità al Regolamento CE in oggetto.
MANUFACTURER’S DECLARATION OF CONFORMITY
Object: absence of asbestos and cadmium
We declare that all our appliances are assembled with materials which do not have parts made of asbestos
or its derivatives and that in the weld metal used for welding, cadmium is not present, nor is it used in any
form, as required by the reference regulation.
Object: EC REGULATION no. 1935/2004
We declare that in all the appliances which we produce, the materials which are intended to come into
contact with food are suitable for use with food products, in conformity with the EC Regulation in
question.
KONFORMITÄTSERKLÄRUNG DES HERSTELLERS
Betreff: Fehlen von Asbest und Kadmium
Wir bestätigen, dass die verwendeten Materialen oder Teilen für die Herstellung der La Nordica Geräte
ohne Asbest und Derivat sind und auch das Lot für das Schweißen immer ohne Kadmium ist.
Betreff: Ordnung CE n. 1935/2004. Wir erklären in alleiniger Verantwortung, dass die Materialien der
Teile, die für den Kontakt mit Lebensmitteln vorgesehen sind, für die Nahrungsbenutzung geeignet sind
und der Richtlinien CE n. 1935/2004 erfüllen.
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
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Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione IT – Rev.00
Definizione: termocucina secondo EN 12815
1. DATI TECNICI
TERMOSUPREMA COMPACT
DSA
Potenza termica globale in kW
22.3
Potenza termica utile in kW
18.5
Potenza resa al liquido (H
2
O) in kW
15
Potenza resa all’ambiente in kW
3.5
Consumo orario legna in kg / h (legna con 20% umidità)
5.2
Rendimento
83
CO misurato al 13% di ossigeno in %
0.12
Diametro tubo uscita fumi in mm
160 S/P
Diametro canna fumaria in mm
5m – 220x220 Ø220
Contenuto di acqua nella caldaia in lt
22
Depressione al camino in Pa (mm H
2
O) 1.7
Diametro raccordi mandata e ritorno in pollici gas
”F gas
Sezione presa aria esterna Ø in mm 200
Emissione gas di scarico in g/s – legna 26.84
Temperatura gas di scarico nel mezzo in °C - legna 186
Temperatura ottimale di esercizio in °C 70-75
Pressione max d’esercizio in bar
VA
1,5 -
VEC
3
Dimensioni apertura focolare mm (L x H)
233 x 193
Dimensioni corpo focolare / testata focolare in mm (L x H x P)
257 x 395 x 407
Dimensioni forno in mm (L x H x P)
307 x 418 x 430
Tipo di griglia
Movibile - piana
Altezza termocucina in mm
881
Larghezza termocucina in mm
982
Profondità termocucina (con maniglie) in mm
682
Peso in Kg 280
Distanze di sicurezza antincendio
Capitolo 4
Diametro 200 mm utilizzabile con canna fumaria non inferiore a 6 m
Il volume di riscaldamento delle cucine secondo EN
12815, per edifici il cui isolamento termico non corrisponde alle
disposizioni sulla protezione del calore, è:
(30 Kcal/h x m
3
) - tipo di costruzione favorevole: 530 m³
(40 Kcal/h x m
3
) - tipo di costruzione meno favorevole: 400 m³
(50 Kcal/h x m
3
) - tipo di costruzione sfavorevole: 320 m³
Con un isolamento termico secondo le norme sul risparmio energetico il volume riscaldato è maggiore.
Con un riscaldamento temporaneo, in caso di interruzioni superiori a 8h, la capacità di riscaldamento diminuisce del
25% circa.
IMPORTANTE: La potenza dell’impianto termico collegato deve essere commisurata alla potenza ceduta
all’acqua dalla termocucina; un carico troppo ridotto non consente un regolare
funzionamento del forno, mentre un carico troppo elevato impedisce un adeguato
riscaldamento dei radiatori.
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione – IT – Rev.00
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2. DESCRIZIONE TECNICA
Le termocucine La Nordica si addicono a riscaldare spazi abitativi dotati di un impianto di riscaldamento centralizzato
costituito da radiatori o da termoconvettori sostituendo del tutto o in parte la tradizionale caldaia a gas o gasolio. Esse
sono ideali per appartamenti di vacanza e case del fine settimana oppure come riscaldamento ausiliario durante tutto
l’anno.
Come combustibili vengono utilizzati ceppi di legna.
La termocucina è costituita di lastre in lamiera d’acciaio zincata, ghisa smaltata e ceramica termo-radiante. Il focolare
si trova all’interno della caldaia costruita con acciaio di 4 mm di spessore e rinforzata con chiodi saldati. Nella caldaia
circola l’acqua dell’impianto di riscaldamento la quale assorbe il calore prodotto nel focolare. All’interno del focolare si
trova una griglia piana regolabile in altezza.
Il focolare è dotato di una porta panoramica con vetro ceramico (resistente fino a 700°C). Questo consente
un’affascinante vista sulle fiamme ardenti. Inoltre viene così impedita ogni possibile fuoriuscita di scintille e fumo.
Il riscaldamento dell’ambiente avviene:
a) per irraggiamento: attraverso il vetro panoramico e le superfici esterne calde della stufa viene irraggiato
calore nell’ambiente.
b) mediante i radiatori o termoconvettori dellimpianto centralizzato alimentati dall’acqua calda prodotta dalla
Termocucina stessa.
La termocucina è fornita di registri per l’aria primaria e secondaria e di un termostato, con i quali viene regolata l’aria
di combustione.
Registro Aria PRIMARIA (pomello inferiore della porta focolare Figura 1 pos. A).
Con il registro inferiore viene regolato il passaggio dell’aria primaria nella parte bassa della cucina attraverso il
cassetto cenere e la griglia in direzione del combustibile. L’aria primaria è necessaria per il processo di combustione.
Il cassetto cenere deve essere svuotato regolarmente, in modo che la cenere non possa ostacolare l’entrata dell’aria
primaria per la combustione. Attraverso l’aria primaria viene anche mantenuto vivo il fuoco.
Il registro dell’aria primaria deve essere aperto appena un po’ durante la combustione della legna, poiché altrimenti
questa arde troppo velocemente e la termocucina si può surriscaldare.
Registro Aria SECONDARIA (pomello superiore della porta focolare Figura 1 pos. B).
Questo pomello deve essere aperto (quindi totalmente spostato verso destra) in particolare per la combustione di
legna (vedi paragrafo 10). L’aria secondaria, passando tra il doppio vetro della porta fuoco, si riscalda ed innesca la
doppia combustione mantenendo nello stesso tempo il vetro pulito (registro aperto).
TERMOSTATO automatico (posto sulla parte superiore destra della schiena Figura 1 pos. C)
Il termostato ha la funzione di aumentare o diminuire automaticamente la combustione.
A seconda della posizione scelta, il termostato agirà sulla valvola che regola l’immissione dell’aria nel focolare, posta
sulla schiena della cucina. Ruotare in senso orario dallo 0 al 5 per ravvivare il fuoco e dal 5 allo 0 in senso antiorario
per ridurre la combustione. Trattandosi di un dispositivo di elevata precisione si raccomanda di ruotare con cura e di
non forzare mai la manopola.
Figura 1
E
B
A
C
Temperatura
H
2
O
Temperatura
forno
- +
D
D
E
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
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Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione IT – Rev.00
Registro FUMI (Figura 1 Pos.D)
(Conversione dalla funzione di cucina - USO PIASTRA - USO FORNO a quella di cucina uso RISCALDAMENTO)
Nella parte centrale del cruscotto si trova il registro-fumi, riconoscibile da un pomello smaltato e contrassegnato.
Quando si posiziona il registro a SX (sul simbolo pentola), i gas di combustione fluiscono sopra ed attorno al forno
(funzione cucina - USO PIASTRA USO FORNO); quando invece si posiziona a DX (sul simbolo dell’acqua), i gas
fluiscono vicino alla caldaia aumentando uniformemente la temperatura favorendo il riscaldamento dell’acqua al suo
interno (funzione cucina USO RISCALDAMENTO).
Registro ACCENSIONE (Figura 1 pos. E).
Sulla facciata della cucina, tra il corrimano di protezione e il registro fumi, si trova la leva di comando del registro di
accensione, riconoscibile da un pomolo cromato.
Questo registro va utilizzato solo per facilitare l’accensione del combustibile nella caldaia, tirare la leva verso
l’esterno della cucina (registro aperto).
IMPORTANTE : durante il normale funzionamento della cucina, la leva del registro deve rimanere tutta inserita
(spinta verso l’interno della cucina) in questo modo si evita un consumo eccessivo del combustibile
ed una scarsa resa della termocucina (registro chiuso).
3. NORME PER L’INSTALLAZIONE
L’installazione della termocucina e degli equipaggiamenti ausiliari, relativi all’impianto di riscaldamento, deve essere
conforme e tutte le Norme e Regolamentazioni attuali ed a quanto previsto dalla Legge.
L’installazione, i relativi collegamenti dell’impianto, la messa in servizio e la verifica del corretto funzionamento
devono essere eseguiti a regola d’arte da personale professionalmente autorizzato nel pieno rispetto delle norme
vigenti, sia nazionali, regionali, provinciali e comunali presenti nel paese in cui è stato installato l’apparecchio, nonché
delle presenti istruzioni.
L’installazione deve essere eseguita da personale autorizzato, che dov rilasciare all’acquirente una dichiarazione di
conformità dell’impianto, il quale si assumerà l’intera responsabilidell’installazione definitiva e del conseguente
buon funzionamento del prodotto installato.
Non vi sarà responsabilità da parte di La NORDICA S.p.A. in caso di mancato rispetto di tali precauzioni.
Prima dell’installazione, si consiglia di effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell’impianto onde
rimuovere eventuali residui che potrebbero compromettere il buon funzionamento dell’apparecchio.
IMPORTANTE:
a) In caso di fuoriuscite d’acqua chiudere l’alimentazione idrica ed avvisare con sollecitudine il servizio tecnico di
assistenza;
b) La pressione di esercizio dell’impianto deve essere periodicamente controllata.
c) In caso di non utilizzo della caldaia per un lungo periodo è consigliabile l’intervento del servizio tecnico di
assistenza per effettuare almeno le seguenti operazioni:
- chiudere i rubinetti dell’acqua sia dell’impianto termico sia del sanitario;
- svuotare limpianto termico e sanitario se c’è rischio di gelo.
La Nordica S.p.a. declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone provocati dall’impianto. Inoltre
non è responsabile del prodotto modificato senza autorizzazione e tanto meno per l’uso di ricambi non
originali.
Il Vostro abituale spazzacamino di zona deve essere informato sull’installazione della termocucina, affinché possa
verificarne il regolare collegamento alla canna fumaria ed il grado di efficienza di quest’ultima.
NON SI POSSONO EFFETTUARE MODIFICHE ALL’APPARECCHIO.
Prima dell’installazione, verificate se il Vostro pavimento può sopportare il peso della Termocucina.
ATTENZIONE: assicurarsi che l’apparecchio sia posto perfettamente in piano e che il diametro del tubo di
scarico dei fumi sia quello richiesto.
Non è concesso il collegamento di più stufe allo stesso camino.
Vi consigliamo di far verificare dal Vostro abituale spazzacamino di zona sia il collegamento al camino sia il sufficiente
afflusso d’aria per la combustione nel luogo d’installazione.
Il diametro dell’apertura per il collegamento al camino deve corrispondere per lo meno al diametro del tubo fumo.
L’apertura dovrebbe essere dotata di una connessione a muro per l’inserimento del tubo di scarico e di un rosone.
Il foro di scarico fumi non utilizzato deve essere ricoperto con il relativo tappo.
Le termocucine modello TERMOSUPREMA COMPACT DSA possono essere installate sia in un impianto a VASO di
espansione APERTO (cap.3.1) sia in un impianto a VASO di espansione CHIUSO (cap.3.2).
3.1. Vaso di espansione APERTO
L’impianto con vaso di espansione aperto, deve essere OBBLIGATORIAMENTE provvisto di:
1. VASO DI ESPANSIONE APERTO: avente una capacità pari al 10 % del contenuto d’acqua totale della
termocucina e dell’impianto. Questa va posizionata nel punto più alto dell’impianto almeno 2m sopra il radiatore
posto al livello più alto.
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione – IT – Rev.00
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2. TUBO DI SICUREZZA : che collega per la via più breve, senza tratti discendenti o sifonanti la mandata della
termocucina con la parte superiore della vaschetta descritta al punto 1.
Il tubo di sicurezza deve avere la sezione minima di 1’’.
3. TUBO DI CARICO : che collega il fondo della vaschetta del punto 1 con il tubo di ritorno dell’impianto. La
sezione minima deve essere di ¾’’.
Tutti questi elementi non devono per nessuna ragione avere organi di intercettazione interposti che possano
accidentalmente escluderli e devono essere posizionati in ambienti non esposti al gelo poiché, se dovessero
gelare, si potrebbe verificare la rottura o addirittura l’esplosione del corpo caldaia.
In caso di esposizione al gelo sarà opportuno aggiungere all’acqua dell’impianto una adeguata percentuale di
liquido antigelo che consenti di eliminare completamente il problema.
In nessun modo dovesserci circolazione d’acqua nella vaschetta fra il tubo di sicurezza ed il tubo di carico
poiché questa provoca l’ossigenazione dell’acqua stessa e la conseguente corrosione del corpo della
termocucina e dell’impianto in tempi molto brevi.
4. VALVOLA DI SCARICO TERMICO: costituisce una ulteriore sicurezza positiva in grado di prevenire
l’ebollizione anche in assenza di energia elettrica.
E’ costituita da un corpo valvola simile ad una valvola di sicurezza a pressione che, a differenza di questa, si
apre al raggiungimento di una temperatura pretarata (di solito 94 95° C) scaricando dalla mandata
dell’impianto acqua calda che verrà sostituita con altrettanta acqua fredda proveniente attraverso il tubo di carico
dalla vaschetta del vaso aperto smaltendo in questo modo il calore eccessivo.
5. VALVOLA DI SICUREZZA da 1,5bar: la massima pressione di esercizio ammessa per l’impianto è di 1,5bar
(pari a 15m di colonna d’acqua), pressioni superiori possono provocare deformazioni e rotture del corpo caldaia.
6. ALTRI DISPOSITIVI di sicurezza previsti dalla Normativa vigente in materia.
7. POMPA DI CIRCOLAZIONE : dovrebbe preferibilmente essere montata sul ritorno per evitare che possa
disinnescarsi a temperature dell’acqua molto elevate accertandosi però che non faccia circolare l’acqua nella
vaschetta del vaso aperto altrimenti provocherebbe una continua ossigenazione dell’acqua con conseguente,
rapida, corrosione del corpo caldaia.
Deve inoltre essere collegata elettricamente in modo da funzionare solamente quando la temperatura dell’acqua
supera i 65-70° C ; per ottenere questo si potrà usare la centralina elettronica fornibile come OPTIONAL
assieme alla termocucina, oppure utilizzando un termostato a bracciale montato immediatamente sulla mandata
e tarato appunto a 65-70° C.
8. VALVOLA MISCELATRICE TERMOSTATICA AUTOMATICA – (vedi capitolo 3.3)
IMPORTANTE: i sensori di sicurezza della temperatura devono essere a bordo macchina o a una distanza non
maggiore di 30 cm dal collegamento di mandata del termoprodotto.
Qualora i termoprodotti non siano provvisti di tutti i dispostivi, quelli mancanti possono essere installati sulla tubazione
di mandata del termoprodotto entro una distanza dal termoprodotto non maggiore di 1 m.
ATTENZIONE: Per nessuna ragione si deve accendere il fuoco se prima l’impianto non sia stato
completamente riempito d’acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo di
tutta la struttura. Il riempimento dell’impianto deve essere fatto tramite il tubo di carico direttamente
dalla vaschetta del vaso aperto in modo da evitare che una eccessiva pressione della rete idrica
deformi il corpo caldaia della termostufa.
L’impianto va tenuto costantemente pieno d’acqua anche nei periodi in cui non è richiesto l’uso della termostufa.
Durante il periodo invernale un’eventuale non attività va affrontata con l’aggiunta di sostanze antigelo.
3.2. Vaso di espansione CHIUSO
L’impianto con vaso di espansione CHIUSO, deve essere OBBLIGATORIAMENTE provvisto di:
1. VALVOLA DI SICUREZZA da 3 bar: la massima pressione di esercizio ammessa per l’impianto è di 3 bar (pari
a 30 m di colonna d’acqua), pressioni superiori possono provocare deformazioni e rotture del corpo caldaia.
2. VALVOLA MISCELATRICE TERMOSTATICA AUTOMATICA – (vedi capitolo 3.3)
3. VALVOLA DI SCARICO TERMICO o SCARICO DI SICUREZZA TERMICA (a sicurezza positiva, cioè in caso di
guasto della valvola questa continua a scaricare lo stesso)
4. VASO DI ESPANSIONE CHIUSO
5. TERMOSTATO DI COMANDO DEL CIRCOLATORE
6. TERMOSTATO DI ATTIVAZIONE DELL’ALLARME ACUSTICO
7. ALLARME ACUSTICO
8. INDICATORE DI TEMPERATURA
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
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Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione – IT – Rev.00
9. INDICATORE DI PRESSIONE
10. SISTEMA DI CIRCOLAZIONE
IMPORTANTE: i sensori di sicurezza della temperatura devono essere a bordo macchina o a una distanza non
maggiore di 30 cm dal collegamento di mandata del termoprodotto.
Qualora i termoprodotti non siano provvisti di tutti i dispostivi, quelli mancanti possono essere installati sulla tubazione
di mandata del termoprodotto entro una distanza dal termoprodotto non maggiore di 1 m.
OBBLIGATORIAMENTE i termoprodotti per il riscaldamento di tipo domestico inseriti in impianti di riscaldamento a
VASO CHIUSO devono essere dotati, al loro interno, di un circuito di raffreddamento predisposto dal costruttore
dell’apparecchio, attivato da una valvola di sicurezza termica (vedi capitolo 3.4) che non richieda energia ausiliaria
e tale da garantire che non venga superata la temperatura limite imposta dalla norma. Il collegamento tra il gruppo di
alimentazione e la valvola deve essere privo di intercettazioni. La pressione a monte del circuito di raffreddamento
deve essere di almeno 1,5 bar.
3.3. VALVOLA MISCELATRICE TERMOSTATICA AUTOMATICA - Figura 2
La valvola miscelatrice termostatica automatica trova applicazione nei termoprodotti a combustibile solido in
quanto previene il ritorno di acqua fredda nello scambiatore.
Le tratte 1 e 3 sono sempre aperte e, assieme alla pompa installata sul ritorno (R), garantiscono la circolazione
dell’acqua all’interno dello scambiatore della caldaia a biomassa (CB).
Una elevata temperatura di ritorno permette di migliorare l’efficienza, riduce la formazione di condensa dei fumi e
allunga la vita della caldaia.
Le valvole in commercio presentano svariate tarature, La NORDICA consiglia l’utilizzo del modello 55°C con
connessioni idrauliche da 1”. Una volta raggiunta la temperatura di taratura della valvola, viene aperta la tratta 2
e l’acqua della caldaia va all’impianto attraverso la mandata (M).
IMPORTANTE
la mancata installazione del dispositivo fa decadere la garanzia dello scambiare di calore.
3.4. VALVOLA SCARICO TERMICO (NON FORNITA) - Figura 3
I termoprodotti a combustibile solido devono essere installati con le sicurezze previste dalle vigenti leggi in materia.
A tale scopo la termostufa è munita di uno serpentino di scarico termico.
Il serpentino di scarico termico dovessere collegato da un lato alla rete idrica (A) e dall’altro alla rete di drenaggio
(C). La valvola di scarico termico, il cui bulbo andrà collegato all’attacco B, al raggiungimento della temperatura di
sicurezza abilita l’ingresso di acqua fredda nel serpentino contenuto nella caldaia, scaricando l’eccesso termico
tramite il tubo C verso uno scarico opportunamente installato.
La pressione a monte del circuito di raffreddamento deve essere di almeno 1,5 bar.
Figura 2
Figura 3
TERMOPRODOTTO
55°
3
2
1
M
R
CB
B
A
C
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione – IT – Rev.00
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4. SICUREZZA ANTINCENDIO
Nell’installazione della termocucina devono essere osservate le seguenti misure di sicurezza:
a) la distanza minima da elementi costruttivi ed oggetti infiammabili e sensibili al calore (mobili, rivestimenti di legno,
stoffe ecc.) deve essere di 20 cm dal retro e da entrambi i lati; al fine di assicurare un sufficiente isolamento
termico (vedi Figura 4 A).
b) davanti alla porta del focolare, nell’area di radiazione della stessa, non deve esserci alcun oggetto o materiale di
costruzione infiammabile e sensibile al calore a meno di 100 cm di distanza. Tale distanza può essere ridotta a
40 cm qualora venga installata una protezione, retroventilata e resistente al calore, davanti all’intero componente
da proteggere. Tutte le distanze minime di sicurezza sono indicate sulla targhetta del prodotto e non si
deve scendere al di sotto delle stesse.
c) qualora la termocucina venga installata su un pavimento di materiale infiammabile, bisogna prevedere un
sottofondo ignifugo, per esempio una pedana d'acciaio (dimensioni secondo l’ordinamento regionale). Il
sottofondo deve sporgere frontalmente di almeno 50 cm e lateralmente di almeno 30 cm oltre all’apertura della
porta di carico (vedi Figura 4 B).
d) sopra la termocucina non devono essere presenti componenti infiammabili (es. mobili - pensili).
La termocucina deve funzionare esclusivamente con il cassetto cenere inserito. I residui solidi della combustione
(ceneri) devono essere raccolti in un contenitore ermetico e resistente al fuoco. La termocucina non deve mai essere
accesa in presenza di emissioni gassose o vapori (per esempio colla per linoleum, benzina ecc.). Non depositate
materiali infiammabili nelle vicinanze della termocucina.
Durante la combustione viene sprigionata energia termica che comporta un marcato riscaldamento delle superfici, di
porte, maniglie, comandi, vetri, tubo fumi ed eventualmente della parte anteriore dell’apparecchio. Evitate il contatto
con tali elementi senza un corrispondente abbigliamento protettivo o senza utensili accessori (guanti resistenti al
calore, dispositivi di comando).
Fate in modo che i bambini siano consapevoli di questi pericoli e teneteli lontani dal focolare durante il suo
funzionamento.
Quando si utilizza un combustibile errato o troppo umido, a causa di depositi presenti nella canna fumaria si potrebbe
avere un incendio della stessa.
4.1. PRONTO INTERVENTO
Se si manifesta un incendio nel collegamento o nella canna fumaria :
a) Chiudere la porta di caricamento e del cassetto cenere.
b) Chiudere i registri dell’aria comburente
c) Spegnere tramite l’uso di estintori ad anidride carbonica ( CO2 a polveri )
d) Richiedere l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco
Non spegnere il fuoco con l’uso di getti d’acqua.
Quando la canna fumaria smette di bruciare farla verificare da uno specialista per individuare eventuali crepe o punti
permeabili.
Figura 4
A B
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
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Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione – IT – Rev.00
5. CANNA FUMARIA
Requisiti fondamentali per un corretto funzionamento dell’apparecchio:
la sezione interna deve essere preferibilmente circolare;
essere termicamente isolata ed impermeabile e costruita con
materiali idonei a resistere al calore, ai prodotti della combustione
ed alle eventuali condense;
essere priva di strozzature ed avere andamento verticale con
deviazioni non superiori a 45°;
se già usata deve essere pulita;
rispettare i dati tecnici del manuale di istruzioni;
Qualora le canne fumarie fossero a sezione quadrata o rettangolare gli
spigoli interni devono essere arrotondati con raggio non inferiore a 20
mm. Per la sezione rettangolare il rapporto massimo tra i lati deve essere
1,5.
Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. Si
consiglia un’altezza minima di 4 m.
Sono vietate e pertanto pregiudicano il buon funzionamento
dell’apparecchio: fibrocemento, acciaio zincato, superfici interne ruvide e
porose. In Figura 5 sono riportati alcuni esempi di soluzione.
La sezione minima deve essere di 4 dm
2
(per esempio 20x20cm) per
gli apparecchi il cui diametro di condotto è inferiore a 200mm, o
6,25dm
2
(per esempio 25x25cm) per gli apparecchi con diametro
superiore a 200mm.
Il tiraggio creato dalla vostra canna fumaria deve essere sufficiente
ma non eccessivo.
Una sezione della canna fumaria troppo importante può presentare un
volume troppo grande da riscaldare e dunque provocare delle difficoltà di
funzionamento dell’apparecchio; per evitare ciò provvedete ad intubare la
stessa per tutta la sua altezza. Una sezione troppo piccola provoca una
diminuzione del tiraggio.
La canna fumaria deve essere adeguatamente distanziata da
materiali infiammabili o combustibili mediante un opportuno
isolamento o un’intercapedine d’aria.
E’ vietato far transitare allinterno della stessa tubazioni di impianti o
canali di adduzione d’aria. E’ proibito inoltre praticare aperture mobili o
fisse, sulla stessa, per il collegamento di ulteriori apparecchi diversi (Vedi capitolo .17 ).
5.1. POSIZIONE DEL COMIGNOLO
Il tiraggio della canna fumaria dipende anche dall’idoneità del comignolo.
È pertanto indispensabile che, se costruito artigianalmente, la sezione di uscita sia più di due volte la sezione interna
della canna fumaria.
Dovendo sempre superare il colmo del tetto, il comignolo dov assicurare lo scarico anche in presenza di vento
(Figura 6).
Il comignolo deve rispondere ai seguenti requisiti:
avere sezione interna equivalente a quella del camino.
avere sezione utile d’uscita doppia di quella interna della canna fumaria.
essere costruito in modo da impedire la penetrazione nella canna fumaria di pioggia, neve e di qualsiasi
corpo estraneo.
essere facilmente ispezionabile, per eventuali operazioni di manutenzione e pulizia.
Figura 5
Figura 6
(1) Comignolo industriale
ad elementi
prefabbricati,
consente un ottimo
smaltimento dei fumi.
(2) Comignolo artigianale.
La giusta sezione di uscita
deve essere minimo 2 volte
la sezione interna della
canna fumaria, ideale 2,5
volte.
(3) Comignolo per canna
fumaria in acciaio con
cono intern
o deflettore
dei fumi.
(1) Canna fumaria in acciaio AISI 316
con doppia camera isolata con
materiale resistente a 40C.
Efficienza 100% ottima.
(2) Canna fumaria in refrattario con
doppia camera isolata e
rivestimento esterno in calcestruzzo
alleggerito.
Efficienza 100% ottima.
(3) Canna fumaria tradizionale in argilla
sezione quadrata con intercapedini.
Efficienza 80% ottima.
(4) Evitare canne fumarie con sezione
rettangolare interna il cui rapporto
sia diverso dal disegno.
Efficienza 40% mediocre.
A+1/2A
A
Max.
A+1/2A
(3)
(1)
(2)
(4)
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione – IT – Rev.00
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Figura 7
Figura 8
COMIGNOLI DISTANZE E POSIZIONAMENTO
UNI 10683/98
Inclinazione del tetto Distanza tra il colmo e il camino
Altezza minima del camino
(misurata dallo sbocco)
α
αα
α
A (m) H (m)
< 1,85 m 0,50 m oltre il colmo
15°
> 1,85 m 1,00 m dal tetto
< 1,50 m 0,50 m oltre il colmo
30°
> 1,50 m 1,30 m dal tetto
< 1,30 m 0,50 m oltre il colmo
45°
> 1,30 m 2,00 m dal tetto
< 1,20 m 0,50 m oltre il colmo
60°
> 1,20 m 2,60 m dal tetto
Figura 9
(1) Il comignolo non deve avere ostacoli entro i 10 m da muri,
falde ed alberi. In caso contrario innalzare lo stesso d’almeno
1 m sopra l’ostacolo.
Il comignolo deve oltrepassare il colmo del tetto d’almeno 1 m.
2 m
10 m
1
m
>
_
A >A
0,5 m
H min.
α
(2)Tetto
(1)Asse colmo
50 cm
(1) In caso di canne fumarie affiancate un comignolo dov
sovrastare l’altro d’almeno 50 cm al fine d’evitare
trasferimenti di pressione tra le canne stesse.
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
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Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione – IT – Rev.00
6. COLLEGAMENTO AL CAMINO
Le cucine con chiusura automatica della porta (tipo 1) devono obbligatoriamente funzionare, per motivi di sicurezza,
con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l’eventuale rimozione della
cenere).
Le cucine con le porte non a chiusura automatica (tipo 2) devono essere collegate ad una propria canna fumaria . Il
funzionamento con porta aperta è consentito soltanto previa sorveglianza.
ATTENZIONE: qualora il collegamento attraversi particolari composti da materiali infiammabili, nel raggio di 20cm
attorno al tubo tutti i materiali infiammabili devono essere sostituiti da materiali ignifughi e resistenti al
calore.
Per un buon funzionamento dell’apparecchio è essenziale che nel luogo d’installazione venga immessa sufficiente
aria per la combustione (vedi paragrafo 7).
Il tubo di collegamento alla canna fumaria deve essere più corto possibile, rettilineo ed a tenuta stagna.
Il collegamento deve essere eseguito con tubi stabili e robusti (Vi consigliamo uno spessore di 2 mm) ed essere
fissato ermeticamente alla canna fumaria. Il diametro interno del tubo di collegamento deve corrispondere al diametro
esterno del tronchetto di scarico fumi della cucina (DIN 1298).
La depressione al camino (TIRAGGIO) deve essere di almeno 17 Pascal (=1.7 mm di colonna d’acqua). La
misurazione deve essere fatta sempre ad apparecchio caldo (resa calorifica nominale). Quando la depressione
supera i 20 Pascal (2 mm di colonna d’acqua) è necessario ridurre la stessa con l’installazione di un regolatore di
tiraggio supplementare (valvola a farfalla) sul tubo di scarico o nel camino.
7. AFFLUSSO D’ARIA NEL LUOGO D’INSTALLAZIONE DURANTE LA COMBUSTIONE
Poiché le termocucine ricavano la loro aria di combustione dal locale di installazione, è essenziale che nel luogo
stesso venga immessa una sufficiente quantità d’aria. In caso di finestre e porte a tenuta stagna (es. case costruite
con il criterio di risparmio energetico) è possibile che l’ingresso di aria fresca non venga più garantito e questo
compromette il tiraggio dell’apparecchio, il vostro benessere e la vostra sicurezza. Bisogna pertanto garantire una
alimentazione aggiuntiva di aria fresca mediante una presa d’aria esterna posta nelle vicinanze dell’apparecchio
oppure tramite la posa di una conduttura per laria di combustione che porti verso l’esterno od in un vicino locale
areato, ad eccezione del locale caldaia o garage (VIETATO).
Il tubo di collegamento deve essere liscio con un diametro minimo di 120 mm, deve avere una lunghezza massima di
4 m e presentare non più di tre curve. Qualora questo sia collegato direttamente con l’esterno deve essere dotato di
un apposito frangivento.
L’entrata dellaria per la combustione nel luogo d’installazione non deve essere ostruita durante il funzionamento della
termocucina. E’ assolutamente necessario che negli ambienti, in cui vengono fatte funzionare termocucine con un
tiraggio naturale del camino, venga immessa tanta aria quanta ne è necessaria per la combustione, ossia fino a 25
m³/ora. Il naturale ricircolo dell’aria deve essere garantito da alcune aperture fisse verso l’esterno, la loro grandezza è
stabilita da relative normative in materia. Chiedete informazioni al Vostro spazzacamino di fiducia. Le aperture
devono essere protette con delle griglie e non devono mai essere otturate. Una cappa di estrazione (aspirante)
installata nella stessa stanza od in una confinante provoca una depressione nell’ambiente. Questo provoca la
fuoriuscita di gas combusti (fumo denso, odore); é dunque necessario assicurare un maggiore afflusso di aria fresca.
La depressione di una cappa aspirante può, nella peggiore delle ipotesi, trasformare la canna fumaria della
termocucina in presa d’aria esterna risucchiando i fumi nell’ambiente con conseguenze gravissime per le
persone.
8. COMBUSTIBILI AMMESSI / NON AMMESSI
I combustibili ammessi sono ceppi di legna. Si devono utilizzare esclusivamente ceppi di legna secca
(contenuto dacqua max 20%). I pezzi di legna dovrebbero avere una lunghezza di circa 30 cm ed una
circonferenza di 15 - 18 cm max.
La legna usata come combustibile deve avere un contenuto d’umidità inferiore al 20% e la si ottiene con un tempo di
essiccazione di almeno un anno (legno tenero) o di due anni (legno duro) collocandola in un luogo asciutto e ventilato
(per esempio sotto una tettoia). La legna umida rende l’accensione più difficile, poiché è necessaria una maggiore
quantità d’energia per far evaporare l’acqua presente. Il contenuto umido ha inoltre lo svantaggio, con l’abbassarsi
della temperatura, di far condensare lacqua prima nel focolare e quindi nel camino. La legna fresca contiene circa il
60% di H
2
O, perciò non è adatta ad essere bruciata.
Tra gli altri non possono essere bruciati: resti di carbone, ritagli, cascami di corteccia e pannelli, legna umida
o trattata con vernici, materiali di plastica; in tal caso decade la garanzia sull’apparecchio.
Carta e cartone devono essere utilizzati solo per l’accensione. La combustione di rifiuti è vietata e danneggerebbe
inoltre la termocucina e la canna fumaria, provocando inoltre danni alla salute ed in virtù del disturbo olfattivo a
reclami da parte del vicinato.
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione – IT – Rev.00
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La legna non è un combustibile a lunga durata e pertanto non è possibile un riscaldamento continuo della
termocucina durante la notte.
* LEGNI RESINOSI POCO ADATTI PER LA TERMOCUCINA
ATTENZIONE: L'uso continuo e prolungato di legna particolarmente ricca di oli aromatici (p.e. Eucalipto,
Mirto, etc.) provoca il deterioramento (sfaldamento) repentino dei componenti in ghisa
presenti nel prodotto.
9. ACCENSIONE
ATTENZIONE : Per nessuna ragione si dovrà accendere il fuoco prima che l’impianto non sia stato
completamente riempito d’acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo a
tutta la struttura.
IMPORTANTE: alla prima accensione è inevitabile che venga prodotto un odore sgradevole (dovuto
all’essiccamento dei collanti nella cordicella di guarnizione o delle vernici protettive), che sparisce
dopo un breve utilizzo. Deve comunque essere assicurata una buona ventilazione
dell’ambiente. Alla prima accensione Vi consigliamo di caricare una quantità ridotta di combustibile
e di aumentare lentamente la resa calorifica dell’apparecchio.
Per effettuare una corretta prima accensione dei prodotti trattati con vernici per alte temperature, occorre sapere
quanto segue:
i materiali di costruzione dei prodotti in questione non sono omogenei, infatti coesistono parti in ghisa e in acciaio.
la temperatura alla quale il corpo del prodotto è sottoposto non è omogenea: da zona a zona si registrano
temperature variabili dai 300 °C ai 500 °C;
durante la sua vita, il prodotto è sottoposto a cicli alternati di accensioni e di spegnimento durante la stessa
giornata e a cicli di intenso utilizzo o di assoluto riposo al variare delle stagioni;
la termocucina nuova, prima di potersi definire rodata, dovrà essere sottoposta a diversi cicli di avviamento per
poter consentire a tutti i materiali ed alla vernice di completare le varie sollecitazioni elastiche;
in particolare inizialmente si potrà notare l’emissione di odori tipici dei metalli sottoposti a grande sollecitazione
termica e di vernice ancora fresca. Tale vernice, sebbene in fase di costruzione venga cotta a 250°C per qualche
ora, dovrà superare più volte e per una certa durata la temperatura di 350°C, prima di incorporarsi perfettamente
con le superfici metalliche
Diventa quindi importante seguire questi piccoli accorgimenti in fase di accensione:
1. Assicuratevi che sia garantito un forte ricambio d'aria nel luogo dove è installato l'apparecchio.
2. Nelle prime accensioni, non caricare eccessivamente la camera di combustione (circa metà della quantità
indicata nel manuale d'istruzioni) e tenere il prodotto acceso per almeno 6-10 ore di continuo, con i registri
meno aperti di quanto indicato nel manuale d'istruzioni.
3. Ripetere questa operazione per almeno 4-5 o più volte, secondo la Vostra disponibilità.
4. Successivamente caricare sempre p (seguendo comunque quanto descritto sul libretto di istruzione
relativamente al massimo carico) e tenere possibilmente lunghi i periodi di accensione evitando, almeno in
questa fase iniziale, cicli di accensione-spegnimento di breve durata.
5. Durante le prime accessioni nessun oggetto dovrebbe essere appoggiato sulla termocucina ed in particolare
sulle superfici laccate. Le superfici laccate non devono essere toccate durante il riscaldamento.
6. Una volta superato il “rodaggio” si potrà utilizzare il Vostro prodotto come il motore di un’auto, evitando bruschi
riscaldamenti con eccessivi carichi.
Specie Kg/mc
KWh/kg
Umidità 20%
Faggio 750 4,0
Cerro 900 4,2
Olmo 640 4,1
Pioppo 470 4,1
Larice* 660 4,4
Abete rosso* 450 4,5
Pino silvestre* 550 4,4
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Per accendere il fuoco consigliamo di usare piccoli listelli di legno con carta oppure altri mezzi di accensione in
commercio, escluse tutte le sostanze liquide come per es. alcool, benzina, petrolio e simili.
Seguire quindi quanto segue:
Aprire il registro accensione per agevolare lo scarico dei fumi, posizionare il registro come indicato al capitolo
2 pos.E (si deve aprire anche l’eventuale valvola a farfalla posta sul tubo di scarico fumi).
Posizionare la manopola del termostato sulla posizione 5 (massima apertura).
Aprire il registro dell’aria primaria (posto sulla porta cenere).
Dopo aver innescato il fuoco con piccoli pezzi di legna e aspettato che sia ben acceso, regolare il termostato
sulla pozione corrispondente al calore desiderato.
Portare il registro fumi nella posizione forno, tirando la leva.
Quando la legna comincia ad ardere si può caricare altro combustibile, chiudere il registro dell’aria primaria e
controllare la combustione mediante l’aria secondaria secondo le indicazioni del paragrafo 10. Durante questa fase
non lasciare mai la cucina senza supervisione.
ATTENZIONE: durante le prime accensioni potrà avvenire una consistente condensazione dei fumi con una
piccola fuoriuscita d’acqua dalla termocucina ; questo è un fenomeno destinato a sparire in
brevissimo tempo, se invece dovesse risultare persistente sarà necessario far controllare il
tiraggio della canna fumaria.
Non si deve mai sovraccaricare la termocucina. Troppo combustibile e troppa aria per la combustione
possono causare surriscaldamento e quindi danneggiare la termocucina. I danni causati da surriscaldamento
non sono coperti da garanzia.
10. FUNZIONAMENTO NORMALE
ATTENZIONE: Per nessuna ragione si dovrà accendere il fuoco prima che limpianto non sia stato
completamente riempito d’acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo a
tutta la struttura.
Gli apparecchi con chiusura automatica della porta (tipo 1) devono obbligatoriamente funzionare, per motivi di
sicurezza, con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l’eventuale
rimozione della cenere ).
Gli apparecchi con le porte non a chiusura automatica (tipo 2) devono essere collegati ad una propria canna fumaria.
Il funzionamento con porta aperta è consentito soltanto previa sorveglianza.
IMPORTANTE: Per motivi di sicurezza la porta del focolare deve essere aperta solamente durante la fase di
accensione e per fare le ricariche di legna mentre durante il funzionamento e durante i periodi
di non utilizzo deve rimanere chiusa.
Il potere calorifico nominale della termocucina viene raggiunto con un tiraggio (depressione) minimo di 17Pa ( =1.7
mm di colonna d’acqua ).
Bisogna pertanto usare la termocucina sempre con porta chiusa per evitare l’effetto forgia.
Non si deve mai sovraccaricare la termocucina. Troppo combustibile e troppa aria per la combustione
possono causare surriscaldamento e quindi danneggiare la termocucina. I danni causati da surriscaldamento
non sono coperti da garanzia.
Con i registri posti sulla facciata della termocucina viene regolata l’emissione di calore del focolare. Essi devono
essere aperti secondo il bisogno calorifico. La migliore combustione (emissioni minime) viene raggiunta quando,
caricando legna, la maggior parte dell’aria per la combustione passa attraverso il registro dell’aria secondaria.
IMPORTANTE: durante il normale funzionamento della cucina, la leva del registro Figura 1 pos. E deve rimanere
tutta inserita (spinta verso l’interno della cucina) in questo modo si evita un consumo eccessivo del
combustibile (registro chiuso).
La regolazione dei registri necessaria per l’ottenimento della resa calorifica nominale è la seguente:
Combustibile Aria primaria Aria secondaria
LEGNA CHIUSO APERTO completamente
L’intensidella combustione e quindi la resa calorifica della Vostra termocucina è influenzata dal camino. Un buon
tiraggio del camino richiede una regolazione minore quantità d’aria per la combustione, mentre uno scarso tiraggio
necessita di una maggiore quantità.
IMPORTANTE: per verificare la buona combustione della termocucina verificate che il fumo che esce dal camino sia
trasparente. Se è bianco significa che la termocucina non è regolata correttamente o la legna è
troppo bagnata; se invece il fumo è grigio o nero è segno che la combustione non è completa(è
necessario una maggiore quantità di aria secondaria).
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11. USO DEL FORNO
Dopo aver pulito la griglia del focolare caricate del combustibile. Grazie all’apporto d’aria per la combustione la
temperatura del forno può essere sensibilmente influenzata. Un sufficiente tiraggio al camino e dei canali ben puliti
per il flusso dei fumi roventi attorno al forno sono fondamentali per un buon risultato di cottura. Il registro dei fumi
deve essere tirato completamente verso la facciata della termocucina.
La padella forno può essere collocata su diversi piani. Torte spesse e arrosti grandi sono da inserire al livello più
basso. Torte piatte e biscotti vanno al livello medio. Il livello superiore può essere utilizzato per riscaldare o rosolare.
La termocucina è dotata di una griglia focolare in ghisa sollevabile tramite un’apposita manovella. La posizione
superiore ottimizza l’uso della piastra mentre quella inferiore ottimizza il riscaldamento dell’acqua e del forno.
12. UTILIZZO CORRETTO PER IL RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO.
Per poter ottenere i migliori risultati nell’utilizzo come riscaldamento centralizzato è necessario avere ben chiari alcuni
concetti base.
L’impianto funzionerà molto bene solo quando sarà arrivato a regime ed avrà la pompa sempre in movimento; solo in
questa condizione infatti l’acqua proveniente dall’impianto sarà sufficientemente calda da impedire fenomeni di
condensazione all’interno del corpo caldaia; se al contrario l’impianto verrà gestito ad una potenza troppo ridotta,
l’impianto tenderà a funzionare in modo intermittente.
In pratica avverrà che la pompa funzionesolamente per brevi periodi e solamente quando l’acqua supera i 70°C
ma, ogni volta che l’acqua fredda che ritorna dall’impianto av fatto scendere la temperatura al di sotto di questo
limite, questa si fermerà in attesa che ritorni appunto a 70° C.
Durante questi periodi di pausa lacqua dei radiatori tenderà a raffreddarsi tornando a sua volta fredda in caldaia
quando la pompa sarà nuovamente in grado di ripartire.
Con questa modalità di funzionamento i radiatori saranno sempre freddi nella parte più bassa e così pure anche la
parte inferiore del corpo caldaia rimarrà sempre quasi fredda consentendo la condensazione dei fumi e dei vapori
acidi che, a lungo andare ne potranno provocare la corrosione.
Per evitare questo grave inconveniente sarà necessario regolare l’aria di combustione in modo che il calore generato
sia in grado di mantenere costantemente la pompa in funzione; solo così infatti sapossibile riscaldare in modo
uniforme i radiatori causando un ritorno di acqua calda in caldaia tale da impedire la condensazione dei fumi e la
conseguente corrosione.
Per ottenere questo risultato bisognerà regolare la serranda dell’aria primaria (Figura 1 pos.A) a 1/3 di apertura, L’aria
secondaria (Figura 1 pos.B) tutta aperta, mentre la manopola della serranda termostatica (Termostato automatico
Figura 1 pos.C) andrà regolata in modo che la temperatura dell’acqua in caldaia si stabilizzi fra i 70 – 80 ° C operando
nel seguente modo.
Se regolando la serranda in posizione 3 dopo un paio di ore di funzionamento la temperatura dell’acqua non si sarà
ancora stabilizzata consentendo un funzionamento continuo della pompa, sarà necessario aumentare l’apertura
provando ad impostarla sulla posizione 5.
Se in posizione 5 la temperatura, dopo un po’ di tempo arriverà a 80 85°C sarà opportuno portare la regolazione
sulla posizione 4 perché sarebbe eccessiva, se invece si stabilizzerà fra i 70 80°C andrà bene e pot sempre
essere lasciata in quella posizione.
13. MANCANZA DI ENERGIA ELETTRICA
Nell’eventualità di un’improvvisa interruzione di erogazione dell’energia elettrica durante il normale funzionamento
dell’impianto, sarà necessario compiere queste semplici manovre per evitare che la caldaia possa andare in
ebollizione in seguito al mancato funzionamento della pompa.
1 Alzare al massimo la griglia mobile del focolare per ridurre la superficie di scambio esposta al calore della
fiamma.
2 Chiudere i registri dell’aria primaria e secondaria nonché portare in posizione 0 la manopola del termostato
modulante fissata sulla parte destra del dorso della termocucina in modo da bloccare completamente lentrata
dell’aria comburente.
3 Aprire la porta del forno in modo da favorire lo smaltimento del calore interno.
4 Aprire il registro fumi spingendo il pomello posto sul lato destro del telaio; in questo modo si devierà verso il
camino il calore residuo ancora prodotto.
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14. FUNZIONAMENTO NEI PERIODI DI TRANSIZIONE
ATTENZIONE: Per nessuna ragione si dovrà accendere il fuoco prima che limpianto non sia stato
completamente riempito d’acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo a
tutta la struttura. L’impianto va tenuto costantemente pieno d’acqua anche nei periodi in cui non è
richiesto l’uso della termocucina. Durante il periodo invernale un’eventuale non attiviva affrontata
con l’aggiunta di sostanze antigelo.
Durante il periodo di transizione, ovvero quando le temperature esterne sono più elevate ,in caso di improvviso
aumento della temperatura si possono avere dei disturbi alla canna fumaria che fanno si che i gas combusti non
vengono aspirati completamente. I gas di scarico non fuoriescono più completamente (odore intenso di gas).
In tal caso scuotete più frequentemente la griglia e aumentate l’aria per la combustione. Caricate in seguito una
quantità ridotta di combustibile facendo che questo bruci più rapidamente ( con sviluppo di fiamme ) e si stabilizzi
così il tiraggio della canna fumaria. Controllate quindi che tutte le aperture per la pulizia e i collegamenti al camino
siano ermetici.
14.1. UTILIZZO COME NORMALE CUCINA.
ATTENZIONE: Per nessuna ragione si deve accendere il fuoco se prima l’impianto non sia stato
completamente riempito d’acqua; il farlo comporterebbe un danneggiamento gravissimo di
tutta la struttura.
Volendo utilizzare la termocucina solamente per la cottura dei cibi ad esempio durante il periodo estivo bisognerà
alzare al massimo la griglia mobile in modo da escludere il più possibile le superfici di scambio in grado di cedere
calore all’acqua ;il registro fumi andrà tenuto aperto in modo da favorire la fuoriuscita dei fumi caldi dopo aver
scaldato la piastra in ghisa.
Onde evitare l’ebollizione dell’acqua nella caldaia, quando la termocucina è in funzione, la pompa di circolazione
dovrà essere in funzione per poter smaltire sui radiatori il calore ceduto all’acqua dalla caldaia.
15. MANUTENZIONE E CURA
Fate controllare dal Vostro spazzacamino responsabile di zona la regolare installazione della termocucina, il
collegamento al camino e l’aerazione.
Per la pulizia delle parti smaltate usare acqua saponata o detergenti non abrasivi o chimicamente aggressivi.
Qualora i componenti cromati dovessero diventare azzurrognoli a causa di un surriscaldamento, ciò può essere
risolto con un adeguato prodotto per la pulizia.
IMPORTANTE: si possono usare esclusivamente parti di ricambio espressamente autorizzate ed offerte da La
Nordica. In caso di bisogno Vi preghiamo di rivolgerVi al Vs rivenditore specializzato.
L’ APPARECCHIO NON PUÒ ESSERE MODIFICATO!
15.1. PULIZIA CANNA FUMARIA
La corretta procedura di accensione, l’utilizzo di quantità e tipi di combustibili idonei, il corretto posizionamento del
registro dellaria secondaria, il sufficiente tiraggio del camino e la presenza d’aria comburente sono indispensabili per
il funzionamento ottimale dell’apparecchio. Almeno una volta l’anno è consigliabile eseguire una pulizia completa, o
qualora sia necessario (problemi di malfunzionamento con scarsa resa). Questa operazione, fatta esclusivamente
a cucina fredda, dovrebbe essere svolta da uno spazzacamino che contemporaneamente può effettuare
un’ispezione.
Il vano di raccolta dei fumi può essere pulito attraverso lo sportello
posto sotto il forno (dopo aver tolto le due viti che fissano lo stesso alla
facciata della cucina Figura 10), oppure dall’alto.
A tale scopo rimuovete i cerchi della piastra di cottura e smontate il
tubo-fumi dal tronchetto di scarico. La pulizia può essere effettuata con
l’aiuto di una spazzola e di un aspiratore.
Fate attenzione che dopo la pulizia tutte le parti smontate vengano
reinstallate in modo ermetico.
Figura 10
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione – IT – Rev.00
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15.2. PULIZIA VETRO
Tramite uno specifico ingresso dell’aria secondaria la formazione di deposito di sporco, sul vetro della porta, viene
efficacemente rallentata. Non può comunque mai essere evitata con lutilizzo dei combustibili solidi (es. legna umida )
e questo non è da considerarsi come un difetto dell’apparecchio .
IMPORTANTE: la pulizia del vetro panoramico deve essere eseguita solo ed esclusivamente a termocucina
fredda per evitarne l’esplosione. Non usare comunque panni, prodotti abrasivi o chimicamente
aggressivi.
ROTTURA DEI VETRI: i vetri essendo in vetroceramica resistenti fino ad uno sbalzo termico di 750°C, no n
sono soggetti a shock termici. La loro rottura può essere causata solo da shock meccanici (urti o chiusura
violenta della porta ecc.). Pertanto la sostituzione non è in garanzia .
15.3. PULIZIA CASSETTO CENERE
Tutte le termocucine LA NORDICA hanno una griglia focolare ed un cassetto per la raccolta della ceneri. Vi
consigliamo di svuotare periodicamente il cassetto dalla cenere e di evitarne il riempimento totale, per non
surriscaldare la griglia. Inoltre Vi consigliamo di lasciare sempre 3-4 cm di cenere nel focolare.
ATTENZIONE: le ceneri tolte dal focolare vanno riposte in un recipiente di
materiale ignifugo dotato di un coperchio stagno. Il recipiente
va posto su di un pavimento ignifugo, lontano da materiali
infiammabili fino allo spegnimento e raffreddamento completo
delle ceneri.
IMPORTANTE: se per un qualsiasi motivo viene tolta la griglia dal focolare,
nel riporla è IMPORTANTE che la parte piana con i passaggi della cenere più
stretti sia rivolta verso l’alto, al contrario risulta difficoltoso rimuovere le ceneri
dalla griglia.
(vedi Figura 11).
15.4. MANUTENZIONE DELL’IMPIANTO IDRAULICO
Ad impianto spento, una volta all’anno, eseguire le seguenti verifiche:
controllare la funzionalità e l’efficienza delle valvole di scarico termico e di sicurezza. Qualora queste fossero
difettose contattare l’installatore autorizzato. E’ TASSATIVAMENTE VIETATO LA RIMOZIONE O
MANOMISSIONE DI TALI SICUREZZE.
Verificare l’isolamento termico del tubo di riempimento e del tubo di sicurezza.
Accertarsi che l’impianto sia carico ed in pressione, controllare il livello dell’acqua all’interno del vaso di
espansione, e verificarne la funzionalità assicurandosi anche dell’efficienza del tubo di sicurezza.
16. FERMO ESTIVO
ATTENZIONE : L’impianto va tenuto costantemente pieno d’acqua anche nei periodi in cui non è richiesto l’uso della
termocucina. Durante il periodo invernale un’eventuale non attività va affrontata con l’aggiunta di
sostanze antigelo.
Dopo aver effettuato la pulizia del focolare, del camino e della canna fumaria, provvedendo all’eliminazione totale
della cenere ed altri eventuali residui, chiudere tutte le porte del focolare ed i relativi registri e sconnettere
l’apparecchio dal camino.
Consigliamo di effettuare l’operazione di pulizia della canna fumaria almeno una volta all’anno; verificare nel
frattempo l’effettivo stato delle guarnizioni che, se non perfettamente integre, non garantiscono il buon funzionamento
dell’apparecchio! In tal caso è necessaria la sostituzione delle stesse.
Proteggere le parti in ghisa, se si vuole mantenere inalterato nel tempo l’aspetto estetico, con della vaselina neutra.
17. COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DI UN CAMINETTO O FOCOLARE APERTO
Il canale fumi è il tratto di tubo che collega il termoprodotto alla canna fumaria, nel collegamento devono essere
rispettati questi semplici ma importantissimi principi:
per nessuna ragione si dovrà usare il canale fumo avente un diametro inferiore a quello del collarino di uscita
di cui è dotato il termoprodotto;
Figura 11
Termocucina – TERMOSUPREMA Compact DSA
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Istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione – IT – Rev.00
ogni metro di percorso orizzontale del canale fumo provoca una sensibile perdita di carico che dov
eventualmente essere compensata con un innalzamento della canna fumaria;
il tratto orizzontale non dov comunque mai superare i 2m (UNI 10683-2005);
ogni curva del canale fumi riduce sensibilmente il tiraggio della canna fumaria che dov essere
eventualmente compensata innalzandola adeguatamente;
la Normativa UNI 10683-2005 ITALIA prevede che le curve o variazioni di direzione non devono in nessun
caso essere superiori a 2 compresa limmissione in canna fumaria.
Volendo usare la canna fumaria di un caminetto o focolare aperto, sarà necessario chiudere ermeticamente la cappa
al di sotto del punto di imbocco del canale fumo pos.A Figura 12.
Se poi la canna fumaria è troppo grande (p.e. cm 30x40 oppure 40x50) è necessario intubarla con un tubo di acciaio
inox di almeno 200mm di diametro, pos.B, avendo cura di chiudere bene lo spazio rimanente fra il tubo stesso e la
canna fumaria immediatamente sotto al comignolo pos. C.
Per qualsiasi ulteriore chiarimento Vi preghiamo di rivolgerVi al Vs. rivenditore di fiducia!
Figura 12
C - Tamponamento
A - Chiusura ermetica
Sportello di
ispezione
B
Termocucina / Thermocooker / Heizungsherd – TERMOSUPREMA Compact DSA
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Istruzioni / Instructions / Anweisungen IT – EN – DE – Rev.00
18. MONTAGGIO CORRIMANO LATERALI / SIDE HANDRAIL ASSEMBLY / MONTAGE SEITLICHE
HANDLÄUFE
19. SCHEDA TECNICA / TECHNICAL DATA SHEET / TECHNISCHES DATENBLATT
1
– USCITA caldaia / OUTLET central heating / AUSGANG Kessel
2 – ENTRATA caldaia / INLET central heating / EINGANG Kessel
3 – Sonda valvola VST (Caleffi) / Probe VST (Caleffi) valve / Fühler Ventil VST (Caleffi)
4 – Sonda regolatore / Regulator probe / Einstellsonde
2
1
3
4
Termocucina / Thermocooker / Heizungsherd – TERMOSUPREMA Compact DSA
Istruzioni / Instructions / Anweisungen IT – EN – DE – Rev.00
53
20. SCHEMA DI INSTALLAZIONE / INSTALLATION LAY-OUT / ALLGEMEINES
INSTALLATIONSSCHEMA THERMOKÜCHE
IT
La nostra responsabilità è limitata alla fornitura dell’apparecchio. Il suo impianto va realizzato a regola d’arte
secondo le prescrizioni delle seguenti istruzioni e le regole della professione, da personale qualificato, che agisce a
nome di imprese adatte ad assumere l’intera responsabilità dell’impianto secondo quanto riportato al capitolo 3.
Gli schemi presenti sono puramente indicativi non hanno quindi valore di progetto.
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EN
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DE
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Kapitel 3 beschrieben übernehmen kann.
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IT
- LEGENDA
EN
- KEY
DE
- ZEICHENERKLÄRUNG
C Circolatore Circulator Pumpe
F Flussostato Flow switch Flussmesser
M Manometro Manometer Manometer
P Circolatore Circulator Pumpe
P1 Circolatore nr.1 Circulator n°.1 Pumpe Nr.1
P2 Circolatore nr.2 Circulator n°.2 Pumpe Nr. 2
T Termometro Thermometer Thermometer
V Valvola a sfera Ball valve Kugelventil
VA Vaso d’espansione aperto Open expansion chamber Offenes Expansionsgefäß
VB Valvola di bilanciamento Balancing damper Ausgleichventil
VDM Valvola deviatrice motorizzata Motorized deviator valve Motorisiertes Ablenkventil
VEAC Vaso espansione aperto caldaia
Central heating expansion tank
open
Offnes Ausgleichsbehälter Heizkessel
VEC Vaso espansione chiuso Close expansion vessel Offnes Ausgleichsbehälter
VECTS Vaso espansione chiuso sanitario Sanitary expansion tank closed
Geschlossener Warmerwasser -
Ausgleichsbehälter
VMS Valvola miscelatrice sanitario Sanitary mixing valve Warmwasser-Mischventil
VR Valvola di non ritorno Non return valve Rückschlagventil
VSP Valvola di sicurezza Safety valve Sicherheitsventil
VST Valvola scarico termico Thermal drain valve Wärmeableitventil
VTMA
Valvola miscelatrice termostatica
automatica
Automatic thermostatic mixing
valve
Mischventil mit automatischem
Thermostat
Termocucina / Thermocooker / Heizungsherd – TERMOSUPREMA Compact DSA
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Istruzioni / Instructions / Anweisungen IT – EN – DE – Rev.00
IMPIANTO a
vaso APERTO
/
OPEN chamber
/
OFFENEM
AUSDEHNUNGSGEFÄSS fuer
V
VEAC
Innesto Venturi
TERMOCUCINA
TERMOSTUFA
Uscita acqua calda
Entrata acqua fredda
C
V
VECTS
V
V
(6 bar)
VSP
T
VST
Tubo di sicurezza ø1"
Tubo di carico ø3/4"
Bollitore
VSP
(1,5 bar)
M
S
CM CR
VMTA
S
9196619B - 09/07/2008
M
VDM
VB
Mandata impianto
riscaldamento
Ritorno impianto
riscaldamento
VISUALIZZAZIONE
Regolazione valvola
20 - 80° C
OFF
ON
Circolatore attivo
Allarme sovratemperatura
Valvola a 3 vie
FUSIBILE
1 2 3 4 5 6
ON OFF
allarme
acustico
Regolazione circolatore
20 - 80° C
Alimentazione
230 Volt
50 Hz
Regolare a 50° C
T
Alimentazione
230 Volt
50 Hz
Innesto venturi
Venturi coupling
Venturi
-
Verbindung
Entrata acqua fredda
Cold water inlet
Eintritt kaltes Wasser
Uscita acqua calda
Hot water outlet
Austritt warmes Wasser
Tubo di carico ø ¾””
Load pipe ø ¾””
Zufuhrrohr
ø
¾
Tubo di sicurezza ø 1”
Safety pipe ø 1”
Sicherheitsrohr ø 1”
Collettore di mandata
Delivery manifold
ZUFUHR-Sammelkanal
Collettore di ritorno
Return manifold
RÜCKLAUF -Sammelkanal
V
VEAC
Innesto Venturi
TERMOCUCINA
TERMOSTUFA
Uscita acqua calda sanitaria
Entrata acqua fredda
C
V
VECTS
V
V
(6 bar)
VSP
T
VST
Tubo di sicurezza ø1"
Tubo di carico ø3/4"
Bollitore
VSP
(1,5 bar)
M
S
CM CR
VMTA
S
9196629 - 17/09/2008
M
VDM
VB
Mandata impianto
riscaldamento
Ritorno impianto
riscaldamento
VISUALIZZAZIONE
Regolazione valvola
20 - 80° C
OFF
ON
Circolatore attivo
Allarme sovratemperatura
Valvola a 3 vie
FUSIBILE
1 2 3 4 5 6
ON OFF
allarme
acustico
Regolazione circolatore
20 - 80° C
Alimentazione
230 Volt
50 Hz
Regolare a 50° C
T
Alimentazione
230 Volt
50 Hz
Sonda
Innesto venturi
Venturi coupling
Venturi
-
Verbindung
Entrata acqua fredda
Cold water inlet
Eintritt kaltes Wasser
Uscita acqua calda
Hot water outlet
Austritt warmes Wasser
Tubo di carico ø ¾””
Load pipe ø ¾””
Zufuhrrohr
ø
¾
Tubo di sicurezza ø 1”
Safety pipe ø 1”
Sicherheitsrohr ø 1”
Collettore di mandata
Delivery manifold
ZUFUHR-Sammelkanal
Collettore di ritorno
Return manifold
RÜCKLAUF -Sammelkanal
Termocucina / Thermocooker / Heizungsherd – TERMOSUPREMA Compact DSA
Istruzioni / Instructions / Anweisungen IT – EN – DE – Rev.00
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IMPIANTO
a vaso CHIUSO
/
CLOSE chamber
/
GESCHLOSSENEM
AUSDEHNUNGSGEFÄSS
TERMOSTUFA
TERMOCUCINA
Scambiatore 30p
9196616-B - 09/07/2008
C2
VSP
3 bar
VR
VR
CALDAIA
murale
GAS
ACQUA
SANITARIA
T
VST
C1
VSP
6 bar
BOILER
Tubo di sicurezza ø1"
Tubo di carico ø3/4"
M
VSP
1,5
bar
V
V
V
V
V
V
VEAC
VETC
CM
CR
Mandata impianto
riscaldamento
Ritorno impianto
riscaldamento
SANITARIA DA BOILER
M
VDM
VISUALIZZAZIONE
Regolazione valvola
20 - 80° C
OFF
ON
Circolatore attivo
Allarme sovratemperatura
Valvola a 3 vie
FUSIBILE
1 2 3 4 5 6
ON OFF
allarme
acustico
Regolazione circolatore
20 - 80° C
Alimentazione
230 Volt
50 Hz
Regolare a 50° C
VECTS
Entrata acqua fredda
T
Alimentazione
230 Volt
50 Hz
Entrata acqua fredda - Cold water inlet
Eintritt kaltes Wasser
Acqua sanitaria - Sanitary water
Sanitärwasser
Tubo di sicurezza ø 1
Safety pipe ø 1”
Sicherheitsrohr ø 1
Tubo di carico ø ¾””
Load pipe ø ¾””
Zufuhrrohr ø ¾”
Caldaia murale gas
Wall mounted gas boiler
GAS-WandKESSEL
Collettore di mandata
Delivery manifold
ZUFUHR-Sammelkanal
Scambiatore 30 piastre
30 plate exchanger
Austauscher mit 30 Platten
Collettore di ritorno
Return manifold
RÜCKLAUF -
Sammelkanal
TERMOSTUFA
Entrata acqua fredda
C
T
Bollitore
VSP
(95°C)
M
VMTA
9196627 - 22/05/2008
CALDAIA
VST
TS
(3 bar)
VR
V
VEC
VR
VEC
VR
Entrata acqua fredda
M
Entrata acqua fredda
VR
VEC
VSP
(6 bar)
VISUALIZZAZIONE
Regolazione valvola
20 - 80° C
OFF
ON
Circolatore attivo
Allarme sovratemperatura
Valvola a 3 vie
FUSIBILE
1 2 3 4 5 6
ON OFF
allarme
acustico
Regolazione circolatore
20 - 80° C
Alimentazione
230 Volt
50 Hz
Regolare a 50° C
Sonda
VB
VMS
T
Alimentazione
230 Volt
50 Hz
(carico impianto)
(scarico impianto)
(scarico termico)
CM
CR
Mandata impianto riscaldamento
Mandata impianto
riscaldamento
Ritorno impianto
riscaldamento
Entrata acqua fredda - Cold water inlet
Eintritt kaltes Wasser
Collettore di mandata
Delivery manifold
ZUFUHR
-
Sammelkanal
Collettore di ritorno
Return manifold
RÜCKLAUF -
Sammelkanal
Entrata acqua fredda
Cold water inlet
Eintritt kaltes Wasser
Entrata acqua fredda
Cold water inlet
Eintritt kaltes Wasser
TERMOCUCINA
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Broseley TERMOSUPREMA COMPACT DSA Scheda dati

Categoria
Fornelli
Tipo
Scheda dati
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