SICK LE20 Safety Evaluation Unit Istruzioni per l'uso

Tipo
Istruzioni per l'uso
Istruzioni d'uso
Unità di elaborazione LE 20
396 © SICK AG • Industrial Safety Systems • Germania • Tutti i diritti riservati 8 008 685/Q913/2007-05-21
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autorizzazione scritta della ditta SICK AG.
Istruzioni d'uso
LE 20
I
3978 008 685/Q913/2007-05-21 © SICK AG • Industrial Safety Systems • Germania • Tutti i diritti riservati
Indice
1 Simboli utilizzati nel presente documento ................................. 399
2 Sicurezza...................................................................................................... 3 9 9
2.1 Uso del dispositivo secondo norma ........................................... 399
2.2 Norme di sicurezza ................................................................................. 400
2.3 Indicazioni generali sulla sicurezza e precauzioni .......... 401
2.3.1 Note per assicurare le funzioni di protezione
di LE 20 e LE 20-Muting ............................................... 401
2.3.2 Note per assicurare le funzioni di protezione
di LE 20 Muting.................................................................... 402
2.3.3 Assicurarsi della funzione di protezione
nell'impiego di LE 20 con C 2000, M 2000
oppure delle fotocellule di sicurezza a
monoraggio ............................................................................. 403
2.3.4 Assicurarsi della funzione di protezione
nell'impiego di LE 20 con C 2000 o
M 2000 ..................................................................................... 403
2.3.5 Assicurarsi della funzione di protezione
nell'impiego di LE 20 con fotocellule di
sicurezza a monoraggio.................................................40 3
3 Descrizione del prodotto ..................................................................... 4 0 6
3.1 Struttura del sistema ............................................................................ 4 0 6
3.2 Strutturazione e funzionamento del dispositivo ................ 4 0 7
3.3 Funzioni dei dispositivi LE 20 e LE 20 Muting ................. 4 0 8
3.3.1 Funzioni di Test................................................................... 4 0 8
3.3.2 Blocco al riavvio (RES) .................................................... 4 0 9
3.3.3 Verifica dei contattori esterni (EDM) ...................... 410
3.4 Funzioni del dispositivo LE 20-Muting ..................................... 4 1 0
3.4.1 Funzione Muting................................................................. 4 1 1
3.4.2 Disposizione dei sensori di Muting ....................... 4 1 2
3.4.3 Override..................................................................................... 4 1 3
3.5 Componenti del sistema.................................................................... 4 1 4
3.6 Elementi di visualizzazione .............................................................. 4 1 7
4 Montaggio .................................................................................................... 4 1 8
4.1 Modello IP 20 ........................................................................................... 4 1 8
4.2 Modello IP 65 ........................................................................................... 4 1 8
5 Installazione elettrica ............................................................................ 41 9
6 Messa in esercizio .................................................................................... 4 2 3
6.1 Sintesi delle fasi relative alla messa in esercizio ............ 4 2 3
6.2 Test del funzionamento..................................................................... 4 2 3
6.3 Verifica della LE 20 ............................................................................... 4 2 4
Indice
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7 Manutenzione ............................................................................................ 4 2 6
7.1 Manutenzione ordinaria ..................................................................... 4 2 6
7.2 Smaltimento ............................................................................................... 4 2 7
8 Ricerca dei guasti ..................................................................................... 4 2 8
9 Dati tecnici .................................................................................................. 4 2 9
9.1 Dati tecnici LE 20 ................................................................................... 4 2 9
9.2 Dati tecnici modulo relé UE 10-2OS ......................................... 4 3 1
10Esempi di collegamento ........................................................................ 4 3 2
11Appendice .................................................................................................... 4 3 4
11.1 Dati d'ordine LE 20 ............................................................................... 4 3 4
11.2 Dati d'ordine LE 20-Muting ............................................................. 4 3 4
11.3 Accessori........................................................................................................ 435
11.4Disegni dimensionali ............................................................................. 435
11.5 Fotocellula di sicurezza a monoraggio con Test ............. 4 3 6
11.5.1 WS/WE 12-2 .......................................................................... 4 3 6
11.5.2 WS/WE 18-2 .......................................................................... 4 3 8
11.5.3 VS/VE 18-2............................................................................. 4 4 0
11.5.4 WS/WE 24-2 ........................................................................... 442
11.5.5 WS/WE 27-2 ........................................................................... 44 4
11.6Dichiarazione di conformità ............................................................ 4 4 6
11.7 Lista di controllo ...................................................................................... 4 4 9
Indice
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Capitolo 2
1 Simboli utilizzati nel presente
documento
Alcune delle informazioni contenute nelle presenti Istruzioni d'uso
sono state particolarmente evidenziate per facilitarne l'accesso.
Le note informano su particolarità del dispositivo.
Una spiegazione fornisce nozioni di base a supporto della
comprensione dei nessi tecnologici relativi all'esercizio del
dispositivo.
Una raccomandazione aiuta a lavorare in modo ottimale.
Avvertenza!
Pericolo se non osservata.
¾ Leggere le avvertenze sempre accuratamente e con attenzione
2 Sicurezza
Il dispositivo può adempiere ai compiti di sicurezza rilevanti solo se
impiegato correttamente e se integrato nel processo senza
possibilità di errori.
L'unità di elaborazione di sicurezza LE 20 risponde ai requisiti
previsti dalla EN 61496 Tipo 2.
2.1 Uso del dispositivo secondo norma
L'unità di elaborazione di sicurezza LE 20 deve essere usata
esclusivamente in abbinamento con la cortina di sicurezza
C 2000, la fotocellula di sicurezza pluriraggio M 2000 o altre
fotocellula di sicurezza a monoraggio con Test. Essa rappresenta il
collegamento tra il controllo della macchina e la fotocellula.
Controlla periodicamente il funzionamento sicuro delle fotocellule
collegate, come previsto dai requisiti della categoria 2,
interrompendo il movimento pericoloso in caso di errore. Fa inoltre
parte di un sistema di fotocellule con ulteriori funzioni di sicurezza
e di ispezione.
Il dispositivo deve funzionare solo come previsto dalle specifiche
tecniche.
Nota
Spiegazione
Raccomandazione
Sicurezza
ATTENZIONE
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Capitolo 2
Sicurezza
Se il dispositivo viene usato per altri scopi o in caso di modifica,
anche in fase di montaggio o installazione, scade ogni diritto di
garanzia nei confronti della SICK AG.
2.2 Norme di sicurezza
L’uso e l’installazione dell’unità di elaborazione di sicurezza LE 20,
come pure la messa in esercizio e le ripetute verifiche tecniche
sono regolate dalle direttive di legge nazionali ed internazionali,
soprattutto
y la direttiva macchine 98/37 CE,
y la direttiva sull’uso dei mezzi di lavoro 89/655 CEE,
y i regolamenti di sicurezza, come pure
y i regolamenti antinfortunistici e le norme di sicurezza.
Il costruttore e l’utente della macchina sulla quale vengono
impiegati i nostri dispositivi di sicurezza devono accordare, a
propria responsabilità, con l’ente competente tutti i regolamenti e
tutte le norme di sicurezza in vigore; essi sono inoltre responsabili
per la loro osservanza.
Si devono inoltre osservare e rispettare tassativamente le nostre
indicazioni, soprattutto i regolamenti di verifica (vedere
Capitolo 6 Indicazioni inerenti le verifiche) della presente
Istruzione d’uso (come ad es. per l’impiego, il montaggio,
l’installazione o il collegamento nel controllo della macchina.
Le verifiche devono essere effettuate da personale qualificato,
ovvero da persone autorizzate e competenti; tali verifiche devono
sempre essere documentate in modo comprensibile.
Le nostre Istruzioni d’uso devono essere consegnate all’addetto
(operatore) alla macchina equipaggiata con il nostro dispositivo di
sicurezza. Il lavoratore deve essere istruito da persona
qualificata. Il manuale d'istruzioni deve essere conservato per
l'uso successivo.
Istruzioni d'uso
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Capitolo 2
Sicurezza
2.3 Indicazioni generali sulla sicurezza e
precauzioni
L'LE20 soddisfa, secondo la norma tecnica di base sui
radiodisturbi, quanto richiesto per la classe A (applicazione
industriale); l'LE20 è quindi adatto soltanto per l'impiego
industriale.
Per assicurare l’uso secondo norma del dispositivo si deve
osservare quanto contenuto nei paragrafi seguenti:
2.3.1 Note per assicurare le funzioni di protezione di
LE 20 e LE 20-Muting
La funzione di protezione è garantita solo adempiendo ai requisiti
seguenti:
1. I tasti per Reset e Override, collegati all’ LE 20 per disattivare il
blocco al riavvio, devono essere disposti in modo da escludere
la possibilità di azionamento dall’interno del settore pericoloso.
2. Tutto il settore pericoloso deve essere visibile dal settore dei
tasti di Reset e di Override.
3. L’alimentazione deve essere in grado di coprire una temporanea
interruzione di corrente di 20 ms come previsto dalla norma
EN 60204. La SICK fornisce gli alimentatori idonei come
accessori (Siemens, serie 6 EP 1).
4. Il test del funzionamento precedente la prima messa in
esercizio serve a conferma dei requisiti di sicurezza previsti dai
regolamenti nazionali ed internazionali, soprattutto quelli previsti
dalla direttiva macchine o sull’uso dei mezzi di lavoro
(dichiarazione di conformità CE).
5. Le fotocellule devono essere montate in modo tale che in caso
d'interruzione di almeno un raggio luminoso, il punto pericoloso
si possa raggiungere solo dopo che lo stato pericoloso è
cessato, cioé quando è soddisfatto il presupposto di rispetto
delle distanze di sicurezza conformemente a EN 999.
6. Le uscite OSSD dell'LE 20 devono essere collegate a relé a
guida forzata.
7. Il cambiamento di posizione o di regolazione del dispositivo di
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Capitolo 2
Sicurezza
protezione può essere eseguito esclusivamente da personale
esperto e addestrato.
8. In caso di sporcizia o danni della superficie di un'ottica, tale
superficie deve essere pulita o il sensore deve essere sostituito.
2.3.2 Note per assicurare le funzioni di protezione di
LE 20 Muting
1. I sensori di Muting devono essere disposti in modo da
escludere l’attivazione involontaria del Muting (vedere fig. 2-1).
Fig. 2-1: Disposizione dei sensori di Muting
a = I sensori montati l’uno di fronte all’altro non devono essere attivabili
contemporaneamente.
s = I sensori montati l’uno accanto all’altro non devono essere attivabili
contemporaneamente.
2. Per la funzione di Muting è necessaria almeno una spia Muting
che indica l’aumentato rischio di sicurezza durante la fase
Muting. Questa spia è tassativamente prevista, senza di essa
non potrebbe aver luogo la funzione Muting.
3. Il Muting può essere attivato solo nel periodo in cui l’oggetto
blocca l’accesso al settore pericoloso.
4. Il Muting deve attivarsi automaticamente, e non deve dipendere
da un unico segnale elettrico.
5. Il Muting non deve dipendere completamente da segnali
software.
6. Lo stato di Muting deve essere immediatamente disattivato
dopo il passaggio dell’oggetto per consentire il ripristino del
funzionamento del dispositivo di protezione.
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Capitolo 2
Sicurezza
7. Tutto il settore pericoloso deve essere visibile da dove sono
installati i pulsanti di Reset e di Override.
8. In caso di cicli di Muting piuttosto lunghi > 24 h o di periodi
d'inattività della macchina di una certa durata controllare il
funzionamento regolare dei sensori di Muting.
2.3.3 Assicurarsi della funzione di protezione
nell'impiego di LE 20 con C 2000, M 2000 oppure
delle fotocellule di sicurezza a monoraggio
La funzione di protezione in caso d'impiego di LE 20 in unione con
la barriera di sicurezza C 2000, la fotocellula di sicurezza M 2000
o la fotocellula di sicurezza a monoraggio con Test viene garantita
solo con l'osservanza delle seguenti istruzioni:
1. L'accesso al settore pericoloso può essere possibile solo
attraverso i raggi luminosi.
2. Il passaggio al di sopra, al di sotto o intorno ai raggi luminosi di
sicurezza non deve essere possibile.
3. Il montaggio del sistema deve avvenire senza interruzione
dell'asse ottico dei raggi (per es. nessun frontalino addizionale).
2.3.4 Assicurarsi della funzione di protezione
nell'impiego di LE 20 con C 2000 o M 2000
La funzione di protezione in caso d'impiego di LE 20 in unione con
la barriera di sicurezza C 2000 o la fotocellula di sicurezza
M 2000 viene solo garantita con l'osservanza delle seguenti
istruzioni:
y L’installazione è stata progettata come previsto dalla
DESCRIZIONE TECNICA – BARRIERA DI SICUREZZA C 2000/
FOTOCELLULA DI SICUREZZA PLURIRAGGIO M 2000.
2.3.5 Assicurarsi della funzione di protezione
nell'impiego di LE 20 con fotocellule di sicurezza a
monoraggio
La funzione di sicurezza in caso d'impiego di LE 20 in unione con
le fotocellule di sicurezza a monoraggio è garantita solo con
l'osservanza delle seguenti istruzioni:
1. Le fotocellule di sicurezza a monoraggio possono essere
impiegate solo per proteggere l'accesso conformemente a
EN 999. L'impiego per proteggere le dita e le mani non è
ammissibile.
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Capitolo 2
Sicurezza
2. Evitare radiazioni di disturbo (per es. radiazione solare diretta/
indiretta, telecomandi), dal momento che tali radiazioni possono
ridorre la funzionalità delle fotocellule di sicurezza a
monoraggio.
3. Il numero di raggi dell'emettitore e del ricevitore e la distanza
dei raggi devono coincidere.
Influenza reciproca in caso di fotocellule di sicurezza a
monoraggio
Se si impiegano diverse coppie di fotocellula di sicurezza a
monoraggio, rispettare assolutamente l'angolo di apertura dei
sensori per evitare un'influenza reciproca.
In caso di montaggio degli emettitori su un solo lato è necessario
evitare che i raggi luminosi dal lato dei ricevitori si sovrappongano
in modo tale che il raggio luminoso di un emettitore raggiunga due
ricevitori.
In caso di montaggio alternato degli emettitori e dei ricevitori
(vedere fig. 2-2) assicurarsi che il raggio luminoso dell'emettitore
S1 non possa essere ricevuto dal ricevitore R3 e che il raggio
luminoso dell'emettitore S3 non possa essere ricevuto dal
ricevitore R1.
Fig. 2-2: Montaggio per evitare l'influenza ottica reciproca
ATTENZIONE
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LE 20
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Capitolo 2
Sicurezza
4. Superfici riflettenti presenti, posate o montate entro il cono di
emissione del ricevitore possono provocare la riflessione e
quindi il mancato riconoscimento di un oggetto o di una
persona. Per questo motivo tutte le superfici e gli oggetti
riflettenti (per es. recipienti) devono avere una distanza radiale
minima a rispetto all'asse ottico fra emettitore e ricevitore
(vedere fig. 2-3 e fig. 2-4).
Fig 2-3: Distanza minima a rispetto a superfici riflettenti, montaggio e
allineamento corretto
S = Emettitore R = Ricevitore D = Distanza emettitore-ricevitore
a = Limite del settore pericoloso s = Superficie riflettente
d =Direzione accesso al settore f = Asse ottico
pericoloso
a = Distanza minima rispetto alla superficie riflettente
Fig. 2-4: Distanza minima a in funzione della distanza D per fotocellule di
sicurezza a monoraggio con Test
Come calcolare la distanza minima a rispetto alle superfici
riflettenti per fotocellule di sicurezza a monoraggio con un angolo
Istruzioni d'uso
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Capitolo 3
d'apertura di 10°:
y Se la distanza D 3 m, la distanza minima a = 260 mm.
y Se la distanza D > 3 m, calcolare la distanza minima a in base
alle seguente formula:
a [mm] = 88,2 x D [m]
Esempio:
La distanza D fra emettitore e ricevitore è pari a 28 m.
In questo modo si calcola:
a [mm] = 88,2 x 28 [m] = 2469,6 mm
La distanza minima a rispetto alle superfici riflettenti in questo
esempio ammonta a 2469,6 mm.
3 Descrizione del prodotto
3.1 Struttura del sistema
Con l'unità di elaborazione di sicurezza LE 20, in abbinamento con
le apparecchiature C 2000, M 2000 o con le fotocellula di
sicurezza a monoraggio da 1 a 6 è possibile assemblare un
completo sistema di sicurezza per la protezione di persone su
macchine o impianti. La molteplicità delle funzioni del sistema a
fotocellule varia in funzione della strutturazione del sistema.
Strutturato al massimo, il sistema consiste di una cascata di
fotocellule con tre coppie di Emettitori/Ricevitori, ovvero due
cascate di fotocellule singole dotate di tre paia di coppie di Emet-
titori/Ricevitori ciascuna, l'unità di elaborazione di sicurezza LE 20
e 4 sensori di Muting. Un tale sistema è in grado di distinguere le
persone dagli oggetti autorizzati ad accedere al settore pericoloso.
Il sistema di fotocellule ferma il processo pericoloso non appena
una persona accede al settore pericoloso. Se invece un
determinato oggetto, come ad esempio un pallet carico di
materiali, penetra nel settore pericoloso la macchina o l'impianto
continua a funzionare senza interruzione.
Descrizione del prodotto
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LE 20
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Capitolo 3
Fig. 3-1: Il sistema a fotocellula strutturato al massimo
a
= alimentatore d + f = Muting LE 20 g = modulo relé
s
= sensori di Muting f = LE 20 h = cascata di fotocellule
3.2 Strutturazione e funzionamento del
dispositivo
L'unità di elaborazione di sicurezza LE 20 esegue un test di
sicurezza periodico delle fotocellule collegate, il sistema è
configurabile con le funzioni di sicurezza blocco al riavvio e verifica
dei contatti esterni. Utilizzando ulteriori sensori di Muting, la
versione ampliata del dispositivo LE 20 Muting è in grado di
distinguere tra gli oggetti che si introducono nel settore pericoloso
passando attraverso le fotocellule e le persone, lasciando passare
gli oggetti senza che la macchina si fermi.
I dispositivi sono dotati delle funzioni seguenti:
LE 20 Funzione di Test
Blocco al riavvio (RES)
Monitoraggio dei relé esterni (EDM)
LE 20 Muting Funzione di Test
Blocco al riavvio (RES)
Monitoraggio dei relé esterni (EDM)
Muting
Override
Descrizione del prodotto
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Unità di elaborazione LE 20
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Capitolo 3
LE 20
LE 20-Muting
Fig. 3-2: Unità di elaborazione di sicurezza LE 20 e LE 20 Muting
3.3 Funzioni dei dispositivi LE 20 e
LE 20 Muting
3.3.1 Funzioni di Test
Test delle fotocellule di sicurezza a monoraggio
Il corretto funzionamento delle fotocellule di sicurezza a mono-
raggio con Test viene verificato dopo l'accensione e l'attivazione
del tasto di Reset. Attraverso i collegamenti TEST A e TEST B,
l'unità di elaborazione invia un segnale di Test all'emettitore della
fotocellula e verifica la risposta del ricevitore della fotocellula
attraverso gli ingressi dei segnali SENSOR A e SENSOR B. Una volta
in funzione, tutte le fotocellule di sicurezza a monoraggio con Test
vengono controllate automaticamente ogni 2 s. Questo test ciclico
Descrizione del prodotto
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è attivo solo se l'entrata TEST/NON è collegata a 24 V. Se si
verifica un errore, entrambe le uscite on/off OSSD 1 e OSSD 2
dell'unità di elaborazione passano immediatamente allo stato off. Il
test non influisce sull'effetto protettivo delle fotocellule collegate,
ovvero della cascata di fotocellule.
Nel controllo della macchina, le uscite OSSD 1 e OSSD 2 dell'unità
di elaborazione devono agire su due canali separati.
Dato che C 2000 e M 2000 eseguono l’autoverifica, vengono
collegate solo le uscite OSSD 1 e 0SSD 2 di C 2000 e M 2000 a
SENSOR A e SENSOR B della LE 20. L'ingresso di Test della
C 2000 o della M 2000 devono essere collegati a TEST A o
TEST B.
Test esterno
Il sistema LE 20 esegue l'autoverifica per cui il Test esterno è
superfluo e non è necessario collegare l'ingresso TEST EXTERN a
24 V. Se tuttavia il controllo macchina è già stato predisposto per il
test esterno, è possibile configurare il sistema LE 20. A tale scopo
viene collegato un contatto NC sull'ingresso TEST EXTERN
dell'unità di elaborazione. L'autoverifica del dispositivo è attiva
quando il livello del segnale di questo ingresso è di 24 V. Se il
segnale di 24 V viene disinserito da un contatto NC per almeno
30 ms, l'unità di elaborazione esegue un ulteriore ciclo di test. In
questo caso, vengono verificate le fotocellule di sicurezza e l'unità
di elaborazione. A conferma dell'avvenuta esecuzione
dell'autoverifica, entrambe le uscite OSSD dell'unità di elaborazione
passano allo stato off. Il contatto NC deve quindi ricommutare
24 V sull'ingresso TEST ESTERNO. Se il test dura oltre 150 ms, si
deve attivare il blocco al riavvio.
Nessun interruttore d'emergenza su TEST ESTERNO!
Non è consentito collegare nessun interruttore d'emergenza
all'entrata TEST EXTERN.
3.3.2 Blocco al riavvio (RES)
Se un raggio è stato interrotto, il blocco al riavvio fa in modo che la
macchina venga riavviata solo premendo e rilasciando il tasto di
Reset – collegamento al morsetto RES (Restart Locking Device) –
dopo aver liberato il fascio di luce. Il tasto di Reset deve venire
premuto anche dopo aver acceso il dispositivo. La funzione può
essere selezionata e disabilitata.
Capitolo 3
Descrizione del prodotto
Nota
Nota
ATTENZIONE
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Selezionare il giusto alloggiamento del tasto di Reset!
Il tasto di Reset deve essere installato in modo da non poter
essere azionato nel settore pericoloso e in modo da consentire la
visione su tutto il settore pericoloso quando il tasto viene azionato.
Mentre l'unità di elaborazione attende il comando di Reset, un LED
giallo indica lo stato di attesa. Il blocco al riavvio viene attivato
collegando 0 V al morsetto RES DISABLE e disattivato con 24 V a
RES DISABLE.
Il blocco al riavvio non entra in azione se RES DISABLE
è disattivato!
Se il blocco al riavvio è stato disattivato tramite il morsetto RES
DISABLE, il controllo della macchina deve assumere la funzione
blocco al riavvio.
3.3.3 Verifica dei contattori esterni (EDM)
La verifica dei contatti esterni controlla se il dispositivo di
commutazione (relé, contatto o altro) è in ordine e che i contatti
non si siano incollati. A tale scopo l'unità di elaborazione elabora il
messaggio inviato dal contatto NC al morsetto EDM (External
Device Monitoring). Se c'è un’anomalia, LE 20 disinserisce le uscite
OSSD e passa allo stato di errore. Con la funzione di Reset attiva, è
possibile effettuare più di un tentativo di riavvio. Lo scambio di
segnali all'ingresso EDM deve avvenire entro 300 ms. Se i contatti
sono chiusi, si deve avere una tensione di 24 V. La verifica dei
contatti esterni viene attivata collegando 0 V al morsetto EDM
DISABLE e disattivata con 24 V a EDM DISABLE.
3.4 Funzioni del dispositivo LE 20-Muting
L'unità di elaborazione di sicurezza LE 20-Muting viene impiegata
quando determinati oggetti, p.es. pallets carichi di materiale,
debbano attraversare il settore pericoloso. Per tutta la durata del
passaggio eventuali segnali di allarme, rilevati dalla fotocellula di
sicurezza, non sono considerati. Durante tutto questo tempo,
ulteriori sensori di Muting rilevano la presenza del materiale da
trasportare. A seconda del tipo di sensori e della loro disposizione
è possibile distinguere l'oggetto dalle persone. All'unità di
elaborazione di sicurezza possono essere collegati due, tre o
quattro sensori di Muting.
Capitolo 3
Descrizione del prodotto
ATTENZIONE
ATTENZIONE
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3.4.1 Funzione Muting
L'esercizio Muting entra in azione se sono dati i requisiti seguenti:
Condizioni Muting
Tab. 3-1: Condizioni Muting
Numero sensori di Muting Condizioni per Muting
M 1 & M 22
4 M 1 & M 2 o
M 3 & M 4
Nell'utilizzo di 4 sensori, la seuenza deve comprendere,
per un breve tempo, M 1 & M 2 & M 3 & M 4.
Tab. 3-2: Condizioni Muting e controllo della contemporaneità
Numero sensori di Muting
Condizione Muting + Controllo contemporaneità
M 1 & M 2 devono intervenire entro 3 s2
3 Prima deve intervenire M 3, quindi M 1 e M 2 entro 3 s.
M 3 deve essere liberato solo quando intervengono
M 1 & M 2 (riconoscimento direzione).
4 M 1 & M 2 devono intervenire entro 3 s.
M 3 & M 4 devono intervenire entro 3 s.
Una coppia di sensori deve essere liberata solo quando
è intervenuta l'altra coppia di sensori. La successione
è arbitraria.
Tab. 3-3: Condizioni Muting e controllo della sequenza
Numero sensori di Muting
Condizione Muting e controllo della sequenza
Non è possibile effettuare il controllo della sequenza.2
3 I sensori di Muting devono essere attivati in questa
succes-sione: M 3 prima di M 1 & M 2
(riconoscimento direzione).
4
I sensori di Muting devono essere attivati in questa
successione: M 1 prima di M 2 prima di M 3 prima di M 4
oppure M 4 prima di M 3 prima di M 2 prima di M 1.
Nel riconoscimento di direzione la successione M 1 -
M 2 - M 3 - M 4 è ammissibile.
Controllo della contemporaneità
Oltre alle condizioni Muting, è possibile attivare il controllo della
contemporaneità (vedere Tab. 5-3). In questo caso una coppia di
sensori deve intervenire entro 3 s. La Tab. 3-2 indica le esatte
condizioni in funzione del numero dei sensori.
Controllo della sequenza
Oltre alle condizioni Muting, è possibile attivare il controllo della
sequenza (vedere Tab. 5-3). In questo caso i sensori di Muting
devono intervenire in una determinata successione temporale ed
essere quindi liberati. La Tab. 3-3 indica le esatte condizioni in
funzione del numero dei sensori.
Capitolo 3
Descrizione del prodotto
Istruzioni d'uso
Unità di elaborazione LE 20
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Le condizioni Muting possono essere soddisfatte solo se l'oggetto
attraversa i raggi Muting e la fotocellula di sicurezza nel modo
descritto. Ogni altro spostamento dell'oggetto, p.es. entrata ed
uscita ingresso nel e dal settore controllato o se si toglie l'oggetto
dal settore controllato, da luogo ad un errore di Muting, le uscite
OSSD e l'unità di elaborazione si disinseriscono.
Configurare il numero dei sensori di Muting
Il numero dei sensori di Muting viene configurato con ponticelli sui
morsetti BIT 1 e BIT 2. I ponticelli devono venire collegati con
BIT 1 e/o BIT 2 ed ai morsetti Intercon.+ come descritto nella
Tab. 5-2 del Capitolo 5.
Configurare i controlli Muting
Entrambi i controlli Muting vengono configurati in funzione del
numero dei sensori di Muting collegati. La configurazione viene
effettuata tramite ponticelli tra i morsetti SEQUENCE e/o CONCURR.
ed i morsetti adiacenti Intercon. +. La tabella 5-3 del Capitolo 5
indica come si devono eseguire i ponticelli per i vari controlli
Muting.
3.4.2 Disposizione dei sensori di Muting
I sensori di Muting devono essere sempre disposti in modo che il
materiale venga riconosciuto con sicurezza e che una persona non
possa far attivare la funzione Muting. Oltre alle Indicazioni di
sicurezza generali contenute nel Capitolo 2.3, consigliamo di
attenersi ai principi seguenti:
1. I sensori di Muting devono riconoscere il materiale (pallets,
veicolo) lungo tutto il percorso, vale a dire che i segnali di uscita
dei sensori non devono mai essere interrotti. Ciò riveste parti-
colare importanza quando il materiale si trova spostato sul
pallet o quando l'altezza di riferimento dei sensori si modifica in
presenza di materiali diversi.
2. La disposizione complessiva della fotocellula di sicurezza e dei
sensori di Muting deve essere selezionata in modo tale da
consentire che il materiale precedente abbia superato gli ultimi
sensori di Muting e che tutti i sensori di Muting siano disattivati
prima che nuovo materiale raggiunga i primi sensori
3. I sensori dovrebbero rilevare solo il materiale e non i mezzi di
trasporto (pallet o veicolo) in modo che nessuna persona possa
accedere nel settore di pericolo tramite il mezzo di trasporto.
Nota
Capitolo 3
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Istruzioni d'uso
LE 20
I
4138 008 685/Q913/2007-05-21 © SICK AG • Industrial Safety Systems • Germania • Tutti i diritti riservati
Fig. 3-3: I sensori di Muting dovrebbero rilevare il carico, non il pallet.
a
= pallett s = materiale d = sensore Muting f = livello trasporto
4. L'elaborazione interna dei segnali emessi dai sensori richiede
un certo periodo di tempo per cui il materiale non dovrebbe
essere rilevato in un punto troppo vicino ai raggi della foto-
cellula di sicurezza. Si deve pertanto rispettare una distanza
minima (vedere Fig. 3-4).
Fig. 3-4: Distanza linea di rilevamento – sensori di Muting
Per la linea di rilevamento dei sensori di Muting si deve mantenere una distanza
minima dai raggi della fotocellula di sicurezza.
a = materiale S = emettitore R = ricevitore
m
= distanza minima [m] M 1, M 2 = sensori di Muting
v
= velocità del nastro trasportatore[m/s]
Calcolo della distanza minima:
m [m] = v [m/s] x 0,125 s
3.4.3 Override
La funzione Override serve per rimuovere dal settore controllato gli
oggetti rimasti nel settore Muting in seguito ad un errore di
esercizio della funzione. Il dispositivo di protezione può essere
liberato nonostante l'interruzione del raggio luminoso. E' a tal fine
necessario che i sensori di Muting emettano un segnale Muting
valido. Questa possibilità viene visualizzata dalla spia Override.
Capitolo 3
Descrizione del prodotto
Istruzioni d'uso
Unità di elaborazione LE 20
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Si deve premere e quindi rilasciare il tasto Override. Solo dopo aver
disattivato tutti i sensori di Muting il sistema ripristina il normale
esercizio di controllo Muting.
Se l'errore in Muting si ripete più volte, si dovrà far controllare il
sistema e la disposizione dei sensori di Muting.
La funzione Override viene attivata solo quando il tasto Override è
stato premuto almeno per 28 ms.
Dopo aver premuto il tasto Override, l'impianto deve tornare a
funzionare nel normale esercizio di controllo Muting entro 30 min.,
in caso contrario l'unità di elaborazione ferma il processo in corso.
Al morsetto 14 OVERRIDE LAMP si può collegare una spia che si
accende ad ogni azionamento del tasto Override.
La funzione Override può essere attivata anche se la spia Override
è difettosa o non è collegata (vedere Capitolo 8). La funzione
Override non è disattivabile
Selezionare il giusto luogo d'installazione del tasto e della
spia Override
Il tasto Override deve essere installato in modo da non poter
essere azionato dall'interno del settore pericoloso e in modo che
quest'ultimo sia visibile dal pannello di comando dell'impianto.
Per il tasto Override si deve impiegare un contatto NA che, se
azionato, commuta 24 V sull'ingresso OVERRIDE dell'unità di
elaborazione.
Dati tecnici spia Override:
Tensione di esercizio 24 V DC
Potenza lampadina 1 ... 10 W
Lungh. max. cavo 10 m
Colore bianco
3.5 Componenti del sistema
Sensori di Muting
In linea di massima si può collegare qualsiasi tipo di sensore
all'unità di elaborazione di sicurezza:
y sensori ottici
y sensori induttivi
y interruttori meccanici
y segnali da un controllo
Nota
Nota
Capitolo 3
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Nota
ATTENZIONE
Istruzioni d'uso
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Devono tuttavia presentare le seguenti caratteristiche tecniche:
Alimentazione 24 V DC
Uscita sensore PNP (open collector) o relé
Livello segnale, quando
– sensore riconosce oggetto high ( 15,5 V DC)
– non riconosce oggetto low ( 10,5 V DC)
L'unità di elaborazione di sicurezza LE 20 non può dare tensione
ai sensori di sicurezza ed ai sensori di Muting.
Se i cavi per i sensori di Muting vengono posati fuori dell'armadio
del quadro di comando, devono essere utilizzate apposite
canalizzazioni.
Modulo relé
Le uscite on/off dell'unità di elaborazione di sicurezza sono dotate
di due uscite di PNP, con campo ottico libero, a semiconduttori,
max. corrente di uscita 0,5 A. Se il potere di apertura non è
sufficiente o se sono necessari dei contatti liberi da potenziale, si
deve collegare un modulo relé con due contatti a relé liberi da
potenziale.
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UE 10-2OS
Fig. 3-5: Unità di elaborazione di sicurezza LE 20 con modulo relé UE 10-2OS
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SICK LE20 Safety Evaluation Unit Istruzioni per l'uso

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