Kerbl 15703 Manuale utente

Tipo
Manuale utente
IL RILEVATORE ELETTRONICO DI MASTITE SUBCLINICA DELLE VACCHE:
Permette di rilevare rapidamente mastiti subcliniche in una grande quantità di vacche,
direttamente nella stalla, prima della mungitura. Permette di intraprendere le necessarie
azioni profilattiche che riducono il passaggio della malattia in stato clinico.
Attivizza gli allevatori e il personale che si occupa degli animali.
Migliora i risultati economici dell'allevamento.
L'ESAME REGOLARE DELLA MAMMELLA
È UN IMPORTANTE ELEMENTO DI PROFILASSI.
La profilassi costa meno della cura!
Introduzione
Negli allevamenti di vacche da latte uno dei maggiori problemi è la frequente
insorgenza di infiammazioni della mammella, MASTITI. Particolarmente pericoloso è lo stato
subclinico di questa infiammazione, detto MASTITE SUBCLINICA. In tale stato il latte non
presenta variazioni di sapore o di aspetto, e la mammella non presenta alterazioni patologiche.
Il latte che proviene da una quarto di mammella malato è tuttavia di cattiva qualità e il quarto di
mammella stesso ha una produttività limitata.
E' stato rilevato che lo sviluppo dello stato subclinico è accompagnato da una serie di
variazioni, e in particolare dall'aumento del contenuto di sali nel latte, che riducono
notevolmente la resistenza elettrica del latte esaminato.
Dal momento della scoperta della correlazione sopra indicata il metodo di rilevazione
della mastite subclinica delle vacche mediante la misurazione della resistenza (o della
conduttanza) del latte ha conquistato molti sostenitori e ha un grande significato pratico.
Rilevatore di Mastite
La correlazione sopra descritta tra la resistenza elettrica del latte e lo stato di salute
della mammella è stata utilizzata dall'azienda DRAMIŃSKI per realizzare il RILEVATORE
ELETTRONICO DI MASTITE SUBCLINICA DELLE VACCHE.
Tale strumento è stato testato nella Cattedra di Ostetricia della Facoltà di Veterinaria
dell'Accademia di Agricoltura di Olsztyn, sotto la direzione del prof. Tadeusz Glazer e del dott.
Tomasz Janowski, e successivamente nel Dipartimento di Fisiopatologia della Riproduzione e
della Ghiandola Mammaria dell'Istituto di Veterinaria di Bydgoszcz, sotto la direzione del prof.
E. Malinowski. Il rilevatore è stato esaminato anche in Germania, dall'Istituto Statale del Latte e
dalla Società Tedesca per l’Agricoltura (DLG).
Caratteristiche
Il RILEVATORE ELETTRONICO è composto da un recipiente di misura, da una unità
di misura e visualizzazione con uno speciale display e una impugnatura con interruttore.
All'interno dell'impugnatura si trova una batteria da 9V di uso generale, indicata con il codice
6F22. L'unità di misura e visualizzazione è fornita di finestra di lettura con display LCD, dove
vengono letti i risultati delle misurazioni.
Sul fondo del recipiente di misura si trovano due elettrodi metallici che misurano la
resistenza elettrica.
Lo strumento è resistente agli schizzi d'acqua, e questo agevola il suo utilizzo e la
sua pulizia.
L'imballaggio del RILEVATORE ELETTRONICO è realizzato in polipropilene,
resistente all'azione degli agenti atmosferici e della maggior parte dei mezzi chimici.
Funzionamento dello strumento
Il corretto funzionamento dello strumento è indicato dal display. Controllando il
funzionamento dello strumento "in aria", senza versare il latte nel recipiente di misura (ossia
con gli elettrodi aperti) dopo l'accensione appaiono due linee, che indicano che lo strumento è
pronto a misurare, e dopo la successiva pressione dell'interruttore il display mostra il valore
"1 0". La cifra "1" indica lo stato di apertura degli elettrodi, e la cifra "0" indica che non è
stata effettuata nessuna misurazione, a parte il controllo automatico del funzionamento in stato
di apertura.
Dopo avere riempito di latte il recipiente di misura, quando lo strumento è pronto a
misurare (due linee orizzontali) bisogna premere l'interruttore e leggere il risultato.
Il display svolge un'ulteriore funzione: indica lo stato di esaurimento della batteria.
Appare e scompare la scritta "LO BAT" (basso livello della batteria) indicando la necessità di
sostituire la batteria.
Come deriva dalle caratteristiche tecniche la risoluzione è di 10 unità, e la gamma di
misura va da 0 a 990 unità. Al superamento di questo valore sul display appare la scritta
"1 0" che indica lo stato di apertura (la stessa che appare controllando il funzionamento dello
strumento "in aria").
La gamma di misura supera di molte volte il valore massimo di resistenza elettrica
del latte esaminato, quindi in pratica non viene mai superata.
Attenzione! Con il RILEVATORE DI MASTITE non è possibile esaminare latte mescolato
proveniente da più vacche.
Misurazioni
Prima di iniziare la misurazione bisogna:
1. Controllare il funzionamento del rilevatore elettronico "in aria", verificando che non sia
necessario sostituire la batteria (indicazione "LO BAT").
2. Prima di eseguire una misurazione bisogna sempre assicurarsi che gli elettrodi metallici sul
fondo del recipiente di misura siano completamente puliti. La presenza di grasso sugli
elettrodi provoca aumento dei valori indicati e interpretazioni errate.
Come effettuare un semplice test di pulizia degli elettrodi?
a) preparare una soluzione: in un bicchiere d'acqua a temperatura ambiente versare un
pizzico di sale da cucina e scioglierlo completamente;
b) versare l'acqua salata nel recipiente di misura e leggere il risultato (il valore dipende
dalla concentrazione della soluzione);
c) versare nuovamente l'acqua salata nel bicchiere, strofinare energicamente gli elettrodi
con un tampone imbevuto di detergente per stoviglie, successivamente sciacquare
bene il recipiente di misura con acqua corrente, ed eliminare l'acqua residua;
d) versare nuovamente l'acqua salata nell'apparecchio e leggere il risultato: se il valore
della lettura dopo la pulizia si riduce notevolmente, questo vuol dire che gli elettrodi
erano molto sporchi di grasso;
e) si consiglia di ripetere la pulizia e verificare che i valori mostrati in successioni non
subiscano variazioni, il che indica la pulizia completa degli elettrodi. (Attenzione! Anche
il contatto con le dita può ingrassare la superficie degli elettrodi, per questo la loro
pulizia è estremamente importante).
Una volta a settimana pulire gli elettrodi con detersivo per la biancheria, che
permette di asportare eventuali depositi calcarei sulla loro superficie.
3. Preparare un secchiello con acqua tiepida, che servirà a sciacquare il recipiente di
misura durante le misurazioni, e un secondo secchiello vuoto per versarvi il latte dopo
le misurazioni. Secondo i principi di igiene, il latte della premungitura non può essere
versato nella lettiera.
Le misurazioni vanno eseguite nel modo seguente:
BISOGNA SEMPRE ESAMINARE IL PRIMO FLUSSO DI LATTE munto direttamente nel
recipiente di misura. Ogni quarto di mammella va esaminato separatamente.
1. Premere l'interruttore di alimentazione, per far apparire l'indicazione di stato di pronto
a misurare (due linee orizzontali).
2. Porre il recipiente di misura sotto il capezzolo A e mungere il primo flusso di latte nel
recipiente, fino a riempirlo quasi completamente (quantità minima: circa 1 cm sotto al
bordo superiore).
3. Premere nuovamente l'interruttore e leggere il risultato.
4. Versare il latte nel secchiello precedentemente preparato. Ripetere l'operazione per i
capezzoli B, C e D.
5. Dopo l'esame della vacca sciacquare il recipiente: tenendo lo strumento in mano
immergere nel secchiello con l'acqua il solo recipiente di misura, muovendo lo
strumento in modo da sciacquare i resti di latte.
Attenzione! Bisogna sciacquare anche dopo avere esaminato un quarto di mammella nel
quale è stata rilevata una mastite subclinica. Grazie a ciò i resti di latte non avranno
effetto sui risultati delle misurazioni degli altri quarti.
Dopo l'esame della vacca conviene annotare il risultato fondamentale: se la mammella è
pienamente sana, o se esiste un sospetto di fare iniziale della malattia.
L'ESAME REGOLARE DELLE MAMMELLE
È UN IMPORTANTE ELEMENTO DI PROFILASSI.
La profilassi costa meno della cura!
Interpretazione dei risultati
I RISULTATI OTTENUTI VANNO ASSOLUTAMENTE VALUTATI SECONDO DUE CRITERI:
1.
quale valore numerico otteniamo esaminando i quarti di mammella, e se sono valori
tipici per la vacca esaminata (valutazione individuale di ogni vacca a seconda della
sua età)
2.
quanto grandi sono le differenze tra i diversi quarti di mammella della stessa vacca
Circa il punto
1
:
Valori inferiori a 250 unità:
indicano chiaramente un'infiammazione subclinica del quarto di mammella, o un alto
rischio di passaggio alla fase acuta della malattia (il che può avvenire molto
rapidamente).
Valori superiori a 300 unità:
buono stato del quarto di mammella. Di solito le indicazioni sono comprese tra 330 e
360 unità. Nelle vacche giovani pienamente sane i risultati avranno i livelli più elevati
(370-400), mentre in vacche più vecchie i risultati saranno spesso ai livelli più bassi
(300-320).
Valori compresi tra 250 e 300 unità:
stato intermedio tra mastite subclinica e buono stato. A causa delle differenze
fisiologiche è difficile stabilire un confine univoco oltre il quale il quarto di mammella è
da considerarsi malato.
In alcune vacche un risultato compreso tra 250 e 300 unità, soprattutto se nella
vacca esaminata non otteniamo in generale valori superiori, viene considerato
normale, e il quarto di mammella viene considerato sano. Se tuttavia per qualche
motivo in una vacca nella quale precedentemente erano stato ottenuti risultati molto
superiori a 300, si osserva improvvisamente una caduta dei risultati a livello 250-300
unità, allora questa vacca va considerata a rischio di mastite.
Circa il punto
2
:
Una differenza maggiore di 40-50 unità tra il risultato massimo e minimo per i diversi
capezzoli della stessa vacca indica un inizio di mastite subclinica. E' necessario un
esame sistematico di tale vacca prima di ogni mungitura, e va osservato se la malattia
progredisce (ulteriore caduta dei valori per il quarto di mammella sospettato). Inoltre è
necessaria una cura particolare e una particolare igiene prima e dopo la mungitura.
ESEMPI DI INTERPRETAZIONI:
vacca giovane, 2a lattazione,
per tutti i capezzoli è stato ottenuto un risultato sopra le 300 unità, ma la differenza suggerisce
che il quarto di mammella C può avere una mastite subclinica. E' necessario esaminare
ulteriormente questa vacca.
capezzolo A = 370
capezzolo B = 380
capezzolo C = 310 differenza di 70 unità con il risultato massimo (capezzolo B)
capezzolo D = 370
vacca di età media, 5a lattazione,
i risultati indicano che un quarto di mammella (D) è infiammato, bisogna rapidamente
intraprendere le azioni opportune e continuare ad osservare i risultati degli esami di questa
vacca
capezzolo A = 340
capezzolo B = 350
capezzolo C = 350
capezzolo D = 260 risultato inferiore a 300 unità e differenza 90 unità
rispetto ai risultati massimi (capezzoli B e C)
vacca di età avanzata, 9a lattazione,
in un quarto di mammella (B) il risultato è sotto le 300 unità, ma questo avviene spesso in
vacche di questa età, tutto è fisiologico e naturale.
capezzolo A = 310
capezzolo B = 290 risultato inferiore a 300 ma differenza massima solo 20 unità
capezzolo C = 300
capezzolo D = 300
Fattori da considerare e che influiscono i risultati ottenuti esaminando vacche sane:
1. Età dell'animale
2. Razza (l'interpretazione sopra riportata riguarda le vacche frisone rosso-bianche, per le
vacche di razza Jersey i risultati saranno a livelli più elevati).
3. Caratteristiche particolare di determinati animali, ad esempio il contenuto di grasso nel
latte.
4. Alimentazione: il contenuto delle dosi e le loro variazioni avranno effetto sui risultati.
5. Stato fisiologico (ad esempio durante l'estro non è possibile interpretare i risultati).
6. Disturbi metabolici possibile riconoscere chetoacidosi o alcalosi dalla significativa
riduzione o aumento dei risultati in tutte le vacche della mandria).
Attenzione! Solo un controllo sistematico delle vacche permette di utilizzare
correttamente ed efficacemente le possibilità del rilevatore.
Non è possibile esaminare con il rilevatore quarti di mammella con infiammazione
visibile e con avanzate variazioni dello stato del latte. In tali casi è impossibile una
corretta interpretazione.
Sostituzione della batteria
Se nell'angolo superiore del display inizia ad apparire periodicamente, o rimane fissa, la scritta
"LO BAT", questo significa che è necessario sostituire immediatamente la batteria.
I risultati letti mentre viene visualizzato il segnale di batteria esaurita sono gravati da errori, non
possono quindi essere correttamente interpretati.
La batteria si sostituisce nel modo seguente:
1. Svitare entrambe le viti che fissano il coperchio all'impugnatura.
2. Estrarre la batteria dall'interno dell'impugnatura e scollegarla dall'attacco.
3. Collegare una nuova batteria e inserirla all'interno dell'impugnatura.
Serrare entrambe le viti per fissare il coperchio all'impugnatura, facendo attenzione
che la guarnizione sia premuta uniformemente.
Consigliamo di utilizzare batterie alcaline o normali con parametri migliorati, prodotte da
aziende rinomate.
Caratteristiche tecniche
peso complessivo - circa 300 g.
alimentazione - 1 batteria 9 V, tipo 6 F22
assorbimento di corrente - circa 12 mA
visualizzazione delle misure - display LCD 4 x 3 cifre
risoluzione - 10 unità
gamma di misura - da 10 a 990 unità
temperatura di lavoro e immagazzinamento - da 0 a 50 gradi C
umidità massima - 95%
Equipaggiamento:
1. Rilevatore elettronico (con batteria fornita).
2. Imballaggio
3. Manuale di istruzioni e carta di garanzia.
Avvertenze
Pulizia degli elettrodi
Elettrodi sporchi e grassi provocano false indicazioni dello strumento (valori indicati
troppo elevati). Anche la presenza di altri liquidi sugli elettrodi, diversi dal latte in esame,
provoca false indicazioni (ad esempio valori indicati troppo bassi). Per questo è molto
importante mantenere pulito il recipiente di misura e l'intero strumento.
Prima di eseguire le misure bisogna sempre eseguire la sgrassatura (pulizia) degli
elettrodi.
Per la pulizia si utilizzano i detergenti di uso generale (per il lavaggio di stoviglie o
biancheria). In zone dove l'acqua è particolarmente dura (con elevato livello di sali di ferro,
calcio, fosforo) bisogna pulire gli elettrodi con particolare cura.
Dopo la sgrassatura bisogna sciacquare bene il recipiente di misura con acqua corrente.
In caso di indicazioni anomale (aumentate) dello strumento bisogna soprattutto
sgrassare gli elettrodi.
Ricordiamo di rispettare le norme generali di igiene durante le misurazioni.
Il corpo dello strumento può essere pulito con un panno umido, usando un detergente. Si
consiglia di farlo subito dopo la conclusione delle misurazioni. Per la pulizia non utilizzare
acqua molto calda o bollente.
Si consiglia di immagazzinare lo strumento in un luogo asciutto, a temperatura ambiente.
Al termine dei 12 mesi di garanzia il produttore garantisce, a pagamento, revisioni e
riparazioni dello strumento.
Si consiglia di non prestare lo strumento ad altri allevatori, in quanto possono
danneggiarlo, utilizzandolo senza la cura dovuta.
L'azienda DRAMIŃSKI prega ogni utilizzatore di inviare osservazioni circa l'utilizzo e i
risultati dell'applicazione del RILEVATORE ELETTRONICO DI MASTITE SUBCLINICA
DELLE VACCHE.
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