Hoover CBP 62/1 W Manuale utente

Categoria
Cappe da cucina
Tipo
Manuale utente
D MONTAGE- UND GEBRAUCHSANWEISUNG
GB INSTRUCTION ON MOUNTING AND USE
F PRESCRIPTIONS DE MONTAGE ET MODE DEMPLOI
E MONTAJE Y MODO DE EMPLEO
P INSTRUÇÕES PARA MONTAGEM E UTILIZAÇÃO
I ISTRUZIONI DI MONTAGGIO E DUSO
NL MONTAGEVOORSCHRIFTEN EN GEBRUIKSAANWIIZING
CZ NÁVOD NA MONTÁ A POUÍVÁNÍ
GR
0
0
4
5
A
B
Fig. 1
Fig. 2
Fig. 3
1
2
3
3
A
B
O
P
Fig. 8
Fig. 4
E
Fig. 7
G
F
Fig. 6
N1
0-90
0-54
54-100
F
L
I
J
N
M
H
Fig. 9
Fig. 5
I
F
D
C
D
C
F
Fig. 12
B1
B2
B
N2
Fig. 13
C1
C2
C
N2
Fig. 14
R
Fig. 15
V
Fig. 11
Fig. 10
3
N3
Q
22
Vista della cappa
1) Convogliatore a scomparsa
2) Griglia
3) Illuminazione piano di lavoro
4) Regolatore velocità motore
5) Interruttore luce
Uso
Sono disponibili due versioni:
Cappa in versione ad evacuazione
esterna (aspirante)
In questa versione i fumi vengono
convogliati verso l’esterno attraverso un
apposito tubo collegato con la flangia di
accoppiamento A posta nel foro B (fig. 1).
A seconda delle esigenze, il tubo può
essere diretto verso il soffitto o verso le
pareti (fig. 2).
Cappa in versione a riciclo interno
(filtrante)
In questa versione l’aria passa attraverso
un filtro al carbone attivo per essere
purificata e viene riciclata nell’ambiente
cucina.
Per utilizzare la cappa in questa versione
si proceda come segue:
Ordinare il filtro al carbone attivo (1 filtro
per una cappa con un motore, 2 filtri
per una cappa con 2 motori) presso il
servizio di assistenza di fiducia, avendo
cura di specificare il modello della
cappa.
Rimuovere la griglia A agendo sul
dispositivo di bloccaggio B (fig. 3).
Inserire il filtro al carbone attivo tra i
punti in modo che la freccia D sulla
cappottatura della ventola della cappa
sia allineata al punto di riferimento C
sul filtro al carbone attivo.
Ruotare il filtro al carbone attivo in senso
orario (F) fino al suo innesto (fig. 4).
Il deflettore E (fig. 5) deve essere inserito
nel foro B (fig. 1) fissandolo con l’apposita
vite in dotazione.
Il deflettore ha la funzione di convogliare
l’aria in avanti per evitare di sporcare la
parete posteriore.
Installazione
L’apparecchio messo in opera dovrà distare
dal piano di lavoro non meno di 65 cm nel
caso di fornelli elettrici o a 70 cm nel caso
di fornelli a gas o misti.
Nella versione aspirante, il tubo di uscita
dei fumi deve avere un diametro di 120 mm.
Nei tratti orizzontali il tubo deve avere una
leggera inclinazione (10% circa) verso l’alto
per convogliare agevolmente l’aria
all’esterno dell’ambiente.
Do not tile, grout or silicone this appliance
to the wall. Surface mounting only.
Collegamento elettrico
Prima di effettuare qualsiasi collegamento
assicurarsi che la tensione di rete corri-
sponda, alla tensione riportata sull’etichet-
ta caratteristiche situate all’interno
dell’apparecchio.
Si consiglia di delegare il collegamento elet-
trico ad un tecnico qualificato.
Apparecchio provvisto di spina
Allacciarlo ad una presa conforme alle nor-
me vigenti.
Se si intende allacciarlo direttamente alla
rete elettrica togliere la spina ed applicare
un interruttore bipolare a norme con una
distanza dei contatti in apertura non infe-
riore a 3mm. Se la spina, una volta inserita
nella presa, non si trova in un punto acces-
sibile, si dovrà comunque applicare un in-
terruttore bipolare a norme con una distan-
za dei contatti in apertura non inferiore a 3
mm.
Apparecchio sprovvisto di spina
Applicare una spina a norme oppure un
interruttore bipolare a norme con una di-
stanza dei contatti in apertura non inferiore
a 3mm.
Si declina ogni responsabilità per incon-
venienti derivati dall’inosservanza delle
suddetta disposizione.
Montaggio della cappa a parete
Utilizzare la dima n. 1 fornita in dotazione
I
23
ed applicarlo alla parete.
Perforare nei punti indicati (fig. 6).
Posizionare i ganci F in dotazione completi
di viti e blocchi nei fori superiori.
Posizionare i tappi a espansione G forniti
in dotazione con la cappa nei fori inferiori
(fig. 7).
Fissare il telaio angolare H (usando il
braccio lungo o corto, a seconda della
profondità dei pensili laterali) alla parete
sull’altezza giusta.
Regolare la posizione delle staffe superiori
e fissare la cappa ai ganci F, controllando
che si trovi all’altezza giusta
(eventualmente per regolare l’altezza
intervenire sulle viti L, (fig. 8).
Fissare la cappa al telaio angolare inferiore
mediante le viti M.
Per un ulteriore intervento di regolazione
agire sulle viti J attraverso i fori N (fig. 8).
Fissaggio del pannello frontale
Rimuovere la griglia.
Estrarre il portello O (fig. 9) ruotando le
manopole di bloccaggio posteriori P.
Applicare la dima n. 3 sul lato destro del
pannello frontale, tenendo presente che la
freccia indica il lato superiore (fig. 10),
perforare dove indicato nella maschera.
Quindi fissare il portello al pannello frontale
mediante le viti Q (fig.11).
Fissaggio
Applicare la dima n. 2 lateralmente sul
pensile destro in modo che il lato B sia
allineato alla parte frontale del pensile (a
prescindere dallo spessore del
convogliatore) ed eseguire due fori di 2,5
mm di diametro nei punti B1 e B2 (fig. 12).
Quindi applicare la stessa maschera
lateralmente sul pensile sinistro, allineando
il lato C con la parte frontale del pensile (a
prescindere dallo spessore del
convogliatore) ed eseguire due fori di 2,5
mm di diametro nei punti C1 e C2 (fig. 13).
Fissare la cappa ai pensili mediante le viti
R (Fig. 14).
Riposizionare il portello, inserendolo pri-
ma nelle guide superiori e poi in quelle
inferiori, ruotare le manopole posteriori di
bloccaggio P e quindi montare i filtri
metallici, eseguendo in sequenza inversa
le operazioni descritte al paragrafo
“versione a riciclo interno”.
Regolare il telaio angolare fissandolo bene
alla parete, facendo uso delle apposite viti
M (fig. 8).
Il telaio angolare prevede un braccio lungo
ed uno corto, che possono essere utilizzati
alternativamente a seconda della
profondità dei pensili.
Impiego della cappa
La cappa è dotata di diverse velocità.
Per il miglior rendimento si consiglia di
utilizzare le basse velocità in condizioni
normali e le alte velocità in presenza di
forti odori e vapori. La cappa è dotata di
un microinterruttore collegato al
convogliatore: inserendo il
convogliatore, i motori si spengono;
estraendo il convogliatore si riattiverà
la funzione precedentemente
impostata.
Si consiglia di mettere in funzione la
cappa qualche minuto prima di iniziare
a cuocere e di lasciarla in funzione per
circa 15 minuti dopo aver terminato, per
garantire la scomparsa di tutti gli odori.
Attenzione
L'aria aspirata non deve essere convo-
gliata in un condotto usato per lo scari-
co dei fumi di apparecchi alimentati con
energia diversa da quella elettrica.
Deve essere sempre prevista un'ade-
guata areazione del locale quando una
cappa e apparecchi alimentati con ener-
gia diversa da quella elettrica vengono
usati contemporaneamente.
E’ severamente vietato fare cibi alla fiam-
ma sotto la cappa.
L’impiego di fiamma libera è dannoso ai
filtri e può dar luogo ad incendi, pertan-
to deve essere evitato in ogni caso.
I
24
La frittura deve essere fatta sotto con-
trollo onde evitare che l’olio surriscal-
dato prenda fuoco.
Per quanto riguarda le misure tecniche
e di sicurezza da adottare per lo scarico
dei fumi attenersi strettamente a quanto
previsto dai regolamenti delle autorità
locali competenti.
Si declina ogni responsabilità per even-
tuali danni o incendi provocati all’appa-
recchio derivati dall’inosservanza delle
suddette disposizioni.
Consigli per l’installazione e l’uso
della cappa
Nei tratti orizzontali il tubo deve avere
una leggera inclinazione (10% circa)
verso l’alto per convogliare agevolmen-
te l’aria all’esterno dell’ambiente.
Il massimo rendimento dell’apparecchio
si ha in versione ad evacuazione ester-
na (aspirante), pertanto nel limite delle
possibilità si consiglia di usare le cappe
in questa versione.
Le migliori prestazioni si ottengono con
tubazioni brevi (max. 4m) a poche cur-
ve.
Manutenzione
Prima di procedere a qualsiasi operazione
di manutenzione, scollegare l’apparecchio
dalla rete elettrica.
Filtro antigrasso
Il filtro antigrasso ha la funzione di
trattenere le particelle di grasso in
sospensione.
Vi sono tre tipi diversi di filtri antigrasso:
1) Filtro sintetico - lavabile (spessore di
10/15 mm). In caso di normale uso
domestico, il filtro sintetico deve essere
lavato in acqua tiepida almeno ogni
mese evitando di piegarli.
2) Filtro in carta speciale - non lavabile
(spessore di circa 1 mm con strisce rosa
in diagonale). Il filtro deve essere
sostituito quando le strisce diventano
visibili attraverso i fori della griglia.
3) Filtri in strati di alluminio stirato: devono
essere lavati in lavastoviglie o in acqua
calda o almeno una volta al mese in
caso di uso normale o ad intervalli più
o meno frequenti, a seconda della
frequenza e intensità d’uso
dell’apparecchio.
Attendere che il filtro sia ben asciutto
prima di rimontarlo.
Per estrarre i filtri antigrasso, procedere
come segue:
Per estrarre il filtro procedere come segue:
a) Rimuovere la griglia (fig. 3)
b) Estrarre il filtro dopo aver rimosso i
fermagli a V (fig. 15).
c) E’ consigliabile pulire la griglia ad ogni
lavaggio del filtro.
d) Assicurarsi che la griglia sia
completamente asciutta prima di
rimontarla.
Filtro al carbone attivo
Il filtro al carbone attivo ha la funzione di
trattenere gli odori presenti nel flusso d’aria
che li attraversa.
Non può essere lavato né rigenerato.
Sostituirlo ogni quattro mesi.
Per smontare i filtri al carbone fare
riferimento alla descrizione al paragrafo
“Versione con ricircolo interno”.
Attenzione
Il mancato rispetto delle norme di pulizia
dell’apparecchio, di sostituzione e pulizia
dei filtri può causare degli incendi.
Raccomandiamo quindi di osservare le
presenti istruzioni.
I
25
Sostituzione di una lampada
Scollegare l’apparecchio dalla rete elettrica.
Rimuovere i filtri metallici.
Per l’illuminazione utilizzare una normale
lampada in commercio da 40 W (E 14).
Prima di richiedere l’intervento
dell’assistenza tecnica se la lampadina
non si accende, assicurarsi che la
stessa sia montata bene.
Pulizia
Per pulire l’esterno della cappa utilizzare
un panno inumidito con detersivo liquido
neutro o con alcool denaturato. Non
utilizzare prodotti contenenti abrasivi.
I
29
c) Het is raadzaam het rooster schoon te
maken, telkens wanneer het filter
gewassen wordt.
d) Vergewis u ervan dat het rooster volledig
droog is, voordat u het terugmonteert.
Actief koolstoffilter
Het actieve koolstoffilter heeft tot taak de
geuren die in de luchtstroom die er
doorheen gaat, vast te houden.
Dit filter mag noch gewassen, noch
opnieuw opgewerkt worden.
Om de vier maanden vervangen.
Lees voor de demontage van de
koolstoffilters de beschrijving in de
paragraaf
“Uitvoering met interne
hercirculatie”.
Let op
Als de voorschriften voor reiniging van het
apparaat en reiniging en vervanging van
de filters niet in acht genomen worden kan
dat brand tot gevolg hebben. Wij dringen
er derhalve op aan, deze instructies in acht
te nemen.
Vervanging van een lampje
Koppel het apparaat af van het
elektriciteitsnet. Verwijder de metalen filters.
Gebruik voor de verlichting een gewoon,
in de handel verkrijgbaar lampje van 40 W
(E 14).
Controleer, alvorens contact op te
nemen met de technische dienst, als
het lampje niet gaat branden, of het wel
goed is aangebracht.
Reiniging
Gebruik voor het schoonmaken van de
buitenkant van de wasemkap een doek die
is vochtig gemaakt in een neutraal
reinigingsmiddel of gedenatureerde
alcohol. Gebruik geen schuurmiddelen.
NL
30
Jgvxfyvt dsb<òrv
1) Dsldvòyjq pjyb
2) Dxfxsdfùof< htitbrf
3) Cjlekn jxdtotyv< hfmjztq
gjdthèyjxbv
4) Gthtrkùzfbtkn xrjhjxbv ldvufbtk<
5) Dsrkùzfbtkn jxdtotyv<
Vxgjknpjdfyvt
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Dsb<òrf x dsmhjxjc djpleèf
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zthtp xjjbdtbxbdeùoeù bheme,
gjlxjtlvytyyeù r xjtlvyvbtknyjce
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jbdthxbvv D (hvx. 1).
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(hvx. 2).
Dsb<òrf x xvxbtcjq htwvhrek<wvv
djpleèf (avknbhjdfyvtc)
D xkezft vxgjknpjdfyv< àbjq dthxvv
djpleè gthtrfzvdftbx< zthtp avknbh
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dsb<òrv ytjmèjlvcj dsgjkyvbn
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- Pfrfpfbn avknbh yf frbvdyjc eukt
(1 avknbh lk< dsb<òrv x jlyvc
ldvufbtktc, 2 avknbhf lk< dsb<òrv
x ldec< ldvufbtk<cv) d dfitq
xvxbtct btèjmxkeòvdfyv<, yt
pfmsdf< erfpfbn ghv àbjc cjltkn
dsb<òrv.
- Xy<bn htitbre F ghv gjcjov
mkjrvheùotuj exbhjqxbdf D (hvx.
3).
- Dxbfdvbn avknbh yf frbvdyjc eukt
bfrvc jmhfpjc, zbjms xbhtkrf D yf
jmivdrt dtybvk<bjhf dsb<òrv
yfèjlvkfxn yf ehjdyt bjzrv X,
yfèjl<otqx< yf avknbht.
Gjdthyebn avknbh yf frbvdyjc
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jbrfpf (hvx. 4).
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vctùotujx< d yfmjht ltbfktq r
djpleèjjzvxbvbtkù. .
Ltaktrbjh xkeòvb lk< gthtctotyv<
djpleèf dgthtl, vxrkùzf<, bfrvc
jmhfpjc, pfuh<pytyv< pflytq xbtyrv.
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yt ctytt 65 xc yfl ehjdytc hfmjztq
gkjxrjxbv d xkezft àktrbhvztxrjq gkvbs v
70 xc d xkezft vxgjknpjdfyv< ufpjdjq vkv
xctifyyjq gkvbs.
D xkezft ghvctytyv< dthxvv x dsb<òrjq,
lvfctbh dsèkjgyjq bhems ljkòty
xjjbdtbxbdjdfbn 120 cc. Yf ujhvpjybfknysè
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Gjlrkùztyvt r àktrbhvztxrjq xtbv
Lj jxeotxbdktyv< kùmjuj gjlrkùztyv<
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àktrbhjgvbfyv< xjjbdtbxbdetb hfmjztce
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yfèjlvbx< dyebhv ghvmjhf.
°ktrbhvztxrjt gjlxjtlvytyvt ljkòyj
jxeotxbdk<bnx< rdfkvavwvhjdfyysc
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Ghvmjh, jxyfotyysq àktrbhvztxrjq
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D lfyyjc xkezft dsb<òrf ljkòyf msbn
gjlxjtlvytyf r àktrbhvztxrjq hjptbrt,
xjjbdtbxbdeùotq ltqxbdeùovc yjhcfc
btèyvrv mtpjgfxyjxbv.
HEX
31
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ctytt 3 cc.
Txkv ljxbeg r àktrbhvztxrjq dvkrt,
gjlrkùztyyjq r hjptbrt, ebhelyty, d bfrjc
xkezft bjòt ytjmèjlvcj exbfyjdvbn
ldeègjkùxysq xbfylfhbysq dsrkùzfbtkn x
hfpcsrfyvtc rjybfrbjd yt ctytt 3 cc.
Ghvmjh mtp àktrbhvztxrjq dvkrv
D lfyyjc xkezft ghvmjh ljkòty vctbn
xbfylfhbysq dsrkùzfbtkn vkv
ldeègjkùxysq xbfylfhbysq dsrkùzfbtkn x
hfpcsrfyvtc rjybfrbjd yt ctytt 3 cc.
Pfdjl-vpujbjdvbtkn xyvcftb x xtm< dx<reù
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ytxjmkùltyvtc erfpfyysè vyxbherwvq.
Exbfyjdrf yfxbtyyjq dsb<òrv
Vxgjknpjdfbn ifmkjy y. 1, yfèjl<ovqx< d
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xbtye.
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dvybfcv v mkjrvheùovcv exbhjqxbdfcv,
d dthèyvt jbdthxbv<.
Dxbfdvbn àrxgfylthyst dbekrv G,
yfèjl<ovtx< d yfmjht dctxbt x dsb<òrjq,
d yvòyvt jbdthxbv< (hvx. 7).
Pfavrxvhjdfbn eujknyeù hfce H
(vxgjknpe< lkvyysq vkv rjhjbrvq
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Jbhtuekvhjdfbn gjkjòtyvt dthèyvè xrjm
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rjybhjkvhe< ytjmèjlvceù dsxjbe (gj
ytjmèjlvcjxbv, lk< htuekvhjdrv
vxgjknpjdfbn dvybs L, (hvx. 8) ).
Erhtgvbn dsb<òre yf yvòytq eujknyjq
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Lk< gjxktleùotq htuekvhjdrv
vxgjknpjdfbn dvybs J zthtp jbdthxbv< N
(hvx. 8).
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Xy<bn htitbre.
Xy<bn ldthre O (hvx. 9), gjdjhfzvdf<
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Exbfyjdvbn ifmkjy y. 3 yf ghfdjq xbjhjyt
kvwtdjq gfytkv, ezvbsdf<, zbj xbhtkrf
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xltkfbn jbdthxbv< xjukfxyj erfpfyyjce yf
ifmkjyt.
Pfavrxvhjdfbn ldthre yf kvwtdjq gfytkv
ghv gjcjov dvybjd Q (hvx.11).
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Exbfyjdvbn ifmkjy y. 2 xmjre yf ghfdjc
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jlvyfrjdjc ehjdyt x ahjybfknyjq zfxbnù
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12).
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xmjre yf ktdjc yfdtxt, dshfdyvdf< xbjhjye
X x ahjybfknyjq zfxbnù yfdtxf (dyt
pfdvxvcjxbv jb bjkovys bhfyxgjhbthf) v
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bjzrfè X1 v C2 (hvx. 13).
Erhtgvbn dsb<òre yf yfdtxfè ghv gjcjov
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Exbfyjdvbn yf ctxbj ldthre, dxbfdk<< tt
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yvòyvt, gjdthyebn pflyvt hezrv
mkjrvhjdfknyjuj exbhjqxbdf H, f xktljc
exbfyjdvbn ctbfkkvztxrvt avknbhs,
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jgvxfyyst d gfhfuhfatDsb<òrf x
xvxbtcjq htwvhrek<wvv djpleèf”.
Jbhtuekvhjdfbn eujknyeù hfce, èjhjij
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- Dsb<òre ytknp< gjlxjtlvy<bn r
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xtbv gvbfyv<.
- Txkv dsb<òrf vxgjknpetbx<
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mtp àktrbhvztxrjuj gvbfyv<,
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xjjbdtbxbdeùoeù dtybvk<wvù.
- Yt ujbjdvbn yf jbrhsbjc juyt gjl
dsb<òrjq.
Vxgjknpjdfyvt ytpfovotyyjuj juy<
jgfxyj lk< avknbhjd v cjòtb dspdfbn
gjòfh.
Vpmtufqbt vxgjknpjdfyv< jbrhsbjuj juy<
gjl dsb<òrjq.
Lthòvbt gjl yfmkùltyvtc òfhre yf
xrjdjhjlrt, gjbjce zbj rvg<ott cfxkj
cjòtb djxgkfctyvbnx<.
- Xjmkùlfqbt ghtlgvxfyv< gj dsmhjxe
lscf.
- Pfdjl-vpujbjdvbtkn xyvcftb x xtm<
dx<reù jbdtbxbdtyyjxbn pf gjdhtòltyvt
vkv djxgkfctytyvt dsb<òrv, dspdfyyst
ytxjmkùltyvtc erfpfyysè vyxbherwvq.
Xjdtbs gj exbfyjdrt v vxgjknpjdfyvù
dsb<òrv
- Ujhvpjybfknyst zfxbv bhems ljkòys
yfèjlvbnx< gjl kturvc erkjyjc gj
yfghfdktyvù ddthè (jrjkj 10%), zbjms
eljmytt jxeotxbdk<bn dsmhjx djpleèf d
jrheòfùoeù xhtle.
- Lk< kezituj vxgjknpjdfyv< ghvmjhf
xjdtbetc, gj djpcjòyjxbv, ghvcty<bn
cjltkn x dsmhjxjc djpleèf d
jrheòfùoeù xhtle .
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ghvmjhf vxgjknpeqbt rjhjbrvt bhems
(cfrxvcec 4 c.) x cvyvcfknysc
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Btèyvztxrjt jmxkeòvdfyvt
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btèyvztxrjce jmxkeòvdfyvù, jbrkùzvbt
ghvmjh jb xtbv àktrbhvztxrjuj gvbfyv<.
çvhjekfdkvdfùovq avknbh
çvhjekfdkvdfùovq avknbh pflthòvdftb
pfdvxyebst d djpleèt zfxbvws òvhf.
Xeotxbdetb ytxrjknrj dvljd
òvhjekfdkvdfùotuj avknbha:
1) Xvybtbvztxrvq cjùovqx< avknbh
(bjkovyf 10/15 cc). D xkezft
jmsryjdtyyjuj ljcfiytuj
vxgjknpjdfyv< xvybtbvztxrvq avknbh
cjùb d btgkjq djlt gj rhfqytq ctht
hfp d ctx<w. Melnbt jxbjhjòys, zbjms
HEX
33
yt gjdhtlvbn avknbh dj dhtc< cjqrv.
2) Avknbh vp jxjmjq mecfuv ytcjùovqx<
(bjkovyf jrjkj 1 cc x hjpjdscv
lvfujyfknyscv gjkjxrfcv). Avknbh
ljkòty msbn pfctyty, rjulf gjkjxrv
xbfyjd<bx< dvlvcscv zthtp jbdthxbv<
htitbrv.
3) Avknbhs vp xkjtd hfxb<yebjuj
fkùcvyv<: cjùbx< d gjxeljcjqrt vkv
d btgkjq djlt gj rhfqytq ctht hfp yf
ctx<w d xkezft yjhcfknyjuj
vxgjknpjdfyv<, vkv òt x mjktt htlrvcv
vkv mjktt zfxbscv vybthdfkfcv, d
pfdvxvcjxbv jb zfxbjbs v vybtyxvdyjxbv
vxgjknpjdfyv< ghvmjhf. Gjljòlfbn,
zbjms avknbh msk xeèjq, f pfbtc xyjdf
dxbfdvbn tuj d ghvmjh.
Zbjms vpì<bn òvhjekfdkvdfùovq avknbh,
xktljdfbn xjukfxyj jgvxfyyjce yvòt:
a) Elfkvbn htitbre (hvx. 3)
b) Dsyebn avknbh, dsbfovd pfotkrv d
ajhct V (hvx. 15).
c) Xjdtbetc zvxbvbn htitbre dj dhtc<
rfòljq cjqrv avknbhf.
d) Emtlvbnx<, zbj htitbrf gjkyjxbnù xeèf<,
f pfbtc dxbfdvbn tt yf ctxbj.
Avknbh yf frbvdvjc eukt
Avknbh yf frbvdyjc eukt xkeòvb lk<
exbhfytyv< pfgfèjd vp ghjèjl<otuj zthtp
ytuj djpleèf.
Avknbh yt cjtbx< v yt djxxbfyfdkvdftbx<.
Cty<bn avknbh rfòlst ztbsht ctx<wf.
Lk< ltcjybfòf avknbhjd yf eukt zvbfqbt
gfhfuhfa Dsb<òrv x xvxbtcjq
htwvhrek<wvtq.
Dyvcfyvt !
Ytxjmkùltyvt dsiterfpfyysè yjhc
zvxbrv ghvmjhf, pfctys vkv jzvxbrv
avknbhjd cjòtb xbfbn ghvzvyjq gjòfhf!
Ghjxvc xbhjuj ghvlthòvdfbnx< erfpfyvq
yfxbj<otq vyxbherwvv.
HEX
Pfctyf kfcgjztr
Jbrkùzvbn ghvmjh jb àktrbhjxtbv. Xy<bn
ctbfkkvztxrvt avknbhs.
Lk< jxdtotyv< vxgjknpjdfbn
jmsryjdtyyeù kfcgjzre cjoyjxbnù 40 Db
(E 14). Ghtòlt ztc dspdfbn btèyvrf xkeòms
btèyvztxrjuj jmxkeòvdfyv< d xkezft
ythfmjbyjxgjxjmyjxbv jxdtotyv<,
emtlvbtxn d bjc, zbj kfcgjzrv èjhjij
pfdvyztys.
Zvxbrf
Lk< dytiytq zvxbrv gjknpeqbtxn bh<grjq,
xcjztyyjq d ltyfbehfbt xgvhbf vkv d
ytqbhfknysè cjùovè òvlrjxb<è. Ytknp<
ghvcty<bn fmhfpvdyst cjùovt xhtlxbdf.
ELICA
Edfòftcst ujxgjlf,xjjmoftc Dfc,zbj yfif ghjlerwv< xthbvavwvhjdfyf
yf xjjbdtbxbdvt bhtmjdfyv<c mtpjgfxyjxbv xjukfxyj Pfrjye j pfovbt ghfd
gjbhtmvbtktq HA cjxrjdxrvc jhufyjc gj xthbvavrfwvv Hjxbtxb -
Cjxrdf (htuvxbhfwvjyysq yjcth 01926822)
Lfyysq ufhfybvqysq bfkjy ltqxbdvbtkty
ghv yfkvzvv ibfcgf cfufpvyf d btztyvt
12 ctx<wtd xj ly< gjregrv vpltkv<.
JBCTBRF J GHJLFçT
——————————————————————————————
Vpltkvt———————————————————————————
Cjltkn———————————————————————————
Pfdjlxrjq yjcth———————————————————————
Lfbf gjregrv—————————————————————————
Gjlgvxn ghjlfdwf——————————————————————
Ibfcg cfufpvyf
Vpltkvt ghjdth<kjxn dj dxtè htòvcfè hfmjbs d ghvxebxbdvv gjregfbtk<.
Gjlgvxn gjregfbtk<——————————————————————
Exkjdv< ufhfybvqyjuj jmxkeòvdfyv< ( d xjjbdtbxbdvv x Pfrjyjc HA
J pfovbt ghfd gjbhtmvbtktq)
1.Cs mtxgkfbyj d btztyvt 12 ctx<wtd xj ly< ghjlfòv vpltkv< exbhfy<tc
ytgjkflrv,djpyvrivt d ytc,ghv exkjdvv,zbj àbv ytgjkflrv yt djpyvrkv dxktlxbdvt
yfheityv< gjregfbtktc ghfdvk gjknpjdfyv<, bhfyxgjhbvhjdrv,èhfytyv<,ltqxbdvq bhtbnvè
kvw,gjgflfyv< dyebhn ghvmjhf ljcfiyvè òvdjbysè,msbjdsè yfxtrjcsè v uhspeyjd,f bfròt
ltqxbdv< ytghtjljkvcjq xvks (gjòfhf, ghvhjlyjq rfbfxbhjas v b. l.).
Ufhfybv< bfròt bth<tb xdjù xvke txkv d ufhfybvqysq gthvjl htcjyb ytvxghfdysè ghvmjhjd
ghjvpdjlvkx< ytegjkyjcjztyyscv yfcv kvwfcv (Xc. xgvxjr flhtxjd geyrbjd
fdbjhvpjdfyyjuj ufhfybvqyjuj jmxkeòvdfyv<).
Ufhfybvqysq xhjr yfzvyftbx< xj ly< ghvjmhtbtyv< bjdfhf.Ufhfybvqyjt jmxkeòvdfyvt
jxeotxbdk<tbx< ghv yfkvzvv ztrf cfufpvyf x jbctbrjq j ghjlfòt v pfgjkytyyjuj
ufhfybvqyjuj bfkjyf.
2.Ufhfyubv< yt hfxghjxbhfy<tbx< yf ghvmjhs x ytvxghfdyjxb<cv, djpyvrivcv dxktlxbdvt
xeotxbdtyysè yfheityvq btèyvztxrvè bhtmjdfyvq, yt ghtlexcjbhtyysè d vyxbherwvv gj
àrxgkefbfwvv,d bjc zvxkt ytxbfmvknyjxbv àktrbhjxtbv (jbrkjytyvt zfxbjbs jb yjcvyfknyjq
mjktt 0,5 ± yfgh<òtyv< mjktt 10±),f bfròt xeotxbtyysè ytufbvdysè djpltqxbdvq
jrheòfùotq xhtls.
3.Mtpdjpctplyjt exbhfytyvt ytljxbfbrjd ,txkv jyv yt gjlgflfùb gjl gthtzvxktyyst dsit,
ghjvpdjlvbx< d yfitq cfxbthxrjq Xkeòms xthdvxf.
4.Ytvxghfdyst ltbfkv d ufhfybvqysq gthvjl mtxgkfbyj htcjybvheùbx< yfcv vkv
pfcty<ùbx< yjdscv.Htityvt djghjdf j wtktxjjmhfpyjxbv pfctys vkv htcjybf ltbfktq
ghvyvcftbx< yfitq Xkeòmjq xthdvxf.
Pfcty<tcst ltbfkv gthtèjl<b d xjmxbdtyyjxbn Xkeòms xthdvxf.
5.Xbfwvjyfhyj gjlrkùzftcst rhegyst ghvmjhs htcjybvheùbx< gj ctxbe gjlrkùztyv<.
Lheuvt ghvmjhs,yf rjbjhst hfxghjxbhfy<ùbx< ufhfybvqyst jm<pfbtknxbdf,htcjybvheùbx<
d yfitq xthdvxyjq cfxbthxrjq.
Ctòlt ghvmjhs (drkùzf< gsktxjxs v cvrhjdjkyjdst gtzv) ljxbfdk<ùbx< gjregfbtktc d
yfie xthdvxyeù cfxbthxreù,b. r. gjxkt htcjybf jyv ljkòys msbn gjldthuyebs vxgsbfyv<c
yf xbtylt.
6.Yfif avhcf yt ytxtb ytrfrvè lheuvè jm<pfbtknxbd vkv jbdtbxbdtyyjxbv,rhjct btè,rjbjhst
erfpfys d yfitc xdvltbtknxbdt.
Gjxktufhfybvqyjt jmxkeòvdfyvt
Gjxkt vxbtztyv< ufhfybvqyjuj xhjrf yfif Xkeòmf xthdvxf,f bfròt yfiv ljujdjhyst
cfxbthxrvt dxtulf ujbjds ghtlkjòvbn Dfc xdjv exkeuv.
39
Výmìna árovky
a) Odpojte digestoø zelektrické sítì.
b) Odstraòte tukový filtr.
c) Nahraïte vadnou árovku novou
max.40W (E14).
d) Nefunguje-li osvìtlení, pøezkouejte
nejprve, zda árovka není vadná nebo
je-li dobøe osazená. Není-li závada
odstranìna, obrate se na servis
(zákaznické oddìlení).
Èitìní
Digestoø se musí pravidelnì èistit zvenku i
zevnitø. Kèitìní pouívejte mìkkou látku
navlhèenou vdenaturovaném lihu popø.
neutrálním saponátu. Nepouívejte ádné
èistící prostøedky, které obsahují brusné
pøísady.
Nedodrení pokynù pro èitìní digestoøe
nebo èitìní a výmìnu filtrù mùe zpùsobit
nebezpeèí vznícení digestoøe.
CZ
GR
GR
LI1ZSC Ed. 07/03
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Hoover CBP 62/1 W Manuale utente

Categoria
Cappe da cucina
Tipo
Manuale utente