Digicom LCM 16 P Manuale utente

Tipo
Manuale utente
LCM16 / LCM16PR
MANUALE OPERATIVO
LCM16P / LCM16PR
MANUALE OPERATIVO
LCM16P/LCM16PR rev.1.0 del 03/95 COD.7D0801
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INDICE
1. GENERALITÀ 1.1
1.1. INTRODUZIONE 1.1
1.2. CARATTERISTICHE TECNICHE 1.1
1.2.1. INTERFACCIA DIGITALE DTE-DCE 1.1
1.2.2. INGRESSO DATI 1.2
1.2.3. BASE DEI TEMPI DI TRASMISSIONE 1.4
1.2.3. CIRCUITO RTS/CTS 1.4
1.2.4. FUNZIONAMENTO ASINCRONO 1.5
1.2.5. INTERFACCIA ANALOGICA LATO LINEA IN TRASMISSIO-
NE 1.5
1.2.6. INTERFACCIA ANALOGICA LATO LINEA IN RICEZIONE1.5
1.2.7. BASE TEMPI DI RICEZIONE (SOLO IN SINCRONO) 1.6
1.2.8. CIRCUITO C109 1.6
1.2.9. DIAGNOSTICA 1.6
1.2.10. DISTANZA DI COLLEGAMENTO 1.7
1.2.11. COLLEGAMENTO ALLA LINEA 1.7
1.2.12. COLLEGAMENTO AL DTE 1.7
1.3. DESCRIZIONE FUNZIONALE A BLOCCHI 1.8
1.3.1. DATAPUMP 1.8
1.3.2. MICROPROCESSORE 1.9
1.3.3. INTERFACCIA DI LINEA 1.9
1.3.4. INTERFACCIA RS232 1.9
1.3.5. SEZIONE DI ALIMENTAZIONE 1.9
1.3.6. CIRCUITI DI LOOP 1.10
1.4. CIRCUITI DI TRASMISSIONE 1.11
1.4.1. SEZIONE DIGITALE 1.11
1.4.2. SEZIONE ANALOGICA 1.13
1.5. CIRCUITI DI RICEZIONE 1.14
1.5.1. SEZIONE ANALOGICA 1.14
1.5.2. SEZIONE DIGITALE 1.14
1.6. CIRCUITO DI ALIMENTAZIONE 1.16
1.7. RACCOMANDAZIONE CCITT V54 1.16
2. CAPITOLO VOLUTAMENTE TRALASCIATO 2.1
3. DESCRIZIONE OPERATIVA 3.1
3.1. COSTITUZIONE DELL’APPARATO E ACCESSORI 3.1
3.1.1. CARATTERISTICHE TECNICHE 3.1
3.1.1.1. Caratteristiche meccaniche 3.1
3.1.1.3. Alimentazione 3.2
3.2. DISPOSITIVI DI COMANDO E SEGNALAZIONE 3.2
3.3. INSTALLAZIONE 3.4
3.3.1. OPERAZIONI PRELIMINARI 3.4
3.3.2. PROCEDURA DI INSTALLAZIONE E DISINSTALLAZIONE
3.5
3.3.3. CONNESSIONI ELETTRICHE 3.5
3.3.3.1. Collegamento alla rete di alimentazione 3.5
3.3.3.2. Collegamento alla linea 3.5
3.3.3.3. Collegamento al DTE 3.6
3.4. PREDISPOSIZIONE DEL MODEM LCM16P E LCM16PR 3.6
3.4.1. DESCRIZIONE FUNZIONALE DIP-SWITCH 3.7
3.4.2. DESCRIZIONE FUNZIONALE DEI PONTICELLI 3.14
4. DIAGNOSTICA 4.1
4.1. INTRODUZIONE 4.1
4.2. ATTIVAZIONE DEL LOOP 3 4.1
4.3. ATTIVAZIONE DEL LOOP 2 LOCALE 4.2
4.4. ATTIVAZIONE DEL LOOP 2 REMOTO 4.3
4.5. ESEMPIO DI CONFIGURAZIONE TANDEM 4.5
4.6. ATTIVAZIONE DEL PATTERN DI PROVA 4.7
INDICE DELLE TABELLE
Tab.:1.1. CIRCUITI CCITT V.24 UTILIZZATI DALL’LCM16P/LCM16PR 1.3
Tab.:1.2. TEMPI DI RITARDO RTS/CTS 1.4
Tab.:1.3. RITARDO RIVELAZIONE DCD 1.6
Tab.:1.4. DISTANZE COLLEGAMENTO SENZA EQUALIZZATORE 1.7
Tab.:1.5. DISTANZE COLLEGAMENTO CON EQUALIZZATORE 1.7
INDICE DELLE FIGURE
Fig.:1.1. SCHEMA DI PRINCIPIO 1.10
Fig.:1.2. FORME D’ONDA DI MODULAZIONE 1.11
Fig.:1.3. SCHEMA A BLOCCHI 1.19
Fig.:3.1. VISTA FRONTALE LCM16P 3.3
Fig.:3.2. VISTA POSTERIORE LCM16P 3.4
Fig.:3.3. VISTA FRONTALE LCM16PR 3.4
Fig.:3.4.a. ATTESTAZIONE CONNETTORE DI LINEA LCM16P 3.6
Fig.:3.4.b. ATTESTAZIONE CONNETTORE DI LINEA LCM16PR 3.6
Fig.:3.5. VISTA TOPOGRAFICA LCM16P 3.15
Fig.:3.6. VISTA TOPOGRAFICA LCM16PR 3.16
Fig.:4.1. RAPPRESENTAZIONE DEL LOOP 3 4.1
Fig.:4.2. RAPPRESENTAZIONE DEL LOOP 2 LOCALE 4.2
Fig.:4.3. RAPPRESENTAZIONE DEL LOOP 2 REMOTO 4.4
Fig.:4.4. COLLEGAMENTO TANDEM + MULTIPUNTO 4.5
I
Digicom SpA LCM16P/LCM16PR
PRECAUZIONI
Al fine di salvaguardare la sicurezza, l'incolumità dell'operatore ed il funzionamento dell'apparato,
devono essere rispettate le seguenti norme installative:
CONDIZIONI AMBIENTALI
Per
tutti gli apparati: Per gli apparati dotati di display:
TEMPERATURA UMIDITA' TEMPERATURA UMIDITA'
AMBIENTE RELATIVA AMBIENTE RELATIVA
da -5 a +45°C dal 20 all' 80 % n.c. da 5 a +35°C dal 20 all' 80 % n.c
Si dovrà evitare ogni cambiamento rapido di temperatura e umidità (0,03°C/min).
Il sistema, compresi i cavi, deve venire installato in un luogo privo o distante da:
l Polvere, umidità, calore elevato ed esposizione diretta alla luce del sole.
l Oggetti che irradiano calore. Questi potrebbero causare danni al contenitore o altri problemi.
l Oggetti che producono un forte campo elettromagnetico. (altoparlanti HI-FI, Ecc).
l Liquidi o sostanze chimiche corrosive.
AVVERTENZE GENERALI per tutti gli apparati alimentati direttamente da rete
ALIMENTAZIONE 230 Volt monofase 50Hz
FUSIBILI
CLASSE DI ISOLAMENTO solo quelli indicati sull'etichetta dell'apparato
CORRENTI NOMINALI
Per evitare scosse elettriche, non aprite l’apparecchio. Rivolgetevi solo a personale qualificato.
Dovendo verificare o sostituire il fusibile, togliere preventivamente il cavo di alimentazione dalla
presa di rete.
Scollegate il cavo di alimentazione dalla presa a muro quando non intendete usare l’apparecchio
per un lungo periodo di tempo. Per scollegare il cavo tiratelo afferrandolo per la spina. Non tirate
mai il cavo stesso.
In caso di penetrazione di oggetti o liquidi all’interno dell’apparecchio, scollegate il cavo di
alimentazione e fate controllare da personale qualificato prima di utilizzarlo nuovamente.
PULIZIA DELL'APPARATO
Usare un panno soffice asciutto per la pulizia del contenitore. Inumidire il panno con acqua o
detergente naturale per rimuovere eventuali macchie.
Non usare mai insetticidi o prodotti chimici quali benzina o solventi per la pulizia del contenitore.
VIBRAZIONI O URTI
Attenzione a non causare vibrazioni o urti.
1.1
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
1. GENERALITÀ
1.1. INTRODUZIONE
Il modem dati DIGICOM LCM16P è un modemodulatore in Banda Base
(B.B.) da tavolo o per montaggio a rack, progettato e realizzato per l’impiego
in sistemi di linee dedicate punto-punto, multipunto e tandem (rilanci).
Il supporto trasmissivo, è una linea telefonica a 2 o 4 fili, con continuità
metallica, senza interposti amplificatori di canale o celle di pupinizzazione.
La caratteristica che maggiormente lo distingue, da altri modem in banda
base attualmente in commercio, è la possibilità di attivazione di loop remoti
digitali (Loop 2 remoto “RDL”) e loop 3 remoto (utilizzato esclusivamente
in sistemi con rilanci), secondo le specifiche della normativa CCITT V.54.
L’apparato è in grado di funzionare sia in modo sincrono che asincrono per
velocità comprese tra 225÷19200 bit/s, con set di velocità estese per
l’asincrono.
Tutte le operazioni di modemodulazione, conversione sincrono/asincrono,
ritardo sui criteri, loop e timeout vengono esplicate da un nuovissimo circuito
integrato ASIC 68 pin PLCC appartenente alla famiglia MC5K più un
microprocessore 80L52 mascherato internamente. Entrambi i circuiti inte-
grati sono stati interamente disegnati e progettati dalla Digicom S.p.A.
LCM16P è progettato in rispetto alla norma ISPT nr. 687 del ministero delle
Poste e Telecomunicazioni e alla bozza del capitolato tecnico TELECOM del
8/1982 per quanto applicabili. Il modem rispetta le normative EN60950,
EN41003 e EN55022 per quanto riguarda la sicurezza e l’emissione di
radiodisturbi, ed è conforme alle raccomandazioni CCITT V.24, V.28, V.54
e alla norma ISO2110.
1.2. CARATTERISTICHE TECNICHE
1.2.1. Interfaccia digitale DTE-DCE
Con l’espressione DTE (Data Terminal Equipment) si intende l’apparato
terminale dove i dati vengono generati ed utilizzati.
Il DCE (Data Circuit Terminating Equipment) è genericamente l’apparato
di conversione (digitale-analogico) dei segnali digitali emessi dal DTE in
segnali trasmissibili sul supporto fisico utilizzato e viceversa.
1.2
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
Per comodità e chiarezza nei riferimenti è riportata di seguito la corrispon-
denza elettrico-funzionale dei segnali d’interfaccia dati.
Livello dei segnali CCITT V28 -3 ÷ -25 V; +3 ÷ +25 V
Denominazione binaria BIT 1; BIT 0
Denominazione dei dati MARK(MK); SPACE(SP)
Comando asincrono STOP(Z); START(A)
Stato dei segnali di controllo RIPOSO(OFF); LAVORO(ON)
1.2.2. Ingresso dati
velocità di funzionamento in sincrono
19200, 14400, 9600, 7200, 4800, 3600, 2400,
1800, 1200, 900, 600, 450, 300, 225 bit/s sele-
zionabile tramite dip-switch interni.
velocità di funzionamento in asincrono
19200, 14400, 9600, 7200, 4800, 3600, 2400,
1800, 1200, 900, 600, 450, 300, 225 bit/s, con
estensione mediante predisposizione ai seguen-
ti valori:
Predisposizione Valore minimo Valore massimo
300 292,5 (297,5) 301(305,25)
600 585 (595) 602(610,5)
1200 1170 (1190) 1204(1221)
2400 2340 (2380) 2408(2442)
4800 4680 (4760) 4816(4884)
9600 9360 (9520) 9632(9768)
19200 18720 (19040) 19264(19536)
(tra parentesi i valori dell’estensione)
Codice dei caratteri nessun limite; il modem è completamente tra-
sparente per i dati che transitano
Connettore d’interfaccia a 25 contatti femmina e assegnazione dei con-
tatti in accordo con la norma ISO 2110; defini-
zione dei circuiti e denominazione dei segnali
conforme alla raccomandazione CCITT V.24.
1.3
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
Cont. Circuito Verso Sigla
Conn. V.24 RS232C
DTE-LCM16P
Mnem. Descrizione
1 - AA <-----> PG Terra di protezione
2 103 BA ------> TD Dati trasmessi
3 104 BB <------ RD Dati ricevuti
4 105 CA ------> RTS Richiesta di trasmettere
5 106 CB <------ CTS Pronto a trasmettere
6 107 CC <------ DSR Modem pronto
7 102 AB <-----> SG Massa dei segnali
8 109 CF <------ DCD Rivelatore portante dati
9 - - <------ - + 12 volt tensione di test
10 - - <------ - - 12 volt tensione di test
11
12
13
14
15 114 DB <------ TC Clock di trasmissione interno
16
17 115 DD <------ RC Clock di ricezione
18 141 CN ------> L3 Richiesta di loop 3
19
20 108.2 CD ------> DTR Terminale dati pronto
21 140 CF ------> RDL Richiesta di loop remoto
22 125 CE <------ - 12 volt
23
24 113 DA ------> ETC Clock di trasmissione esterno
25 142 - <------ TI Loop attivo
NOTA: i contatti 1, 11, 12, 13, 14, 16, 19, 23 sono liberi.
Tab.:1.1. CIRCUITI CCITT V.24 UTILIZZATI DALL’LCM16P/LCM16PR
1.4
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
1.2.3. Base dei tempi di trasmissione
(solo per il funzionamento sincrono)
Tipo di segnale Onda quadra avente il fronte negativo coinci-
dente con il centro del bit dati e quello positivo
con l’eventuale cambio di polarità dei dati.
Frequenza pari alla velocità impostata espressa in Hz con
una precisione di ± 50 ppm entro la gamma di
temperatura dichiarata. L’apparecchiatura è in
grado di accettare la temporizzazione dalla
sorgente esterna (solo se predisposta in sincro-
no) purchè abbia una precisione di ±1,5%.
1.2.3. Circuito RTS/CTS
Tempo di ritardo controllato al quarzo, è funzione della velocità
e programmabile per 0, 16, 32, 64, 128, 256 e
512 bit/time secondo la tabella 1.2:
Tempo di ritardo in ms
Velocità 16 bit 32 bit 64 bit 128 bit 256 bit 512 bit
bit/s time time time time time time
300 53 106 212 424 848 1696
600 26 53 106 212 424 848
1200 13 26 53 106 212 424
2400 6,6 13 26 53 106 212
4800 3,3 6,6 13 26 53 106
9600 1,6 3,3 6,6 13 26 53
19200 0,83 1,6 3,3 6,6 13 26
La tolleranza sui valori riportati in tabella è del ±7%.
Tab.:1.2. TEMPI DI RITARDO RTS/CTS
1.5
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
1.2.4. Funzionamento asincrono
E’ possibile predisporre, tramite dip switch interno i bit di dati, stop, start
come da tabella:
START bit bit DATI STOP bit
161
171
181
191
1.2.5. Interfaccia analogica lato linea in trasmissione
Impedenza 600 ohm o 150 ohm bilanciati, selezionabile
tramite ponticelli. E’ possibile predisporre l’ap-
parato in modo che presenti alta impedenza con
il circuito C105 OFF
Livello di trasmissione -12 dBm, -6 dBm, 0 dBm o +6 dBm seleziona-
bile a ponticello.
Tipo di segnale trasmesso onda quadra filtrata.
Modulazione di fase coerente a due livelli adattabile sia allo
standard europeo che a quello americano (CCITT
V.1 e CCITT V.1 invertito)
Residuo di portante con C105 OFF < -60 dBm.
Equalizzatore di tipo statistico, inseribile a ponticello, otti-
mizzato per: 1200, 2400, 4800, 9600, 19200
bit/s o 900, 1800, 3600, 7200, 14400 bit/s.
1.2.6. Interfaccia analogica lato linea in ricezione
Impedenza 600 ohm o 150 ohm bilanciati, selezionabile
mediante ponticelli. E’ possibile predisporre
l’apparato in modo che presenti alta impedenza.
Livello segnale di ricezione+6 dBm fino al livello di soglia.
Soglia C109 (DCD) -40 dBm o -30 dBm, alla frequenza di cifra,
selezionabile a ponticello.
Equalizzatore di tipo statistico, inseribile a ponticello, otti-
mizzato per: 1200, 2400, 4800, 9600, 19200
bit/s o 900, 1800, 3600, 7200, 14400 bit/s.
1.6
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
1.2.7. Base tempi di ricezione (solo in sincrono)
Tipo di segnale onda quadra avente il fronte negativo coinci-
dente con il centro del bit dati e il fronte positivo
con l’eventuale cambio di polarità dei dati.
Frequenza identica a quella di trasmissione e sincronizzata
con il trasmettitore corrispondente.
1.2.8. Circuito C109
Rivelazione portante dati realizzato mediante l’utilizzo di un filtro digi-
tale, così da ottenere una alta reiezione ai distur-
bi di bassa frequenza.
Tempo di ritardo è funzione della velocità ed il passaggio ON-OFF
è di 17 bit/time mentre il passaggio OFF-ON è
di 12 bit/time. Il tempo è quindi direttamente
proporzionale alla velocità. Consultare la tabel-
la 1.3:
VELOCITA’ bit/s ON/OFF ms OFF/ON ms
300 56,6 40
600 28,3 20
1200 14,2 10
2400 7,1 5
4800 3,5 2,5
9600 1,77 1,25
19200 0,88 0,625
Tab.:1.3. RITARDO RIVELAZIONE DCD
1.2.9. Diagnostica
Loop disponibili da circuiti di interfaccia o da frontale sono
attivabili sia il loop locale di linea che il loop
remoto di interfaccia in accordo alla raccoman-
dazione CCITT V54.
La funzione di loop è disponibile per reti punto-punto, multipunto e tandem
(rilanci).
1.7
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
Test attivabili da frontale mediante pulsante (TEST) è possibile inviare, in
concomitanza a un comando di loop3 locale e loop2 remoto
eseguiti tramite pulsante, un pattern pseudocasuale (tipo
511) per verificare il buon funzionamento della rete.
1.2.10. Distanza di collegamento
Senza equalizzatore
Riferita a collegamenti realizzati con una linea da 6/10 mm.
VELOCITA’ (bit/s) DISTANZA (Km)
300 33
600 29
1200 25
2400 18
4800 12
9600 8
19200 4
Tab.:1.4. DISTANZE COLLEGAMENTO SENZA EQUALIZZATORE
Con equalizzatore inserito
Riferita a collegamenti realizzati con una linea da 6/10 mm.
VELOCITA’ (bit/s) DISTANZA (Km)
300 33
600 33
1200 33
2400 30
4800 24
9600 15
19200 12
Tab.:1.5. DISTANZE COLLEGAMENTO CON EQUALIZZATORE
1.2.11. Collegamento alla linea
Tramite connettore RJ11.
Nel caso di funzionamento a due fili vanno usati i pin di ricezione (RX).
1.2.12. Collegamento al DTE
Tramite connettore standard femmina a 25 contatti secondo la norma ISO 2110.
1.8
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
1.3. DESCRIZIONE FUNZIONALE A BLOCCHI
Considerando lo schema riportato in figura 1.1 si vede come l’LCM16P e
LCM16PR sia schematizzabile in 6 blocchi principali:
Datapump
Microprocessore
Interfaccia di linea
Interfaccia RS232
Sezione di alimentazione
Circuiti di Loop
1.3.1. Datapump
Il chip ASIC svolge tutti i processi di modulazione e demodulazione del
segnale in linea, trasformando i dati provenienti dall’interfaccia DTE in un
segnale digitale modulato.
Inoltre, al suo interno è integrato un convertitore asincrono sincrono, che
trasforma i dati asincroni provenienti dal DTE, in dati sincroni, prima di
essere inviati in linea.
Al suo interno è anche presente la catena di divisione del clock di sistema a
14.7456MHz ed il circuito di ritardo C105/106.
Nel caso di funzionamento nel modo asincrono viene sempre utilizzata come
portante la base dei tempi interna.
Chiaramente l’impostare come modo di funzionamento Asincrono anzichè
Sincrono, ha come unico scopo quello di attivare il convertitore asincrono/
sincrono “A/S” e disattivare a livello d’interfaccia i clock (C114 e C115);
temporizzazioni quest’ultime che rimarranno comunque attive nel modem,
al fine di permettere la correlazione dei dati asincroni (tramite A/S) alla
portante dati.
Ciò permette quindi di mantenere uguale la codifica di modulazione sia in
funzionamento sincrono che asincrono.
In caso di funzionamento sincrono è possibile utilizzare come portante la
base dei tempi di trasmissione, oppure quella selezionata dall’adattamento
automatico di velocità.
1.9
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
1.3.2. Microprocessore
Il microprocessore sovraintende al controllo e gestione del datapump, dei
dip-switch di configurazione, dei pulsanti, dei led e dei criteri di interfaccia,
realizzando nell’insieme tutte le funzioni necessarie al corretto funziona-
mento dell’apparato.
1.3.3. Interfaccia di linea
Il segnale modulato prima di essere inviato in linea viene “sagomato” e
filtrato per limitare lo spettro emesso.
La linea telefonica è accoppiata tramite due traslatori isolati a 1500 Veff., uno
per la trasmissione e l’altro per la ricezione che realizzano la funzione di
separare galvanicamente i circuiti interni dal supporto trasmissivo.
Per compensare le distorsioni introdotte dalla linea è prevista la possibilità
di inserire un equalizzatore di compromesso o sul lato ricezione o su quello
di trasmissione.
Il segnale analogico ricevuto dalla linea viene filtrato per migliorare il
rapporto segnale rumore.
Il segnale ricevuto attraverso il connettore di linea (RJ11) raggiunge il
traslatore dopo essere passato attraverso i dispositivi di sicurezza e quindi al
datapump.
Percorso inverso per il segnale trasmesso dal datapump verso la linea.
1.3.4. Interfaccia RS232
Lo stato dei criteri entranti viene prima convertito a livello TTL tramite i
receivers e quindi portato al microprocessore e al datapump per le gestioni
dipendenti dalla programmazione. I criteri uscenti vengono applicati all’in-
terfaccia RS232 dopo essere passati attraverso i drivers pilotati direttamente
dal datapump o dal microprocessore a seconda dello stato o modo di
funzionamento dell’apparato.
1.3.5. Sezione di alimentazione
La sezione di alimentazione fornisce ai vari componenti e sezioni, le tensioni
di lavoro necessarie al corretto funzionamento dell’apparato.
1.10
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
1.3.6. Circuiti di loop
Tramite i pulsanti presenti sul frontale
del modem, è possibile attivare la funzio-
ne di loop di linea e di loop d’interfaccia
LOOP 3 e LOOP 2 locali o remoti in
accordo alle specifiche CCITT V.54.
In loop di linea i circuiti di ricetrasmis-
sione vengono isolati dal supporto tra-
smissivo e collegati fra loro tramite switch
digitali.
In loop di interfaccia i circuiti entranti
vengono isolati mentre quelli uscenti
vengono forzati ad OFF.
Fa chiaramente eccezione il circuito
(uscente) C142 che nella condizione ON
indica appunto l’attivazione di un test.
Nello stesso tempo l’uscita del
demodulatore viene collegata all’ingres-
so del modulatore, il clock di ricezione
viene usato come clock di trasmissione e
il rivelatore di portante verifica l’emis-
sione in linea.
Fig.:1.1. SCHEMA DI
PRINCIPIO
JA
CIRCUITO D'INTERFACCIA
LOOP D'INTERFACCIA
MODULATORE
RITARDO C105/C106
DEMODULATORE
RIVELATORE DI
PORTANTE
LOOP DI LINEA
TX
RX
1.11
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
Fig.:1.2. FORME D’ONDA DI MODULAZIONE
1.4. CIRCUITI DI TRASMISSIONE
1.4.1. Sezione digitale
Il segnale digitale a livello V24/V28 presente sul circuito C103, è applicato
al piedino 2 del connettore femmina “JA” a 25 contatti.
La logica interna di adattamento, provvede a far transitare i dati nell’ASIC
Digicom; successivamente questi transitano nel convertitore (A/S) coman-
dato dal dip-switch DSC3.
Quest’ultimo imposta i due modi di funzionamento del modem: sincrono
quando DSC3 è in posizione ON o asincrono in posizione OFF.
Nel primo caso il segnale del C103 viene mandato direttamente al modula-
tore, nel secondo caso invece i dati transitano nel convertitore sempre
residente nell’ASIC.
Il convertitore trasforma la sequenza di dati asincroni forniti dal DTE sul
circuito C103 in una sequenza di dati tali da essere trasmessi in forma
sincrona dal modulatore del modem banda base.
In particolare il convertitore ASY/SYN aggiunge degli elementi addizionali
di “stop-bit” per compensare la differenza di velocità dei dati ASY forniti
dal DTE e la base dei tempi di TX del modulatore. Così facendo si ottiene
una completa disponibilità di modulazione nei due modi possibili di funzio-
namento.
C103
C114
SPACE (0) (+12)
CLOCK TX
STANDARD
CCITT V.1
INVERTITO
(STANDARD
AMERICAN O)
STANDARD
CCITT V.1
(STANDARD
EUROPEO)
SEGNALE
TRASMESSO
IN LINE A
MARK (1) (-12)
1.12
LCM16P/LCM16PR Generalità
Digicom SpA
Il modulatore usa come portante la base tempi di trasmissione fornita dal
modem sul circuito del C114 o quella fornita dal DTE sul circuito del C113
o la base tempi di ricezione per particolari applicazioni. La scelta dei vari
tempi di trasmissione è resa possibile tramite la predisposizione del dip DSC
5-6-7-8.
Il processo di modulazione fa variare la fase della portante in modo sincrono
differenziale da 0° a 180°, con possibilità di scelta tra standard CCITT V.1
o CCITT V.1 Invertito (DSD 4), seguendo lo stato logico del C103 (vedi fig.
1.2.).
Il segnale, così manipolato, transita nella porta successiva senza alcun
condizionamento, se DSD 7 è in posizione OFF (portante continua), oppure
con il governo del C105 se DS7 è in posizione ON (portante controllata).
Tra le varie possibilità del modem, si segnala una particolare funzione di
“supervisione” svolta da un circuito di time-out sul circuito C105.
Tale time-out, se attivo (DSE 2-3), permette di inibire l’emissione continua
di portante, per un tempo di 64 o 128 Kbit/time.
Questa funzione è molto utile in reti di tipo multipunto, dove una persistenza
continua di trasmissione, di una stazione periferica verso il “master”,
porterebbe al blocco dell’attività di tutte le altre stazioni connesse alla rete.
Ne viene vivamente sconsigliato l’uso nel caso di reti punto-punto o tandem
dove, proprio per le caratteristiche intrinseche del collegamento, si ostaco-
lerebbe il funzionamento regolare della rete.
Il tempo di intervento del time-out, assume valori diversi in funzione della
velocità e del ritardo impostato come riportato di seguito:
Velocità 64 Kbit/time 128 Kbit/time
19.200 3,33s 6,66s
9.600 6,66s 13,33s
4.800 13,33s 26,66s
2.400 26,66s 53,33s
1.200 53,33s 106,66s
600 106,66s 213,33s
300 213,33s 426,66s
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All’interno del modem sono contenuti anche due dip-switch (DSD 1-2-3 e
DSE 4) che possono forzare in condizioni di lavoro rispettivamente il C105
(RTS) e il C108 (DTR), nel caso in cui questi non vengano forniti direttamen-
te dal DTE.
Sempre tramite il dip-switch DSD 1-2-3 è possibile selezionare un ritardo tra
C105 e C106 per valori che variano in funzione della velocità.
1.4.2. Sezione analogica
Il segnale digitale modulato viene filtrato per limitare lo spettro di emissione
(< -76 dB oltre i 160 KHz) e può essere regolato in ampiezza tramite il
ponticello U4.
L’informazione analogica può subire una preequalizzazione (ponticello U9
in posizione 2-3), necessaria a compensare la distorsione successiva di
ampiezza determinata dal doppino telefonico.
Il segnale modulato è applicato tramite un interruttore analogico al traslatore
di accoppiamento.
L’utilizzo, nel circuito d’uscita, dell’interruttore analogico consente di
realizzare sia le commutazioni interne in funzionamento a due fili (ponticel-
lo U7 in posizione 1-2) sia la possibilità di lavorare con impedenza
controllata dal C105 in funzionamento a quattro fili.
Viene così semplificata la strutturazione di reti multipunto in quanto non
necessitano diramatori passivi per adattare le impedenze di linea.
Infatti con il C105 ON, l’impedenza di uscita è quella nominale impostata
600 o 150 ohm, mentre con il C105 OFF, l’impedenza di uscita assume valori
superiori a 10 Kohm.
Il traslatore svolge la funzione di isolare galvanicamente e di accoppiare il
lato sbilanciato del modem con la linea bilanciata di supporto; l’isolamento
con la linea è di 1500 Veff..
E’ possibile tramite i ponticelli U2 e U8 scegliere 2 valori di impedenza di
trasmissione: 150 ohm (per velocità superiori o uguali a 2400 bit/s) e 600
ohm (per velocità inferiori a 2400 bit/s).
Per proteggere i circuiti elettronici da eventuali transienti captati dalla linea
telefonica è inserita una protezione a limitazione di ampiezza realizzata con
varistori.
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1.5. CIRCUITI DI RICEZIONE
1.5.1. Sezione analogica
La linea telefonica bilanciata di ricezione è collegata al traslatore di
accoppiamento tramite i ponticelli di predisposizione U 12 e U 15, dedicati
alla scelta dell’impedenza di ingresso.
L’uscita sbilanciata del traslatore, è protetta da eventuali transienti, captati
dal supporto trasmissivo, con l’intervento di un circuito di limitazione di
ampiezza.
La terminazione del traslatore, per cui valgono i valori di ingresso sopra
citati, può essere esclusa (ponticello U 13 in posizione 2-3), per aumentare
l’impedenza di ingresso a un valore superiore a 10 Kohm.
Il segnale di ricezione, è quindi amplificato, filtrato ed eventualmente
equalizzato.
L’adattamento dell’equalizzazione è automatico per le velocità comprese tra
2400 bit/s e 19200 bit/s.
L’uscita del filtro, è collegata allo squadratore che adatta la forma analogica
del segnale, agli ingressi digitali del demodulatore e del rivelatore di
portante.
1.5.2. Sezione digitale
La sezione digitale di ricezione, comprende il demodulatore vero e proprio,
il circuito ad aggancio di fase (PLL), per il recupero del clock di ricezione,
ed il rivelatore di portante.
Il demodulatore rivela le eventuali transizioni di fase (da 0° a 180°) che
corrispondono al cambiamento di stato logico dei dati, leggendo, tramite la
temporizzazione rigenerata dal PLL, l’informazione contenuta nel segnale
modulato.
Il segnale dati demodulato è restituito, dopo gli opportuni condizionamenti
da parte del C109 e del comando manuale di loop di interfaccia, sul circuito
del C104 (piedino 3 di “JA”).
Il clock di ricezione rigenerato, è invece portato sul circuito del C115
(piedino 17 di “JA”).
Il rivelatore di portante, è costituito da un filtro digitale passa-alto e da un
circuito di integrazione-temporizzazione “τ”, che codifica nelle due condi-
zioni, presenza-mancanza portante, l’informazione presente al suo ingresso.
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