Genius Blizzard 500 900 Istruzioni per l'uso

Categoria
Illuminazione esterna
Tipo
Istruzioni per l'uso
BLIZZARD 500
BLIZZARD 900
BLIZZARD 500-900 2 532102 - Rev.B
Sede legale: FAAC S.p.A. Soc. Unipersonale
Via Calari, 10 - 40069 Zola Predosa BOLOGNA - ITALY
Tel. +39 051 61724 - Fax +39 051 09 57 820
www.geniusg.com
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BLIZZARD 500-900 3 532102 - Rev.B
Istruzioni originali
ITALIANO
SOMMARIO
1. INTRODUZIONE AL MANUALE ISTRUZIONI .................. 4
1.1 Significato dei simboli utilizzati ................................. 4
2. RACCOMANDAZIONI PER LA SICUREZZA .................... 5
2.1 Sicurezza dell’installatore ........................................ 5
2.2 Trasporto e stoccaggio ........................................... 5
2.3 Disimballo e movimentazione .................................. 6
2.4 Smaltimento del prodotto ....................................... 6
3. BLIZZARD 500-900 ................................................ 6
3.1 Utilizzo previsto ................................................... 6
3.2 Limiti di utilizzo ................................................... 6
3.3 Utilizzo non consentito .......................................... 6
3.4 Utilizzo in emergenza ............................................ 7
3.5 Segnalazioni sul prodotto ....................................... 7
3.6 Identificazione del prodotto ..................................... 7
3.7 Caratteristiche tecniche .......................................... 7
3.8 Identificazione dei componenti ................................. 8
3.9 Dimensioni di ingombro ......................................... 8
4. REQUISITI INSTALLATIVI ......................................... 9
4.1 Requisiti meccanici ............................................... 9
4.2 Impianto elettrico ................................................ 9
4.3 Impianto tipo ....................................................10
5. INSTALLAZIONE ................................................. 10
5.1 Attrezzi necessari ................................................10
5.2 Quote d’installazione ............................................ 11
5.3 Piastra di fondazione ............................................12
5.4 Fissaggio del motoriduttore ....................................12
5.5 Funzionamento manuale .......................................13
5.6 Montaggio della cremagliera...................................13
5.7 Regolazioni e verifiche ..........................................16
6. AVVIAMENTO ..................................................... 17
6.1 Alimentazione e messa a terra .................................17
6.2 Installazione dei finecorsa ......................................17
6.3 Operazioni finali .................................................18
7. MANUTENZIONE
................................................. 18
7.1 Manutenzione ordinaria ........................................19
8. ISTRUZIONI D’USO .............................................. 20
8.1 Raccomandazioni per la sicurezza .............................20
8.2 Segnalazioni sul prodotto ......................................20
8.3 Utilizzo in emergenza ...........................................20
8.4 Funzionamento manuale .......................................20
DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ UE
Il Fabbricante
Ragione sociale: FAAC S.p.A. Soc. Unipersonale
Indirizzo: Via Calari, 10 - 40069 Zola Predosa BOLOGNA - ITALIA
con la presente dichiara sotto la propria esclusiva responsabilità che i seguenti
prodotti:
Descrizione: Motoriduttori per cancelli scorrevoli
Modello: BLIZZARD 500; BLIZZARD 900.
rispettano le seguenti legislazioni comunitarie applicabili:
2014/30/EU
2011/65/EU
Inoltre sono state applicate le seguenti norme armonizzate:
EN61000-6-2:2005
EN61000-6-3:2007 + A1:2011
Bologna, 06-12-2018 CEO
A. Marcellan
DICHIARAZIONE DI INCORPORAZIONE DI QUASI
MACCHINE
(2006/42/EC ALL.II P.1, LETT. B)
Fabbricante e persona atta a costituire la documentazione tecnica pertinente
Ragione sociale: FAAC S.p.A. Soc. Unipersonale
Indirizzo: Via Calari, 10 - 40069 Zola Predosa BOLOGNA - ITALIA
con la presente dichiara che per la quasi macchina:
Descrizione: Motoriduttori per cancelli scorrevoli
Modello: BLIZZARD 500; BLIZZARD 900.
i requisiti essenziali della Direttiva Macchine 2006/42/EC (comprese tutte le
modifiche applicabili) applicati e soddisfatti sono:
1.1.2, 1.1.3, 1.1.5, 1.1.6, 1.2.3, 1.2.6, 1.3.1, 1.3.2,
1.3.4, 1.3.9, 1.4.1, 1.4.2.1, 1.5.1, 1.5.2, 1.5.5, 1.5.6,
1.5.7, 1.5.8, 1.5.10, 1.6.1, 1.6.4, 1.7.1, 1.7.2, 1.7.3,
1.7.4.2, 1.7.4.3
e che la documentazione tecnica pertinente è stata compilata in conformità alla
parte B dell’allegato VII.
Inoltre sono state applicate le seguenti norme armonizzate:
EN60335-1:2012 + A11:2014
EN60335-2-103:2015
EN 12100:2010
EN 13849-1:2015 CAT 2 PL “C”
EN 13849-2:2012
Si impegna inoltre a trasmettere per posta o per via elettronica informazioni per-
tinenti sulla quasi-macchina in risposta ad una richiesta adeguatamente motivata
delle autorità nazionali.
Infine dichiara che la quasi macchina sopra individuata non deve essere messa in
servizio finché la macchina finale in cui deve essere incorporata non è stata dichiarata
conforme alle disposizioni della suddetta Direttiva Macchine 2006/42/EC.
Bologna, 06-12-2018 CEO
A. Marcellan
BLIZZARD 500-900 4 532102 - Rev.B
Istruzioni originali
ITALIANO
1. INTRODUZIONE AL MANUALE ISTRUZIONI
FIGURA Es: 1-3 rimanda a Figura 1 -particolare 3.
TABELLA Es: 1 rimanda a Tabella 1.
§
CAPITOLO/PARAGRAFO Es: §1.1 rimanda al Paragrafo 1.1.
1.1 SIGNIFICATO DEI SIMBOLI UTILIZZATI
1 Simboli: note e avvertenze sulle istruzioni
F
ATTENZIONE RISCHIO DI FOLGORAZIONE - Loperazione o la fase descritta deve
essere eseguita nel rispetto delle istruzioni fornite e delle norme di sicurezza.
!
ATTENZIONE RISCHIO DI LESIONI PERSONALI O DI DANNEGGIAMENTI ALLE
PARTI - Loperazione o la fase descritta deve essere eseguita nel rispetto delle
istruzioni fornite e delle norme di sicurezza.
AVVERTENZA - Dettagli e specifiche da rispettare al fine di assicurare il corretto
funzionamento del sistema.
RICICLAGGIO e SMALTIMENTO - I materiali di costruzione, le batterie e i com-
ponenti elettronici non devono essere smaltiti con i rifiuti domestici. Devono
essere consegnati ai centri autorizzati di smaltimento e riciclaggio.
3 Simboli: dispositivi di Protezione Individuale
I dispositivi di protezione individuale devono essere indossati per proteggere da
eventuali rischi (es. schiacciamento, taglio, cesoiamento...):
Obbligo di indossare maschera/occhiali idonei alla protezione degli occhi
dal rischio di schegge conseguente all’utilizzo del trapano o della saldatrice.
Obbligo di indossare guanti da lavoro.
Obbligo di indossare calzature antinfortunistiche.
Questo manuale fornisce le procedure corrette e le prescrizioni per
l’installazione e il mantenimento di BLIZZARD 500-900 in condizioni
di sicurezza.
La redazione del manuale considera i risultati della valutazione dei
rischi condotta da FAAC S.p.A. sull’intero ciclo di vita del prodotto, al
fine di attuare unefficace riduzione dei rischi.
Sono state considerate le fasi del ciclo di vita del prodotto:
- ricevimento/movimentazione fornitura
- assemblaggio e installazione
- messa a punto e messa in servizio
- funzionamento
- manutenzione/risoluzione eventuali avarie
- smaltimento a fine vita del prodotto
Sono stati considerati i rischi derivanti dall’installazione e dall’utilizzo
del prodotto:
- rischi per l’installatore/manutentore (personale tecnico)
- rischi per l’utilizzatore dell’automazione
- rischi per l’integrità del prodotto (danneggiamenti)
In Europa l’automazione di un cancello rientra nell’ambito di applica-
zione della Direttiva Macchine 2006/42/EC e relative norme armoniz-
zate. Colui che automatizza un cancello (nuovo o esistente) diventa
Costruttore della Macchina. Per legge è quindi obbligatorio, tra le
altre cose, svolgere la valutazione dei rischi della macchina (cancello
automatizzato nel suo complesso) e adottare misure di protezione
per soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza previsti nell’Allegato
I della Direttiva Macchine.
FAAC S.p.A. raccomanda sempre il completo rispetto della norma
EN 12453, in particolare l’adozione dei criteri e dei dispositivi di sicu-
rezza indicati, senza nessuna esclusione, compreso il funzionamento
a uomo presente.
Questo manuale contiene – a titolo puramente esemplificativo e non
esaustivo – anche informazioni e linee guida di carattere generale,
volte ad agevolare, a tutti gli effetti, il Costruttore della Macchina nelle
attività connesse alla valutazione dei rischi e alla redazione delle istru-
zioni d’uso e manutenzione della macchina. Resta espressamente
inteso che FAAC S.p.A. non assume alcuna responsabilità in relazione
all’attendibilità e/o esaustività delle suddette indicazioni. Pertanto, il
costruttore della macchina dovrà, sulla base del reale stato dei luoghi e
delle strutture ove si intende installare il prodotto BLIZZARD 500-900,
compiere tutte le attività prescritte dalla Direttiva Macchine e dalle
relative norme armonizzate prima della messa in servizio della
macchina. Tali attività comprendono la valutazione di tutti i rischi
connessi alla macchina e la conseguente adozione di tutte le misure
di protezione volte a soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza.
Questo manuale riporta riferimenti alle norme europee. Lautoma-
zione di un cancello deve avvenire nel pieno rispetto di leggi, norme
e regolamenti locali del Paese in cui si effettua l’installazione.
Se non diversamente specificato, le misure riportate nelle istruzioni
sono in mm.
2 Simboli: indicazioni per la sicurezza (EN ISO 7010)
PERICOLO GENERICO
Rischio di lesioni personali o di danneggiamenti alle parti.
RISCHIO DI FOLGORAZIONE
Rischio di folgorazione per la presenza di parti sotto tensione elettrica.
RISCHIO DI SCHIACCIAMENTO, DISTURBI MUSCOLOSCHELETRICI
Rischio di schiacciamento muscolo-scheletrico - Rischio di lesioni personali
in caso di sollevamento manuale di carichi pesanti.
RISCHIO DI BRUCIATURA O SCOTTATURA
Rischio di bruciatura o scottatura per la presenza di parti ad elevata
temperatura.
RISCHIO DI SCHIACCIAMENTO
Rischio di schiacciamento mani/piedi per la presenza di parti pesanti.
RISCHIO DI TAGLIO/AMPUTAZIONE/PERFORAZIONE
Rischio di taglio per la presenza di parti affilate o per l’utilizzo di utensili
appuntiti (trapano).
RISCHIO DI CESOIAMENTO
Rischio di cesoiamento per effetto di parti mobili.
RISCHIO DI URTO/SCHIACCIAMENTO
Rischio di urto o schiacciamento per effetto di parti mobili.
RISCHIO URTO CARRELLI ELEVATORI
Rischio di collisione/urto con carrelli elevatori.
BLIZZARD 500-900 5 532102 - Rev.B
Istruzioni originali
ITALIANO
2. RACCOMANDAZIONI PER LA SICUREZZA
2.1 SICUREZZA DELL’INSTALLATORE
2.2 TRASPORTO E STOCCAGGIO
4 Simboli: segnalazioni sull’imballo.
Leggere le istruzioni.
Maneggiare con attenzione. Presenza di parti fragili.
Indicazione alto.
Tenere al riparo da acqua e umidità.
3
Numero massimo di colli sovrapponibili.
Marcatura CE.
FORNITURA SU PALLET
RISCHI
DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE
!
Durante la movimentazione, rispettare
le indicazioni sull’imballo.
Utilizzare il carrello elevatore o tran-
spallet nel rispetto delle regole di
sicurezza per evitare rischi di colli-
sione/urto.
!
Durante la movimentazione, rispettare
le indicazioni sull’imballo.
CONFEZIONE SINGOLA
RISCHI
DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE
STOCCAGGIO
Conservare il prodotto nel proprio imballo originale, in ambienti chiu-
si, asciutti, al riparo dal sole e privi di polvere e sostanze aggressive.
Proteggere da sollecitazioni meccaniche. In caso di stoccaggio oltre
3 mesi, controllare periodicamente le condizioni dei componenti e
dell’imballo.
- Temperatura di stoccaggio: da 5 °C a 30 °C.
- Percentuale di umidità: da 30% a 70%.
Questo prodotto è immesso sul mercato come quasi macchina”
quindi non può essere messo in servizio finché la macchina in cui
viene incorporato, non è stata identificata e dichiarata conforme alla
Direttiva Macchine 2006/42/EC dal proprio Costruttore.
!
Un’errata installazione e/o un errato uso del prodotto, possono portare
gravi danni alle persone. Leggere e rispettare tutte le istruzioni prima
di iniziare qualsiasi attività sul prodotto. Conservare le istruzioni per
riferimenti futuri.
Eseguire l’installazione e le altre attività rispettando le sequenze fornite
nel manuale istruzioni.
Rispettare sempre tutte le prescrizioni fornite nelle istruzioni e nelle
tabelle di avvertenze poste all’inizio dei paragrafi. Rispettare sempre
le raccomandazioni di sicurezza.
Solo l’installatore e/o manutentore è autorizzato ad intervenire sui
componenti dell’automazione. Non eseguire alcuna modifica ai
componenti originali.
Delimitare il cantiere di lavoro (anche temporaneo) e vietare l’accesso/
passaggio. Per i paesi CE rispettare la normativa di recepimento alla
Direttiva Cantieri europea 92/57/EC.
Linstallatore è responsabile dell’installazione/collaudo dell’automa-
zione e della redazione del Registro dell’impianto.
Linstallatore deve dimostrare o dichiarare di possedere l’idoneità
tecnico-professionale per svolgere le attività di installazione, collaudo,
manutenzione secondo quanto richiesto nelle presenti istruzioni.
Lattività di installazione richiede particolari condizioni di lavoro per
ridurre al minimo i rischi di incidenti e gravi danni. Inoltre devono
essere prese le opportune precauzioni per prevenire rischi di lesioni
alle persone o danni.
!
Linstallatore deve essere in buone condizioni psicofisiche, consapevole e
responsabile dei pericoli che si possono generare utilizzando il prodotto.
Larea di lavoro deve essere tenuta in ordine e non deve essere abban-
donata incustodita.
Non indossare abiti o accessori (sciarpe, bracciali...) che potrebbero
impigliarsi nelle parti in movimento.
Indossare sempre i dispositivi di protezione individuale indicati per il
tipo di attività da svolgere.
È necessario un livello di illuminazione dell’ambiente di lavoro pari
ad almeno 200 lux.
Utilizzare macchinari e attrezzi marcati CE, rispettando le istruzioni del
fabbricante. Utilizzare strumenti di lavoro in buono stato.
Utilizzare i mezzi di trasporto e sollevamento raccomandati nel manuale
istruzioni.
Utilizzare scale portatili a norma di sicurezza, di appropriate dimen-
sioni, provviste di dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori
e superiori, provviste di ganci di trattenuta.
BLIZZARD 500-900 6 532102 - Rev.B
Istruzioni originali
ITALIANO
3.1 UTILIZZO PREVISTO
I motoriduttori GENIUS serie BLIZZARD 500-900 sono progettati per
azionare cancelli scorrevoli a movimento orizzontale ad uso residen-
ziale/condominiale.
Deve essere installato un motoriduttore per ogni anta. Il movimento
deve essere trasmesso al cancello mediante cremagliera.
Gli impianti realizzati con BLIZZARD 500-900 devono essere destinati
al transito veicolare.
Per muovere il cancello manualmente, attenersi alle istruzioni del § 5.5.
!
Qualsiasi altro utilizzo non espressamente indicato è vietato e potrebbe
pregiudicare l’integrità del prodotto e/o rappresentare fonte di pericolo.
3.2 LIMITI DI UTILIZZO
2.3 DISIMBALLO E MOVIMENTAZIONE
RISCHI
DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE
1. Aprire la confezione.
Il carter del motoriduttore non è fissato.
2. Estrarre i finecorsa magnetici e il sacchetto degli accessori
3. Sfilare il carter.
4. Sollevare il motoriduttore afferrandolo per la base.
Verificare che tutti i componenti della fornitura siano presenti e integri
2.
5. Smaltire i materiali di imballaggio.
Dopo aver smontato il prodotto, eseguire lo smaltimento nel rispetto
delle Norme vigenti in materia di smaltimento dei materiali.
Componenti e materiali costruttivi, batterie e componenti elettronici
non devono essere smaltiti con i rifiuti domestici, ma consegnati ai
centri autorizzati di smaltimento e riciclaggio.
3. BLIZZARD 500-900
!
I materiali dell’imballaggio (plastica, polistirolo, ecc.) non devono esse-
re lasciati alla portata dei bambini in quanto potenziali fonti di pericolo.
Al termine dell’utilizzo, gettare gli imballi nei contenitori appropriati
in conformità alle norme di smaltimento rifiuti.
2.4 SMALTIMENTO DEL PRODOTTO
3.3 UTILIZZO NON CONSENTITO
La forza massima di movimentazione manuale dell’anta lungo tutta la
corsa deve essere 225 N in aree residenziali e 260 N in aree industriali/
commerciali.
La forza massima necessaria per iniziare il movimento deve essere
inferiore alla forza di spinta massima allo spunto dell’operatore in-
dicata nei dati tecnici.
L’anta deve rientrare nei limiti di dimensioni, peso e frequenza d’uti-
lizzo indicati nei dati tecnici.
La presenza di fenomeni ambientali, anche occasionali, come ghiaccio,
neve, forte vento, potrebbe compromettere il corretto funzionamento
dell’automazione e l’integrità dei componenti e diventare potenziale
fonte di pericolo (si veda § Utilizzo in emergenza).
BLIZZARD 500-900 non è progettato come sistema di protezione
contro l’intrusione.
In presenza di una porta pedonale integrata nell’anta del cancello,
il movimento motorizzato deve essere impedito quando la porta
pedonale non è in posizione sicura.
L’installazione deve essere visibile nelle ore diurne e notturne. In caso
contrario, occorre predisporre adeguate soluzioni per rendere visibili
gli elementi fissi e mobili .
BLIZZARD 500-900 deve essere collegato a una scheda elettronica
GENIUS conforme alle indicazioni di questo manuale (§ Caratteristiche
tecniche).
La realizzazione dell’automazione richiede l’installazione dei disposi-
tivi di sicurezza necessari, individuati dall’installatore mediante una
corretta valutazione dei rischi sul sito di installazione.
- È vietato un impiego diverso dall’utilizzo previsto.
- È vietato installare l’automazione al di fuori dei limiti prescritti
dai Dati tecnici e dai Requisiti installativi.
- È vietato utilizzare BLIZZARD 500-900 in una configurazione
costruttiva diversa da quella prevista dal fabbricante.
- È vietato modificare qualsiasi componente del prodotto.
- È vietato installare l’automazione sulle vie di fuga.
- È vietato installare l’automazione per realizzare porte per la
protezione al fumo e/o al fuoco (porte tagliafuoco).
- È vietato installare l’automazione in luoghi a rischio di esplosione
e/o incendio: la presenza di gas o fumi infiammabili costituisce
un grave pericolo per la sicurezza.
- È vietato alimentare l’impianto con fonti di energia diverse da
quelle prescritte.
- È vietato integrare sistemi e/o attrezzature commerciali non pre-
visti, o utilizzarli per usi non consentiti dai rispettivi fabbricanti.
- Non esporre il motoriduttore a getti d’acqua diretti di qualsiasi
tipo e dimensione.
- Non esporre il motoriduttore ad agenti chimici o ambientali
aggressivi.
- È vietato utilizzare e/o installare accessori che non siano stati
espressamente approvati da FAAC S.p.A.
- È vietato utilizzare l’automazione prima di aver effettuato la
messa in servizio.
- È vietato utilizzare l’automazione in presenza di guasti/manomis-
sioni che potrebbero comprometterne la sicurezza.
- È vietato utilizzare l’automazione con le protezioni mobili e/o
fisse manomesse o rimosse.
- Non utilizzare l’automazione quando l’area d’azione non è libera
da persone, animali, oggetti.
- Non transitare e/o sostare nell’area d’azione dell’automazione
durante il movimento.
- Non opporsi al movimento dell’automazione.
- Non arrampicarsi, aggrapparsi all’anta o farsi trainare. Non salire
sul motoriduttore.
- Non consentire ai bambini di avvicinarsi o giocare in prossimità
dell’area d’azione dell’automazione.
- Non consentire l’utilizzo dei dispositivi di comando a chiunque
non espressamente autorizzato e istruito.
BLIZZARD 500-900 7 532102 - Rev.B
••••••
•••
••••••
•••
••••
••••
••••
MM/YY PROG
••••
1
FAAC S.p.A. Soc. Unipersonale
Via Calari, 10 - 40069 Zola Predosa BOLOGNA
Italy
Istruzioni originali
ITALIANO
3.7 CARATTERISTICHE TECNICHE
I motoriduttori GENIUS serie BLIZZARD 500 e BLIZZARD 900 sono
dotati di una coppia di finecorsa magnetici e di relativo sensore di fine-
corsa. Non è presente un sistema di controllo: BLIZZARD 500-900 deve
essere collegato ad una scheda elettronica GENIUS per il controllo di
motori a 230 V~/115 V~ (in base alla versione) per cancelli scorrevoli.
Il moto è irreversibile: per muovere il cancello manualmente, attenersi
alle istruzioni del § 5.5.
3.4 UTILIZZO IN EMERGENZA
3.6 IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO
5 Dati tecnici
BLIZZARD 500 BLIZZARD 900
Tensione di alimentazione di rete 230 V~ (+6%…-10%) 50 Hz 115 V~ (+6%…-10%) 60 Hz 230 V~ (+6%…-10%) 50 Hz 115 V~ (+6%…-10%) 60 Hz
Motore elettrico Asincrono monofase Asincrono monofase Asincrono monofase Asincrono monofase
Condensatore di spunto 10 µF 40 µF 12.5 µF 50 µF
Potenza max 350 W 340 W 530 W 600 W
Termoprotezione 140 °C (autoripristinante) 140 °C (autoripristinante) 140 °C (autoripristinante) 140 °C (autoripristinante)
Forza di spinta max 390 N 250 N 590 N 540 N
Forza di spinta allo spunto 300 N 220 N 410 N 380 N
Pignone Z16 Modulo 4 Z16 Modulo 4 Z16 Modulo 4 Z16 Modulo 4
Larghezza max anta 15 m 15 m 15 m 15 m
Peso max anta 500 kg 500 kg 900 kg 900 kg
Velocità dell’anta 12 m/min 14 m/min 12 m/min 14 m/min
Temperatura ambiente di esercizio -20 °C +55 °C -20 °C +55 °C -20 °C +55 °C -20 °C...+55 °C
Tipo di utilizzo Residenziale/Condominiale Residenziale/Condominiale Residenziale/Condominiale Residenziale/Condominiale
Tempo di utilizzo continuo (ROT)* 9 min 11 min 11 min 11 min
Grado di protezione IP44 IP44 IP44 IP44
Dimensioni (LxPxH) 297x170x256 297x170x256 297x170x256 297x170x256
Peso motoriduttore 9.2 kg 9.2 kg 10 kg 10 kg
* Il dato tecnico del ROT si riferisce al funzionamento con schede elettroniche GENIUS SPRINT 382 e SPRINT 383 (temperatura ambiente di 20°C).
3.5 SEGNALAZIONI SUL PRODOTTO
Rischio di intrappolamento delle dita e delle mani tra cremagliera,
pignone e carter (2).
Codice di vendita
Denominazione del prodotto
NUMERO IDENTIFICATIVO
Mese/Anno di produzione
+ Numero progressivo nel
mese di produzione.
Esempio:
0115 0001
- Non consentire l’utilizzo dei dispositivi di comando a bambini o
persone con ridotte capacità psicofisiche, se non sotto la super-
visione di un adulto responsabile della loro sicurezza.
!
Durante la movimentazione manuale, accompagnare lentamente l’anta
per tutta la corsa, non lanciare l’anta in corsa libera.
In qualunque situazione di anomalia, emergenza o avaria, interrom-
pere l’alimentazione elettrica dell’automazione . Se sussistono le
condizioni per una movimentazione manuale dell’anta in sicurezza,
utilizzare il FUNZIONAMENTO MANUALE, altrimenti mantenere l’au-
tomazione fuori servizio fino al ripristino/riparazione.
In caso di avaria, il ripristino/riparazione dell’automazione deve essere
effettuato esclusivamente dall’installatore/manutentore.
BLIZZARD 500-900 8 532102 - Rev.B
2
987
4
6
21
3
1
2
3
4
5
3
297
170
256
4
5
5
Istruzioni originali
ITALIANO
3.8 IDENTIFICAZIONE DEI COMPONENTI
6 Componenti
1 Carter e simbolo di pericolo
2 Minuteria
3 Motore elettrico
4 Sensore magnetico di finecorsa
5 Finecorsa magnetici
6 Dispositivo di sblocco
7 Condensatore di spunto
8 Presa di terra
9 Pignone Z16 Modulo 4
7 Accessori di installazione
1 Piastra di fondazione con viteria
2 Cremagliera in acciaio
3 Distanziali per cremagliera in acciaio (ad avvitare o a saldare)
4 Cremagliera in nylon
5 Viteria per cremagliera in nylon
ACCESSORI DI INSTALLAZIONE NON FORNITI
3.9 DIMENSIONI DI INGOMBRO
BLIZZARD 500-900 9 532102 - Rev.B
Istruzioni originali
ITALIANO
4. REQUISITI INSTALLATIVI
4.2 IMPIANTO ELETTRICO
4.1 REQUISITI MECCANICI
Gli elementi costruttivi meccanici devono essere in accordo con quan-
to stabilito dalla Norma EN 12604. Prima di installare l’automazione,
accertare l’idoneità dei requisiti meccanici ed effettuare gli interventi
necessari per ottenerla.
I requisiti meccanici indispensabili sono:
!
Terreno solido per sostenere il peso del cancello, delle strutture presenti
e del motoriduttore. Pavimentazione piana e orizzontale nell’area di
movimento dell’anta. Nella zona di installazione deve essere esclusa
la possibilità di accumulo d’acqua.
Struttura (colonne, guide, fermi meccanici, anta, contrappesi) solida,
stabile e senza pericoli di distacco o cedimento (considerare il peso
dell’anta, le forze sviluppate dal motoriduttore e l’azione del ven-
to). Effettuare se necessario il calcolo strutturale.
Assenza di segni di corrosione o fessurazioni nella struttura.
Anta perfettamente verticale in tutte le posizioni della corsa, con
movimento regolare e uniforme, senza attriti. Linea di scorrimento
dell’anta perfettamente orizzontale (l’anta non deve avere tendenza
ad aprire o chiudere spontaneamente quando è lasciata libera).
Presenza di adeguati dispositivi anticaduta per l’anta.
Presenza sull’anta di una superficie robusta e ampia a sufficienza per
il fissaggio della cremagliera.
Guide di scorrimento in buono stato, rettilinee, senza nessuna
deformazione, solidamente fissate e prive di ostacoli per tutta la
lunghezza. Le ruote di guida devono avere un diametro adeguato
al peso e alla lunghezza dell’anta e profilo coincidente con la guida di
scorrimento. Il numero e la posizione delle ruote devono garantire
un’adeguata e costante distribuzione del peso.
Solido sistema di guida dell’anta sospesa in caso di cancello cantilever.
Presenza di una guida di contenimento superiore che impedisca oscil-
lazioni verticali dell’anta. L’anta non deve in nessun caso uscire dalle
proprie guide e cadere. Ruote, rullini e cuscinetti in buono stato,
lubrificati, privi di giochi o attriti.
Presenza di arresti meccanici esterni in apertura e chiusura per limi-
tare la corsa dell’anta. Gli arresti devono essere opportunamente
dimensionati e solidamente fissati per resistere ad un eventuale
impatto dell’anta anche in caso di utilizzo improprio (anta lanciata
manualmente in corsa libera). Gli arresti meccanici devono essere
posizionati a 50 mm oltre le posizioni di arresto dell’anta e garantire la
permanenza dell’anta all’interno della guida di scorrimento.
Le soglie e le sporgenze dalla pavimentazione devono essere oppor-
tunamente modellate o segnalate per escludere rischi di inciampo o
scivolamento.
Per la realizzazione di eventuali spire di rilevazione, fare riferimento
alle specifiche istruzioni.
Presenza di un franco di sicurezza fra la parete (o altro elemento fisso)
e la parte più sporgente dell’anta aperta, adeguato alla protezione
dal rischio di schiacciamento/intrappolamento delle persone. In
alternativa verificare che la forza in apertura rientri nei limiti massimi
consentiti dalla norma in vigore.
Presenza di franchi di sicurezza fra le parti fisse e quelle mobili, adeguati
alla protezione dal rischio di convogliamento delle mani. In alter-
nativa applicare protezioni che impediscano l’introduzione delle dita.
Presenza di un franco di sicurezza fra il pavimento e il bordo inferiore
dell’anta in tutta la sua corsa, adeguato alla protezione dal rischio di
convogliamento e schiacciamento dei piedi sotto le ruote. In alter-
nativa applicare protezioni che impediscano l’introduzione del piede.
Assenza di bordi taglienti e parti sporgenti, per evitare i rischi di taglio e
uncinamento. In alternativa eliminare o proteggere opportunamente
i bordi taglienti e le parti sporgenti.
Assenza di feritoie sia sull’anta scorrevole che sulla recinzione per
evitare il rischio di cesoiamento di parti del corpo. In alternativa
applicare alle feritoie una griglia di protezione. La dimensione delle
maglie deve impedire l’introduzione della parte del corpo da proteggere
in relazione alla distanza tra la parte mobile e quella fissa.
Per la definizione degli spazi minimi per evitare lo schiacciamento di
parti del corpo, fare riferimento alla Norma EN 349. Per la definizione
delle distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone
pericolose, fare riferimento alla Norma EN ISO 13857.
Se l’area di installazione presenta possibilità di urti da parte di au-
tomezzi, prevedere adeguate strutture protettive a salvaguardia del
motoriduttore.
F
Prima di qualsiasi intervento, interrompere l’alimentazione elettrica
di rete. Se il sezionatore non è a vista, applicarvi un cartello di
ATTENZIONE - Manutenzione in corso”.
!
Limpianto elettrico deve essere conforme alle norme vigenti nel Paese
di installazione.
Utilizzare componenti e materiali marcati CE conformi alla Direttiva
Bassa Tensione 2014/35/EU e alla Direttiva EMC 2014/30/EU.
La rete di alimentazione elettrica dell’automazione deve essere
provvista di un interruttore magnetotermico onnipolare con soglia di
intervento adeguata e distanza d’apertura dei contatti uguale o supe-
riore a 3 mm, con finalità di sezionamento conforme alle norme vigenti.
La rete di alimentazione elettrica dell’automazione deve essere prov-
vista di un interruttore differenziale con soglia da 0.03 A.
Le masse metalliche della struttura devono essere messe a terra.
Verificare che l’impianto di messa a terra sia realizzato in conformità
alle norme vigenti nel Paese di installazione.
I cavi elettrici dell’impianto dell’automazione devono essere di dimen-
sione e classe di isolamento conforme alle norme vigenti, posati in
adeguati tubi rigidi o flessibili, esterni o sottotraccia.
Utilizzare tubi separati per i cavi a tensione di rete e per i cavi di colle-
gamento dei dispositivi di comando/accessori a 12-24 V.
Verificare, consultando il piano cavi sottotraccia, che non siano presenti
cavi elettrici in prossimità di scavi e forature, per evitare il rischio di
folgorazione.
Verificare che non siano presenti tubature in prossimità di scavi e
forature.
I raccordi dei tubi e i passacavi devono impedire l’ingresso di umidità,
insetti e piccoli animali.
Proteggere le giunzioni di prolunga utilizzando scatole di derivazione
con grado di protezione IP 67 o superiore.
È consigliato installare, in posizione visibile, un lampeggiatore di
segnalazione del movimento.
Gli accessori di comando devono essere posizionati in zone sempre ac-
cessibili e non pericolose per l’utilizzatore. È consigliato posizionare gli
accessori di comando entro il campo visivo dell’automazione. Questo
è d’obbligo in caso di comando a uomo presente.
Se si installa un pulsante di arresto di emergenza, deve essere conforme
alla norma EN13850.
Rispettare le seguenti altezze da terra:
- accessori di comando = minimo 150 cm
- pulsanti di emergenza = massimo 120 cm
Se i comandi manuali sono destinati all’uso da parte di disabili o infermi,
evidenziarli con adeguati pittogrammi e verificare che siano accessibili
anche a questi utilizzatori.
BLIZZARD 500-900 10 532102 - Rev.B
1
2
3
1
4
5
6
7
8
5
Istruzioni originali
ITALIANO
5. INSTALLAZIONE
5.1 ATTREZZI NECESSARI
!
Operare con utensili e attrezzature appropriati e in ambiente di lavoro
conforme alle Normative vigenti.
8 Simboli: attrezzi di lavoro
2x17; 13; 10; 8
CHIAVE ESAGONALE della misure indicate
x.x Nm
STRUMENTO con REGOLAZIONE di COPPIA - se necessario per la sicurezza,
viene indicato un utensile con regolazione di coppia e il valore di COPPIA
DI SERRAGGIO. Es.: CHIAVE ESAGONALE 6 regolata a 2.5 Nm
6
2.5 Nm
FORBICI DA ELETTRICISTA
6.5; 5.5; 3.6
PUNTA DA TRAPANO PER METALLO delle misure indicate
M8
MASCHIATORE delle misure indicate (per cremagliera in acciaio ad avvitare)
LIVELLA
4.3 IMPIANTO TIPO
L’impianto tipo è una rappresentazione puramente esemplificativa e non esaustiva di applicazione di BLIZZARD 500-900.
METRO
MORSETTO A VITE
SALDATRICE (per cremagliera in acciaio a saldare)
FLESSIBILE
012 3456
CALIBRO
PINZA SPELAFILI E PER CAPICORDA
1 Alimentazione di rete 3G1.5mm
2
2 Interruttore magnetotermico
3 Scatola di derivazione
4 Motoriduttore Blizzard
5 TX fotocellula
6 RX fotocellula
7 Pulsante a chiave
8 Lampeggiatore
BLIZZARD 500-900 11 532102 - Rev.B
8
83
260
ø29
36 49
53
14
9
8-18
90°
0-50
50
7
90°
0-50
95
288
132
50
6
288
132
Istruzioni originali
ITALIANO
POSIZIONAMENTO DELLA CREMAGLIERA
Piano di fondazione
Cremagliera in nylon
5.2 QUOTE D’INSTALLAZIONE
POSIZIONAMENTO DELLA PIASTRA DI FONDAZIONE
Apertura verso destra Apertura verso sinistra
INTERASSI
BLIZZARD 500-900 12 532102 - Rev.B
10
14
90
8-18
30
11
2x17
012 3456
12
50
328
172
1
Istruzioni originali
ITALIANO
Piano di fondazione
Cremagliera in acciaio
5.3 PIASTRA DI FONDAZIONE
RISCHI
DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE
Prima di procedere verificare la presenza dei tubi passacavi necessari
(§ 4.3-5).
La piastra di fondazione e la relativa viteria sono accessori non inclusi
nella fornitura.
1. Assemblare la piastra di fondazione come in 11; serrare i dadi
e i controdadi di misura M10 in dotazione, utilizzando due chiavi
esagonali.
2. Realizzare un plinto facendo riferimento alle 6 e 7 del § 5.2
e alla 12.
3. Fare uscire i tubi passacavi dal foro (12-1) e murare la piastra
di fondazione.
Non sommergere la piastra nel cemento.
4. Mediante l’uso di una livella, verificare l’orizzontalità ed effettuare
le eventuali azioni correttive prima che il cemento si solidifichi
(12).
5.4 FISSAGGIO DEL MOTORIDUTTORE
RISCHI
DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE
Prima di procedere attendere che il cemento sia solidificato.
!
Sollevare il motoriduttore prendendolo per la base.
1. Passare i cavi attraverso i due fori presenti sul motoriduttore
(13-1).
2. Posizionare il motoriduttore facendo combaciare le asole e le viti
della piastra (13-2).
3. Passare i cavi attraverso i passacavi plastici in dotazione; innestare
BLIZZARD 500-900 13 532102 - Rev.B
12
13
1
15
16
13
3
1
2
18
14
2x17
1
2
012 3456
Istruzioni originali
ITALIANO
i passacavi nei fori (13-3).
!
Se uno dei due fori non viene usato per passare i cavi, innestare il
passacavo plastico integro.
4. Portare la base del motoriduttore a 18mm dalla piastra di fonda-
zione, agendo sui quattro dadi di appoggio (14-1).
5. Montare quattro rondelle e quattro controdadi di misura M10, in
dotazione alla piastra di fondazione, come in 14-2.
6. Rispettare una distanza di 13.5mm tra pignone e anta
(§ 5.2-9-10).
7. Mediante l’uso di una livella, verificare l’orizzontalità del motori-
duttore (14): operare gli eventuali aggiustamenti agendo sui
dadi di appoggio (14-1).
8. Serrare provvisoriamente i quattro controdadi, usando due chiavi
esagonali (14-1-2).
5.5 FUNZIONAMENTO MANUALE
!
Togliere tensione all’impianto e assicurarsi che l’automazione sia ferma
prima di effettuare le operazioni di movimentazione manuale e di
ripristino del funzionamento automatico.
È disponibile la serratura con chiave personalizzata come accessorio
opzionale.
SBLOCCO MANUALE
1. Aprire il tappo plastico sul dispositivo di sblocco (15-1).
2. Girare la serratura in senso orario, usando una moneta o la chiave
personalizzata (15-1).
3. Girare la manopola in senso orario (15-2).
RIPRISTINO DEL FUNZIONAMENTO AUTOMATICO
1. Girare la manopola in senso antiorario.
2. Girare la serratura in senso antiorario.
3. Muovere manualmente il cancello fino all’ingranamento del
sistema meccanico.
5.6 MONTAGGIO DELLA CREMAGLIERA
RISCHI
DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE
Gli accessori di installazione delle cremagliere contengono viti per ante
in alluminio o acciaio. In caso di materiali diversi usare viti specifiche.
Non usare grassi o altri lubrificanti.
Chiudere manualmente il cancello (§ 5.5).
CREMAGLIERA IN ACCIAIO E DISTANZIALI A SALDARE
Non saldare gli elementi di cremagliera ai distanziali o tra di loro.
1. Assemblare distanziali e viti nella parte superiore delle asole
(16-1): ciò permetterà futuri aggiustamenti in caso di abbas-
samento del binario.
2. Appoggiare l’elemento assemblato sul pignone.
BLIZZARD 500-900 14 532102 - Rev.B
18
19
1
17
Istruzioni originali
ITALIANO
3. Mediante l’uso di un morsetto a vite e di una livella, fissare l’ele-
mento all’anta verificandone l’orizzontalità (17).
4. Saldare il distanziale all’anta (17-1).
5. Far avanzare l’anta, verificando che l’elemento appoggi sul pi-
gnone.
6. Verificare l’orizzontalità; saldare gli altri due distanziali, ripetendo
le operazioni ai punti 5 e 6.
7. Se necessario, assemblare un altro elemento di cremagliera come
al punto 1.
8. Appoggiare l’elemento sul pignone accostandolo al precedente;
con l’aiuto di un terzo elemento, morsetti a vite e una livella, met-
tere in fase le dentature e verificare l’orizzontalità (18).
9. Saldare i distanziali ripetendo le operazioni ai punti 5, 6 e 7.
10. Aggiungere altri elementi di cremagliera fino a coprire la lunghezza
dell’anta.
11. Se un elemento dovesse essere troppo lungo, tagliarlo con un
flessibile vicino ad una delle asole (19).
BLIZZARD 500-900 15 532102 - Rev.B
6.5
13
M8
21
6.5
13
M8
22
1
2
5.5 10
23
20
1
2
Istruzioni originali
ITALIANO
CREMAGLIERA IN ACCIAIO E DISTANZIALI AD AVVITARE
1. Appoggiare un elemento di cremagliera sul pignone (20).
2. Posizionare i distanziali nella parte superiore delle asole
(20-1): ciò permetterà futuri aggiustamenti in caso di abbas-
samento del binario.
3. Mediante l’uso di una livella e di un morsetto a vite, fissare l’ele-
mento all’anta verificandone l’orizzontalità (20).
4. Segnare il punto di foratura sull’anta (20-1). Forare di diametro
6.5mm e filettare con maschio di misura M8. Avvitare la vite del
distanziale con relativa rondella (20-2).
5. Far avanzare l’anta, verificando che l’elemento appoggi sul pi-
gnone.
6. Avvitare gli altri due distanziali ripetendo le operazioni ai punti
5 e 6.
7. Se necessario prendere un altro elemento di cremagliera; appog-
giarlo sul pignone accostandolo al precedente; con l’aiuto di un
terzo elemento, morsetti a vite e una livella, mettere in fase le
dentature e verificare l’orizzontalità (21).
8. Montare l’elemento ripetendo le operazioni ai punti 5, 6 e7.
9. Aggiungere altri elementi di cremagliera fino a coprire la lunghezza
dell’anta.
10. Se un elemento dovesse essere troppo lungo, tagliarlo con un
flessibile vicino ad una delle tre asole (22).
CREMAGLIERA IN NYLON E VITERIA
1. Appoggiare un elemento di cremagliera sul pignone (23).
2. Mediante l’uso di una livella e di un morsetto a vite, fissare l’ele-
mento all’anta verificandone l’orizzontalità (23).
3. Forare al centro delle asole (23-1). Fissare con viti e rondelle
adeguate.
!
Utilizzare viti di fissaggio specifiche in base al materiale di costruzione
dell’anta. In fornitura separata, sono disponibili viti autofilettanti per
alluminio o acciaio e rondelle (23-2).
4. Far avanzare l’anta, verificando che l’elemento appoggi sul pi-
gnone.
5. Verificare l’orizzontalità; avvitare le altre due viti ripetendo le
operazioni ai punti 3 e 4.
BLIZZARD 500-900 16 532102 - Rev.B
24
5.5
10
25
1
2
17
012 3456
40
Nm
27
1.5
1
2
26
Istruzioni originali
ITALIANO
6. Muovere l’anta manualmente. Assemblare il successivo elemento
a incastro nell’estremità del precedente e appoggiarlo sul pigno-
ne (24). Verificare l’orizzontalità con una livella.
7. Forare al centro delle asole. Fissare con le viti e rondelle adeguate.
8. Ripetere i passi per tutti gli elementi di cremagliera necessari per
la lunghezza dell’anta.
9. Se è necessario accorciare un elemento, tagliarlo con un flessibile
al di là dell’asola (25).
5.7 REGOLAZIONI E VERIFICHE
RISCHI
DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE
Le operazioni descritte in questo paragrafo sono fondamentali per
l’integrità e il funzionamento del motoriduttore.
1. Terminato il montaggio della cremagliera abbassare il motoridut-
tore di 1.5mm (26-1), agendo sui quattro dadi di appoggio
(27-1).
2. Verificare l’orizzontalità del motoriduttore mediante una livella
(27).
3. Serrare i quattro controdadi superiori ad una coppia minima di
40Nm (27-2), utilizzando una chiave esagonale semplice ed
una dinamometrica.
4. Muovere manualmente il cancello e verificare che:
- lungo la corsa ci sia 1.5mm di distanza tra le dentature di cre-
magliera e pignone;
- lungo la corsa la cremagliera rimanga dentro al pignone
(26-2);
- anta e motoriduttore non interferiscano in nessun punto;
- non vi siano attriti.
BLIZZARD 500-900 17 532102 - Rev.B
2
3
28
8
29
30
1
1
1
Istruzioni originali
ITALIANO
6. AVVIAMENTO
!
Durante il funzionamento esiste un rischio di intrappolamento delle
dita e delle mani tra cremagliera, pignone e carter.
Il corpo del motore elettrico può raggiungere temperature elevate
durante il funzionamento.
6.1 ALIMENTAZIONE E MESSA A TERRA
RISCHI
F
Togliere tensione all’impianto prima di effettuare i collegamenti.
1. Collegare il filo, già fissato alla presa di terra, al morsetto PE della
scheda elettronica (28-1).
1. Crimpare il filo di terra dell’impianto con il capocorda in dotazione
(28-2).
2. Montare il capocorda, la rondella e il dado di misura M5 in dotazio-
ne sulla presa di terra del motoriduttore (28-3). Serrare il dado.
3. Collegare il cavo dei finecorsa alla scheda elettronica (non fornita).
4. Collegare il motore elettrico alla scheda elettronica (non fornita).
Per il corretto collegamento delle fasi del motore fare riferimento
all’istruzione della scheda elettronica.
5. Collegare il condensatore di spunto in dotazione tra le due fasi
del motore elettrico.
6. Collegare gli altri accessori alla scheda elettronica (non fornita).
7. Collegare il cavo di alimentazione di rete alla scheda elettronica
e dare tensione all’impianto.
6.2 INSTALLAZIONE DEI FINECORSA
RISCHI
DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE
I due magneti di finecorsa devono essere fissati sulla cremagliera,
in corrispondenza delle posizioni di apertura e chiusura. Il sensore
magnetico è dotato di due contatti N.C.: ciascun contatto è attivato
esclusivamente da uno dei due magneti. Il magnete con il simbolo di
lucchetto aperto deve essere fissato a sinistra, mentre il magnete con
il lucchetto chiuso deve essere fissato a destra.
1. Assemblare i due magneti come indicato nel foglio allegato.
2. Portare manualmente il cancello nel punto di chiusura.
3. Posizionare il finecorsa magnetico di chiusura (29) sulla cre-
magliera, cercando il punto in cui il contatto N.C. corrispondente
si apre.
4. Arretrare il cancello e serrare il magnete sulla cremagliera con le
due viti in dotazione (29-1).
5. Riportare manualmente il cancello nel punto di chiusura e verifi-
care che il contatto N.C. si apra.
6. Portare manualmente il cancello nel punto di apertura.
Cavo motore elettrico
Giallo-Verde Terra
Grigio Comune
Marrone Fase
Nero Fase
BLIZZARD 500-900 18 532102 - Rev.B
8
31
Istruzioni originali
ITALIANO
7. Posizionare il finecorsa magnetico di apertura (30) sulla cre-
magliera, cercando il punto in cui il il contatto N.C. corrispondente
si apre.
8. Arretrare il cancello e serrare il magnete sulla cremagliera con le
due viti in dotazione (30-1).
9. Riportare manualmente il cancello nel punto di apertura e verifi-
care che il contatto N.C. si apra.
6.3 OPERAZIONI FINALI
RISCHI
DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE
1. Verificare che le forze generate dall’anta rientrino nei limiti ammes-
si dalla normativa. Utilizzare un misuratore di curva d’impatto in
conformità alle norme EN 12453. Per i paesi extra UE, in assenza
di una normativa locale specifica, la forza deve essere inferiore a
150 N statici.
2. Verificare che la forza massima di movimentazione manuale
dell’anta sia minore di 225 N.
3. Evidenziare con adeguata segnalazione le zone in cui, malgrado
siano state adottate tutte le misure di protezione, permangono
rischi residui.
4. Apporre sul cancello, in posizione visibile, il cartello di “PERICOLO
MOVIMENTAZIONE AUTOMATICA.
5. Apporre la marcatura CE sul cancello.
6. Compilare la Dichiarazione CE di conformità della macchina e il
Registro dell’impianto.
7. Consegnare al proprietario/conduttore dell’automazione la Dichia-
razione CE, il Registro dell’impianto con il piano di manutenzione
e le istruzioni d’uso dell’automazione.
MONTAGGIO DEL CARTER
!
Montare il carter seguendo le indicazioni di 31: scegliere tra le viti
ad inserto esagonale o a brugola in dotazione, di miusra M5.
7. MANUTENZIONE
RISCHI
DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE
F
Prima di qualsiasi intervento di manutenzione, interrompere l’alimen-
tazione elettrica di rete. Se il sezionatore non è a vista, applicarvi
un cartello di ATTENZIONE - Manutenzione in corso. Ripristinare
l’alimentazione elettrica al termine della manutenzione e dopo aver
eseguito il riordino dell’area.
!
La manutenzione deve essere eseguita dall’installatore/manutentore.
Rispettare tutte le istruzioni e le raccomandazioni per la sicurezza
fornite in questo manuale.
Delimitare il cantiere di lavoro e vietare l’accesso/passaggio. Non
abbandonare il cantiere incustodito.
La zona di lavoro deve essere tenuta in ordine e deve essere sgombrata
al termine della manutenzione.
Prima di iniziare le attività, attendere che i componenti soggetti a
riscaldamento si siano raffreddati.
Non eseguire alcuna modifica ai componenti originali.
FAAC S.p.A. declina ogni responsabilità per danni derivati da compo-
nenti modificati o manomessi.
La garanzia decade in caso di manomissione dei componenti.
Per le sostituzioni utilizzare esclusivamente ricambi originali GENIUS.
BLIZZARD 500-900 19 532102 - Rev.B
Istruzioni originali
ITALIANO
7.1 MANUTENZIONE ORDINARIA
La tabella9 Manutenzione ordinaria elenca, a titolo puramente
indicativo e da intendersi come linee guida non esaustive, le ope-
razioni periodiche per mantenere l’automazione in condizioni di
efficienza e sicurezza. È responsabilità dell’installatore/costruttore
della macchina definire il piano di manutenzione dell’automazione,
integrando l’elenco o modificando gli intervalli di manutenzione in
base alle caratteristiche della macchina.
9 Manutenzione ordinaria
Operazioni Frequenza
Strutture
Verificare il plinto, le strutture e le parti di edificio/recinzione adiacenti all’auto-
mazione: assenza di danneggiamenti, fessurazioni, fratture, cedimenti.
12
Verificare l’area di movimentazione del cancello: assenza di ostacoli, assenza di
oggetti/depositi che riducano i franchi di sicurezza.
12
Verificare l’assenza di feritoie sulla recinzione perimetrale e l’integrità delle
eventuali griglie di protezione nella zona di sovrapposizione con l’anta mobile.
12
Verificare l’assenza di punti di uncinamento o spuntoni pericolosi. 12
Cancello
Verificare il cancello: integrità, assenza di deformazioni e ruggine, ecc. 12
Verificare l’assenza di feritoie sull’anta e l’integrità delle eventuali griglie di
protezione.
12
Verificare il corretto serraggio di viti e bulloni. 12
Verificare l’usura e la rettilineità della guida di scorrimento. 12
Verificare il buono stato dei cuscinetti e l’assenza di attriti. 12
In caso di cantilever, verificare la solidità del sistema di guida dell’anta sospesa
e l’eventuale contrappeso.
12
Verificare gli arresti meccanici: fissaggio e solidità. La verifica va effettuata su
entrambi i lati, simulando eventuali colpi che potrebbero subire durante l’uso.
12
Verificare le ruote: integrità, corretto fissaggio, assenza di deformazioni, usura
e ruggine.
12
Verificare la cremagliera: linearità, corretta distanza dal pignone per tutta la
lunghezza e corretto fissaggio al cancello.
12
Verificare la guida di contenimento e la colonna antiribaltamento: fissaggio
e integrità.
12
Pulizia generale dell’area di manovra del cancello. 12
Motoriduttore
Verificare l’integrità e il corretto fissaggio. 12
Verificare il corretto calettamento e serraggio del pignone sull’albero. 12
Verificare la protezione salva mano attorno al pignone: presenza e integrità. 12
Verificare l’irreversibilità. 12
Verificare l’assenza di perdite di grasso. 12
Verificare l’integrità dei cavi del motoriduttore, dei pressacavi e delle scatole di
derivazione.
12
Apparecchiature elettroniche
Verificare l’integrità dei cavi di alimentazione e collegamento e dei pressacavi. 12
Verificare l’integrità dei connettori e dei cablaggi.
Verificare l’assenza di tracce di surriscaldamenti, bruciature, ecc. sui componenti
elettronici.
12
Verificare l’integrità delle connessioni di terra. 12
Verificare il corretto funzionamento dell’interruttore magnetotermico e dell’in-
terruttore differenziale.
12
Verificare l’integrità e il corretto funzionamento dei finecorsa. 12
Dispositivi di comando
Verificare l’integrità e il corretto funzionamento dei dispositivi installati e dei
radiocomandi.
12
Bordi sensibili
Verificare: integrità, fissaggio e corretto funzionamento. 6
Bordi deformabili
Verificare: integrità e fissaggio. 12
Fotocellule
Verificare: integrità, fissaggio e corretto funzionamento. 6
Verificare le colonnette: integrità, fissaggio, assenza di deformazioni, ecc 6
Lampeggiatore
Verificare: integrità, fissaggio e corretto funzionamento. 12
Elettroserrature
Verificare: integrità, fissaggio e corretto funzionamento. 12
Pulire le sedi di innesto. 12
Controllo accessi
Verificare la corretta apertura del cancello solo con riconoscimento utente
autorizzato.
12
Automazione completa
Verificare il corretto funzionamento dell’automazione, secondo la logica impo-
stata, utilizzando i vari dispositivi di comando.
12
Verificare il corretto movimento del cancello, fluido e regolare privo di rumorosità
anomale.
12
Verificare la corretta velocità in apertura e chiusura, il rispetto dei rallentamenti
e delle posizioni di arresto previste.
12
Verificare il corretto funzionamento dello sblocco manuale: quando è azionato lo
sblocco non deve essere possibile movimentare il cancello se non manualmente.
6
Verificare la presenza dei tappi delle serrature.
Verificare che la forza massima di movimentazione manuale dell’anta sia minore
di 225 N in aree residenziali e 390 N in aree industriali o commerciali.
6
Verificare il corretto funzionamento delle coste di sicurezza al rilevamento di
un ostacolo.
6
Verificare, se presente, il corretto funzionamento dell’encoder al rilevamento di
un ostacolo.
6
Verificare il corretto funzionamento di ogni coppia di fotocellule. 6
Verificare l’assenza di interferenze ottico/luminose fra le coppie di fotocellule. 6
Verifica della curva di limitazione delle forze (norme EN 12453). 6
Verificare la presenza, integrità e leggibilità di tutte le segnalazioni necessarie:
rischi residui, uso esclusivo, ecc.
12
Verificare la presenza, integrità e leggibilità della marcatura CE del cancello e del
cartello di segnalazione di PERICOLO MOVIMENTAZIONE AUTOMATICA.
12
BLIZZARD 500-900 20 532102 - Rev.B
32
12
Istruzioni originali
ITALIANO
8. ISTRUZIONI D’USO
In qualunque situazione di anomalia, emergenza o avaria, interrom-
pere l’alimentazione elettrica dell’automazione . Se sussistono le
condizioni per una movimentazione manuale dell’anta in sicurezza,
utilizzare il FUNZIONAMENTO MANUALE, altrimenti mantenere l’au-
tomazione fuori servizio fino al ripristino/riparazione.
In caso di avaria, il ripristino/riparazione dell’automazione deve essere
effettuato esclusivamente dall’installatore/manutentore.
La presenza di fenomeni ambientali, anche occasionali, come ghiac-
cio, neve, forte vento, potrebbe compromettere il corretto funzio-
namento dell’automazione, l’integrità dei componenti e diventare
potenziale fonte di pericolo.
È responsabilità dell’installatore/costruttore della macchina redigere
le istruzioni d’uso dell’automazione, nel rispetto della Direttiva Mac-
chine, includendo tutte le informazioni e avvertenze necessarie in
base alle caratteristiche dell’automazione.
Di seguito, a titolo puramente indicativo e da intendersi come non
esaustive, le linee guida per aiutare l’installatore nella redazione delle
istruzioni d’uso.
!
Linstallatore deve consegnare al proprietario/conduttore dell’auto-
mazione la Dichiarazione CE, il Registro dell’impianto con il piano di
manutenzione e le istruzioni d’uso dell’automazione.
Linstallatore deve informare il proprietario/conduttore dell’eventuale
presenza di rischi residui, dell’uso previsto e dei modi in cui la macchina
non deve essere usata.
Il proprietario è responsabile della conduzione dell’automazione e deve:
- rispettare tutte le Istruzioni d’uso ricevute dall’installatore/manuten-
tore e le Raccomandazioni per la sicurezza
- conservare le istruzioni d’uso
- far eseguire il piano di manutenzione
- conservare il Registro dell’impianto, che devessere compilato dal
manutentore al termine di ogni manutenzione
8.1 RACCOMANDAZIONI PER LA SICUREZZA
Gli impianti realizzati con motoriduttori GENIUS serie BLIZZARD 500-900
sono destinati al transito veicolare.
L’utilizzatore deve essere in buone condizioni psicofisiche, consape-
vole e responsabile dei pericoli che si possono generare utilizzando
il prodotto.
!
- Non transitare e/o sostare nell’area d’azione dell’automazione durante
il movimento.
- Non utilizzare l’automazione quando l’area d’azione non è libera da
persone, animali, oggetti.
- Non consentire ai bambini di avvicinarsi o giocare in prossimità
dell’area d’azione dell’automazione.
- Non opporsi al movimento dell’automazione.
- Non arrampicarsi, aggrapparsi all’anta o farsi trainare. Non salire o
sedersi sul motoriduttore.
- Non consentire l’utilizzo dei dispositivi di comando a chiunque non
espressamente autorizzato e istruito.
- Non consentire l’utilizzo dei dispositivi di comando a bambini o
persone con ridotte capacità psicofisiche, se non sotto la supervisione
di un adulto responsabile della loro sicurezza.
- Non utilizzare l’automazione con le protezioni mobili e/o fisse ma-
nomesse o rimosse.
- Non utilizzare l’automazione in presenza di guasti/manomissioni che
potrebbero comprometterne la sicurezza.
- Non esporre l’automazione ad agenti chimici o ambientali aggres-
sivi; non esporre lil motoriduttore a getti d’acqua diretti di qualsiasi
tipologia e dimensione.
- Non esporre l’automazione a gas o fumi infiammabili.
- Non eseguire alcun intervento sui componenti dell’automazione.
8.2 SEGNALAZIONI SUL PRODOTTO
Rischio di intrappolamento delle dita e delle mani tra cremagliera,
pignone e carter (§ 3.8-2).
8.3 UTILIZZO IN EMERGENZA
8.4 FUNZIONAMENTO MANUALE
!
Prima di effettuare la Manovra di sblocco, interrompere l’alimentazione
elettrica dell’automazione.
Durante la movimentazione manuale, accompagnare lentamente l’anta
per tutta la corsa. Non lanciare l’anta in corsa libera.
Non lasciare il cancello sbloccato: dopo aver eseguito la movimenta-
zione manuale, effettuare il Ripristino del funzionamento automatico.
MANOVRA DI SBLOCCO
1. Aprire il tappo plastico sul dispositivo di sblocco (32-1).
2. Girare la serratura in senso orario, usando una moneta o la chiave
personalizzata (32-1).
3. Girare la manopola in senso orario (32-2).
RIPRISTINO DEL FUNZIONAMENTO AUTOMATICO
1. Girare la manopola in senso antiorario.
2. Girare la serratura in senso antiorario.
3. Muovere manualmente il cancello fino all’ingranamento del
sistema meccanico.
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Genius Blizzard 500 900 Istruzioni per l'uso

Categoria
Illuminazione esterna
Tipo
Istruzioni per l'uso