Lego 75222 Building Instruction

Tipo
Building Instruction

Questo manuale è adatto anche per

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75222
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“HO APPENA FATTO UN ACCORDO CHE TERRÀ
L’IMPERO LONTANO DA QUI PER SEMPRE”.
— Lando Calrissian
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SCOPRI DI PIÙ SUL TEAM DI
DESIGNER DI LEGO®
STAR WARS
La linea LEGO®
Star Wars
è stata lanciata nel 1999 e da allora abbiamo creato ogni
anno tanti nuovi modelli. Il team di progettazione LEGO
Star Wars
è costituito da
undici model designers e da quattro grafici. Il team è un mix di giovani designer con
idee uniche e innovative, e professionisti esperti in materia di LEGO
Star Wars
che
hanno già creato numerosi modelli.
È un team perfetto, sia per la creazione di modelli LEGO
Star Wars
nuovi e innovativi
sia per la rivisitazione e il miglioramento delle versioni precedenti delle classiche e
iconiche astronavi LEGO
Star Wars
. La sfida principale del nostro team di sviluppo di
prodotti LEGO
Star Wars
è quello di realizzare modelli LEGO
Star Wars
per bambini
che siano cool, divertenti e ispiranti.
Per i nostri negozi LEGO abbiamo addirittura la possibilità di realizzare modelli
ancora più grandi e impegnativi prestando particolare attenzione alla cura dei dettagli.
Lo sviluppo di questi modelli non è solo particolarmente divertente ed entusiasmante,
ma rappresenta anche una grande sfida! Ci impegniamo sempre al massimo, sperando
di farvi divertire durante la costruzione dei modelli.
Buon divertimento!
Jens Kronvold Frederiksen
Direttore design LEGO®
Star Wars
Direttore design: Jens Kronvold Frederiksen
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Ralph McQuarrie © & ™ Lucasfilm Ltd.
INFORMAZIONI SU CLOUD CITY
La meravigliosa Cloud City, nota per la sua bellezza e il suo lusso, fu fondata come
colonia mineraria per l’estrazione del gas Tibanna. Orbitante intorno al gigante
gassoso di Bespin, conta una popolazione di diversi milioni di turisti, lavoratori e
personale di supporto. Ubicata a circa 59.000 km dal nucleo di Bespin, il suo disco ha
un diametro di 16,2 km. 3.600 repulsori e generatori di raggi trattore mantengono la
gigantesca città sospesa sopra il pianeta. La città è dotata di 392 livelli, che includono
piattaforme e stanze per i residenti e i visitatori. I primi 50 livelli della città sono usati
come resort di lusso, con famosi casinò come Yarith, Bespin e Pair O’Dice. I livelli
inferiori sono invece utilizzati come alloggi per il personale che gestisce l’estrazione e
la lavorazione del gas Tibanna.
Il processo di estrazione del gas Tibanna è possibile grazie ai raggi trattore emessi
dalla base della città, che convergono sotto il bulbo del reattore della miniera di gas
per creare un imbuto di energia che estrae il gas Tibanna dalla atmosfera inferiore
di Bespin, a una profondità di oltre 23.000 chilometri. Tramite un’apertura nella base
del bulbo, il gas viene forzato nel condotto del reattore e infine in uno dei numerosi
condotti più piccoli, dove viene filtrato attraverso una pala di processo.
Ciascuna pala è abbinata a una camera di congelamento al carbonio, in cui il gas
Tibanna viene miscelato con la carbonite per congelarlo rapidamente a scopo di
magazzinaggio. Una delle camere fu utilizzata per congelare il contrabbandiere Han
Solo™ nella carbonite dopo la sua cattura da parte delle forze imperiali.
Una visita a Cloud City è unesperienza memorabile ma non di rado costosa, in quanto
un soggiorno in un resort di lusso può costare fino a 5.000 crediti imperiali a notte.
Le attività turistiche più popolari includono il gioco d’azzardo, tour guidati della città e
visite occasionali alle operazioni minerarie.
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© & ™ Lucasfilm Ltd.
© & ™ Lucasfilm Ltd.
DATI/SPECIFICHE
Cloud City
Popolazione
5,5 milioni
Ubicazione Bespin
Diametro
16,2 km
Funzione primaria
Estrazione e lavorazione del gas Tibanna
Slave I
Originariamente pilotato da Jango Fett,
in seguito da suo figlio Boba Fett
• Velocità massima di 1.000 km/h
Cloud Car Twin-Pod
Progettata e prodotta da Bespin Motors
per pattugliare i cieli di Cloud City
• Doppio motore a ioni Kyromaster
• Velocità massima di 1.500 km/h
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INCONTRO CON IL DESIGNER
Qual è stato il primo passo nel ricreare Cloud City sotto forma di set LEGO®?
Diciamo che ho iniziato tanto tempo fa! Molti anni prima che fosse deciso di
sviluppare una nuova Cloud City, avevo costruito una piccola Slave I, la nave di
Boba Fett™, con un altro set di Bespin in cantiere. Poiché sono un fan e collezionista
di LEGO® Star Wars, Cloud City è sempre stata in cima alla mia lista dei desideri
personale e quindi ho iniziato a esplorare diversi concetti sin dall’inizio. Per me, la
Slave I appartiene a Cloud City. Senza di essa, qualsiasi set di gioco non sarebbe
completo.
Più tardi, nel processo di progettazione, mi sono reso conto che dovevo creare
dello spazio al suo interno per posizionare il blocco di carbonite con Han Solo
congelato: altrimenti, come avrebbe potuto Boba Fett trasportare la sua preda?
Con un modello così piccolo, questa è stata una sfida non indifferente!
Quali punti di riferimento hai utilizzato?
La principale fonte di riferimento e ispirazione sono stati gli screenshot dell’Episodio
V, L’IMPERO COLPISCE ANCORA. È interessante vedere come cambiano le
condizioni di luce sul set del film, un aspetto che influisce sui colori di alcune aree.
Credo che i nostri eroi arrivino la mattina presto. Al termine della giornata, quando
riescono a fuggire, il sole sta tramontando. È stato importante tenere presente
questo aspetto quando abbiamo scelto, per esempio, i colori per la piattaforma di
atterraggio: sappiamo che è grigia, ma non è mai così nel film. Questo è il motivo per
cui ho scelto colori più caldi, quali il marrone e il marrone scuro, per questarea.
Hans Burkhard Schlömer
Cosa ti ispira particolarmente nell’ambientazione di Cloud City?
Per me, come designer, la scenografia del film è semplicemente incredibile. È uno stile
art deco molto elegante. Una volta che si comincia a prestare davvero attenzione, è
possibile scoprire tantissimi piccoli dettagli. Volevo avere questi dettagli nel mio set.
Tutti quanti!
Anche l’umore e i colori cambiano quando ci si sposta da un’area all’altra. È una sorta
di codifica a colori! Mentre le stanze e i corridoi inizialmente sono per lo più bianchi,
aperti e ariosi, quando si entra nell’area della prigione, sono rapidamente sostituiti da
un rosso scuro opprimente. Il mio dettaglio preferito sono gli “occhi minacciosi” nelle
pareti esterne delle celle della prigione: luci che si illuminano quando le persone ci
passano davanti.
Qual è stata la parte più impegnativa del processo di progettazione?
Il processo di progettazione di Cloud City non è stato totalmente lineare. La maggior
parte degli interni è stata presente sin dall’inizio, in una forma o in unaltra, ma il
concetto generale è cambiato più volte. Non è stato facile collegare insieme tutte le
stanze per dare forma al modello. Le quattro travi superiori che delimitano il tetto/
il guscio esterno di Cloud City svolgono questo lavoro in modo efficiente, senza
ostacolare le aree di gioco.
Lobiettivo era ottenere un linguaggio progettistico simile a quello del nostro set della
Morte Nera, con meno mattoncini e con tutte le stanze disposte su un unico livello.
Hans Burkhard Schlömer
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© & ™ Lucasfilm Ltd.
© & ™ Lucasfilm Ltd.
Qual è la caratteristica del set che preferisci?
In realtà ho due caratteristiche preferite! Una è che le stanze sono organizzate in modo
logico, consentendo di ricreare l’intera storia proprio come nel film. La seconda è che il
set contiene due veicoli più piccoli, uno dei quali è una cloud car twin-pod, un veicolo
che non vediamo sotto forma di modello LEGO® da tantissimo tempo!
In cosa differisce questo set da quelli che hai realizzato in passato?
Cloud City è certamente il set più grande che abbia mai realizzato. Per la sua
progettazione, ho impiegato ancora più tempo dell’UCS Millennium Falcon™!
C’era qualcosa nel design originale che non è stato inserito nel design definitivo?
Dall’esterno, Cloud City sembra un fungo sospeso. Tuttavia, il briefing della
progettazione richiedeva espressamente un set di gioco e i set di gioco devono essere
ben supportati e devono essere facilmente accessibili. Sollevare l’intero set su un
supporto e chiuderlo con coperture non era quindi unopzione. Per ottenere la qualità
che volevamo offrire, è stata necessaria una soluzione con una piattaforma più vicina
al terreno. A parte questo, praticamente tutto quello che volevo è stato incluso nella
versione finale!
Secondo te, quale aspetto del set sorprenderà gli appassionati?
La varietà dei diversi modelli in questo set sarà sicuramente una sorpresa, piacevole
ovviamente! Per esempio, nella seconda busta troverete un’ampia varietà di elementi
per costruire una dettagliata nave spaziale. E nella busta successiva troverete solo
mattoncini! Mattoncini grandi, per realizzare la base a forma di croce di Cloud City.
Nel complesso, per quanto mi riguarda, la sequenza di costruzione ha una logica ben
precisa, è interessante e offre una fantastica esperienza di costruzione fino all’ultima
bustina. Godetevi il vostro soggiorno tra le nuvole!
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INCONTRO CON IL GRAFICO
Madison O’Neil
Qual è il primo passo nella progettazione delle minifigure?
Il primo passo è sicuramente stabilire quali personaggi includere nel set,
determinando le esigenze di progettazione di questi personaggi. Sono necessari
nuovi elementi o elementi già esistenti in nuovi colori? Quanti elementi stampati sono
necessari? I personaggi devono essere dotati di elementi in tessuto? Qual è il modo
migliore per creare novità e generare entusiasmo per questi personaggi classici?
Dopo aver risposto a queste domande, possiamo iniziare l’attività di progettazione
vera e propria.
Che tipo di materiale di riferimento hai usato?
Cloud City è una location classica e iconica e quindi è stato facile assemblare
il materiale di riferimento. Il mio metodo preferito per raccogliere riferimenti è
guardare il film e catturare screenshot delle scene o dei personaggi di cui ho bisogno.
Trovo che, anche dopo aver visto il film tantissime volte, scopro ancora nuovi dettagli.
La mia più grande sorpresa relativamente a questo set è stato scoprire che l’interno
del mantello di Lando era dotato di un motivo intricato, un dettaglio che siamo riusciti
a incorporare nella sua minifigure.
Come sei riuscito a trasmettere la personalità di un personaggio tramite
il suo design?
Per le minifigure, trovo che la maggior parte della personalità debba essere
trasmessa dalle espressioni del volto. Sul volto principale della testa di una minifigure
generalmente disegniamo unespressione un po’ neutra, un sorriso gentile o un leggero
cipiglio, a seconda di chi sia. È sul retro della testa che adottiamo unespressione più
decisa per catturare un altro aspetto della personalità o della storia del personaggio.
Per esempio, il grande sorriso affascinante di Lando, o lo shock di Luke quando si
rende conto (allarme spoiler) che Darth Vader™ è suo padre.
Anche se le minifigure sono piccole, spesso richiedono tantissimi dettagli.
Come hai risolto il problema di incorporare questi dettagliati “costumi”
e volti in personaggi così piccoli?
Esiste un determinato livello di dettagli che è considerato il “DNA di LEGO® Star
Wars e qualsiasi cosa al di là di questo limite comincia a distaccarsi dalla nostra
estetica predeterminata. La progettazione di minifigure implica, in primo luogo,
concentrarsi sugli aspetti più importanti e iconici dei personaggi, eliminando forse
quei dettagli che non si addicono alla scala della minifigure.
Qual è stata la tua minifigure preferita da progettare? E quella più difficile?
Le mie decorazioni preferite in questo set sono anche quelle che sono state le più
difficili da creare. Riuscire a tradurre i disegni sull’abito di Cloud City della Principessa
Leia in scala da minifigure è stato complicato, così come la riproduzione del disegno
all’interno del mantello di Lando. Tuttavia, ritengo che questi dettagli e nuovi costumi
siano novità interessanti nell’assortimento LEGO Star Wars e sono sicuro che
entusiasmeranno i fan.
Madison O’Neil
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© & ™ Lucasfilm Ltd.
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