CDA HCE340SS Scheda dati

Categoria
Piani cottura
Tipo
Scheda dati

Questo manuale è adatto anche per

2
ITALIANO
Istruzioni per l’uso Pagina
3
ENGLISH
Instructions for use Page
21
FRANÇAIS
Note d’emploi Page
39
ESPAÑOL
Instrucciones para el uso Página
57
PORTUGUÊS
Instrucoes para o uso Página
75
La Casa Costruttrice non risponde delle possibili inesattezze, imputabili ad errori di stampa o trascrizione, contenute nel presente
libretto.Si riserva il diritto, senza pregiudicare le caratteristiche essenziali di funzionalità e sicurezza, di apportare ai propri prodotti, in
qualunque momento e senza preavviso, le eventuali modifiche opportune per qualsiasi esigenza di carattere costruttivo o commer-
ciale.
The manufacturer cannot be held responsible for possible inaccuracies due to printing or transcription errors in the present booklet.
The manufacturer reserves the right to make all modifications to its products deemed necessary for manufacture or commercial rea-
sons at any moment and without prior notice, without jeopardising the essential functional and safety characteristics of the applian-
ces.
Le fabricant n’est pas responsable des erreurs éventuelles, dues à des fautes de frappe ou d’impression, susceptibles de se trouver
dans cette notice.
Il se réserve le droit, sans porter préjudice aux caractéristiques essentielles, du point de vue fonctionnel et du point de vue sécurité,
d’apporter à ses produits, à tout moment et sans préavis, toutes les modifications éventuellement nécessaires pour faire face à des
exigences de fabrication ou de commercialisation.
La casa constructora no responde por los posiles errores de impresion o de transcripción, contenidos en el presente manual.
Se reserva el derecho, sin comprometer las características esenciales de funcionalidad y seguridad, de aportar a sus propios pro-
dúctos, en cualquier momento y sin preaviso, eventuales modificaciones oportunas para cualquier exigencia de carácter construc-
tivo o comercial.
O fabricante não reponde pelas possiveis inesatesas, imputabilidades e erros de impressão ou transcrições contidas no presente
manual.
Se reserva o direito, sem prejudicar a característica essencial de funcionalidade e segurança, de produzir nos proprios produtos em
qualquer momento e sem aviso previo, eventuais modificações oportunas para as exigências de caracter construtivo ou comercial.
3
Gentile Cliente
La ringraziamo per la preferenza accordataci con l’acquisto di un nostro prodotto.
Le avvertenze ed i consigli in seguito descritti, sono a tutela della sicurezza Sua e degli altri, inoltre Le permetteranno di usufruire delle pos-
sibilità offerteLe dall’apparecchio.
Conservi con cura questo libretto, Le sarà utile in futuro, qualora Lei, o chi altri per Lei, avesse dubbi relativi al suo funzionamento.
Questo apparecchio dovrà essere destinato solo all’uso per il quale è stato espressamente concepito, cioè per la cottura di alimenti. Ogni
altro uso è da considerasi improprio e quindi pericoloso.
Il costruttore declina ogni responsabilità nel caso di eventuali danni derivanti da un uso improprio, erroneo od irragionevole dell’appa-
recchio.
AVVERTENZE E CONSIGLI IMPORTANTI
Dopo aver tolto l’imballaggio assicurarsi dell’integrità dell’apparecchio.
In caso di dubbio non utilizzarlo e rivolgersi al fornitore o personale professional-
mente qualificato.
Gli elementi dell’imballaggio (sacchetti in plastica, polistirolo espanso, chiodi, reg-
gette ecc.) non devono essere lasciati alla portata dei bambini, in quanto potenzia-
li fonti di pericolo.
L’imbalaggio è costituito da materiale riciclabile ed è contrassegnato dal simbolo
.
Non tentare di modificare le caratteristiche tecniche del prodotto in quanto può
essere pericoloso.
Il costruttore non può essere considerato responsabile per eventuali danni deri-
vanti da usi impropri, erronei ed irragionevoli.
Qualora dovesse decidere di non utilizzare più questo apparecchio (o dovesse
sostituire un vecchio modello) prima di gettarlo al macero, si raccomanda di ren-
derlo inoperante nel modo previsto dalle normative vigenti in materia di tutela della
salute e dell’inquinamento ambientale, rendendo inoltre innocue quelle parti
suscettibili di costituire un pericolo, specialmente per i bambini che potrebbero
servirsi dell’apparecchio fuori uso per i propri giochi.
L’installazione e tutti i collegamenti a gas/elettrici devono essere effettuati da per-
sonale professionalmente qualificato, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza
vigenti e sulla base delle indicazioni del produttore.
CONSIGLI PER L’UTILIZZATORE
Durante e immediatamente dopo il funzionamento alcune parti del piano cottu-
ra raggiungono temperature molto elevate. Evitare di toccarle.
Tenere i bambini lontani dall'apparecchio, soprattutto quando è in funzione.
Dopo aver utilizzato il piano assicurarsi che l’indice delle manopole sia in posi-
zione di chiusura e chiudere il rubinetto principale del condotto di erogazione
del gas o il rubinetto della bombola (apparecchi a gas o gas/elettrici).
Nel caso in cui un rubinetto si bloccasse, non forzare e chiedere l’intervento
dell’Assistenza Tecnica.
Prima di qualsiasi operazione di pulizia o manutenzione, disinserire il piano dalla
rete elettrica.
Rischio di incendio!
Non appoggiare materiale infiammabile sul piano cottura.
Assicurarsi che i cavi elettrici di altri apparecchi installati in prossimità non pos-
sano entrare in contatto con il piano cottura.
Non cucinare mai il cibo direttamente sulle piastre elettriche o sul piano vetro-
ceramica (salvo diverse indicazioni), ma in apposite pentole o contenitori.
AVVERTENZE E CONSIGLI
IMPORTANTI PER L’USO DI
APPARECCHIATURE
ELETTRICHE
L’ uso di un qualsiasi apparecchio elet-
trico comporta l’osservanza di alcune
regole fondamentali. In particolare:
non toccare l’apparecchio con mani o
piedi bagnati o umidi
non usare l’apparecchio a piedi nudi
non permettere che l’apparecchio sia
usato dai bambini o da incapaci,
senza sorveglianza.
Il costruttore non può essere considera-
to responsabile per eventuali danni deri-
vanti da usi impropri, erronei ed irragio-
nevoli.
Dichiarazione di conformitá CE
Questo piano di cottura è stato pro-
gettato per essere utilizzato solamente
come apparecchio di cottura. Ogni
altro uso (riscaldare locali) è da consi-
derarsi improprio e conseguentemente
pericoloso.
Questo piano di cottura è stato conce-
pito, costruito e immesso sul mercato
in conformità ai:
- Requisiti di sicurezza della Direttiva
“Gas” 90/396/CEE; (apparecchi a gas
o gas/elettrici)
- Requisiti di sicurezza della Direttiva
“Bassa Tensione” 2006/95/CE (per
apparecchi con parti elettriche);
- Requisiti di protezione della Direttiva
“EMC” 89/336/CEE (per apparecchi
con parti elettriche);
- Requisiti della Direttiva 93/68/CEE;
ITALIANO
Istruzioni per l’uso
Queste istruzioni sono valide
solamente per i paesi di destina-
zione i cui simboli di identificazio-
ne figurano sulla copertina del
libretto istruzione e sull’apparec-
chio.
4
CARATTERISTICHE
1
1
“1 GAS tripla corona” DOMINO (Fig. 1.2)
Questo apparecchio è di classe 3
DESCRIZIONE FUOCHI
1.
Bruciatore tripla corona - 3,50 kW
DESCRIZIONE COMANDI
2. Manopola comando bruciatore
3. Pulsante accensione elettrica;
se non è presente, l’apparecchio può essere:
- dotato di accensione elettrica incorporata nelle manopole (simbolo vicino al
simbolo - apertura max o portata max).
- privo di accensione elettrica (nessun simbolo vicino alle manopole).
“2 GAS” DOMINO (Fig. 1.1)
Questo apparecchio è di classe 3
DESCRIZIONE FUOCHI
1. Bruciatore semirapido (SR) - 1,75 kW
2. Bruciatore rapido (R) - 3,00 kW
DESCRIZIONE COMANDI
3. Manopola comando bruciatore 2 (R)
4. Manopola comando bruciatore 1 (SR)
5. Pulsante accensione elettrica;
se non è presente, l’apparecchio può essere:
- dotato di accensione elettrica incorporata nelle manopole (simbolo vicino al
simbolo - apertura max o portata max).
- privo di accensione elettrica (nessun simbolo vicino alle manopole).
AVVERTENZA:
Nel caso di una estinzione accidentale delle fiamme del bruciatore, chiudere la manopola di comando e non ritentare l’accensio-
ne se non dopo almeno 1 minuto.
AVVERTENZA:
L’utilizzo di un apparecchio di cottura a gas produce calore e umidità nel locale in cui è installato.
Vogliate assicurare una buona areazione del locale mantenendo aperti gli orifizi di ventilazione naturale o installando una cappa di
aspirazione con condotto di scarico.
AVVERTENZA:
Un utilizzo intensivo e prolungato dell’apparecchio può necessitare di una aerazione supplementare per esempio l’apertura di una
finestra o un’ areazione più efficace aumentando la potenza di aspirazione meccanica se essa esiste.
1
2
4 35
Fig. 1.1
1
2
3
Fig. 1.2
NOTA:
Se l’apparecchio è dotato di valvolatura di sicurezza (vicino ad ogni bruciatore è pre-
sente una sonda “T” come da fig. 5.2 - da non confondere con l’elettrodo “S” del-
l’accensione elettrica), l’erogazione del gas viene bloccata se la fiamma dovesse
spegnersi accidentalmente.
NOTA:
Se l’apparecchio è dotato di valvolatura di sicurezza (vicino ad ogni bruciatore è pre-
sente una sonda “T” come da fig. 5.2 - da non confondere con l’elettrodo “S” del-
l’accensione elettrica), l’erogazione del gas viene bloccata se la fiamma dovesse
spegnersi accidentalmente.
SCHOTT
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“2 PIASTRE ELETTRICHE” DOMINO (Fig. 1.3)
- Isolamento elettrico Classe I.
- Protezione contro il surriscaldamento delle superfici adiacenti Tipo Y.
DESCRIZIONE FUOCHI
1. Piastra elettrica Ø 145 - (1000 W - 1500 W)
2. Piastra elettrica Ø 180 - (1500 W - 2000 W)
DESCRIZIONE COMANDI
3. Manopola comando piastra 1
4. Manopola comando piastra 2
5. Luce spia piastre
Fig. 1.3
2
1
3
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4
VETROCERAMICA DOMINO (Fig. 1.4, 1.5, 1.6, 1.7)
- Isolamento elettrico Classe I.
- Protezione contro il surriscaldamento delle superfici adiacenti Tipo Y.
DESCRIZIONE FUOCHI
1. Zona Radiante 3 circuiti Ø 145 - 1200 W
2. Zona Radiante 3 circuiti Ø 180 - 1700 W
3. Zona Hi-light Ø 145 - 1200 W
4. Zona Hi-light Ø 180 - 1800 W
5. Zona Alogena Ø 180 - 1800 W
DESCRIZIONE COMANDI
7. Manopola comando zona anteriore
8. Manopola comando zona posteriore
10. Spia calore residuo (zona anteriore)
11. Spia calore residuo (zona posteriore)
12. Spia di linea
Fig. 1.4
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Fig. 1.5
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Fig. 1.7
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Fig. 1.6
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6
Accensione dei bruciatori CON ACCENSIONE ELETTRICA
Modelli con pulsante accensione
In questi piani cottura, per accendere uno dei bruciatori, premere e ruotare la mano-
pola corrispondente al bruciatore scelto, fino alla posizione di portata massima (fiam-
ma grande) e premere il pulsante (fig. 2.2) dell’accensione () fino ad avvenuta accen-
sione.
Regolare il rubinetto gas nella posizione desiderata.
Modelli con accensione incorporata nella manopola del bruciatori
Questi modelli si identificano per il simbolo vicino al simbolo posizione fuoco (fig.
2.1b). Per accendere il bruciatore, premere e ruotare la manopola corrispondente, fino
alla posizione di portata massima (fiamma grande) e mantenere premuta la manopola
fino ad accensione avvenuta.
Regolare il rubinetto gas nella posizione desiderata.
Qualora particolari condizioni del gas erogato localmente rendano difficoltosa l’accen-
sione del bruciatore con la manopola in posizione portata massima, si consiglia di ripe-
tere l’operazione con la manopola in posizione portata minima.
ACCENSIONE DEI BRUCIATORI CON VALVOLATURA DI
SICUREZZA
Per accendere il bruciatore:
1 – Ruotare la manopola del rubinetto gas in senso antiorario, fino alla portata massi-
ma, premerla e mantenere la pressione.
Nei modelli con accensione incorporata nella manopola si otterrà l’attivazione del-
l’accensione. In caso di mancanza di corrente elettrica avvicinare una fiamma al
bruciatore.
2 – Solo per modelli con con accensione a pulsante: - premere il pulsante fig. 2.2 del-
l’accensione elettronica.
3 – Attendere una decina di secondi dopo l’accensione del bruciatore prima di rila-
sciare la manopola (tempo di innesco della vavola).
4 – Regolare il rubinetto gas nella posizione desiderata.
Se la fiamma del bruciatore dovesse spegnersi per qualsiasi motivo, la valvola di sicu-
rezza interromperà automaticamente l’erogazione del gas.
Per ripristinare il funzionamento, riportare la manopola in posizione
, attendere circa
1 minuto e poi ripetere le operazioni di accensione.
Fig. 2.2
Fig. 2.3
PIANO COTTURA GAS
2
2
Fig. 2.1a
Fig. 2.1b
BRUCIATORI A GAS
L’afflusso del gas ai bruciatori é regolato dalle manopole di fig. 2.1a - 2.1b che coman-
dano i rubinetti a chiusura di sicurezza.
Facendo coincidere l’indice della manopola con i simboli stampati sul cruscotto si
ottiene:
– disco pieno
= rubinetto chiuso
– simbolo = apertura max. o portata max.
– simbolo = apertura min. o portata min.
Per accendere uno dei bruciatori, avvicinare una fiamma alla parte superiore del bru-
ciatore, premere e ruotare la manopola corrispondente in senso antiorario fino a fare
coincidere il simbolo rappresentante una fiamma grande (portata max) con il riferimen-
to del cruscotto.
Per ottenere la portata ridotta, ruotare ulteriormente la manopola a fine corsa in corri-
spondenza del simbolo rappresentante la fiamma piccola.
La portata massima serve per portare rapidamente all’ebollizione i liquidi, mentre quel-
la ridotta consente il riscaldamento delle vivande in maniera lenta o il mantenimento
dell’ebollizione.
Tutte le posizioni di funzionamento devono essere scelte tra quella di massimo e quel-
la di minimo e mai tra quella di massimo ed il punto di chiusura.
N.B. Quando il piano cottura non é in funzione ruotare le manopole dei rubinetti in
posizione di chiuso e chiudere anche il rubinetto della bombola o della condotta
di alimentazione del gas.
7
GRIGLIETTA PER PICCOLI RECIPIENTI (su richiesta) - (fig. 2.5)
Si appoggia sopra la griglia del bruciatore semirapido quando si impiegano recipienti di
piccolo diametro per evitare il loro rovesciamento.
SCELTA DEL BRUCIATORE (fig. 2.4)
La simbologia stampigliata sul cruscotto a lato delle manopole indica la corrisponden-
za fra manopola e bruciatore.
A seconda del diametro e della capacità dei recipienti deve essere scelto anche il bru-
ciatore adatto.
É importante che il diametro della pentola sia adeguato alla potenzialità del bruciatore
per non compromettere l’alto rendimento dei bruciatori e di conseguenza avere uno
spreco di combustibile.
Una pentola piccola su un grande bruciatore non consente di ottenere l’ebollizione in
un tempo più breve.
DIAMETRO PENTOLE
BRUCIATORI MINIMO MAX.
Semirapido 12 cm 22 cm
Rapido 22 cm 26 cm
Tripla corona 24 cm 28 cm
diametro pentola WOK max
36 cm
non utilizzare pentole concave o convesse
Fig. 2.5
Attenzione: Durante il funzionamento il piano lavoro diventa molto caldo sulle zone
di cottura.
Tenere a distanza i bambini.
Fig. 2.4
GRIGLIA SPECIALE PER PENTOLE “WOK” (su richiesta) (fig. 2.6 e 2.7)
Questa speciale griglia per pentole “WOK” va appoggiata sopra la griglia del
bruciatore tripla corona.
ATTENZIONE:
L’utilizzo di pentole “WOK” senza questa speciale griglia può causare gravi anomalie
al bruciatore.
Non utilizzare questa griglia speciale con pentole a fondo piano.
Fig.
2.7
Fig.
2.6
ERRATO
CORRETTO
8
Attenzione: Durante il funzionamento il piano lavoro diventa molto caldo sulle le
zone di cottura. Tenere a distanza i bambini.
Non cucinare mai il cibo direttamente sulle piastre elettriche, ma in apposite pen-
tole o contenitori.
PIANO COTTURA ELETTRICO
3
3
PIASTRA NORMALE
L’accensione della piastra elettrica avviene ruotando la manopola (fig. 3.1 - 3.2) sulla
posizione voluta.
I numeri da 1 a 6 o da 1 a 12 indicano le posizioni di funzionamento con temperatura
crescente secondo il numero.
Una volta raggiunta l’ebollizione ridurre la potenza secondo l’intensita di riscaldamen-
to desiderata, tenendo presente che la piastra continuerà ad emanare il suo calore
ancora per 5 minuti dopo averla spenta.
PIASTRA RAPIDA (bollino rosso)
La manopola di comando della piastra rapida è uguale a quella della piastra normale
con 6 o 12 posizioni di funzionameno (fig. 3.1 - 3.2).
Le caratteristiche di questa piastra, che è provvista di un limitatore di riscaldamento,
permettono:
il raggiungimento rapido della temperatura
lo sfruttamento massimo della potenza con pentole a fondo piano
la limitazione della potenza in caso di pentola inadatta.
USO CORRETTO DELLA PIASTRA ELETTRICA (fig. 3.3)
Una volta raggiunta l’ebollizione ridurre la potenza secondo l’intensita di riscaldamen-
to desiderata, tenendo presente che la piastra continuerà ad emanare il suo calore
ancora per 5 minuti dopo averla spenta.
Nell’usare la piastra elettrica si deve:
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Fig. 3.1
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Fig. 3.2
Fig. 3.3
CONSIGLI PER L’USO DELLE
PIASTRE ELETTRICHE
Tipo di cottura
Spento
Per operazioni di fusione
(burro cioccolato)
Per mantenere caldi i cibi e
per riscaldare piccoli quanti-
tativi di liquidi.
Riscaldare più grandi quanti-
tà, frustare creme e salse.
Lenta bollitura, es: lessi, spa-
ghetti, minestre, continuazio-
ne della cottura a vapore degli
arrosti, stracotti umidi.
Per ogni genere di fritti, costo-
lette, bistecce, cotture senza
coperchio, es: risotto.
Rosolatura delle carni, patati-
ne arroste, pesce fritto e per
portare a bollitura grandi
quantità di acqua.
Fritture rapide, bistecche ai
ferri, ecc.
Posizione
manopola
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0
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6
Zona comandata
da commutatore
0 - 6
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4
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Fig. 3.4
= Riscaldamento
= Cottura
= Arrostire-Friggere
4
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Zona comandata
regolatore
d’energia
0 - 12
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9
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11
12
evitare assolutamente il funzionamen-
to a vuoto (senza recipienti)
fare il possibile per non versare liquidi
sopra le piastre quando queste sono
calde
adoperare esclusivamente pentole
con fondo piatto (tipo elettrico)
utilizzare sempre recipienti che rico-
prano interamente la superficie della
piastra.
cuocere possibilmente con coperchio
per risparmiare energia elettrica.
non cucinare mai il cibo direttamente
sulle piastre elettriche ma in apposite
pentole o contenitori.
Il funzionamento della piastra elettrica è
segnalato da una spia luminosa sul cru-
scotto comandi.
9
PIANO COTTURA VETROCERAMICA
4
4
Il piano in vetroceramica presenta la caratteristica di permettere una rapida trasmissio-
ne del calore nel senso verticale, dagli elementi riscaldanti posti sotto il piano, alle pen-
tole appoggiate su di esso.
Il calore non si propaga invece in senso orizzontale e quindi il vetro rimane “freddo” a
solo qualche centimetro dalla zona di cottura.
Le zone di cottura sono comandate da un commutatore a 7 posizioni (fig. 4.1) o da un
regolatore continuo di energia (0-12) (fig. 4.2).
L’intensità di riscaldamento delle zone è regolatata in maniera crescente dalla posizio-
ne “0” (spento) alla “6” o “12” (max).
Prima di accendere il piano, verificare che esso sia pulito.
Quando il piano è in funzione, la lampada di segnalazione è accesa.
Quando la temperatura della zona di cottura è superiore a 60°C, la corrispondente lam-
pada di segnalazione “calore residuo” si accende per segnalare che la zona è calda.
Questa lampada resta accesa anche dopo lo spegnimento della zona di cottura, per
segnalare che la zona stessa è ancora calda.
Il calore residuo persiste per un tempo abbastanza lungo dopo lo spegnimento della
zona di cottura.
Durante questo tempo si dovrà evitare di toccare la zona di cottura; pre-
stare attenzione sopratutto ai bambini.
La lampada si spegne automaticamente quando la temperatura della zona di cottura
scende al di sotto di 60° C.
TIPI DI ZONE DI COTTURA
Zona radiante “3 circuiti” (Fig. 4.3)
L’elemento riscaldante è costituito da 3 resistenze elettriche che possono operare
assieme o separatamente a seconda della posizione del commutatore a 7 posizioni o
dal regolatore di energia 0-12.
Raggiunge la temperatura di lavoro in un tempo molto breve.
Zona radiante “hi-light” (Fig. 4.4)
L’elemento riscaldante è costituito da una bobina di resistenza a nastro che raggiunge
la temperatura di lavoro in un tempo molto breve.
Il funzionamento di questa zona di cottura è comandato da un regolatore continuo di
energia da 1 (temperatura minima) a 12 (temperatura massima).
Zona alogena (Fig. 4.5)
L’elemento riscaldante è costituito da 2 lampade alogene e una resistenza elettrica.
Raggiunge istantaneamente la temperatura di lavoro.
È controllata da un regolatore continuo di energia da 1 (temperatura minima) a 12 (tem-
peratura massima).
Non fissare intensamente le lampade alogene del piano cottura.
0
1
2
34
5
6
Fig. 4.1
Fig. 4.5
Fig. 4.4
Fig. 4.3
Attenzione: Durante il funzionamento il piano lavoro diventa molto caldo sulle le
zone di cottura. Tenere a distanza i bambini.
Non graffiare il piano con oggetti tagliento o appuntiti.
Non utilizzare la superficie in vetroceramica come piano di appoggio.
1
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0
Fig. 4.2
10
CONSIGLI PER UNA UTILIZZAZIONE SICURA DEL PIANO
Prima di accendere, verificare quale è la manopola che controlla la zona di cottura
desiderata. È consigliabile posare il recipiente sulla zona di cottura prima dell’accen-
sione e di ritirarlo dopo lo spegnimento.
Utilizzare recipienti con fondo regolare e piatto (attenzione ai recipienti in ghisa). Fondi
irregolari possono graffiare la superficie di vetroceramica. Verificare che il fondo sia
pulito e asciutto.
–Verificare che il manico del recipiente non sporga dal piano per evitare di rovesciare
inavvertitamente il contenuto. Questa precauzione rende inoltre più difficile ai bambi-
ni di raggiungere il recipiente stesso.
Non utilizzare il piano se la superficie e rotta o danneggiata.
Non chinarsi sopra le zone di cottura se sono accese.
Non appoggiare dei fogli di cottura o del materiale plastico sulle zone di cottura quan-
do è calda.
–Ricordare che le zone di cottura rimangono calde per un tempo abbastanza lungo
(circa 30 min.) dopo lo spegnimento.
Seguire scrupolosamente le istruzioni per la pulizia.
Non lasciare cadere sul piano vetroceramico, oggetti pesanti o appuntiti.
Appena si noti un’incrinatura del piano, disinserire immediatamente l’apparecchio
dalla rete di alimentazione e chiamare il Centro Assistenza.
Non fissare intensamente le lampade alogene del piano cottura.
Non cucinare mai il cibo direttamente sul piano vetroceramico, ma in apposite pen-
tole o contenitori.
CONSIGLI PER L’USO DELLE
ZONE DI COTTURA
Tipo di cottura
Spento
Per operazioni di fusione
(burro cioccolato)
Per mantenere caldi i cibi e
per riscaldare piccoli quanti-
tativi di liquidi.
Riscaldare più grandi quanti-
tà, frustare creme e salse.
Lenta bollitura, es: lessi, spa-
ghetti, minestre, continuazio-
ne della cottura a vapore degli
arrosti, stracotti umidi.
Per ogni genere di fritti, costo-
lette, bistecce, cotture senza
coperchio, es: risotto.
Rosolatura delle carni, patati-
ne arroste, pesce fritto e per
portare a bollitura grandi
quantità di acqua.
Fritture rapide, bistecche ai
ferri, ecc.
Posizione
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Zona comandata
da commutatore
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= Riscaldamento
= Cottura
= Arrostire-Friggere
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COPERCHIO IN VETRO (optional)
Modelli a gas e 2 piastre elettriche
Non chiudere il coperchio in vetro quando i bruciatori o le
piastre elettriche sono ancora caldi, e quando l’eventuale
forno installato sotto il piano cottura è acceso o ancora
caldo.
Non appoggiare pentole o oggetti pesanti sopra il coperchio.
Asciugare qualsiasi liquido rovesciato sul coperchio prima di
aprirlo
.
Non graffiare il piano con oggetti tagliento o appuntiti
Non utilizzare la superficie in vetroceramica come piano
di appoggio
Non utilizzare pulitrici a getto di vapore perché dell’u-
midità potrebbe infiltrarsi nell’apparecchio rendendolo
pericoloso.
PULIZIA E MANUTENZIONE
5
5
CONSIGLI GENERALI
Prima di procedere alla pulizia del piano di cottura disin-
serirlo dalla rete elettrica ed attendere che si sia raffred-
dato.
Pulire con un panno inumidito in acqua calda e sapone o in
acqua e detersivo liquido.
Non usare prodotti abrasivi, corrosivi, a base di cloro o
pagliette metalliche.
Evitare di lasciare sul piano di cottura sostanze acide o alca-
line (aceto, sale, succo di limone ecc)
PARTI SMALTATE
Le parti smaltate devono essere lavate per mezzo di una spu-
gna, con acqua saponata o altri prodotti idonei che non siano
abrasivi. Asciugare con un panno morbido. Sostanze acide
quali succo di limone, conserva di pomodoro, aceto e simili,
se lasciati a lungo intaccano lo smalto rendendolo opaco.
PIANO INOX
Le parti in acciaio inox devono essere risciacquate con acqua
e asciugate con un panno soffice e pulito o con un panno in
pelle di camoscio.
In caso di sporco difficile, usare un prodotto specifico non
abrasivo reperibile in commercio oppure un po’ di aceto
caldo.
Nota: L’uso continuo, potrebbe causare, in corrisponden-
za dei bruciatori e/o piastre elettriche, una colorazione
diversa dall’originale, dovuta all’alta temperatura.
MANOPOLE
Le manopole possono essere rimosse per la pulizia facendo
attenzione a non danneggiare la guarnizione.
PIANO VETROCERAMICA
Prima di procedere alla pulizia del piano, assicurarsi
che esso sia spento.
Levare le eventuali incrostazioni usando un’apposito raschietto
(Fig. 5.1).
Togliere la polvere con uno straccio umido.
Si può utilizzare dei detergenti, purchè non abrasivi o corrosivi.
In ogni caso eliminare poi ogni residuo di detergente con uno
straccio umido.
Si raccomanda di tenere lontani dal piano tutti gli oggetti che
possono fondere al calore: oggetti in plastica, fogli di alluminio,
zucchero o prodotti zuccherati.
Nel caso un oggetto si sia fuso sul piano, togliere subito (anco-
ra quando il piano è caldo) il materiale usando un’apposito
raschietto, al fine di evitare un deterioramento irreversibile della
superfice in vetroceramica.
Evitare l’utilizzo di coltelli od oggetti appuntiti perchè potrebbe-
ro danneggiare la superfice del piano.
Evitare altresi l’uso di spugna o pagliette abrasive che possono
rigare irreparabilmente la superfice di vetroceramica del piano.
PIASTRE ELETTRICHE
La pulizia deve avvenire a piastra tiepida.
Pulire con un panno inumidito di acqua e sale e rifinire
strofinando con uno straccio imbevuto di olio.
Non usare acqua per evitare la formazione di ruggine.
RUBINETTI GAS
In caso di anomalie di funzionamento dei rubinetti gas
chiamare il Servizio Assistenza.
Fig. 5.1
12
BRUCIATORI E GRIGLIE
Questi pezzi possono essere tolti e lavati con dei prodotti adeguati.
I bruciatori e i loro spartifiamma dopo la pulizia devono essere ben asciugati e
rimessi perfettamente nel loro alloggiamento.
É molto importante verificare il perfetto posizionamento dello spartifiamma del
bruciatore perchè un suo spostamento dalla sede può essere causa di gravi
anomalie.
Negli apparecchi con accensione elettrica, verificare che l’elettrodo sia sempre ben
pulito in modo da permettere lo scoccare regolare delle scintille.
Nota: Per evitare danni all’accensione elettrica, non utilizzarla quando i bruciatori non
sono nella loro sede.
CORRETTO POSIZIONAMENTO DEI BRUCIATORI
É molto importante verificare il perfetto posizionamento dello spartifiamma F e del cap-
pello C del bruciatore (vedere figure 5.2 e 5.6 ) perchè un loro spostamento dalla sede
può essere causa di gravi anomalie.
Verificare che l’elettrodo “S” (fig. 5.2) sia sempre ben pulito in modo da permettere lo
scoccare regolare delle scintille.
Nei modelli provvisti di valvolatura di sicurezza, verificare che la sonda “T” (fig. 5.2)
vicino ad ogni bruciatore sia sempre ben pulita in modo da permettere il regolare fun-
zionamento della valvolatura di sicurezza.
Sia la sonda che la condela devono essere pulite con molta cautela.
BRUCIATORE A TRIPLA CORONA
Questo bruciatore deve essere correttamente posizionato come indicato in fig. 5.3
facendo attenzione che le nervature entrino nel loro alloggiamento come indicato dalla
freccia.
Posizionare correttamente nel loro alloggiamento il cappello A e l’anello B (fig. 5.4 -
5.5).
Il bruciatore correttamente posizionato non deve ruotare (fig. 5.4).
Fig. 5.3
Fig. 5.4
A
B
Fig. 5.5
Fig. 5.6
Fig. 5.2
S
T
F
C
13
Consigli per l’installatore
INSTALLAZIONE
6
6
IMPORTANTE
– L’installazione, la regolazione e la trasformazione dell’appa-
recchiatura all’uso di altri gas deve essere effettuata da un
INSTALLATORE QUALIFICATO. La mancata osservanza di
questa norma provoca il decadere della garanzia.
– L’apparecchiatura deve essere installata correttamente e in
conformità con le norme in vigore.
L’installatore deve fare riferimento alle norme locali in vigore per
quanto riguarda la ventilazione e l’evacuazione dei prodotti di
combustione.
– Qualsiasi intervento deve essere effettuato con l’apparec-
chiatura disinserita elettricamente.
Queste apparecchiature sono progettate e costruite per
essere incassate in mobili resistenti al calore.
Questi piani cottura sono previsti per l’inserimento in
mobili da cucina aventi una profondità di 600 mm
Le pareti dei mobili non devono superare l’altezza del
piano di lavoro e devono resistere ad una temperatura
di 75 °C oltre la temperatura ambiente.
Evitare l’installazione in prossimità di materiali infiam-
mabili (es. tendaggi).
INFORMAZIONI TECNICHE PER L'INSTALLATORE
Prima di installare questi apparecchi, rimuovere l’eventuale pellicola di protezione.
Questo piano di cottura può essere incassato in un piano di lavoro da 20 a 40 mm
di spessore avente una profondità di 600 mm.
Per l’incasso del piano cottura nel mobile è necessario praticare un’apertura delle
dimensioni indicate nelle figure 6.1a o 6.1b, tenendo presente che:
– all’interno del mobile, tra il fondo del piano cottura e la parte superiore di un
apparecchio o di una mensola deve esserci una distanza minima di 30 mm.
– qualsiasi parete a fianco e sovrastante il piano cottura deve trovarsi ad una
distanza non inferiore a 100 mm.
la parete dietro il piano cottura deve trovarsi ad una distanza non inferiore a 50
mm.
– allorché sopra il piano di cottura vi sia un pensile o cappa mantenere fra il piano
ed il suddetto pensile o cappa la distanza minima pari a 650 mm (fig 6.2).
–I rivestimenti delle pareti del mobile o apparecchi adiacenti al piano devono
essere resistenti al calore (protezione contro i riscaldamenti "Y" secondo le
norme EN 60335-2 6).
Evitare l’installazione in prossimità di materiali infiammabili (es. tendaggi).
PIANI COTTURA A GAS
490
+
0
2
510
270
+ 0
– 2
288
50
30
Fig. 6.1a
490
+ 0
– 2
510
270
+ 0
– 2
288
50
30
Fig. 6.2
450 mm
650 mm
Fig. 6.1b
14
LOCALE DI INSTALLAZIONE (piani cottura a gas)
Il locale dove viene installata l’apparecchiatura a gas deve avere un naturale afflusso di
aria necessaria alla combustione del gas (norme UNI-CIG 7129 e 7131).
L’afflusso di aria deve avvenire direttamente da una o più aperture praticate su pareti
esterne aventi complessivamente una sezione libera di almeno 100 cm
2
.
Nel caso di apparecchi non dotati di dispositivi di sicurezza per assenza di fiam-
ma, tale apertura deve avere una sezione minima di 200 cm
2
.
Le aperture dovrebbero essere posizionate vicino al pavimento e preferibilmente dal
lato opposto all’evacuazione dei prodotti di combustione e devono essere costruite in
modo da non poter essere ostruite sia dall’interno che dall’esterno.
Quando non è possibile praticare le necessarie aperture, l'aria necessaria può proveni-
re da un locale adiacente, ventilato come richiesto, purché non sia una camera da letto
o un ambiente pericoloso (norme UNI-CIG 7129). In questo caso la porta della cucina
deve consentire il passaggio dell’aria.
SCARICO DEI PRODOTTI
DELLA COMBUSTIONE
I prodotti della combustione dell’appa-
recchiatura a gas devono essere scari-
cati attraverso cappe collegate diretta-
mente all’esterno (fig. 6.6).
Quando ciò non è possibile si puo uti-
lizzare un elettroventilatore, applicato
alla parete esterna o alla finestra, aven-
te una portata tale da garantire un
ricambio orario di aria pari a 3-5 volte il
volume del locale cucina (fig. 6.7).
Il ventilatore può essere installato sol-
tanto se esistono le aperture per l’in-
gresso dell’aria come descritto nel
capitolo “Locale di installazione”
(norme UNI-CIG 7129).
MONTAGGIO DELLE ALETTE FISSAGGIO DEL PIANO DI
COTTURA
(fig. 6.4)
Ogni piano cottura viene corredato di una serie di alette e viti per il fissaggio al mobile
con il piano di lavoro di un spessore da 2 a 4 cm.
Il kit comprende 4 alette “A” e 4 viti autofilettanti “B”.
Tagliare il mobile.
Stendere la guarnizione “C” sopra il mobile a filo dello spacco praticato, avendo cura
di sovrapporre i bordi di giunzione.
Rovesciare il piano cottura e montare le alette “A” negli appositi alloggiamenti, avvi-
tando le viti “B” di qualche giro soltanto. Fare attenzione a montare correttamente le
alette come illustrato in figura.
Inserire il piano cottura nello spacco del mobile e posizionarlo correttamente.
Sistemare le alette “A” ed avvitare le viti “B” fino al completo bloccaggio del piano
cottura.
Con un utensile ben affilato rifilare la parte di guarnizione “C” che sborda dal piano
cottura.
INSTALLAZIONE SU MOBILI CON PORTINA (fig. 6.3)
Il mobile deve essere costruito con opportuni accorgimenti per evitare che la pressio-
ne e la depressione provocata dalla chiusura e dall’apertura, anche violenta, delle por-
tine provochi lo spegnimento dei bruciatori regolati sia al minimo che al massimo.
Si consiglia di lasciare una spazio di depressione di 30 mm tra il fondo del piano cot-
tura e la parte superiore del mobile sottostante.
30 mm
Fig. 6.3
Spazio per
allacciamenti
Spazio di
depressione
Portina
H min 650 mm
Fig. 6.6
Apertura per
entrata aria
Cappa evacuzione
prodotti della
combustione
Fig. 6.7
Apertura per
entrata aria
Elettroventilatore
evacuazione
prodotti della
combustione
Fig. 6.4
A
A
A
A
20 mm min.
40 mm max.
B
C
A
Fig. 6.5
15
INFORMAZIONI TECNICHE PER L'INSTALLATORE
Prima di installare questi apparecchi, rimuovere l’eventuale pel-
licola di protezione.
Questo piano di cottura può essere incassato in un piano di
lavoro avente una profondità di 600 mm ed uno spessore da 20
a 40 mm, per il piano con 2 piastre elettriche, e da 30 a 40 mm
per il piano vetroceramico.
Per l’incasso del piano cottura nel mobile è necessario pratica-
re un’apertura delle dimensioni indicate nelle figure 6.8a e 6.8b,
tenendo presente che:
– all’interno del mobile, tra il fondo del piano cottura e la parte
superiore di un apparecchio o di una mensola deve esserci
una distanza minima di 30 mm.
– qualsiasi parete a fianco e sovrastante il piano cottura deve
trovarsi ad una distanza non inferiore a 50 mm.
la parete dietro il piano cottura deve trovarsi ad una distanza
non inferiore a 50 mm.
– allorché sopra il piano di cottura vi sia un pensile o cappa
mantenere fra il piano ed il suddetto pensile o cappa la distan-
za minima pari a 650 mm (figure 6.9a e 6.9b).
I rivestimenti delle pareti del mobile o apparecchi adiacenti al
piano devono essere resistenti al calore (protezione contro i
riscaldamenti "Y" secondo le norme EN 60335-2-6), si possono
quindi accostare pareti più alte del piano stesso (distanza min. 50
mm).
Evitare l’installazione in prossimità di materiali infiamma-
bili (es. tendaggi).
PIANO COTTURA PIASTRE ELETTRICHE e PIANO VETROCERAMICA
490
510
270
288
30
+ 0
– 2
+ 0
– 2
50
Fig. 6.8a
490
510
270
288
+ 0
– 2
+ 0
– 2
50
650 mm
50 mm
450 mm
Fig. 6.9b
Fig. 6.9a
650 mm
50 mm
450 mm
Fig. 6.8b
16
Fissaggio del piano di cottura
Ogni piano cottura viene corredato di una serie di alette e viti per il fissaggio del piano
cottura su mobili con il piano di lavoro di spessore da 2-3 a 4 cm figs. 6.11 (piano 2
elettrico) e 6.12 (piano vetroceramico).
Tagliare il mobile.
Stendere la guarnizione “D” sopra il mobile a filo dello spacco praticato, avendo cura
di sovrapporre i bordi di giunzione.
Rovesciare il piano cottura e montare le alette “A” (fig. 6.10) negli appositi alloggia-
menti, avvitando le viti “B” di qualche giro soltanto. Fare attenzione a montare corret-
tamente le alette come illustrato nelle figure 6.11 e 6.12. Ruotare le alette in modo
che non impediscano l’inserimento del piano cottura nello spacco.
Inserire il piano cottura nello spacco del mobile e posizionarlo correttamente.
Sistemare le alette “A”; il dente “C” delle alette deve entrare nell’apposito foro.
Avvitare le viti “B” fino al completo bloccaggio del piano cottura.
Con un utensile ben affilato rifilare la parte di guarnizione “D” che sborda dal piano
cottura.
20 mm min.
40 mm max.
B
D
A
C
30 mm min.
40 mm max.
B
D
A
C
Fig. 6.11
Fig. 6.12
A
A
A
A
Fig. 6.10
17
PARTE GAS
7
7
COLLEGAMENTO GAS
Accertarsi che il piano cottura sia regolato per il tipo di gas con cui sarà alimentato
(vedere etichetta), altrimenti operare come descritto nel paragrafo “adattamento ai
diversi tipi di gas” sostituendo anche l’etichetta taratura con quella appropriata fornita
in dotazione.
Allacciamento all’impianto gas
Cat: III 1a2H3+
(per apparecchi con valvolatura di sicurezza)
Cat: II 2H3+
(per apparecchi senza valvolatura di sicurezza)
Il raccordo gas del piano cottura (fig. 7.1) è così composto:
1 dado “A”
1 raccordo a gomito “C”
guarnizioni “F”
Il collegamento gas deve essere eseguito da un tecnico specializzato in conformità
con le norme UNI-CIG 7129 e 7131.
Il piano cottura deve essere collegato all’impianto gas utilizzando tubi metallici rigidi,
oppure utilizzando tubi flessibili in acciaio inox a parete continua con attacchi filettati,
conformi alla norma UNI-CIG 9891 con estensione massima pari a 2 metri.
Fate attenzione che nel caso di impiego di tubi metallici flessibili gli stessi non vengano
a contatto con parti mobili o schiacciati.
Per permettere di mantenere lo spessore di 3 cm, il piano cottura è provvisto di un cana-
le di contenimento del tubo di allacciamento.
Il raccordo a gomito di entrata gas è filettato 1/2” G e può essere ruotato nella direzio-
ne voluta dopo avere allentato la connessione raccordo C - dado A (fig. 7.2). Si consi-
glia di non raggiungere mai la posizione orizzontale o verticale.
IT
Fig. 7.1
FC A
F
1/2” G
Fig. 7.2
IMPORTANTE:
Non forzare mai alla rotazione il raccordo C senza avere prima allentato il dado A.
Le guarnizioni F (fig. 7.1) sono gli elementi che garantiscono la tenuta della con-
nessione gas.
Si consiglia la loro sostituzione quando dovessero presentare anche la minima
deformazione o imperfezione.
Le guarnizioni di tenuta devono essere conformi alle norme UNI -CIG 9264.
Fare attenzione che nel caso di impiego di tubi metallici flessibili gli stessi non ven-
gano a contatto con parti mobili o schiacciati.
Il collegamento con tubi metallici rigidi non deve provocare sollecitazioni alla rampa
del piano cottura.
I tubi flessibili devono essere ispezionabili su tutta la lunghezza, sostituiti prima della
data di scadenza (marchiata sul tubo) ed avere una lunghezza massima di 2 m.
Dopo l’allacciamento verificare la tenuta delle connessioni con una soluzione sapo-
nosa, mai con una fiamma.
ADATTAMENTO AI DIVERSI TIPI DI GAS
In caso di utilizzo di un gas diverso da quello indicato sull’etichetta, è necessario adattare il
piano cottura a questa nuova funzione.
Ogni piano cottura ha in dotazione una serie di ugelli per i vari tipi di gas.
Nel caso in cui non siano forniti a corredo sono reperibili presso i Centri Assistenza.
La scelta degli ugelli da sostituire dovrà essere fatta secondo la tabella iniettori. Il dia-
metro degli ugelli, espresso in centesimi di millimetro, é marchiato sul corpo di ciascu-
no di essi.
18
OPERAZIONI DA ESEGUIRE PER LA SOSTITUZIONE DEGLI
INIETTORI
-Togliere le griglie e i bruciatori
- Con una chiave da 7, svitare e sostituire gli ugelli “J” (Fig. 7.3 - 7.4) con quelli idonei
per il gas da utilizzare.
I bruciatori sono concepiti in modo da non richiedere la regolazione dell’aria pri-
maria.
REGOLAZIONE DEL MINIMO DEI BRUCIATORI A GAS
Nel passaggio da un tipo di gas ad un altro, anche la portata minima del rubinetto deve
essere corretta, considerando che in questa posizione la fiamma deve avere una lun-
ghezza di circa 4 mm e deve rimanere accesa anche con un brusco passaggio dalla
posizione di massimo a quella di minimo.
La regolazione della fiamma si effettua nel seguente modo:
Accendere il bruciatore.
Ruotare il rubinetto nella posizione “minimo”
–Togliere la manopola
Per i rubinetti con vite di regolazione all’interno dell’asta (fig. 7.5):
Con un cacciavite di diametro max. 3 mm ruotare la vite all’interno dell’asta del rubi-
netto fino alla corretta regolazione.
Per i rubinetti con vite di regolazione sul corpo (fig. 7.6):
Con un cacciavite ruotare la vite “A” fino alla corretta regolazione.
Per il gas G30/G31 avvitare completamente la vite di regolazione.
LUBRIFICAZIONE DEI
RUBINETTI GAS
Nel caso che un rubinetto gas presentas-
se una resistenza alla rotazione, è neces-
sario farlo sostituire da personale qualifi-
cato.
Fig. 7.6
A
Fig. 7.5
Fig. 7.4
J
Fig. 7.3
J
TABELLA INIETTORI - Piani con valvolatura
Cat: III 1a2H3+
Semirapido (SR) 1,75 0,45 65 97 190
Rapido (R) 3,00 0,75 85 115 300
Tripla corona 3,50 1,50 95 135 340
G30/G31
28-30/37 mbar
G110
8 mbar
G20
20 mbar
[Hs - kW]
[Hs - kW]
Ø iniettore
[1/100 mm]
Ø iniettore
[1/100 mm]
Ø iniettore
[1/100 mm]
PORTATA
MIN
PORTATA
MAX
BRUCIATORI
IT
TABELLA INIETTORI - Piani senza valvolatura
Cat: II 2H3+
Semirapido (SR) 1,75 0,45 65 97
Rapido (R) 3,00 0,75 85 115
Tripla corona 3,50 1,50 95 135
G30/G31
28-30/37 mbar
G20
20 mbar
[Hs - kW]
[Hs - kW]
Ø iniettore
[1/100 mm]
Ø iniettore
[1/100 mm]
PORTATA
MIN
PORTATA
MAX
BRUCIATORI
IT
19
PARTE ELETTRICA
8
8
IMPORTANTE: L’installazione deve essere effettuata secondo
le istruzioni del costruttore.
Una errata installazione può causare danni a persone, ani-
mali o cose, nei confronti dei quali il costruttore non può
essere considerato responsabile.
Prima di effettuare un qualsiasi intervento sulla parte
elettrica dell’apparecchio, si deve assolutamente
scollegare l’allacciamento a rete.
ALLACCIAMENTO ALLA RETE ELETTRICA
L’allacciamento alla rete elettrica deve essere eseguito da per-
sonale qualificato e secondo le norme vigenti.
L’apparecchio deve essere allacciato alla rete elettrica verifi-
cando innanzitutto che la tensione corrisponda al valore indi-
cato nella targhetta caratteristiche e che la sezione dei cavi
dell’impianto elettrico possa sopportare il carico indicato
anch’esso nella targhetta.
Nel caso in cui l’apparecchio sia fornito senza spina, è neces-
sario montare una spina normalizzata idonea alla potenza
assorbita dall’apparecchio ed in conformitá alle norme locali
vigenti.
La spina bipolare deve essere allacciata ad una presa colle-
gata all’impianto di terra in conformità alle norme di sicurezza.
Per Regno Unito:
Poichè i colori delle anime del cavo di alimentazione di questo
apparecchio possono non corrispondere con le marchiature
colorate che identificano i morsetti della vostra spina, proce-
dere come segue:
l’anima che è colorata giallo/verde deve essere collegata al
morsetto della spina contrassegnato con la lettera E, o PE,
o con il simbolo di terra, o colorato verde, o giallo/verde;
l’anima di colore blu deve essere collegata al morsetto con-
trassegnato con la lettera N o colorato nero;
l’anima colorata marrone deve essere collegata al morsetto
contrassegnato con la lettera L o colorato rosso;
È possibile effettuare l’allacciamento diretto alla rete interpo-
nendo tra l’apparecchio e la rete elettrica un interrutore onni-
polare con apertura minima fra i contatti di 3 mm.
Il cavo di alimentazione non deve toccare parti calde e deve
essere posizionato in modo da non superare in nessun punto
la temperatura di 75 °C.
Ad apparecchio installato, l’interruttore o la presa devono
essere sempre accessibili.
L’apparecchio deve essere alimentato singolarmente;
eventuali altri apparecchi installati in prossimità devono
essere alimentati separatamente
É obbligatorio il collegamento dell’apparecchio all’impianto
di terra.
La casa costruttrice declina ogni responsabilità per qualsiasi
inconveniente derivante dalla mancata osservanza di questa
norma.
N.B. Per il collegamento alla rete non usare adattatori,
riduzioni o derivatori in quanto possono provocare surri-
scaldamenti o bruciature.
Quando si noti un’inclinatura sulla superfice del piano
cottura disinserire l’apparecchio dalla rete.
Nel caso che l’installazione dovesse richiedere delle modifiche
all’impianto elettrico domestico o in caso di incompatibilità tra la
presa e la spina dell’apparecchio, far intervenire per la sostituzio-
ne personale professionalmente qualificato.
Quest’ultimo, in particolare, dovrà anche accertare che la sezione
dei cavi della presa sia idonea alla potenza assorbita dall’appa-
recchio.
20
RIPARAZIONI
Sostituzione del cavo di alimentazione (per modelli 2 piastre elettriche e
vetroceramica)
Rovesciare il piano e sganciare il coperchio della morsettiera inserendo un cacciavite
nei due agganci “A” (fig. 8.1).
Aprire il fissacavo svitando la vite “F” (fig. 8.2), svitare le viti dei morsetti e togliere il
cavo.
Il nuovo cavo di alimentazione, di tipo e sezione adeguate, va allacciato alla morsettie-
ra secondo lo schema fig. 8.3.
Sostituzione del cavo di alimentazione (per modelli a gas)
- Il cavo di alimentazione deve essere sostituito con cavo dello stesso tipo di quello
montato sull’apparecchio.
- Il cavo deve essere connesso alla morsettiera secondo lo schema di fig. 8.4.
A
Fig. 8.1
F
Fig. 8.2
230 V
PE
N
L
1 (L )2
Fig. 8.3
SEZIONE DEI CAVI DI ALIMENTAZIONE
PIANI COTTURA GAS
tipo “H05V2V2-F” resistenti alla temperatura di 90°C
230 V~ 3 x 0,75 mm
2
PIANO COTTURA PIASTRE ELETTRICHE
Il diametro esterno del cavo di alimentazione non deve superare i 9 mm
tipo “H05RR-F”
230 V~ 3 x 1,50 mm
2
PIANO COTTURA VETROCERAMICA
Il diametro esterno del cavo di alimentazione non deve superare i 9 mm
tipo “H05RR-F”
230 V~ 3 x 1,50 mm
2
230 V
LN
Fig. 8.4
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CDA HCE340SS Scheda dati

Categoria
Piani cottura
Tipo
Scheda dati
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