Mase IS 9000-9500 Guida d'installazione

Categoria
Pompe dell'acqua
Tipo
Guida d'installazione

Questo manuale è adatto anche per

GENERATORS
- 2 -
IS 9000 - 9500
Fig. 1
950
576
610
950
Fig. 2
1
2
Fig. 3
Fig. 4
Nomefile: mi_is9.pm5
Data di aggiornamento: 13/03/1997
Redatto: C.A.
GENERATORS
-
7
-
IS 9000 - 9500
1.1 Caratteristiche del vano .....................................8
1.2 Ancoraggio del gruppo ......................................8
1.3 Ventilazione .......................................................8
2.1. Sistemi di adduzione dell'acqua di mare ............8
2.2 Tipica installazione con gruppo elettrogeno
sopra la linea di galleggiamento ........................8
2.3. Tipica installazione con gruppo elettrogeno
sotto la linea di galleggiamento..........................9
2.4. Tipica installazione di gruppo elettrogeno con
marmitta separatrice acqua/gas di scarico
sopra e sotto la linea di galleggiamento .............9
2.5. Componenti .......................................................9
2.6. Sistema di scarico ...........................................10
3.0 Circuito combustibile .......................................10
4.1. Allacciamento batteria .....................................10
4.2. Allacciamento cruscotto comandi ....................11
4.3. Allacciamento c.a. ...........................................11
4.4. Commutazione generatore - rete .....................11
5.0 Sollevamento ................................................... 11
IL MANCATO RISPETTO DELLE SPECIFICHE
CONTENUTE NEL SEGUENTE MANUALE DI
INSTALLAZIONE COMPORTA IL DECADIMENTO
DELLA GARANZIA SUL PRODOTTO
INSTALLAZIONE1
2
3
4
5 SOLLEVAMENTO
CIRCUITO COMBUSTIBILE
COLLEGAMENTI ELETTRICI
INDICE
Indica che è necessario prestare attenzione al fine di non incorrere in serie conseguenze
che potrebbero provocare la morte del personale o possibili danni alla salute.
Situazione che potrebbe verificarsi durante il periodo di vita di un prodotto, sistema o
impianto considerato a rischio in materia di danni alle persone, alle proprietà, all’ambiente o di perdite economi-
che.
Indica che è necessario prestare attenzione al fine di non incorrere in serie conseguenze
che potrebbero portare al danneggiamento di beni materiali quali le risorse o il prodotto
Indicazioni di particolare importanza.
I disegni sono forniti a scopo esemplificativo. Anche se la macchina in vostro possesso si differenzia sensibilmen-
te dalle illustrazioni contenute in questo manuale la sicurezza e le informazioni sulla stessa sono garantite.
Il costruttore, nel perseguire una politica di costante sviluppo ed aggiornamento del prodotto, può apportare
modifiche senza preavviso.
CIRCUITO ACQUA DI RAFFREDDAMENTO
PERICOLO
ATTENZIONE
CAUTELA
INFORMAZIONI
I
GENERATORS
- 8 -
IS 9000 - 9500
1 INSTALLAZIONE
1.1. Caratteristiche del vano
Il generatore deve essere installato in un locale sufficien-
temente aerato, in grado di assicurare la poca quantità
d'aria necessaria alla combustione del motore.
Il locale deve essere separato ed isolato acusticamente
dalle aree abitabili.
Il generatore va posizionato in modo da facilitare le
normali operazioni di manutenzione.
E' consigliabile l'installazione nel locale dei motori di
propulsione a patto che questo sia conforme alle condi-
zioni sopracitate.
1.2. Ancoraggio del gruppo
Per il fissaggio del gruppo, predisporre un basamento
per sopportare peso e vibrazioni.
Procedere alla foratura del basamento seguendo le
indicazioni di fig. 1
1.3. Ventilazione
Il generatore è dotato di un sistema interno di raffredda-
mento forzato attraverso uno scambiatore acqua/aria.
La quantità di aria necessaria alla combustione viene
aspirata tramite l'apertura posta sul basamento (fig. 2):
assicurarsi quindi che questa apertura sia sempre ben
libera.
2 CIRCUITO ACQUA DI RAFFREDDAMENTO
Il motore del gruppo elettrogeno viene raffreddato da un
sistema a circuito chiuso con scambiatore di calore.
All'atto dell'installazione è necessario predisporre un
circuito di adduzione dell'acqua di mare per il raffredda-
mento e un sistema di scarico per la miscela di gas di
combustione ed acqua.
2.1. Sistema di adduzione dell'acqua di mare
Sulle imbarcazioni i sistemi normalmente adottati per
l'immissione dell'acqua sono due (fig. 3).
1 - Sistema a presa diretta
2 - Sistema con deflettore
La MASE raccomanda il sistema a presa diretta rif. 1
fig. 3 in quanto questo sistema previene l'ingresso di
acqua in pressione nei condotti di aspirazione, generan-
do invece una depressione facilmente superabile dalla
prevalenza della pompa acqua del gruppo elettrogeno.
Non applicare nessun tipo di cuffia di
protezione al sistema a presa diretta.
INFORMAZIONI
ATTENZIONE
IL SISTEMA A PRESA DIRETTA FORNITO DALLA
DITTA MASE E' STATO MODIFICATO PER EVITARE
A CORPI SOLIDI DI PENETRARE NELL'IMPIANTO
INTASANDOLO. L'UTILIZZO DI ALTRI MATERIALI
IN COMMERCIO COMPORTA UN'ATTENZIONE MAG-
GIORE E UNA PULIZIA PIÙ FREQUENTE.
Il sistema con deflettore può invece causare i seguenti
inconvenienti:
a - Se viene montato con le asole rivolte verso la prua.
In questo caso durante la navigazione e con gruppo
elettrogeno spento si crea una pressione nel con-
dotto immissione acqua, che può causare il riempi-
mento dell'impianto, fino al raggiungimento delle luci
di scarico rendendo così possibile l'ingresso di
acqua nei cilindri.
b - Se viene montato con le asole rivolte verso la poppa.
In questo caso durante la navigazione si può creare
una depressione nel condotto immissione acqua,
tale da impedire alla pompa acqua di innescare
l'impianto di raffreddamento o tale da limitare la
portata con conseguente surriscaldamento del grup-
po elettrogeno.
2.2 Tipica installazione di gruppo elettrogeno so-
pra la linea di galleggiamento (fig. 4)
1 Presa a mare
2 Rubinetto generale impianto
3 Rubinetto svuotamento impianto
4 Filtro acqua
5 Gruppo elettrogeno
6 Marmitta
7 Silenziatore
8 Bocchettone scarico a mare
9 Linea di galleggiamento
A - Tubazione diam. 50 mm. interno.
B - Tubazione diam. 20 mm interno.
C - Fascette di serraggio.
D - Tubazione diam. 50 mm interno.
E' molto importante rispettare le misure
riportate in fig. 4-5
La marmitta (fig.4 rif. 6) ha il compito di raccogliere
l'acqua presente nelle tubazioni di scarico quando
viene spento il motore del gruppo elettrogeno ed
impedire che questa defluisca all'interno del motore
attraverso il collettore e la valvola di scarico. Per tale
motivo è indispensabile rispettare la posizione della
marmitta e la lunghezza delle tubazioni come indica-
to sullo schema d'installazione.
ATTENZIONE
ATTENZIONE
I
GENERATORS
-
9
-
IS 9000 - 9500
2.3 Tipica installazione di gruppo elettrogeno sot-
to la linea di galleggiamento (fig. 5)
1 Presa a mare
2 Rubinetto generale impianto
3 Rubinetto svuotamento impianto
4 Filtro acqua
5 Valvola antisifone
6 Marmitta
7 Silenziatore
8 Bocchettone scarico a mare
9 Gruppo elettrogeno
10 Tubo di drenaggio
11 Linea di galleggiamento
A - Tubazione diam. 50 mm. interno.
B - Tubazione diam. 20 mm interno.
C - Fascette di serraggio.
D - Tubazione diam. 50 mm interno.
2.4. Tipica installazione di gruppo elettrogeno con
marmitta separatrice acqua/gas di scarico
sopra (fig. 6) e sotto (fig. 7) la linea di galleggia-
mento
Riferimenti figura 6:
1 Presa a mare
2 Rubinetto generale acqua
3 Rubinetto svuotamento impianto
4 Filtro acqua
5 Gruppo elettrogeno
6 Marmitta a barilotto
7 Marmitta separatrice acqua / gas di scarico
8 Bocchettone scarico a mare
9 Silenziatore
10 Gas di scarico
11 Scarico acqua
12 Linea di galleggiamento
Riferimenti figura 7:
1 Presa a mare
2 Rubinetto generale impianto
3 Rubinetto svuotamento impianto
4 Filtro acqua
5 Valvola antisifone
6 Marmitta a barilotto
7 Marmitta separatrice acqua / gas di scarico
8 Bocchettone scarico a mare
9 Silenziatore
10 Gas di scarico
11 Scarico acqua
12 Linea di galleggiamento
13 Drenaggio
14 Gruppo elettrogeno
A - Tubazione diam. 50 mm. interno, idoneo per scarico
acqua/gas di scarico
B - Tubazione diam. 20 mm. interno, idoneo per acqua
di mare
INFORMAZIONI
ATTENZIONE
ATTENZIONE
ATTENZIONE
C - Fascette di serraggio
D - Tubazione diam. 40 mm interno idoneo per passag-
gio gas di scarico (max. 70 °C)
E - Tubazione diam. 25 mm interno, idonea per acqua di
mare
E' molto importante rispettare le misure riportate in
figura. Per ottenere il massimo abbattimento di ru-
more si consiglia, ad una lunghezza di circa un
metro dalla tubazione D, l'interposizione di un silen-
ziatore di scarico
2.5. Componenti
Il sistema di presa acqua di mare deve essere indi-
pendente da quello dei motori di propulsione della
barca
1 - Presa a mare del tipo diretto 1/2".
Nel caso il gruppo venga installato ad un altezza
superiore ad 1 mt. sopra la linea di galleggiamento,
è necessario montare una valvola di non ritorno
dopo la presa a mare (fig. 8 rif. 1) che impedisce lo
svuotamento del circuito acqua a motore spento. In
caso di svuotamento, durante l'avviamento si può
danneggiare la girante della pompa acqua; per lo
stesso motivo all'atto del primo avviamento del
gruppo, è necessario provvedere al riempimento
manuale del tubo di aspirazione dalla valvola alla
pompa.
2 - Rubinetto a sfera (Generale impianto) 1/2".
3 - Rubinetto a sfera (Spurgo impianto) 1/2".
Serve a vuotare l'impianto di raffreddamento del
gruppo elettrogeno per manutenzioni generali o per
periodi di lunga inattività.
4 - Filtro acqua (ispezionabile).
Deve proteggere efficacemente il circuito di raffred-
damento dall'ingresso di fango, sabbia e alghe.
Portata acqua IS 9000/9500: 2040L/h.
La rete filtrante dovrà essere del tipo fine.
Si consiglia il tipo con passo 2 - 470 micron, misure
diverse non consentirebbero un buon rendimento
del filtro.
5 - Valvola antisifone: è una valvola che riporta a pres-
sione atmosferica il circuito di raffreddamento a
motore spento, evitando il fenomeno di sifonaggio.
I
GENERATORS
- 10 -
IS 9000 - 9500
Va obbligatoriamente usata quando la base del grup-
po elettrogeno si trova sotto la linea di galleggia-
mento, e va posizionato ad almeno 30 cm. sopra il livello
del mare. (vedi fig. 11).
La valvola antisifone va inserita tra la mandata della
pompa acqua di mare e il miscelatore come indicato
alla fig.11.
Il condotto di drenaggio della valvola antisifone
deve obbligatoriamente viaggiare al di sotto della
stessa impedendo così accumuli di acqua nel con-
dotto, che deve rimanere sempre vuoto, per permet-
tere il passaggio di aria nello stesso al momento
dello spegnimento del gruppo (vedi fig. 9).
Si consiglia di portare il condotto di drenaggio della
valvola antisifone in sentina, perché dallo stesso, duran-
te il normale funzionamento, potrebbero fuoriuscire
piccole quantità di acqua.
Il circuito di raffreddamento va collegato al raccordo
dello scambiatore come indicato dalla figura 10.
2.6 Sistema di scarico
Il sistema di scarico gas di combustione/acqua del
generatore deve essere indipendente da quello dei
motori principali.
La lunghezza del tubo dal punto più alto del condot-
to di scarico alla marmitta non deve superare mt. 2.
Questo per evitare che allo spegnimento del gruppo
l'acqua rimasta nel condotto di scarico possa rifluire
al motore dopo aver riempito la marmitta a barilotto.
1 - Marmitta.
Attenua la rumorosità dello scarico ed impedisce il
riflusso dell'acqua verso il motore. Si consiglia di
installare la marmitta a non più di 1 mt. dal genera-
tore e di posizionarla ad una altezza come da
fig. 4/5.
2 - Silenziatore.
Riduce ulteriormente la rumorosità. Si consiglia di
installarlo ad una distanza non superiore ad 1 mt. dal
bocchettone di scarico a mare.
3 - Bocchettone di scarico a mare.
Va installato in posizione tale da essere sempre
sopra il livello del mare in tutte le condizioni di utilizzo
dell'imbarcazione.
ATTENZIONE
ATTENZIONE
ATTENZIONE
3 CIRCUITO COMBUSTIBILE
L'alimentazione del gruppo è a gasolio, ed avviene
tramite i raccordi contrassegnati dalle diciture "GASO-
LIO" (fig. 12) e "RITORNO GASOLIO" (fig.13); quest'ul-
timo serve per il ritorno del combustibile in eccesso. Nel
collegamento al serbatoio combustibile non sono neces-
sari elementi filtranti, in quanto è già presente sul gruppo
un filtro combustibile; è invece buona norma inserire un
rubinetto sulla linea di alimentazione a valle del serbato-
io, ed una valvola unidirezionale (di non ritorno) onde
evitare lo svuotamento dell'impianto combustibile per
qualsiasi causa. Utilizzare una valvola con apertura 50
millibar (Prevalenza max 0.8 M).
I tubi del combustibile devono essere in gomma resisten-
te agli idrocarburi, di diametro interno 8 mm.
Per ulteriori informazioni, attenersi al libretto uso e
manutenzione del costruttore del motore.
4 COLLEGAMENTI ELETTRICI
4.1. Allacciamento batteria
Per l'avviamento del gruppo è necessario utilizzare una
batteria indipendente a 12V, di capacità 70 Ah.
La batteria non dovrà essere inferiore alla
capacità indicata.
Essa va allacciata ai morsetti del generatore (fig.15) con
cavi di sez. 25 mm
2
fino a distanze di 5 mt., con cavi di
sez. 35 mm
2
per distanze maggiori, rispettando questa
sequenza di operazioni:
- Collegare prima il polo positivo (+) della batteria al
terminale contrassegnato dal simbolo (+) sul genera-
tore.
- Collegare successivamente il polo negativo (-) della
batteria al terminale contrassegnato dal simbolo (-) sul
generatore.
- Cospargere le connessioni con specifico grasso mine-
rale, al fine di ridurre ossidazioni o corrosioni.
Il generatore è dotato di un dispositivo elettronico per
la ricarica automatica della batteria di avviamento,
capace di erogare 15 A, ad una tensione di 12V, a
pieno carico.
I
nstallare la batteria in un vano aerato, separato dal
generatore e da ogni dispositivo che possa provoca-
re calore o scintille. Verificare periodicamente lo
stato delle connessioni dei morsetti ed il livello
acqua batteria. Nel caso si renda necessario scolle-
gare i cavi, agire inversamente all'ordine raccoman-
dato nel collegarli. Non invertire le polarità dei cavi
INFORMAZIONI
PERICOLO
I
GENERATORS
-
11
-
IS 9000 - 9500
Nel collegamento in serie è possibile prelevare contem-
poraneamente la potenza sia a tensione 115 (120) V fra
i punti F
1
-F
2
e P
1
-P
2
che a tensione 230 (240) V fra i punti
P
1
e F
2
, come da schema di fig. 21.
Se si utilizza il collegamento in serie (Fig. 20) per
prelevare tensione 115 V 50 Hz - 120 V 60 Hz la
corrente prelevabile non dovrà superare il 50% della
nominale.
- Per ottenere i collegamenti sia in parallelo che in serie
utilizzare sulla morsettiera fig. 16 Rif. 4 gli appositi
ponticelli dati in dotazione negli accessori del gruppo
elettrogeno
- Assicurarsi che la somma dei carichi da alimentare
non superi la potenza nominale del gruppo elettroge-
no.
- Si raccomanda di interporre fra generatore e utenze
elettriche protezioni magnetotermiche o similari, se-
condo le tabelle di seguito riportate.
Distribuzione a tensione unica
NB. In questi casi va installato un solo magnetoter-
mico, vedi fig. 19/20
Distribuzione a tensione doppia
NB. In questi casi vanno installati due magnetoter-
mici, vedi fig. 21, dimensionati sui valori di corrente
(A) riportati in Tab. 2
4.4. Commutazione generatore - rete
E' necessario interporre sulla linea di utilizzo un commu-
tatore che permetta di commutare le utenze dal genera-
tore ad una linea di alimentazione esterna. Il commuta-
tore va dimensionato in base all'entità dei carichi in gioco;
uno schema di massima è rappresentato in fig. 22.
5 MOVIMENTAZIONE
Per la movimentazione del gruppo elettrogeno e il suo
sollevamento utilizzare solo l'apposito gancio di solleva-
mento appositamente predisposto (fig. 23 rif. 1).
Agganciare il gruppo elettrogeno in punti diversi da
quello indicato potrebbe causare danni al gruppo
stesso o diventare pericoloso per gli operatori
di connessione; il generatore e la batteria potrebbe-
ro esserne seriamente danneggiati.
Non collegare altri carichi alla batteria.
Al fine di minimizzare le correnti galvaniche il (-) della
batteria del gruppo elettrogeno non deve essere collega-
to al (-) delle altre batterie di bordo.
4.2. Allacciamento cruscotto comandi
Questo collegamento è eseguibile tramite le morsettiere
(fig. 16, rif. 1) utilizzando i cavi in dotazione già collegati
al cruscotto comandi; i morsetti da usare sono rispettiva-
mente quelli contrassegnati dal n° 1 al n° 8 per i cavi
comando; i fili color marrone e bianco vanno collegati alla
morsettiera di potenza (fig. 16 rif. 4) ai morsetti contras-
segnati da P1 e F1. La calza di massa va collegata alla
piastra di lamiera di sostegno della scheda relé tramite
una vite autofilettante (fig. 16, rif. 2). Nei collegamenti
è necessario rispettare lo schema codice/colore riporta-
to di seguito (fig. 17). Bloccare inoltre i cavi A e B con le
fascette in dotazione all'apposito supporto plastico (fig.
16, rif. 3).
Sul cruscotto comandi sono presenti 5 LED di funziona-
mento ed allarme (fig. 18, rif. 1 ), un contaore (fig.18,
rif.2) ed i pulsanti di avviamento ed arresto (fig. 18, rif.3/
4/5).
Per fissare il cruscotto comandi occorre utilizzare gli
appositi sostegni (fig. 18, rif. 6).
Il cruscotto comandi va necessariamente installato,
in quanto esso è indispensabile per il funzionamen-
to del gruppo: non utilizzare dispositivi diversi dal
comando fornito col gruppo, poiché essi potrebbero
non essere compatibili con il generatore stesso.
Eseguire l'allacciamento a batteria scollegata.
Il cruscotto comandi viene fornito con un cavo di
collegamento lungo 10 metri. E' importante che
questo cavo non venga modificato, questo potrebbe
causare un funzionamento improprio del circuito
del cruscotto.
4.3. Allacciamento c.a.
Questo collegamento è eseguibile tramite la morsettiera
di potenza (fig. 16, rif. 4).
Questa gamma prevede la possibilità di un utilizzo sia a
115V - 50Hz / 120V - 60Hz che a 230V - 50Hz / 240V -
60Hz.
Sono perciò possibili due tipi di collegamenti (e quindi di
utilizzo), secondo le seguenti configurazioni.
1 - Collegamento in parallelo : in questa configurazione
si ha una unica uscita a 115 (120) V fra i punti P
1
e
F
2
, collegando le uscite dell'alternatore (P
1
,F
1
,P
2
,F
2
)
secondo lo schema di fig. 19.
2 - Collegamento in serie : in questa configurazione è
possibile prelevare potenza a tensione 230 (240) V
fra i punti P
1
e F
2
, come lo schema di fig. 20.
ATTENZIONE
ATTENZIONE
TAB 2
TAB 1
Hz V W A
50 115/230 7600 33
60 120/240 8500 35,4
Hz V W A
50 115 7600 66
60 120 8500 70,8
50 230 7600 33
60 240 8500 41.7
PERICOLO
I
  • Page 1 1
  • Page 2 2
  • Page 3 3
  • Page 4 4
  • Page 5 5
  • Page 6 6
  • Page 7 7
  • Page 8 8
  • Page 9 9
  • Page 10 10
  • Page 11 11
  • Page 12 12
  • Page 13 13
  • Page 14 14
  • Page 15 15
  • Page 16 16
  • Page 17 17
  • Page 18 18
  • Page 19 19
  • Page 20 20
  • Page 21 21
  • Page 22 22
  • Page 23 23
  • Page 24 24
  • Page 25 25
  • Page 26 26
  • Page 27 27
  • Page 28 28
  • Page 29 29
  • Page 30 30
  • Page 31 31
  • Page 32 32
  • Page 33 33
  • Page 34 34
  • Page 35 35
  • Page 36 36
  • Page 37 37

Mase IS 9000-9500 Guida d'installazione

Categoria
Pompe dell'acqua
Tipo
Guida d'installazione
Questo manuale è adatto anche per