DROPSA MK 100 Manuale del proprietario

Tipo
Manuale del proprietario
MK 100
Scheda di Sicurezza
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C2130II WK 37/20
Scheda di sicurezza
MK 100
Olio MQL utilizzabile in sistemi minimali per tutte le leghe di alta
tenacità
Scheda di sicurezza aggiornata alla direttiva 2006/8/CE e conforme al regolamento (CE) 1907/2006 (REACH)
Data emissione: 7/9/2020, revisione 1
1.IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA
Nome commerciale: MK 100
Codice commerciale: 3226665/3226665-M/3226691
Tipo di prodotto ed impiego: lubrificante per deformazione e tranciatura.
Codice NC: 916.15.00
Fornitore:
DROPSA SpA ‐ Via B. Croce, 1‐ 20090 Vimodrone (Mi)
Tel. 02 250791 ‐Fax 02 2507767
2.IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI
Nessun pericolo specifico è riscontrabile nelle normali condizioni di impiego (vedi anche paragrafo 11).
3. COMPOSIZIONE/INFORMAZIONE SUGLI INGREDIENTI
Caratterizzazione chimica: miscela di esteri di sintesi e naturali, antiossidanti, stabilizzanti.
Sostanze contenute pericolose per la salute ai sensi della direttiva 67/548/CEE e successivi adeguamenti o
per le quali esistono limiti di esposizione riconosciuti: nessuna.
4. INTERVENTI DI PRIMO SOCCORSO
Contatto con la pelle: lavare abbondantemente con acqua e sapone e rimuovere gli indumenti contaminati.
Avvertenza generale: Qualunque sostanza, nel caso di incidenti con tubazione in pressione e simili, puo' essere
accidentalmente iniettata nei tessuti sottocutanei, anche senza lesioni esterne apparenti. In tal caso è necessario
condurre al più presto l'infortunato in ospedale per le cure del caso. Le lesioni per getti ad alta pressione
richiedono un pronto intervento chirurgico e possibilmente terapia a base di steroidi,per minimizzare danni ai
tessuti e perdita di funzioni.
Contatto con gli occhi: lavare gli occhi immediatamente con molta acqua per qualche minuto tenendo le palpebre
aperte. Chiedere l'intervento del medico nel caso di persistenza di dolore e arrossamenti.
Ingestione: non provocare il vomito per evitare il rischio di aspirazione attraverso le vie respiratorie. Chiedere
l'intervento del medico.
Inalazione: in caso di esposizione ad elevate concentrazioni di vapori e nebbie allontanare il soggetto dall'area
contaminata trasportandolo in luogo ben ventilato. Chiedere l'intervento del medico se necessario.
5. MISURE ANTINCENDIO
Estintori raccomandati: acqua nebulizzata, Anidride carbonica (CO2), Schiuma, Polveri chimiche, Sabbia, Terra.
Estintori vietati: evitare l'uso di getti d'acqua. Usare getti d'acqua unicamente per raffreddare le superfici dei
contenitori esposte al fuoco.
Rischi da combustione: evitare di respirare i fumi di combustione in quanto in seguito ad incendio si possono
formare composti di: carbonio (COx)
NOTA:
raffreddare con acqua i contenitori non coinvolti nell'incendio ma esposti al calore derivante dallo stesso, per
evitarne la possibile esplosione.
Mezzi di protezione: vestiario protettivo completo di apparecchio di autorespirazione.
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6. PROVVEDIMENTI IN CASO DI DISPERSIONE ACCIDENTALE
Precauzioni individuali: evitare il contatto con la pelle e con gli occhi indossando idonei indumenti protettivi. In
caso di versamento di quantità rilevanti, particolarmente in ambiente chiuso, evitare di respirare i vapori aerando
l'ambiente o indossare mezzi di protezione per le vie respiratorie.
Precauzioni ambientali: evitare che il prodotto si disperda e defluisca nel suolo, nelle fognature e nelle acque
superficiali. Se necessario informare le competenti autorità locali.
Metodi di pulizia: in caso di fuoriuscita di quantità.
rilevanti di prodotto arginare e trasferire in contenitori adeguati. Contenere gli spandimenti di piccole quantità di
prodotto con terra, sabbia o altro materiale inerte assorbente e smaltire in accordo alla normativa vigenti.
7. MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO
Precauzioni manipolazione: evitare il contatto diretto con il prodotto. Evitare di respirare gli aerosoli o i vapori del
prodotto, garantendo una adeguata ventilazione dell'ambiente di lavoro,particolarmente se confinato.
Condizioni di stoccaggio: tenere il prodotto in contenitori originali stoccati in ambienti e in condizioni tali da
assicurare il controllo e contenimento delle perdite. Stoccare in luogo fresco, lontano da qualsiasi fonte di calore e
dall'esposizione diretta dei raggi solari. Evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche. Tenere i recipienti ben chiusi.
Garantire una adeguata ventilazione dei locali.
8. PROTEZIONE PERSONALE/CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE
Misure precauzionali: non necessarie nelle condizioni normali di impiego.
Protezione respiratoria: non necessaria nelle condizioni normali di impiego.
Protezione delle mani: non necessaria nelle condizioni normali di impiego.
Protezione degli occhi: indossare occhiali di sicurezza dove sia possibile venire a contatto con il prodotto.
Per maggiori informazioni fare riferimento alla norma UNI‐EN 166.
Protezione della pelle: utilizzare tuta da lavoro e, se necessario, grembiule in materiale idoneo; cambiare
immediatamente gli indumenti contaminati e lavarli accuratamente prima di riutilizzarli.
Limiti di esposizione delle sostanze contenute:nessuno.
9. PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE
Aspetto e colore: liquido limpido quasi incolore
Odore: sui generis
Punto di ebollizione: >100 °C
Punto di infiammabilità C.O.C. ASTM D92: 210 ° CAuto‐infiammabilità: >300 °C
Proprietà esplosive: non esplosivo
Proprietà comburenti: non comburente
Contenuto di VOC 99/13/CE 0%
% peso COV secondo DM 16 gennaio 2004, n. 44: 0 %
Densità a 20°C ASTM D1298: 0.877 Kg/l
Idrosolubilità: insolubile
Viscosità a 40°C ASTM D445: 11.3 cst
Viscosità a 100°C ASTM D445: 3.51 cst
Indice di Viscosità: ASTM D2270 199
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10. STABILITÀ E REATTIVITÀ
Condizioni da evitare: prodotto stabile in condizioni normali e a temperatura ambiente.
Sostanze da evitare: evitare contatto con acidi e basi forti ed agenti ossidanti.
Pericoli da decomposizione: prodotto stabile a temperatura ambiente.
11. INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
Sono di seguito riportate le informazioni tossicologiche riguardanti le principali sostanze presenti nel
preparato:non sono disponibili informazioni tossicologiche sulle sostanze. Si faccia, comunque, riferimento al
paragrafo 3.
Per inalazione: esposizioni prolungate ai vapori o nebbie di prodotto possono causare irritazioni alle vie
respiratorie.
Per ingestione: il prodotto ingerito può causare irritazione dell'apparato digerente con vomito, nausea e diarrea.
Per contatto con la pelle: contatti frequenti e prolungati possono sgrassare ed irritare la pelle anche causando
dermatiti.
Per contatto con gli occhi: può provocare una leggera irritazione.
12. INFORMAZIONI ECOLOGICHE
Utilizzare secondo le buone pratiche lavorative, evitando di disperdere il prodotto nell' ambiente.
Il prodotto è biodegradabile al: >80 %
Biodegradabilità: il prodotto è facilmente biodegradabile.
Elenco delle sostanze contenute pericolose per l'ambiente e relativa classificazione: 0.1% 0.25% Esteri alchilici
ramificati C7‐C9 dell'acido benzenepropanoico, 3,5‐bis (1,1...),CAS: 125643‐61‐0 , R53 può provocare a lungo
termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
Tossicità acuta sui pesci (pesce zebra 96h): LC50>74 mg/l OECD 203. Nessun effetto alle piu' alte concentrazioni
testate. la concentrazione testata è superiore alla sua solubilità in acqua.
Tossicità acuta per la Dafnia (Dafnia magna 24h 20°C): EC50>100 mg/l OECD 202/ECC C 2Tossicità acuta per i
batteri (Fango di figna 3h): IC50>100 mg/l OECD 209
Tossicità acuta sull'alga (Scenedesmus sp. 72h): EC50>3 mg/l OECD 201. Nessun effetto alle piu' alte
concentrazioni testate. la concentrazione testata è superiore alla sua solubilità in acqua.
Biodegradabilità: Non biodegradabile OECD 301 B
13. OSSERVAZIONI SULLO SMALTIMENTO
Recuperare se possibile. Non scaricare in fognature, cunicoli o corsi d'acqua. Attenersi alle vigenti leggi.
Smaltire i prodotti esausti e i contenitori cedendoli a ditte autorizzate secondo le disposizioni contenute nel DPR
691/82(Consorzio Obbligatorio Oli usati) e nel DL 22/97 (Decreto Ronchi) e successivi.
14. INFORMAZIONI SUL TRASPORTO
ADR‐Classe: non classificato
15. INFORMAZIONI SULLA NORMATIVA
D.Lgs. 3/2/1997 n. 52 (Classificazione, imballaggio ed etichettatura sostanze pericolose).
D.Lgs 14/3/2003 n. 65 (Classificazione,imballaggio ed etichettatura preparati pericolosi).
D.Lgs. 2/2/2002 n. 25 (Rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro).
D.M. Lavoro 26/02/2004 (Limiti di esposizione professionali), D.M. 28/02/2006 (recepimento Direttiva
2004/73/CE, 29° ATP), Direttiva2006/8/CE (modifica della direttiva 1999/45/CE sui preparati pericolosi).
Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH).
Il preparato non è da considerarsi pericoloso ai sensi della direttiva 88/379/CEE e successivi adeguamenti.
Gruppi di sostanze secondo DPR 303/56: nessuno
Classi di solventi secondo DPR 203/88 (SOV): nessuna
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Normativa applicabile: DLgs n. 626 del 19/09/1994 e successive modifiche: Attuazione delle direttive 89/391/CEE,
89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il
miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro D. Lgs. 25/2002: Protezione dei
lavoratori contro i rischi da agenti chimici sul lavoro D. Lgs. N. 65 del 14 marzo 2003: Recepimento della direttiva
1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 1999 e della direttiva 2001/60/CE della
Commissione del 7 agosto 2001 concernente la classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati
pericolosi Direttiva 2006/8/CE del 23 gennaio 2006 che modifica, per adeguarli al progresso tecnico, gli allegati II,
III e V della Direttiva 1999/45/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle
disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati Membri relative alla classificazione,
all’imballaggio e all’etichettatura dei preparati pericolosi. Decreto 7/9/2002: Recepimento della Direttiva
2001/58/CE del 27 luglio 2001 che modifica per la seconda volta la direttiva 91/155/CEE che definisce e fissa le
modalità del sistema di informazione specifica concernente i preparati pericolosi ai sensi dell'articolo 14 della
direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio nonché quelle relative alle sostanze pericolose
conformemente all'articolo 27 della direttiva 67/548/CEE del Consiglio (schede dati di sicurezza)Decreto
14/6/2002: Recepimento della Direttiva 2001/59/CE (ventottesimo adeguamento al progresso tecnico della
direttiva 67/548/CEE del Consiglio) Decreto 28 febbraio 2006 del Ministero della Salute: Recepimento della
direttiva 2004/73/CE recante ventinovesimo adeguamento al progresso tecnico della direttiva 67/548/CEE del
Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla
classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose D.P.R. n. 303 del 19/03/1956: Norme
generali per l'igiene del lavoro D. Lgs. n. 336 del 13/04/1994: Regolamento recante le nuove tabelle delle malattie
professionali nell'industria e nell'agricoltura. D.P.R. n. 689 del 26/05/1959: Determinazione delle aziende e
lavorazioni soggette, ai fini della prevenzione degli incendi, al controllo del Comando del Corpo dei vigili del fuoco
Ove applicabili, si faccia riferimento alle seguenti normative:Circolari ministeriali 46 e 61 (Ammine aromatiche).
Legge 136/83 (Biodegradabilità detergenti).D.Lgs 17 agosto 1999 n. 334 (Direttiva Seveso Bis). DPR 303/56 Igiene
sul lavoro. DL 626/94 Sicurezza e salute sul luogo di lavoro. DPR 336/94 Tabella malattie professionali
nell'industria. D.P.R. 250/89 (Etichettatura detergenti).
16. ALTRE INFORMAZIONI
Principali fonti bibliografiche: testo delle frasi R utilizzate nel paragrafo 3:R53 Può provocare a lungo termine
effetti negativi per l'ambiente acquatico.
ECDIN ‐ Environmental Chemicals Data and Information Network ‐ Joint Research Centre, Commission of
the European Communities
SAX's DANGEROUS PROPERTIES OF INDUSTRIAL MATERIALS ‐ Eight Edition ‐ Van Nostrand ReinoldACGIH ‐
Threshold Limit Values ‐ 2004 edition.
Non utilizzare il prodotto per usi differenti da quelli previsti. In tal caso l'utilizzatore potrebbe essere soggetto a
rischi non preventivati.
Le informazioni sono redatte al meglio delle nostre conoscenze. Il loro carattere è però informativo e non
costituiscono garanzia. L'uso del prodotto avviene sotto controllo degli utilizzatori ed è perciò loro responsabilità
adeguarsi alle condizioni di corretto esercizio indicate nella scheda, nonché adeguarsi a idonee pratiche di igiene
industriale. Il presente documento non sostituisce l'analisi del rischio chimico che rimane a totale carico del datore
di lavoro.
Scheda conforme alle disposizione del D.M.7/9/2002 relativo alla redazione delle Schede di Sicurezza.
La presente scheda è stata compilata seguendo le Linee Guida per la redazione delle Schede di Sicurezza per i
lubrificanti realizzate dal Gruppo aziende industriali della lubrificazione (Gail‐ sito web:
http://assospecifici.federchimica.it/GAIL/Gail.htm).
Questa scheda annulla e sostituisce ogni edizione precedente.
I dati riportati in questa scheda tecnica non costituiscono specifica
Dropsa SpA non si assume responsabilità dovute a danni o incidenti, diretti o conseguenti, relativi all’uso del
prodotto.
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