Cebora 833 Compact MIG 190 Manuale utente

Tipo
Manuale utente

Questo manuale è adatto anche per

22
2
MANUALE DI ISTRUZIONI PER SALDATRICI A FILO
IMPORTANTE:
PRIMA DELLA INSTALLAZIONE, DELL’USO O DI QUAL-
SIASI MANUTENZIONE ALLA SALDATRICE LEGGERE
IL CONTENUTO DI QUESTO MANUALE PONENDO PAR-
TICOLARE ATTENZIONE ALLE NORME DI SICUREZZA.
CONTATTARE IL VOSTRO DISTRIBUTORE SE NON
AVETE COMPRESO COMPLETAMENTE QUESTE
ISTRUZIONI.
1 REGOLE DI SICUREZZA
PER L’USO DELLA SALDATRICE
1.1 INTRODUZIONE
Prima di utilizzare l’apparecchio ogni persona addetta
all’uso, alla riparazione o al controllo deve leggere le
seguenti istruzioni di sicurezza e di uso.
Ricordate: la VOSTRA SICUREZZA DIPENDE DA VOI !!!
Seguite tutte le norme di sicurezza.
È Vostro dovere proteggere Voi stessi e gli altri da rischi
relativi alle operazioni di saldatura.
L’operatore è responsabile della propria sicurezza e di
quella di coloro che si trovano nella zona di lavoro. Deve
quindi conoscere tutte le norme di sicurezza ed osservarle.
NIENTE PUO’ SOSTITUIRE IL BUON SENSO !!!!!
1.2 PRECAUZIONI GENERALI
1.2.1 Fuoco
Evitare che si produca fuoco a causa di
scintille e scorie calde o pezzi incandescenti.
Assicurarsi che dispositivi antincendio ap-
propriati siano disponibili vicino alla zona di saldatura.
Rimuovere dalla zona di saldatura e dalla zona circostante
(minimo 10 metri) materiali infiammabili e combustibili.
Non eseguire saldature su contenitori di combustibile e
lubrificante anche se vuoti. Questi debbono essere attenta-
mente puliti prima di essere saldati.
Lasciare raffreddare il materiale saldato prima di toccarlo
o di metterlo in contatto con materiale combustibile o
infiammabile.
Non eseguire saldature su particolari con intercapedini
contenenti materiali infiammabili.
Non operare in atmosfere con alte concentrazioni di vapori
combustibili, gas e polveri infiammabili.
Controllare sempre la zona di lavoro mezz’ora dopo la fine
della saldatura per accertarsi che non vi sia un inizio di
incendio.
Non tenere in tasca materiali combustibili come accendini
o fiammiferi.
1.2.2 Bruciature
Proteggere la pelle contro le scottature causate dalle
radiazioni ultraviolette emesse dall’arco, dalle scintille e
scorie di metallo fuso, utilizzando indumenti ignifughi che
coprono tutte le superfici esposte del corpo.
Indossare indumenti/guanti di protezione da saldatore,
cappello e scarpe alte con punta di sicurezza. Abbottonare
il colletto della camicia e le patte delle tasche, e indossare
pantaloni senza risvolto per evitare l’entrata di scintille e
scorie.
Indossare la maschera con vetro di protezione all’esterno
e il vetro di filtro all’interno. Questo è OBBLIGATORIO per
le operazioni di saldatura al fine di proteggere gli occhi da
energia radiante e metalli volatili. Sostituire il vetro di
protezione se rotto, butterato o chiazzato.
Evitare indumenti unti o sporchi di grasso. Una scintilla
potrebbe incendiarli.
Parti metalliche incandescenti quali pezzetti di elettrodo e
pezzi da lavorare devono sempre essere maneggiati con i
guanti.
Attrezzature di pronto soccorso ed una persona qualificata
dovrebbero essere disponibili per ciascun turno di lavoro a
meno che non vi siano strutture sanitarie nelle vicinanze per
trattamento immediato di scottature agli occhi o scottature
della pelle.
Tappi per le orecchie dovrebbero essere usati quando si
lavora in sopratesta o in uno spazio ridotto. Un casco rigido
deve essere usato quando altri lavorano nella zona sovra-
stante.
Le persone che si apprestano a saldare o a tagliare non
devono usare prodotti infiammabili per capelli.
1.2.3 Fumi
Le operazioni di saldatura producono fumi e polveri
metalliche nocive che possono danneggiare la salu-
te, quindi:
Non lavorare in spazi sprovvisti di una adeguata ventilazione.
Tenere la testa fuori dai fumi.
In ambienti chiusi utilizzare aspiratori adeguati.
Se la ventilazione non è adeguata usare respiratori appro-
vati.
Pulire il materiale da saldare qualora siano presenti solventi
o sgrassanti alogeni che danno origine a gas tossici.
Durante la saldatura alcuni solventi clorinati possono de-
comporsi in presenza di radiazioni emesse dall’arco e
generare gas fosgene.
Non saldare metalli ricoperti o contenenti piombo, grafite,
cadmio, zinco, cromo, mercurio o berillio se non si dispone
e di un respiratore adeguato.
L’arco elettrico genera ozono. Una esposizione prolungata
in ambienti con alte concentrazioni di ozono può causare mal
di testa, irritazione al naso, alla gola e agli occhi e gravi
congestioni e dolore al petto.
IMPORTANTE: NON USARE OSSIGENO PER LA VENTI-
LAZIONE.
Si dovranno evitare perdite di gas in spazi ridotti. Perdite
di gas in grosse quantità possono variare pericolosamente
la concentrazione di ossigeno. Non collocare bombole in
spazi ridotti.
NON SALDARE o tagliare ove vapori di solvente possano
essere attirati nell’atmosfera di saldatura o di taglio o
qualora l’energia radiante possa penetrare all’interno di
atmosfere contenenti anche minuscole quantità di
tricloroetilene o percloroetilene.
1.2.4 Esplosioni
Non eseguire saldature sopra o in prossimità di
recipienti in pressione.
Non saldare in atmosfera contenente polveri, gas
o vapori esplosivi.
Questa saldatrice utilizza gas inerti come CO
2
, ARGON, o
Miscele di ARGON + CO
2
per la protezione dell’arco,
pertanto è necessario prestare la massima attenzione a:
A) BOMBOLE
Non collegare direttamente la bombola al tubo gas della
macchina senza utilizzare un regolatore di pressione.
Manipolare o utilizzare bombole in pressione in accordo
con le normative in vigore.
3
Non utilizzare bombole che perdono o che siano fisicamen-
te danneggiate.
Non utilizzare bombole che non siano ben fissate.
Non trasportare bombole senza la protezione della valvola
montata.
Non usare bombole il cui contenuto non sia stato chiara-
mente identificato.
Non mettere in contatto elettrico la bombola con l’arco.
Non esporre le bombole a calore eccessivo, scintille,
scorie fuse o fiamme.
Non manomettere le valvole della bombola.
Non tentare di sbloccare con martelli, chiavi o altri sistemi
le valvole bloccate.
Non cancellare mai o alterare il nome, il numero o altre
marcature sulle bombole. E’ illegale e pericoloso.
Non sollevare le bombole da terra afferrandole per la
valvola o per il tappo, o usando catene, imbragature o
calamite.
Non tentare mai di mescolare nessun gas all’interno delle
bombole.
Non ricaricare mai le bombole.
Gli attacchi delle bombole non devono mai essere modi-
ficati o scambiati.
B) REGOLATORI DI PRESSIONE
Mantenere i regolatori di pressione in buona condizione.
Regolatori danneggiati possono causare danni o incidenti;
essi devono essere riparati solo da personale qualificato.
Non utilizzare regolatori per gas diversi da quelli per cui
sono stati fabbricati.
Non usare mai un regolatore che perde o che appare
fisicamente danneggiato.
Non lubrificare mai un regolatore con olio o grasso.
C) TUBI
Sostituire i tubi che appaiono danneggiati.
Tenere i tubi tesi per evitare pieghe.
Tenere raccolto il tubo in eccesso e tenerlo fuori dalla zona
di lavoro per prevenire eventuali danneggiamenti.
1.2.5 Radiazioni
Le radiazioni ultraviolette emesse dall’arco possono
danneggiare gli occhi e bruciare la pelle. Quindi:
Indossare indumenti e maschere di protezione
appropriati.
Non utilizzare lenti a contatto!!! L’intenso calore emanato
dall’arco potrebbe incollarle alla cornea.
Utilizzare maschere con lenti aventi grado di protezione
minimo DIN 10 o DIN 11.
Proteggere le persone nelle vicinanze della zona di saldatura.
Ricordate: L’arco può abbagliare o danneggiare gli occhi.
L'arco è pericoloso fino ad una distanza di 15 metri.
Non guardare mai l’arco ad occhio nudo!
Preparare la zona di saldatura in modo da ridurre la
riflessione e la trasmissione di radiazioni ultraviolette: ver-
niciando di colore nero pareti e superfici esposte per
diminuire la riflessione, installando schermi protettivi o
tende per ridurre le trasmissioni ultraviolette.
Sostituire le lenti della maschera quando esse siano
danneggiate o rotte.
1.2.6 Shock elettrico
Lo shock elettrico può uccidere.
Tutti gli shock elettrici sono potenzialmente fatali.
Non toccare parti sotto tensione.
Isolarsi dal pezzo che si deve saldare e da terra indossan-
do guanti e vestiti isolanti.
Tenere gli indumenti (guanti, scarpe, copricapo, vestiti) ed
il corpo asciutti.
Non lavorare in ambienti umidi o bagnati.
Non appoggiarsi al pezzo da saldare.
Se si deve lavorare in prossimità od in una zona a rischio
usare tutte le precauzioni possibili.
Se si avverte anche una piccola sensazione di scossa
elettrica interrompere immediatamente le operazioni di sal-
datura.
Non usare l’apparecchio finchè il problema non verrà indivi-
duato e risolto.
Prevedere un interruttore automatico a muro di portata
adeguata possibilmente nelle vicinanze della macchina per
permettere lo spegnimento immediato dell’apparecchio in
caso di una eventuale situazione di emergenza.
Ispezionare frequentemente il cavo di alimentazione.
Scollegare il cavo di alimentazione dalla rete prima di
intervenire sui cavi o prima di aprire la macchina.
Non usare la macchina senza i coperchi di protezione.
Sostituire sempre con materiale originali eventuali parti
danneggiate della macchina.
Non escludere mai la sicurezza della macchina
Assicurarsi che il banco di lavoro ed il pezzo da saldare
siano collegati ad una efficiente presa di terra.
L’eventuale manutenzione deve essere eseguita solo da
personale esperto consapevole dei rischi dovuti alle tensio-
ni necessarie al funzionamento dell’apparecchiatura.
1.2.7 Pace maker
I campi magnetici derivanti da correnti elevate possono
incidere sul funzionamento di pacemaker. I portatori di
apparecchiature elettroniche vitali (pacemaker) dovrebbero
consultare il medico prima di avvicinarsi alle operazioni di
saldatura ad arco, di taglio o di saldatura a punti.
1.2.8. Attenzione!
Il filo di saldatura può causare ferite perforate.
Non premere il pulsante della torcia prima di aver letto
attentamente le istruzioni d’uso.
Non puntare la torcia verso parti del corpo,altre persone o
metalli quando si monta il filo di saldatura.
1.2.9. Le parti in movimento possono causare danni.
Le parti mobili, come il ventilatore, possono tagliare le dita
e le mani e agganciare indumenti.
Mantenere tutti gli sportelli, i rivestimenti e le protezioni
chiusi e saldamente a posto .
Protezioni e rivestimenti possono essere tolti per eventuali
manutenzione e controllo solo da personale qualificato.
Non avvicinare le mani, capelli, indumenti svolazzanti e
utensili alle parti in movimento.
Rimontare rivestimenti e protezioni e chiudere gli sportelli
a intervento ultimato e prima di avviare la macchina.
1.2.10 Rumore
Queste saldatrici non producono di per se rumori
eccedenti gli 80 dB. I procedimenti di saldatura
possono produrre livelli di rumore superiori a tale
limite. Pertanto gli utilizzatori dovranno mettere in atto le
precauzioni previste dalla legge.
44
4
2. DESCRIZIONI GENERALI
2.1 SPECIFICHE
Questa saldatrice permette la saldatura di acciaio dolce,
acciaio inossidabile e alluminio.
2.2 SPIEGAZIONE DEI DATI TECNICI
............... Numero di matricola che deve essere
sempre citato per qualsiasi richiesta relativa alla
saldatrice.
1
Trasformatore - Raddrizzatore monofase.
3
Trasformatore - Raddrizzatore trifase.
Caratteristica esterna della macchina.
Uo Tensione a vuoto secondaria.
X Il fattore di servizio esprime la percentuale di 10
minuti in cui la saldatrice può lavorare ad una
determinata corrente senza causare surri-
scaldamenti:
esempio X = 60% A I
2
= 100 A
Questo vuole dire che la saldatrice può saldare con una
corrente I
2
= 100A per 6 minuti su 10 cioè il 60%.
I
2
Corrente di saldatura
U
2
Tensione secondaria con corrente di saldatura I
2
U
1
Tensione nominale di alimentazione alla frequenza
descritta.
I
1
Corrente assorbita alla corrispondente corrente di
saldatura I
2
IP21 Grado di protezione della carcassa.
Grado 1 come seconda cifra significa che questo
apparecchio non può essere utilizzato sotto la pioggia.
S Idonea a lavorare in ambienti con rischio accresciuto.
2.3 DESCRIZIONE DELLA PROTEZIONE.
Questo apparecchio è protetto da un termostato normal-
mente chiuso posizionato sul trasformatore di potenza.
Quando il termostato interviene, la macchina smette di
saldare, mentre il motoventilatore continua a funzionare.
Dopo l’intervento attendere alcuni minuti in modo da con-
sentire il raffreddamento del generatore.
3 INSTALLAZIONE
3.1 PRECAUZIONI
λ Dovete leggere attentamente tutte le parti riguar-
danti l’installazione di questa saldatrice.
ATTENZIONE!!
LO SHOCK ELETTRICO PUÒ UCCIDERE
L’installazione di questa saldatrice dovrà essere eseguita
solo da personale qualificato.
Prima di lavorare all’interno della saldatrice siate sicuri che
la spina sia staccata dalla rete di alimentazione.
Collegate il conduttore giallo-verde del cavo rete della
macchina ad una buona presa di terra.
3.2 SISTEMAZIONE
Togliere la macchina dall’imballo e collocarla in un locale
adeguatamente ventilato, possibilmente non polveroso fa-
cendo attenzione a non ostruire l’entrata e l’uscita dell’aria
dalle asole di raffreddamento.
ATTENZIONE: UN RIDOTTO FLUSSO DI ARIA causa
surriscaldamento e possibili danni alle parti interne.
Mantenere almeno 500 mm di spazio libero attorno all’ap-
parecchio
Non collocare nessun dispositivo di filtraggio sui passaggi
di entrata aria di questa saldatrice.
La garanzia è nulla qualora venga utilizzato un qualsiasi
tipo di dispositivo di filtraggio.
3.3 MESSA IN OPERA
L’installazione della macchina deve essere fatta da personale
esperto. Tutti i collegamenti devono essere eseguiti in confor-
mità delle vigenti norme e nel pieno rispetto della legge
antinfortunistica (vedi norma CEI 26-10 CENELEC HD 427).
Montare i particolari in corredo alla saldatrice.
Controllare che il diametro del filo corrisponda al diametro
indicato sul rullino e montare la bobina del filo. Assicurarsi che
il filo di saldatura passi dentro la gola del rullino (11) e che siano
perfettamente allineati. Prima di collegare il cavo di alimenta-
zione (30) assicurarsi che la tensione di rete corrisponda a
quella della saldatrice e che la presa di terra sia efficiente.
Nella macchina con alimentazione trifase è possibile cam-
biare la tensione di allacciamento seguendo le istruzioni
riportate in figura.
Connettere il morsetto di massa (42) al pezzo da saldare
Accendere la macchina tramite l’interruttore (1).
Sfilare l’ugello gas conico (51) ruotandolo in senso orario.
Svitare l’ugello portacorrente (50).
Premere il pulsante della torcia (46) e lasciarlo solo alla
fuoriuscita del filo.
Il filo di saldatura può causare ferite perforate.
Non premere il pulsante della torcia prima di aver letto
attentamente le istruzioni d’uso.
Non puntare la torcia verso parti del corpo, altre persone o
metalli quando si monta il filo di saldatura.
Riavvitare l’ugello portacorrente (50) assicurandosi che il
diametro del foro sia pari al filo utilizzato.
Infilare l’ugello gas conico (51) di saldatura ruotandolo
sempre in senso orario.
5
ATTENZIONE!!
LO SHOCK ELETTRICO PUÒ UCCIDERE
Non toccare le parti sotto tensione
Non toccare i morsetti di uscita di saldatura
quando l’apparecchio è alimentato.
Non toccare contemporaneamente la torcia o il porta
elettrodo ed il morsetto di massa.
ATTENZIONE: il filo giallo-verde del cavo rete della salda-
trice deve essere sempre collegato al conduttore di prote-
zione (terra dell’impianto). Il filo giallo-verde non deve MAI
essere abbinato ad un altro filo di fase per un prelievo di
tensione.
3.4 COLLEGAMENTO DEL TUBO GAS
ATTENZIONE!!
LE BOMBOLE POSSONO ESPLODERE SE
DANNEGGIATE.
Tenere le bombole verticali e incatenate al supporto.
Tenere le bombole in un luogo dove non possono essere
danneggiate.
Non sollevare la macchina con la bombola attaccata.
Fate in maniera di non toccare mai la bombola con il filo di
saldatura.
Tenere la bombola lontana dalla zona di saldatura o da
circuiti elettrici non isolati.
La bombola di gas inerte deve essere equipaggiata di un
riduttore di pressione e di un flussometro.
Solo dopo aver posizionato la bombola collegate il tubo
gas uscente dalla parte posteriore della macchina.
Aprire la bombola del gas e regolare il flussometro a circa
8/10 lt./min.
ATTENZIONE: Controllare che il gas usato sia compatibile
con il materiale da saldare.
3.5 DESCRIZIONE DELL’APPARECCHIO
A) Interruttore.
B) Potenziometro regolazione lineare della velocità del filo.
C) Raccordo per la torcia di saldatura.
D) Presa di massa.
E) Commutatore regolazione della tensione di saldatura.
F) Spia intervento termostato.
I) Spia generale; acceso/spento.
L) Regolazione elettronica tempo di puntatura.
3.6 NOTE GENERALI
Prima dell’uso di questa saldatrice leggere attentamente le
norme CEI 26/9 oppure CENELEC HD 407 e CEI 26/11
oppure CENELEC HD 433 inoltre verificare l’integrità del-
l’isolamento dei cavi, torcia e cavo massa.
4 SALDATURA
4.1 SALDATURA DELL’ACCIAIO DOLCE
Per le saldature in acciaio dolce si può utilizzare ARGON
75%+CO
2
25% oppure CO
2
100%.
Scegliere la tensione di saldatura tramite la manopola del
commutatore rotativo (57).
Avvicinarsi al punto di saldatura e premere il pulsante della
torcia (46).
— Agire sulla manopola del potenziometro (2) per ottenere
una saldatura con un rumore costante e continuo.Con
velocità troppo elevata il filo tende a impuntarsi sul pezzo
facendo rimbalzare la torcia; con velocità troppo bassa il filo
fonde a gocce saltuarie oppure l’arco non resta acceso.
4.2 SALDATURA DELL’ALLUMINIO
La saldatrice deve essere predisposta come per la saldatu-
ra dell’acciaio dolce. Applicando le seguenti varianti:
1. ARGON 100% come gas di protezione per la saldatura.
2. Un filo di apporto di composizione adeguata al materiale
base da saldare.
N.B. PER ACCEDERE AL CAMBIA TENSIONE SMON-
TARE IL FASCIONE FISSO (37).
IMPORTANTE: PRIMA DI CAMBIARE TENSIONE
ASSICURARSI CHE LA MACCHINA NON SIA PIÙ
COLLEGATA ALLA PRESA DI CORRENTE.
Art. 834 e 833
66
6
— Per saldare ALUMAN filo 3÷5% silicio.
— Per saldare ANTICORODAL filo 3÷5% silicio.
— Per saldatura PERALUMAN filo 5% magnesio.
— Per saldatura ERGAL filo 5% magnesio.
Per gli Artt. 833 e 834 preparare anche la torcia di saldatura (52)
N.B. Disponendo solo di una torcia per fili in acciaio occorre
modificarla nel modo seguente:
— Accertarsi che la lunghezza del cavo non superi i 3 metri
(è sconsigliabile usare torcie più lunghe).
— Togliere il dado ferma guaina in ottone, l’ugello gas,
l’ugello portacorrente quindi sfilare la guaina.
— Infilare la guaina in teflon per alluminio assicurandosi che
esca dalle due estremità.
— Riavvitare l’ugello portacorrente in modo che la guaina
sia aderente ad esso.
— Nell’estremità rimasta libera della guiaina infilare il
nipples ferma guaina, la guarnizione OR e bloccare con il
dado senza stringere eccessivamente.
— Infilare la cannetta in ottone sulla guaina e introdurre il
tutto nell’adattatore (avendo in precedenza tolto la cannetta
di ferro che si trova dentro l’adattatore).
— Tagliare diagonalmente (a fetta di salame) la guaina in
modo che stia il più possibile al rullino trainafilo.
Utilizzare rullini trainafilo adatti per alluminio.
I rullini non devono essere serrati a fondo.
Utilizzare ugelli portacorrente adatti per alluminio con il foro
corrispondente al diametro di filo da usare per la saldatura.
Utilizzare mole e spazzonatrici specifiche per l’alluminio
senza mai usarle su altri materiali.
RICORDATE che la pulizia è qualità
le bobine di filo devono essere conservate dentro sacchetti
di nylon con un deumidificante.
Per la giusta inclinazione di saldatura vedi la figura.
4.3 SALDATURA DELL’ACCIAIO INOSSIDABILE
La saldatrice deve essere predisposta come per la saldatu-
ra dell’acciaio dolce applicando le seguenti varianti:
— Bobina di filo di acciaio inossidabile compatibile alla
composizione dell’acciaio da saldare.
— Bombola contenente ARGON 98%+CO2 2% (composi-
zione consigliata).
L’inclinazione della torcia e la direzione di saldatura consi-
gliata sono illustrate nella figura.
Terminata la saldatura ricordarsi di spegnere la macchina e
di chiudere la bombola del gas.
5 MANUTENZIONE E CONTROLLI
5.1 NOTE GENERALI
ATTENZIONE:
LO SHOCK ELETTRICO PUÒ UCCIDERE
Non toccare parti elettriche sotto tensione
Spegnere la saldatrice e togliere la spina di alimentazione dalla
presa prima di ogni operazione di controllo e manutenzione.
Le parti in movimento possono causare gravi lesioni
Tenersi lontano da parti in movimento
LE SUPERFICI INCANDESCENTI possono causare gravi
bruciature.
Lasciar raffreddare prima di procedere alla manutenzioni.
Asportare periodicamente la polvere o i materiali estranei che
eventualmente si fossero depositati sul trasformatore o sui
diodi; per fare ciò usare un getto di aria secca e pulita.
Nel rimontare il rullo trainafilo fate attenzione che la gola sia
allineata al filo e che corrisponda a diametro del filo usato.
Mantenere costantemente pulito l’interno dell’ugello gas in
modo da evitare ponti metallici costituiti da spruzzi di saldatura
tra l’ugello gas e l’ugello portacorrente. Assicurarsi che il foro
di uscita dell’ugello portacorrente non si sia eccessivamente
allargato, in caso contrario sostituirlo.
Evitare nel modo più assoluto di battere la torcia o di farle
subire urti violenti.
5.2 RIPARAZIONI DELLE SALDATRICI
L’esperienza ha dimostrato che molti incidenti sono origina-
ti da riparazioni non eseguite a regola d’arte. Per questa
ragione un attento e completo controllo su di una saldatrice
riparata è altrettanto importante quanto quello eseguito su
di una saldatrice nuova.
Inoltre in questo modo i produttori possono essere protetti
dall’essere ritenuti responsabili di difetti, quando la colpa è
da imputare ad altri.
5.2.1 Prescrizioni da seguire per le riparazioni
Dopo il riavvolgimento del trasformatore o delle induttanze
la saldatrice deve superare le prove di tensione applicata
secondo quanto indicato in tabella 2 di 6.1.3 della norma EN
60974.1 (CEI 26.13). La conformità deve essere verificata
come specificato in 6.1.3.
Se non è stato effettuato alcun riavvolgimento, una saldatrice
che sia stata pulita e/o revisionata deve superare una prova
di tensione applicata con valori della tensione di prova pari
al 50% dei valori dati in tabella 2 di 6.1.3. la conformità deve
essere verificata come specificato in 6.1.3.
Dopo il riavvolgimento e/o la sostituzione di parti la tensione a
vuoto non deve superare i valori esposti in 10.1 di EN 60974.1.
Se le riparazioni non sono eseguite dal produttore, le
saldatrici riparate nelle quali siano stati sostituiti o modificati
alcuni componenti, devono essere marcate in modo che
possa essere identificato chi ha compiuto la riparazione.
5.2.2 Accorgimenti per la riparazione.
Dopo aver eseguito una riparazione fare attenzione a
riordinare il cablaggio in modo che vi sia un sicuro isolamen-
to tra il lato primario ed il lato secondario della macchina.
Evitare che i fili possano andare a contatto con parti in
movimento o parti che si riscaldano durante il funzionamen-
to. Rimontare, inoltre, tutte le fascette come sulla macchina
originale in modo che, se accidentalmente, un conduttore si
rompe o si scollega possa avvenire un collegamento tra il
primario ed il secondario.
7
PROBABILE CAUSA
Fusibile di linea bruciato
Diodo o diodi bruciati
Scheda elettronica
bruciata
Collegamenti della torcia ,
della massa o di potenza
allentati
Commutatore di regola-
zione della tensione con un
contatto incerto
Errata regolazione dei
parametri di saldatura
Collegamenti di massa
insufficienti
Ugello portacorrente di
diametro sbagliato
Errato allineamento della
gola del rullo
Cannetta non in posizione
Guaina otturata o intasata
RIMEDIO
Sostituire fusibile
Sostituire
Sostituirla
Stringere tutti i collegamenti
Cambiare il commutatore
Ricercare i parametri giusti
agendo sul potenziometro
della tensione di saldatura e
sul potenziometro di rego
lazione della velocità del filo
Controllare l’efficienza dei
collegamenti
Sostituirlo
Allinearla
Avvicinarla il più possibile al
rullo trainafilo
Sfilarla e pulirla
INCONVENIENTE
Erogazione di corrente
limitata
Saldatura con molte
proiezioni di metallo
Il filo si blocca e si
attorciglia tra i rulli e il
guidafilo d’entrata in torcia
5.3 ANOMALIE D’USO
RIMEDIO
Sostituire il rullo
Sfilarla e procedere alla sua
pulizia
Stringerlo
Allentare la frizione agen do
sulla sua regolazione
Sostituirlo
Aumentare la portata
del gas
Pulire accuratamente con
una spazzola metallica i
lembi da saldare
Smontarlo e procedere
alla pulizia oppure
sostituirlo avendo cura
di non intasare i fori di
uscita del gas
PROBABILE CAUSA
Rullo trainafilo con gola
troppo larga
Guaina otturata o intasata
Rullo premifilo non stretto
Frizione dell’aspo porta
bobina troppo stretta
Ugello porta corrente
otturato
Insufficenza del gas di
protezione
Lembi da saldare,
eccessivamente ossidati
Ugello guida gas intasato
parzialmente o totalmente
dagli spruzzi
INCONVENIENTE
Il filo non avanza o avanza
irregolarmente
Porosità nel cordone di
saldatura
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Cebora 833 Compact MIG 190 Manuale utente

Tipo
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