Cebora 886 Pocket Turbo 130 Manuale utente

Tipo
Manuale utente
222
MANUALE DI ISTRUZIONI PER SALDATRICI A FILO
IMPORTANTE:
PRIMA DELLA INSTALLAZIONE, DELL’USO O DI QUAL-
SIASI MANUTENZIONE ALLA SALDATRICE LEGGERE
IL CONTENUTO DI QUESTO MANUALE PONENDO PAR-
TICOLARE ATTENZIONE ALLE NORME DI SICUREZZA.
CONTATTARE IL VOSTRO DISTRIBUTORE SE NON
AVETE COMPRESO COMPLETAMENTE QUESTE ISTRU-
ZIONI.
1 PREMESSA
Questo apparecchio deve essere utilizzato esclusivamente
per operazioni di saldatura. Non deve essere utilizzato per
scongelare tubi.
E' inoltre indispensabile tenere nella massima considerazione
il capitolo riguardante le PRECAUZIONI DI SICUREZZA.
I simboli posti in prossimità dei paragrafi ai quali si riferisco-
no, evidenziano situazioni di massima attenzione, consigli
pratici o semplici informazioni.
Il presente manuale deve essere conservato con cura, in un
luogo noto ai vari interessati. Dovrà essere consultato ogni
qual volta vi siano dubbi, dovrà seguire tutta la vita operativa
della macchina e sarà impiegato per l'ordinazione delle parti
di ricambio.
2 DESCRIZIONE DELL’APPARECCHIO
A) Interruttore.
Accende o spegne la macchina.
B) Deviatori di regolazione.
Regolano la tensione di saldatura.
C) Cavo di massa.
D) Lampada di colore giallo.
Si accende solamente quando il termostato interrompe
il funzionamento della saldatrice.
F) Torcia di saldatura.
G) Manopola di regolazione.
Regola la velocità del filo di saldatura.
3. DESCRIZIONI GENERALI
3.1 SPECIFICHE
Questa saldatrice permette la saldatura di acciaio dolce,
acciaio inossidabile e alluminio.
3.2 FILI UTILIZZABILI
Ø 0,6 acciaio ramato Ø 0,8 acciaio ramato
Ø 0,6 mm. filo inox Ø 0,8 mm. alluminio
altri diametri maggiori o minori di questi fili non possono essere
utilizzati perchè:
1 - non c'è il rullino trainafilo
2 - si uscirebbe dalle caratteristiche della macchina
3 - non ci sono gli ugelli portacorrente
3.3 SPESSORI SALDABILI
Con filo alluminio Ø 0,8 = 1 ÷ 3 mm.
Con filo pieno (AR CO
2
) Ø 0,6 = 0,6 ÷ 5 mm.
Con filo pieno (AR CO
2
) Ø 0,8 = 1 ÷ 5 mm.
Con filo pieno Ø 0,6 INOX = 1 ÷ 3 mm.
3.4 MATERIALI SALDABILI
Con filo pieno di acciaio FERRO
Con filo inox (304 L) ACCIAI INOX con uguale compo
sizione (18 Cr 8 Ni) che sono il
90% degli acciai usati.
Con filo 0,8 AI (Mg. 5) tutti i materiali con tenore di Ma
gnesio 3,5 ÷ 5%.
3.5 SPIEGAZIONE DEI DATI TECNICI
EN60974.1 La saldatrice è costruita secondo questa nor-
ma internazionale.
Numero di matricola che deve essere sempre
citato per qualsiasi richiesta relativa alla saldatrce.
Trasformatore - Raddrizzatore monofase.
Caratteristica esterna della macchina.
Uo Tensione a vuoto secondaria. (Valore di picco)
X Il fattore di servizio esprime la percentuale di 10
minuti in cui la saldatrice può lavorare ad una
determinata corrente senza causare surriscal-
damenti
esempio X = 60% A I
2
= 100 A
Questo vuole dire che la saldatrice può saldare
con una corrente I
2
= 100A per 6 minuti
su 10 cioè il 60%.
I
2
Corrente di saldatura
U
2
Tensione secondaria con corrente di saldatura I
2
U
1
Tensione nominale di alimentazione.
1~ 50/60 Hz Alimentazione monofase 50/60 Hz.
I
1
Corrente assorbita alla corrispondente corrente
di saldatura I
2
IP21 Grado di protezione della carcassa.
Grado 1 come seconda cifra significa che que-
sto apparecchio non può essere utilizzato sotto la
pioggia.
S Idonea a lavorare in ambienti con rischio accre-
sciuto.
I
2
Min/max Corrente di saldatura non convenzionale. I
valori rappresentano i limiti minimo e massimo
ottenibili in saldatura.
NOTE: L’apparecchio è inoltre stato progettato per lavorare
in ambienti con grado di polluzione 3. (Vedi IEC 664).
Fig. 1
3
- montare i vetri di protezione (provvisti di marcatura CE)
nell’apposita custodia con il seguente ordine:
1- all’esterno il vetro trasparente A.
2- all’interno il vetro colorato (inattinico) B, il cui grado di
protezione deve essere:
DIN 10 se utilizzato con correnti di saldatura fino a 80 A,
DIN 11 se utilizzato con correnti di saldatura fino a 175 A,
- bloccare con l’apposita vite;
- montare la maniglia della maschera.
Alcune maschere sono provviste di appendici supplementari
C per aumentare la superfice di protezione.
Sfilare il troncone di filo presente nella torcia che è servito per
il collaudo della macchina.
Togliere l'involucro che protegge il filo.
Togliere il filo dal foro della bobina e tagliarne quanto neces-
sario affinchè l'estremità sia diritta, infilare il filo nel foro di
entrata (R) farlo passare sull'albero motore (S) ed introdurlo
nella guaina (T) per almeno 50/60 cm.
Abbassare il gruppo premifilo (U) facendo attenzione che il filo
sia rimasto dentro la scanalatura, (gola) dell'albero (fig.3).
Verificare che la tensione di linea corrisponda a quella indicata
sulla targa dei dati tecnici della saldatrice, quindi collegare il
cavo di alimentazione alla presa di corrente (PROVVISTA DI
UNA EFFICIENTE PRESA DI TERRA).
Sfilare l'ugello, svitare l'ugello porta corrente
Posizionare i deviatori (B) su 1-MIN
Posizionare l'interruttore (A) su ON.
Tenere la guaina della torcia tesa e senza curvature.
Premere il pulsante della torcia finchè il filo non sia entrato
qualche cm. nella lancia .
Connettere il morsetto del cavo di massa al pezzo da saldare.
Allacciare la bombola alle cinghie precedentemente posizio-
nate.
Non utilizzare bombole di altezza superiore ai 500 mm.
Montare il flussometro alla bombola seguendo le istruzioni
indicate nel paragrafo " Istruzioni di impiego per diversi tipi
di bombole ".
Il circuito di saldatura non deve essere posto deliberata-
mente a contatto diretto o indiretto con il conduttore di
3.6 DESCRIZIONE DELLA PROTEZIONE.
Questo apparecchio è protetto da un termostato normal-
mente chiuso posizionato sul trasformatore di potenza.
Quando il termostato interviene, la macchina smette di
saldare, mentre il motoventilatore continua a funzionare e la
lampada gialla si accende.
Dopo l’intervento attendere alcuni minuti in modo da con-
sentire il raffreddamento del generatore.
4 MESSA IN OPERA E SALDATURA ACCIAIO
DOLCE
L’installazione della macchina deve essere eseguita da perso-
nale esperto. Tutti i collegamenti devono essere eseguiti in
conformità alle vigenti norme e nel pieno rispetto della legge
antinfortunistica (vedi norma CEI 26-10 CENELEC HD 427).
Prima dell’uso di questa saldatrice leggere attentamente le
norme CEI 26/9 oppure CENELEC HD 407 e CEI 26/11
oppure CENELEC HD 433 inoltre verificare l’integrità del-
l’isolamento dei cavi, della torcia e del cavo massa.
Rimuovere il fascione mobile
Togliere dal vano bobina le cinghie In dotazione e infilarle
nelle apposite sedi.
Preparare la maschera (provvista di marcatura CE) con vetro
colorato (inattinico) e vetro bianco di protezione come indicato
in fig. 2:
Fig. 2
Fig. 3
444
5 SALDATURA DELL'ACCIAIO INOSSIDABILE
La saldatura deve essere predisposta come descritto al paragrafo
" Saldatura dell'acciaio dolce " utilizzando i seguenti accessori:
Bombola contenente miscela di Argon (75%) + CO
2
(25%)
Bobina di filo d'acciaio inossidabile
L'inclinazione della torcia e la direzione di saldatura consigliate
sono illustrate in fig. 4.
Per saldature con particolari esigenze di resistenza alla corrosione
usare miscela di Argon (98%) + O
2
(2%).
6 SALDATURA DELL'ALLUMINIO
La saldatrice deve essere predisposta come descritto nel
paragrafo " Saldatura dell'acciaio dolce " utilizzando i se-
guenti accessori:
— Bombola contenente Argon (100%)
— Bobina di filo di alluminio Ø 0,8
— Ugello portacorrente Ø 1 mm.
L'inclinazione della torcia e la direzione di saldatura consi-
gliate sono illustrate in fig. 4.
7 SALDATURA DEI CHIODI
Nelle autocarrozzerie si usa spesso raddrizzare le ammac-
cature non accessibili dal retro mediante la puntatura di
alcuni chiodi.
La saldatrice da Lei acquistata effettua le puntature di chiodi,
mediante un apposito ugello opzionale.
Predisporre la macchina per la "saldatura dell'acciaio dolce
e sostituire l'ugello gas con quello per chiodi, quindi proce-
dere nel modo seguente:
infilare il chiodo nell'apposito tubicino assicurandosi che
il filo non tocchi il chiodo.
— scegliere la posizione di saldatura mediante i selettori in
funzione dello spessore della lamiera.
— premere la leva della torcia per il tempo occorrente alla
puntatura.
N.B.: Prima di iniziare il lavoro e di montare l'ugello per chiodi
consigliamo di eseguire un breve cordone di saldatura per
regolare correttamente la velocità del filo.
8 ISTRUZIONI DI IMPIEGO PER DIVERSI TIPI DI
BOMBOLE
8.1 BOMBOLE CON VUOTO A PERDERE (vedi fig.5)
Fig. 4
Fig. 5
protezione se non nel pezzo da saldare.
Se il pezzo in lavorazione viene collegato deliberatamente
a terra attraverso il conduttore di protezione, il collegamen-
to deve essere il più diretto possibile ed eseguito con un
conduttore di sezione almeno uguale a quella del condut-
tore di ritorno della corrente di saldatura e connesso al
pezzo in lavorazione nello stesso punto del conduttore
di ritorno utilizzando il morsetto del conduttore di ritorno
oppure utilizzando un secondo morsetto di massa posto
immediatamente vicino.
Ogni precauzione deve essere presa per evitare correnti
vaganti di saldatura.
Il filo di saldatura può causare ferite perforate.
Non puntare la torcia verso parti del corpo, altre persone o
metalli quando si monta il filo di saldatura.
Riavvitare l’ugello portacorrente assicurandosi che il diame-
tro del foro sia pari al filo utilizzato.
Infilare l’ugello gas conico di saldatura ruotandolo sempre in
senso orario.
4.1 LA MACCHINA È PRONTA PER SALDARE
Selezionare la posizione di saldatura mediante i deviatori
(B), in funzione dello spessore da saldare e seguendo le
indicazioni riportate sul pannello.
Avvicinare la torcia al punto di saldatura. Portare la masche-
ra (preparata come in fig. 2) davanti agli occhi.
Innescare l'arco di saldatura premendo a fondo la leva della
torcia. Per una maggiore stabilità d'arco tenere la torcia il più
vicino possibile al pezzo da saldare e regolare la giusta
velocità del filo tramite la manopola (G) finchè il rumore
dell'arco diventi continuo, uniforme e costante. Con una
velocità troppo elevata il filo tende ad impuntarsi sul pezzo
facendo rimbalzare la torcia, con una velocità troppo bassa,
il filo fonde allontanandosi dal pezzo da saldare, oppure
l'arco non resta acceso.
Terminata la saldatura ricordarsi di spegnere la macchina
e di chiudere la bombola del gas.
Per una perfetta saldatura posizionare come in fig. 4.
N.B.: È NECESSARIO PER QUESTA SALDATURA MON-
TARE UN UGELLO PORTA CORRENTE DELLO STESSO
DIAMETRO DEL FILO UTILIZZATO OSSIA Ø 0,6 OPPURE
Ø 0,8 PER L'ACCIAIO E Ø 1 PER LA SALDATURA DEL-
L'ALLUMINIO.
Per saldare l'acciaio dolce si può utilizzare miscela di Argon
(75%) + CO
2
(25%) oppure CO
2
(100%).
5
Eventuali prolunghe al cavo di alimentazione devono esse-
re vedi sezione adeguata e comunque non inferiore a quella
del cavo in dotazione.
Tagliare il filo di saldatura con utensili che non lo pieghino.
Durante la saldatura piccolissime gocce di metallo fuso vanno
a depositarsi all'interno dell'ugello gas, pertanto è bene stac-
care le scorie che eventualmente si fossero formate.
Controllare periodicamente che il foro dell'ugello
portacorrente non si sia allargato eccessivamente.
All'interno della guaina torcia vi è la guaina guidafilo che si
consiglia di pulire periodicamente, soffiando con un getto di
aria secca e pulita.
Evitare nel modo più assoluto di battere la torcia e di farle
subire urti violenti; controllare periodicamente le connes-
sioni elettriche e quelle del gas.
10 PROBLEMI IN SALDATURA
10.1 ALLUMINIO
LA SALDATURA NON FA PRESA OPPURE FA DELLE
PALLINE DI MATERIALE.
1) Il gas non è ARGON PURO
2) La posizione di regolazione non è adeguata
3) Il materiale non è della stessa composizione del filo di
apporto
4) Materiale troppo grosso
10.2 ACCIAIO INOX
LA SALDATURA È SCURA QUESTA COLORAZIONE È
NORMALE. IN COMMERCIO CI SONO DEI DISOSSIDANTI
IDONEI PER QUESTO PROBLEMA.
LA SALDATURA SI ACCUMULA, FÀ DELLE PALLINE
OPPURE SI STACCA DOPO L'ESECUZIONE:
1) Gas non adeguato. NON USARE CO
2
2) Il materiale non è della stessa composizione del filo di
apporto
3) Materiale troppo grosso
IL MATERIALE SI DISTORCE DURANTE LA SALDATURA.
E' un fenomeno normale per la saldatura di questi tipi di acciai.
10.3 SALDATURA FILO PIENO RAMATO
LA SALDATURA SI ACCUMULA, FA DELLE PALLINE,
SPRUZZA MOLTO (molte scintille):
La regolazione della velocità del filo è troppo alta oppure la
potenza è troppo bassa.
N.B.: Saldando con gas di protezione CO
2
è normale che le
proiezioni (spruzzi) aumentino.
10.4 SALDATURA POROSA
QUESTO DIFETTO È COMUNE A TUTTI I FILI PIENI ED
È DOVUTO ALLA MANCANZA DI GAS.
N.B.: PRIMA DI SALDARE CON QUALSIASI FILO E SU
QUALSIASI MATERIALE RIMUOVERE OLII, GRASSI,
TRATTAMENTI SUPERFICIALI, (ZINCATURE-
GALVANIZZAZIONI-SATINATURE ecc...). QUESTI
ELEMENTI POSSONO PROVOCARE POROSITÀ-
INCOLLAMENTI-DIFETTI NEL CORDONE DI
SALDATURA.
11 PROBLEMI SULLA MACCHINA
11.1 IL FILO VIENE AVANTI A SCATTI
1) Ugello portacorrente non appropriato
Avvitare la bombola al flussometro e stringere solo con le
mani. Innestare a fondo il tubo gas (I) nel raccordo (L) del
flussometro.
Premere la leva della torcia e regolare tramite il pomello (M)
il flusso del gas a 2 litri/min. (in zone ventilate è bene
aumentare a 3/4 litri/min.) per la sostituzione della bombola
comprimere l'anello (N) secondo la direzione della freccia e
sfilare il tubo gas (I) dal raccordo rapido (L) svitare la
bombola dal flussometro e procedere alla sostituzione.
N.B.: Controllare periodicamente lo stato di usura della
guarnizione (O) e se necessario sostituirla con quella in
dotazione.
ATTENZIONE!!! Le bombole con vuoto a perdere non
possono essere ricaricate.
8.2 BOMBOLE RICARICABILI (vedi fig.6)
Avvitare il flussometro alla bombola e stringere a fondo con
una chiave idonea per evitare eventuali perdite di gas.
Aprire la valvola della bombola (P) (qualora ne sia provvi-
sta). Inserire a fondo il tubo gas (Q) nel raccordo rapido (R).
Qualora il tubo gas in dotazione non fosse sufficientemente
lungo, richiedere il kit di prolungamento.
Premere la leva della torcia e regolare la portata a 2 litri/min.
mediante il pomello (S) del flussometro.
N.B.: È normale lasciando la leva della torcia, che l'indice
del manometro salga.
- La portata del gas deve essere regolata quando il gas esce
dalla torcia cioè quando la leva della stessa è premuta.
Per evitare inutili sollecitazioni al manometro è importante
chiudere l'erogazione del gas svitando il pomello (S) prima
di aprire la valvola della bombola.
Per togliere il tubo gas dal raccordo (R) tenere premuto
l'anello (T) e sfilare il tubo.
Per economizzare il consumo del gas è possibile, soprattut-
to con basse correnti di saldatura, diminuire la portata a
mano di 2 litri/min., purchè l'arco sia sufficientemente
protetto e la saldatura esente da porosità.
Terminata la saldatura ricordarsi di spegnere la macchina
e di chiudere la bombola del gas.
9 MANUTENZIONE E CONSIGLI UTILI
ATTENZIONE: prima di effettuare ispezioni all'interno
disinserire la spina della saldatrice dalla linea di alimentazione.
Non avvicinare la torcia al viso per verificare l'uscita del gas e
del filo.
Spegnere sempre la saldatrice dopo l'uso per evitare inutili
sprechi di energia.
Chiudere sempre il gas dopo l'uso.
La saldatrice è provvista di una protezione termica. In caso
di intervento attendere alcuni minuti per consentire il raf-
freddamento del generatore.
Fig. 6
666
PROBABILE CAUSA
Fusibile di linea bruciato
Diodo o diodi bruciati
Scheda elettronica bruciata
Collegamenti elettrici di potenza
torcia o massa allentati
Commutatoreregolazionetensione
con un contatto ncerto
Errata regolazione dei parametri
di saldatura
Collegamenti massa insufficienti
Gola rullo trainafilo troppo larga
Guaina otturata o intasata
Rullo premifilo non stretto
Ugello porta corrente otturato
Diametro ugello portacorrente
sbagliato
Gola del rullo non allineata
Guaina otturata o intasat
Insufficenza del gas di
protezione
Lembi da saldare, troppo
ossidati
Ugello gas intasato parzialmen-
te o totalmente dagli spruzzi
13.1
PRESCRIZIONI DA SEGUIRE PER LE RIPARAZIONI
Dopo il riavvolgimento del trasformatore o delle induttanze
la saldatrice deve superare le prove di tensione applicata
secondo quanto indicato in tabella 2 di 6.1.3 della norma EN
60974.1 (CEI 26.13). La conformità deve essere verificata
come specificato in 6.1.3.
Se non è stato effettuato alcun riavvolgimento, una
saldatrice che sia stata pulita e/o revisionata deve superare
una prova di tensione applicata con valori della tensione di
prova pari al 50% dei valori dati in tabella 2 di 6.1.3. La
conformità deve essere verificata come specificato in 6.1.3.
Dopo il riavvolgimento e/o la sostituzione di parti la
tensione a vuoto non deve superare i valori esposti in 10.1
di EN 60974.1.
Se le riparazioni non sono eseguite dal produttore, le
saldatrici riparate nelle quali siano stati sostituiti o modificati
alcuni componenti, devono essere marcate in modo che
possa essere identificato chi ha compiuto la riparazione.
Dopo aver eseguito una riparazione fare attenzione a
riordinare il cablaggio in modo che vi sia un sicuro isolamen-
to tra il lato primario ed il lato secondario della macchina.
Evitare che i fili possano andare a contatto con parti in
movimento o parti che si riscaldano durante il funzionamen-
to. Rimontare tutte le fascette come sulla macchina originale
in modo da evitare che, se accidentalmente un conduttore
si rompe o si scollega, possa avvenire un collegamento tra
il primario ed il secondario.
14 ANOMALIE D’USO
Fig. 7
ANOMALIA
Erogazione di
corrente
limitata
Saldatura con
molte proiezio
ni di metallo
Il filo non
avanza o avan
za irregolar-
mente
Il filo si blocca
e si attorciglia
tra i rulli e il gui
dafilo d’entrata
in torcia
Porosità nel
cordone di
saldatura
RIMEDIO
Sostituire fusibile
Sostituire
Sostituirla
Stringere tutti i collegamenti
Cambiare il commutatore
Regolarli con i potenziometri
tensione di saldatura e
velocità del filo
Controllarne l'efficenza
Sostituire il rullo
Sfilarla e pulirla
Stringerlo
Sostituirlo
Sostituirlo
Allinearla
Sfilarla e pulirla
Aumentare la portata del gas
Pulirli accuratamente con una
spazzola metallica
Smontarlo e pulirlo avendo
cura di non intasare i fori di
uscita del gas, oppure
sostituirlo
2) Ugello portacorrente con foro consumato
3) Bobina di filo non avvolta bene
4) Rullino ovalizzato (non tondo)
5) Torcia annodata o pieghe evidenti
6) Velocità di filo troppo bassa o troppo alta
7) Gruppo premifilo troppo stretto
11.2 IL FILO NON AVANZA MA SCATTA IL TELERUTTORE
1) Bobina con accavallamenti del filo
2) Un filo del motorino trainafilo è staccato
3) Contatti all'interno della torcia ossidati
4) Gruppo premifilo troppo stretto
11.3 IL FILO NON AVANZA E NON SCATTA IL
TELERUTTORE
1) Un filo all'interno della torcia staccato
2) Contatti all'interno della torcia ossidati
3) Un filo all'interno della macchina staccato
4) Scheda elettronica difettosa
11.4 LA MACCHINA STA SALDANDO OPPURE HA
SALDATO PER MOLTO TEMPO POI SI INTERROMPE
È INTERVENUTO IL TERMOSTATO. È NORMALE,
ATTENDERE CIRCA 10 MINUTI E LA MACCHINA
TORNERÀ IN FUNZIONE.
SPINGENDO IL PULSANTE DELLA TORCIA IL
MOTORINO TRAINAFILO GIRA A VUOTO MA QUANDO
SI ABBASSA IL GRUPPO PREMIFILO SI FERMA
CONTATTI ALL'INTERNO DELLA TORCIA OSSIDATI.
12 OPTIONAL
A richiesta può essere fornito il kit ruote (vedi fig. 7).
13 RIPARAZIONI DELLE SALDATRICI
L’esperienza ha dimostrato che molti incidenti mortali sono
originati da riparazioni non eseguite a regola d’arte. Per
questa ragione un attento e completo controllo su di una
saldatrice riparata è altrettanto importante quanto quello
eseguito su di una saldatrice nuova. Inoltre in questo modo
i produttori possono essere protetti dall’essere ritenuti re-
sponsabili di difetti, quando la colpa è da imputare ad altri.
7
Durante la saldatura alcuni solventi clorinati possono de-
comporsi in presenza di radiazioni emesse dall’arco e
generare gas fosgene.
Non saldare metalli ricoperti o contenenti piombo, grafite,
cadmio, zinco, cromo, mercurio o berillio se non si dispone
e di un respiratore adeguato.
L’arco elettrico genera ozono. Una esposizione prolunga-
ta in ambienti con alte concentrazioni di ozono può causare
mal di testa, irritazione al naso, alla gola e agli occhi e gravi
congestioni e dolore al petto.
IMPORTANTE: NON USARE OSSIGENO PER LA VENTI-
LAZIONE.
Si dovranno evitare perdite di gas in spazi ridotti. Perdite
di gas in grosse quantità possono variare pericolosamente
la concentrazione di ossigeno. Non collocare bombole in
spazi ridotti.
NON SALDARE o tagliare ove vapori di solvente possano
essere attirati nell’atmosfera di saldatura o di taglio o qualora
l’energia radiante possa penetrare all’interno di atmosfere
contenenti anche minuscole quantità di tricloroetilene o
percloroetilene.
15.4 ESPLOSIONI
Non eseguire saldature sopra o in prossimità di
recipienti in pressione.
Non saldare in atmosfera contenente polveri, gas
o vapori esplosivi.
Questa saldatrice utilizza gas inerti come CO
2
, ARGON, o
Miscele di ARGON + CO
2
per la protezione dell’arco, pertan-
to è necessario prestare la massima attenzione a:
A) BOMBOLE
Non collegare direttamente la bombola al tubo gas della
macchina senza utilizzare un regolatore di pressione.
Manipolare o utilizzare bombole in pressione in accordo
con le normative in vigore.
Non utilizzare bombole che perdono o che siano fisica-
mente danneggiate.
Non utilizzare bombole che non siano ben fissate.
Non trasportare bombole senza la protezione della valvola
montata.
Non usare bombole il cui contenuto non sia stato chiara-
mente identificato.
Non mettere in contatto elettrico la bombola con l’arco.
Non esporre le bombole a calore eccessivo, scintille,
scorie fuse o fiamme.
Non manomettere le valvole della bombola.
Non tentare di sbloccare con martelli, chiavi o altri sistemi
le valvole bloccate.
Non cancellare mai o alterare il nome, il numero o altre
marcature sulle bombole. E’ illegale e pericoloso.
Non sollevare le bombole da terra afferrandole per la
valvola o per il tappo, o usando catene, imbragature o
calamite.
Non tentare mai di mescolare nessun gas all’interno delle
bombole.
Non ricaricare mai le bombole.
Gli attacchi delle bombole non devono mai essere modi-
ficati o scambiati.
B) REGOLATORI DI PRESSIONE
Mantenere i regolatori di pressione in buona condizione.
Regolatori danneggiati possono causare danni o incidenti;
15 PRECAUZIONI DI SICUREZZA
15.1 FUOCO
Evitare che si produca fuoco a causa di
scintille e scorie calde o pezzi incandescenti.
Assicurarsi che dispositivi antincendio ap-
propriati siano disponibili vicino alla zona di saldatura.
Rimuovere dalla zona di saldatura e dalla zona circostante
(minimo 10 metri) materiali infiammabili e combustibili.
Non eseguire saldature su contenitori di combustibile e
lubrificante anche se vuoti. Questi debbono essere attenta-
mente puliti prima di essere saldati.
Lasciare raffreddare il materiale saldato prima di toccarlo
o di metterlo in contatto con materiale combustibile o
infiammabile.
Non eseguire saldature su particolari con intercapedini
contenenti materiali infiammabili.
Non operare in atmosfere con alte concentrazioni di vapori
combustibili, gas e polveri infiammabili.
Controllare sempre la zona di lavoro mezz’ora dopo la fine
della saldatura per accertarsi che non vi sia un inizio di
incendio.
Non tenere in tasca materiali combustibili come accendini
o fiammiferi.
15.2 BRUCIATURE
Proteggere la pelle contro le scottature causate dalle
radiazioni ultraviolette emesse dall’arco, dalle scintille e
scorie di metallo fuso, utilizzando indumenti ignifughi che
coprono tutte le superfici esposte del corpo.
Indossare la maschera con vetro di protezione all’esterno
e il vetro di filtro all’interno. Questo è OBBLIGATORIO per
le operazioni di saldatura al fine di proteggere gli occhi da
energia radiante e metalli volatili. Sostituire il vetro di prote-
zione se rotto, butterato o chiazzato.
Evitare indumenti unti o sporchi di grasso. Una scintilla
potrebbe incendiarli.
Parti metalliche incandescenti quali pezzetti di elettrodo e
pezzi da lavorare devono sempre essere maneggiati con i
guanti.
Attrezzature di pronto soccorso ed una persona qualificata
dovrebbero essere disponibili per ciascun turno di lavoro a
meno che non vi siano strutture sanitarie nelle vicinanze per
trattamento immediato di scottature agli occhi o scottature
della pelle.
Tappi per le orecchie dovrebbero essere usati quando si
lavora in sopratesta o in uno spazio ridotto. Un casco rigido
deve essere usato quando altri lavorano nella zona sovra-
stante.
Le persone che si apprestano a saldare o a tagliare non
devono usare prodotti infiammabili per capelli.
15.3 FUMI
Le operazioni di saldatura producono fumi e polveri
metalliche nocive che possono danneggiare la salu-
te, quindi:
Non lavorare in spazi sprovvisti di una adeguata ventilazione.
Tenere la testa fuori dai fumi.
In ambienti chiusi utilizzare aspiratori adeguati.
Se la ventilazione non è adeguata usare respiratori
approvati.
Pulire il materiale da saldare qualora siano presenti
solventi o sgrassanti alogeni che danno origine a gas tossici.
888
L’eventuale manutenzione deve essere eseguita solo da
personale esperto consapevole dei rischi dovuti alle tensioni
necessarie al funzionamento dell’apparecchiatura.
15.7 PACE MAKER
I campi magnetici derivanti da correnti elevate possono
incidere sul funzionamento di pacemaker. I portatori di
apparecchiature elettroniche vitali (pacemaker) dovrebbero
consultare il medico prima di avvicinarsi alle operazioni di
saldatura ad arco, di taglio o di saldatura a punti.
15.8 ATTENZIONE!
IL FILO DI SALDATURA PUÒ CAUSARE FERITE
PERFORATE.
Non premere il pulsante della torcia prima di aver letto
attentamente le istruzioni d’uso.
Non puntare la torcia verso parti del corpo,altre persone o
metalli quando si monta il filo di saldatura.
15.9 LE PARTI IN MOVIMENTO POSSONO CAUSARE
DANNI.
Le parti mobili, come il ventilatore, possono tagliare le dita
e le mani e agganciare indumenti.
Mantenere tutti gli sportelli, i rivestimenti e le protezioni
chiusi e saldamente a posto .
Protezioni e rivestimenti possono essere tolti per eventuali
manutenzione e controllo solo da personale qualificato.
Non avvicinare le mani, capelli, indumenti svolazzanti e
utensili alle parti in movimento.
Rimontare rivestimenti e protezioni e chiudere gli sportelli
a intervento ultimato e prima di avviare la macchina.
15.10 RUMORE
Queste saldatrici non producono di per se rumori
eccedenti gli 80 dB. I procedimenti di saldatura
possono produrre livelli di rumore superiori a tale
limite. Pertanto gli utilizzatori dovranno mettere in atto le
precauzioni previste dalla legge.
essi devono essere riparati solo da personale qualificato.
Non utilizzare regolatori per gas diversi da quelli per cui
sono stati fabbricati.
Non usare mai un regolatore che perde o che appare
fisicamente danneggiato.
Non lubrificare mai un regolatore con olio o grasso.
C) TUBI
Sostituire i tubi che appaiono danneggiati.
Tenere i tubi tesi per evitare pieghe.
Tenere raccolto il tubo in eccesso e tenerlo fuori dalla zona
di lavoro per prevenire eventuali danneggiamenti.
15.5 RADIAZIONI
Le radiazioni ultraviolette emesse dall’arco posso-
no danneggiare gli occhi e bruciare la pelle. Quindi:
Indossare indumenti e maschere di protezione
appropriati.
Non utilizzare lenti a contatto!!! L’intenso calore emanato
dall’arco potrebbe incollarle alla cornea.
Utilizzare maschere con lenti aventi grado di protezione
minimo DIN 10 o DIN 11.
Proteggere le persone nelle vicinanze della zona di saldatura.
Ricordate: L’arco può abbagliare o danneggiare gli occhi.
L'arco è pericoloso fino ad una distanza di 15 metri.
Non guardare mai l’arco ad occhio nudo!
Preparare la zona di saldatura in modo da ridurre la
riflessione e la trasmissione di radiazioni ultraviolette: verni-
ciando di colore nero pareti e superfici esposte per diminuire
la riflessione, installando schermi protettivi o tende per
ridurre le trasmissioni ultraviolette.
Sostituire le lenti della maschera quando esse siano
danneggiate o rotte.
15.6 SHOCK ELETTRICO
Lo shock elettrico può uccidere.
Tutti gli shock elettrici sono potenzialmente fatali.
Non toccare parti sotto tensione.
Isolarsi dal pezzo che si deve saldare e da terra indossan-
do guanti e vestiti isolanti.
Tenere gli indumenti (guanti, scarpe, copricapo, vestiti) ed
il corpo asciutti.
Non lavorare in ambienti umidi o bagnati.
Non appoggiarsi al pezzo da saldare.
Se si deve lavorare in prossimità od in una zona a rischio
usare tutte le precauzioni possibili.
Se si avverte anche una piccola sensazione di scossa
elettrica interrompere immediatamente le operazioni di sal-
datura.
Non usare l’apparecchio finchè il problema non verrà indivi-
duato e risolto.
Prevedere un interruttore automatico a muro di portata
adeguata possibilmente nelle vicinanze della macchina per
permettere lo spegnimento immediato dell’apparecchio in
caso di una eventuale situazione di emergenza.
Ispezionare frequentemente il cavo di alimentazione.
Scollegare il cavo di alimentazione dalla rete prima di
intervenire sui cavi o prima di aprire la macchina.
Non usare la macchina senza i coperchi di protezione.
Sostituire sempre con materiale originali eventuali parti
danneggiate della macchina.
Non escludere mai la sicurezza della macchina
Assicurarsi che la linea di alimentazione sia provvista di
una efficiente presa di terra.
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Cebora 886 Pocket Turbo 130 Manuale utente

Tipo
Manuale utente