ESAB LTO 250 Manuale utente

Tipo
Manuale utente

Questo manuale è adatto anche per

Valid for serial no. 837--xxx--xxxx0456 779 142 991231
MECHTIG 160
MECHTIG 250
LTO 160, LTO 250
109111110025108024042
Instrucciones de uso
Istruzioni per l’uso
Manual de instruções
Ïäçãßåò ÷ñÞóåùò
-- 2 --
Reservado el derecho de cambiar las especificaciones sin previo aviso.
Ci riserviamo il diritto di variare le specifiche senza preavviso.
Reservamo--nos o direito de alterar as especificações sem aviso prévio.
Äéáôçñåßôáé ôï äéêáßùìá ôñïðïðïßçóçò ðñïäéáãñáöþí ×ùñßò ðñïåéäïðïßçóç.
ESPAÑOL 3..............................................
ITALIANO 42..............................................
PORTUGUÊS 81..........................................
ÅËËÇÍÉÊÁ 120.............................................
ITALIANO
-- 4 2 --
TOCi
1 DIRETTIVA 43........................................................
2 SICUREZZA 43.......................................................
3 INTRODUZIONE 44...................................................
3.1 Generalita 44................................................................
3.2 Caratteristiche techniche 45...................................................
4 INSTALLAZIONE 46...................................................
4.1 Generalita 46................................................................
4.2 Collocamento 46.............................................................
4.3 Istruzioni di sollevamento 47...................................................
4.4 Collegamento alla tensione a rete 47............................................
4.5 Collegamento di un sistema di saldatura completo 48.............................
5 ESERCIZIO 49........................................................
5.1 Generalita 49................................................................
5.2 Dispositivo de controllo e collegamenti 50.......................................
5.3 Protezione contro surriscaldamento 51..........................................
6 MANUTENZIONE 51...................................................
6.1 Generalita 51................................................................
6.2 Controllo e pulizia 51.........................................................
7 CENTRALINA DI COMANDO 52........................................
7.1 Il modo di funzionamento della centralina di comando 52..........................
7.2 Dodici defli attrezzi 53........................................................
7.3 Divisione in zone di funzioni 54.................................................
7.4 Il tasto SEL 55...............................................................
7.5 Il tasto SET 59...............................................................
7.6 Il tasto MEM 62..............................................................
7.7 Il tasto OPE 65..............................................................
7.8 Controllo del processo 69.....................................................
7.9 Zona di movimento limitato dell’utensile POB, POC 70............................
7.10 Memorizzazione di un settore durante il funzionamento 71.........................
7.11 Relazioni in un settore sequenziale 72..........................................
7.12 Messa a zero della memoria/valori di base dei parametri 72........................
7.13 Avvio/arresto da un comando esterno 73........................................
7.14 La lunghezza di un settore di trasporto 74.......................................
7.15 L’influenza sugli impulsi passando da un settore all’altro 74........................
8 MESSAGE DI ERRORI 75..............................................
8.1 Errori nella memoria 75.......................................................
8.2 Errori di comunicazione 75....................................................
8.3 Errori durante la saldatura 76..................................................
8.4 Errori durante funzionamento sequenziale 76....................................
8.5 Messaggi di bloccaggio 77.....................................................
9 ACCESSORI 78.......................................................
10 ORDINAZIONE RICAMBI 80............................................
SCHEMA 160.............................................................
ELENCO RICAMBI 165....................................................
-- 4 3 --
dpa6d1ia
1 DIRETTIVA
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA
Esab Welding Equipment AB, 695 81 Laxå, Sweden, dichiara sotto la propria re-
sponsabilità che il generatore per saldatura LTO 160 / LTO 250 dal numero di serie
636 / 745 è conforme alla norma EN 60974--1 ai sensi dei requisiti previsti dalla di -
rettiva 73/23/CEE e successive integrazioni nella direttiva 93/68/CEE.
-- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- --------
Paul Karlsson
Managing Director
Esab Welding Equipment AB
695 81 LAXÅ
SWEDEN Tel: + 46 584 81000 Fax: + 46 584 12336
Laxå 97--10--30
2 SICUREZZA
L’utilizzatore di una apparecchio per saldatura ESAB è responsabile delle misure di sicurezza per il
personale che opera con il sistema o nelle vicinanze dello stesso.
Le misure di sicurezza devono soddisfare le norme previste per questo tipo di av apparecchio per
saldatura.
Queste indicazioni sono da considerarsi un complemento alle norme di sicurezza vigenti sul posto di lavoro.
Il sistema di saldatura automatica deve manovrato secondo quanto indicato nelle istruzioni e solo da
personale adeguatamente addestrato.
Una manovra erronea, causata da un intervento sbagliato, oppure l’attivazione di una sequenza di
funzioni non desiderata, può provocare anomalie che possono causare danni all’operatore o
all’impianto.
1. T utto il personale che opera con saldatrici automatiche deve conoscere:
S l’uso e il funzionamento
S il suo funzionamento
S le vigenti disposizioni di sicurezza
S la saldatura
2. L’operatore deve accertarsi:
S che nessun estraneo si trovi all’interno dell’area di lavoro della apparecchio per saldatura
prima che questa venga messa in funzione,
S che nessuno si trovi esposto al momento di far scoccare l’arco luminoso
3. La stazione di lavoro deve essere:
S adeguata alla funzione
S senza correnti d’aria
4. Abbigliamento protettivo
S Usare sempre l’abbigliamento di sicurezza previsto, per es. occhiali di protezione, abiti non
infiammabili, guanti protettivi.
S Non usare abiti troppo ampi o accessori quali cinture, bracciali o anelli che possano
impigliarsi o provocare ustioni.
5. Alltro
S Controllare che i previsti cavi di ritorno siano correttamente collegati.
S Ogni intervento sui componenti elettrici deve essere effettuato solo da personale
specializzato.
S Le attrezzature antincendio devono essere facilmente accessibili in luogo adeguatamente
segnalato.
S Non eseguire mai lubrificazioni e interventi di manutenzione sulla apparecchio per saldatura
quando è in esercizio.
IT
-- 4 4 --
dpa6d1ia
ATTENZIONE
LEGGERE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI PRIMA DELL’INSTALLAZIONE E DELL’USO.
I LAVORI EFFETTUATI CON LA SALDATURA AD ARCO E LA FIAMMA OSSIDRICA SONO PERI-
COLOSI. PROCEDERE CON CAUTELA. SEGUIRE LE DISPOSIZIONI DI SICUREZZA BASATE SUI
CONSIGLI DEL FABBRICANTE.
CHOCK ELETTRICO -- Può essere mortale
S Installare e mettere a terra l’elettrosaldatrice secondo le norme.
S Non toccare particolari sotto carico o gli elettrodi a mani nude o con attrezzatura di protezione
bagnata.
S Isolarsi dalla terra e dal pezzo in lavorazione.
S Assicurarsi che la posizione di lavoro assunta sia sicura.
FUMO E GAS -- Possono essere dannosi
S Tenere il volto lontano dai fumi di saldatura.
S Ventilare l’ambiente e allontanare i fumi dall ’ambiente di lavoro.
IL RAGGIO LUMINOSO -- Puo causare ustioni e danni agli occhi
S Usare elmo protettivo per saldatura adeguato e abiti di protezione.
S Proteggere l’ambiente circostante c on paraventi o schermature adeguate.
PERICOLO D’INCENDIO
S Le scintille della saldatrice possono causare incendi. Allontanare tutti gli oggetti infiammabili dal
luogo di saldatura.
RUMORE -- Un rumore eccessivo può comportare lesioni dell’udito
S Proteggete il vostro udito. Utilizzate cuffie acustiche oppure altre protezioni specifiche.
S Informate colleghi e visitatori di questo rischio.
IN CASO DI GUASTO -- Contattare il personale specializzato.
PROTEGGETE VOI STESSI E GLI ALTRI!
3 INTRODUZIONE
3.1 Generalita
LTO 160 / LTO 250 è un generatore di corrente transistorizzato per la saldatura in
TIG. Il generatore è programmabile e provveduto di una memoria la quale permette
la programmazione e la memorizzazione dei differenti programmi di saldatura
tramite una centralina di comando in corredo alla consegna. I programmi di
saldatura possono essere divisi in settori con diverse preselezioni dei parametri di
saldatura. La divisione in settori è temporizzata.
LTO 160 / LTO 250 è dotato di batteria di backup, per mantenere le impostazioni
anche quando la macchina non è più collegata a r ete.
LTO 160 / LTO 250 è una macchina di tipo invertitore, ciò vuol dire che la tensione a
rete prima viene raddrizzata dopodichè viene trasformata in tensione alternativa ma
ad frequenza molto alta e poi infine viene trasformata in tensione per saldatura.
Raddrizzatore Invertitore RaddrizzatoreT rasformatore
Sistema di comando
Il principio dell’invertitore permette, grazie all’elettronica, un controllo del processo di
saldatura in ogni sequenza, il quale comporta delle migliori caratteristiche di
saldatura.
IT
-- 4 5 --
dpa6d1ia
Il LTO 160 / LTO 250 ha incorporato un microcomputer di tipo Siemens 80515. È
programmato in maniera da ottenere delle ottimali caratteristiche di accensione. Il
computer controlla il procedimento di saldatura assicurando le migliori caratteristiche
statiche e dinamiche desiderate.
LTO 160 / LTO 250 è designato sia per la saldatura manuale che quella
meccanizzata.
Di conseguenza può far funzionare le attrezzature ESAB per la saldatura di tubi tipo
PRB, PRG, PRI POB, POC e PRH. Per la saldatura manuale si utilizza una torcia
TIG per connessione OKC.
I componenti del LTO 160 / LTO 250 sono:
S Modulo di potenza, con incorporate le unità di potenza e l’elettronica di
comando. Le sue funzioni sono di raddrizzare e invertire la tensione di rete in
tensione alternata HF che questa poi viene trasformata in tensione di saldatura.
S Centralina di comando per la selezione del procedimento di saldatura (
sequenziale o non sequenziale), accensione HF oppure LIFTARC,
programmazione, cambiamenti dei valori dei parametri, gestione della memoria,
divisione in settori, preflussazione manuale del gas, r otazione manuale,
alimentazione manuale del filo ed inoltre avvio e arresto. I valori di tensione e di
corrente sono indicati continuamente sul visualizzatore della centralina di
comando durante la saldatura. La comunicazione tra la centralina di comando ed
il generatore di corrente è molto sicura per quanto riguarda le interferenze
poichè la trasmissione dei segnali avviene via fibre ottiche.(L=10m.)
3.2 Caratteristiche techniche
LTO 160 LTO 250
Tensione a rete 230 V, 1 400 V, 1
Frequenza a rete 50--60 Hz 50--60 Hz
Carico ammissibile a
35 % intermittenza
60 % intermittenza
100 %intermittenza
160 A /16 V
110A/15V
80 A / 13 V
250 A /20 V
180 A / 17 V
140 A / 16 V
Potenza a riposo 55 W 50 W
Fattore di potenza 0,68 0,61
Rendimento 0,70 0,80
Corrente primaria 10 A 15 A
Dimensioni 515 x 285 x 505 mm 515 x 285 x 505 mm
Peso 32 kg 33 kg
Classe di temperatura F (155_C) F (155_C)
Classe di protezione IP 23 IP 23
Campo di utilizzo
Capacità della memoria interna, quantita dei
parametri selezionati
100 100
Autonomia della batteria LTO 2 anni 2 anni
Autonomia della batteria centralina di coman-
do
2 anni 2 anni
Accensione dell’arco per l’attrezzatura di sal-
datura
Accensione dell’arco per saldatura manuale
HF
HF e LIFT ARC
HF
HF e LIFT ARC
IT
-- 4 6 --
dpa6d1ia
Zona di regolazione
LTO 160 LTO 250
Corrente pulsata, corrente di
fondo e corrente continua
3--160 A 3--250 A
Regolazione corrente 1A 1A
Velocità di alimentazione filo 0,10--2,20 m/min (MEI 20/21)
0,15--1,50 m/min (POB, POC)
0,10--2,20 m/min (MEI 20/21)
0,15--1,50 m/min (POB, POC)
Velocità di rotazione 5--100 % della velocità massima 5--100 % della velocità massima
Tempo dell’impulso e tempo
base
0,02--5,0 s 0,02--5,0 s
Tempo di preriscaldo 0--99,8 s 0--99,8 s
Preflussaggio del gas 1--250 s 1--250 s
Postflussaggio del gas 3--250 s 3--250 s
Tempo di aumento progressi-
va della corrente
0-- 25 s 0-- 25 s
Tempo di riduzione progres-
siva della corrente
0-- 25 s 0-- 25 s
Tempo del settore 0,01--33,59 min 0,01--33,59 min
Regolazione tempo del set-
tore
0,1 s 0,1 s
Fattore di intermittenza
Il fattore di intermittenza corrisponde a quel tempo, la percentuale di un periodo di
dieci minuti, il quale si può saldare con un certo carico senza che il generatore di
corrente sia sovraccarico.
Classe di protezione
Il codice IP corrisponde alla classe di protezione, cioè il grado di protezione contro
l’infiltrazione di particelle m e talliche e acqua. Un impianto contrassegnato IP 23 è
designato sia per uso interno che per uso esterno.
Classe d ’u so
Il simbolo significa che il generatore di corrente è costruito per uso in ambienti
con alto rischio elettrico.
4 INSTALLAZIONE
4.1 Generalita
AVVERTENZA
Questo prodotto può essere utilizzato esclusivamente per scopi industriali. In
ambienti domestici questo prodotto può provocare interferenze radio. E
responsabilità dell’utente adottare precauzioni adeguate.
4.2 Collocamento
S Scegliere un posto di installazione della macchina in modo che l’aria di
raffreddamento possa circolare liberamente attraverso gli orifici di ventilazione.
IT
-- 4 7 --
dpa6d1ia
4.3 Istruzioni di sollevamento
4.4 Collegamento alla tensione a rete
La targhetta di contrassegno con il numero di fabbricazione e i dati di connessione è
situata sulla parte posteriore dell’impianto.
S Controllare che il raddrizzatore di corrente per saldare sia collegato alla tensione
corretta e che la dimensione dei fusibili sia corretta. Controllare che la messa a
terra sia effettuata secondo le norme vigenti.
LTO 160 LTO 250
Corrente di alimentazione 230 V 400 V
Frequenza 50--60 Hz 50--60 Hz
Fusibile, ritardato 16 A 16 A
Sezione cavo alimentazione 3x2,5mm
2
3x2,5mm
2
IT
-- 4 8 --
dpa6d1ia
4.5 Collegamento di un sistema di saldatura completo
B--B Cavo motore -- alimentazione filo
C--C Cavo motore -- rotazione
G--G Flessibile acqua di raffreddamento entrata
H--H Flessibile acqua di raffreddamento uscita
J--J Cavo per saldatura --
L--L Contatto pistola
M--M Flessibile gas uscita
N--N Flessibile gas entrata
Q--Q Cavo di ritorno +
IT
-- 4 9 --
dpa6d1ia
B--B Cavo motore -- alimentazione filo
C--C Cavo motore -- rotazione
G--G Flessibile acqua di raffreddamento entrata
H--H Flessibile acqua di raffreddamento uscita
J--J Cavo per saldatura --
L--L Contatto pistola
M--M Flessibile gas uscita
N--N Flessibile gas entrata
Q--Q Cavo di ritorno +
5 ESERCIZIO
5.1 Generalita
Norme generali di sicurezza per utilizzare questo impianto sono descritte a pa-
gina 43, leggerle attentamente prima dell’uso dell’impianto.
ATTENZIONE!
Attenzione alle parti girevoli. Rischio di schiacciamento.
1. Controllare che i cavi, le attrezzatura per la soldatura di tubi e che i cavi di r itor no
siano correttamente serrati.
IT
-- 5 0 --
dpa6d1ia
2. Controllare che non ci siano perdite di gas.
3. Posizionare l’interruttore di avvio sulla posizione 1. La lampada spia si accende
per indicare che la tensione è connessa.
4. Selezionare i dati secondo le istruzioni per la centralina di comando
5.2 Dispositivo de controllo e collegamenti
1. Selettore di corrente in rete
2. Spia gialla (termospia)
3. Spia bianca (rete)
4. Centralina di comando
5. Collegamento del cavo di
ritorno (+)
6. Collegamento del cavo di
saldatura (--), sezione 25 mm
2
7. Collegamento alimentazione
filo MEI 21, POC
8. Collegamento rotazione PRB
17--49, 33--90, 60--170,
PRH 6--40, 25 --90, 40--115,
POC
9. Collegamento alimentazione
filo MEI 20, POB, PRI
10. Collegamento rotazione PRB 9--20,
18--40, 36--80, 71--160, 140 --220, PRG,
PRI, POB
11. Collegamento dell’unità di raffreddamento
230 V, 1,25 A
12. Collegamento del gas protettivo
13. Collegamento per il comando a distanza,
torcia TIG
14. Cavo a rete
15. Nipplo del gas (collegamento della
bombola del gas)
16. Cavo della centralina di comando
17. Fusibile, ritardato 1,25 A (collegamento
230 V)
18. Collegamento del flussostato, (acqua)
IT
-- 5 1 --
dpa6d1ia
5.3 Protezione contro surriscaldamento
Ip generatore di corrente è provvisto di una termospia incorporata, che scatta se la
temperatura risulta troppo elevata. In tal caso, si interrompe l’alimentazione alla
saldatura e si accende la spia gialla. Quando la temperatura scende a livelli
accettabili, la termospia viene resettata automaticamente .
6 MANUTENZIONE
6.1 Generalita
ATTENZIONE!
Tutti gli impegni di garanzia assun t i dal fornitore cessano di valere se il clien t e
stesso, durante il periodo di garanzia, interviene nell’impianto per riparare
eventuali avarie.
6.2 Controllo e pulizia
LTO 160 / LTO 250 in condizioni normali non richiede manutenzione. In condizioni
normali basta pulire internamente la m acchina, per soffiaggio, con aria compressa a
pressione ridotta una volta all’anno e inoltre pulire regolarmente anche il filtro per la
polvere. In ambiente di lavoro molto polveroso, pulire più spesso.
IT
-- 5 2 --
dpa6d1ia
7 CENTRALINA DI COMANDO
7.1 Il modo di funzionamento della centralina di comando
L’impianto del processo è continuamente aggiornato tramite la centralina di
comando.
La memoria di lavoro è una uni centrale della centralina di comando, dove sono
raccolti tutti i valori attuali per i metodi e per i parametri.
La memoria di lavoro contiene sempre un set di valori completo che sono necessari
per l’elaborazione del processo.
La memoria di lavoro può essere raccolta per intero in un campo più grande di
memoria, chiamata ‘biblioteca’, la quale è sufficiente per conservare fino a 100 set
di parametri dalla memoria di lavoro.
Ogni set di parametri nella bibiloteca forma un ‘settore‘. (La denominazione ‘settore‘
proviene: dopo il richiamo alla memoria di lavoro provvede il set per i valori al
processo per quel settore geometrico che forma alla rotazione durante un tempo
selezionato.)
Il contenuto della memoria può essere influenzato per:
S la modifica di parametri isolati
S il richiamo d’un settore (tutta la memoria di lavoro viene riscritta)
Il contenuto della biblioteca può essere influenzato per:
S memorizzazione d’un settore
S la cancellazione d’un settore
Il contenuto della memoria di lavoro e della biblioteca rimangono normalmente da un
funzionamento all’altro (grazie al back--up per batteria).
Un settore può essere di tipo saldatura oppure trasporto. Questi due tipi possono
essere arbitrariamente mescolati. Un settore di trasporto comporta solamente
rotazione (conformemente alla selezionata direzione, velocità e tempo), cioè
mancano parametri connessi alla saldatura.
In ogni settore è indicato il metodo di funzionamento, sequenziale oppure non
sequenziale.
Funzionamento sequenziale:
Ad un funzionamento d’un settore sequenziale i valori del settore controllano il
processo durante il tempo che è selezionato nel settore. Dopodichè il numero di
identificazione del settore superiore è automaticamente richiamato dalla biblioteca
(ci possono essere dei vuoti). La sequenza avanza fino a che un ‘settore finale’ sarà
trovato. Quando questo settore, tra l’atro molto normale, è alla fine, la sequenza è
terminata e il ‘settore di avvio’ che era in vigore a ll’inizio della sequenza è
automaticamente richiamato. Ci si trova ora nella medesima posizione d’inizio di una
nuova sequenza identica.
Un settore sequenziale qualunque può servire come settore di avvio. Non c’è niente
nel contenuto del settore che indichi l’informazione del settore di avvio. Il concetto di
IT
-- 5 3 --
dpa6d1ia
settore di avvio è associato invece al settore dove l’inizio dell’ultima sequenza ha
avuto luogo.
I settori finali, comunque, sono predefiniti dal fatto che contengono un parametro
speciale per tale scopo.
Un numero arbitrario di settori finali possono esistere nella biblioteca (nel caso
estremo 100 settori finali differenti sono possibili corrispondenti ad altrettante
sequenze, ciascuna costituita da un settore.
Il concetto di un ‘programma di saldatura’ può essere identico ad una sequenza di
settori. Un programma di saldatura è chiamato richiamando manualmente il settore
che funziona come settore di avvio.
Funzionamento non sequenziale:
I valori del settore controllano il processo fino a che il funzionamento sarà interrotto
manualmente. Un cambiamento m anuale del settore prima del prossimo inizio è
fatto manualmente. Il concetto di settore di avvio e di settore finale non ha significato
quì.
7.2 Dodici defli attrezzi
Attrezzo di saldatura Dimensioni Codice
A21 PRB 9--20, 18--40, 36--80,
71--160, 140--220,
17--49, 33--90
PRB
60--170 PRB 60--170
A21 PRH 6--40, 25--90 PRH
40--115 PRH 40--115
A21 PRG 25--45 PRG
A21 PRI 36--80, 71--160, 140--220 PRI
A22 POB 12--60 POB
A22 POC 12--60 POC
IT
-- 5 4 --
dpa6d1ia
7.3 Divisione in zone di funzioni
Tutta la gestione della centralina di comando è effettuata in quattro zone di funzioni,
rappresentate dai tasti principali SEL (select), SET (set), MEM (memory) e OPE
(operate):
SELEZIONE DI METODO SEL S Per la selezione nella memoria di
lavoro
REGOLAZIONE SET S Per la pre--programmazione dei
parametri di saldatura e di trasporto
nella memoria di lavoro.
GESTIONE DELLA MEMO-
RIA
MEM S Per conservare il contenuto nella
memoria di lavoro in una zona di
memoria libera.
S Per richiamare alla memoria di
lavoro il contenuto di una zona di
memoria precedentemente
conservato.
S Per cancellare il contenuto di una
zona di memoria precedentemente
conservato.
USO OPE S Avvio saldatura/trasporto oppure
funzioni manuali
Questi ‘tasti pricipali’ sono descritti nei loro rispettivi capitoli. La funzione degli altri
tasti è descritta in questa sezione.
IT
-- 5 5 --
dpa6d1ia
7.4 Il tasto SEL
SEL è uno dei quattro tasti principali’ della centralina di comando.
Su SEL il metodo desiderato viene selezionato.
Quattro selezioni differenti sono a disposizione, distribuite in ogni proprio livello nel
display. Tutte le selezioni possibili sono presentate in due immagini:
Livello 1, sceglire il metodo di funzionamento:
SEQUENCE/NON SEQUENCE
Livello 2, scegliere il tipo di corrente:
PULSED CURR./CONT.CURR/. /TRANSP. SECTOR
Livello 3, scegliere il metodo di avvio:
HF--START/LIFTARC
Livello 4, scegliere l’utensile: POB/PRI/PRB/PRG
Il contenuto delle quattro righe insieme determina il metodo selezionato giusto in
quel momento (indipendente dalla posizione delle parentesi). Le parentesi segnano
una riga dove si possono fare delle modifiche.
L’esempio della selezione di un metodo, quì sopra raffigurato, costituisce dei valori di
base selezionati dalla ESAB.
Non è possibile di arrivare al modo di SEL nel corso di una attività
IT
-- 5 6 --
dpa6d1ia
La gestione su SEL
Una panoramica dei tasti di significazione nel modo SEL. Il modo SEL può essere
lasciato con gli altri tre ’tasti principali’.
I tasti attivi sono descritti quì sotto:
Selezionare il livello muovendo le parentesi con i tasti
di livello. (Alzarsi e abbassarsi tra i quattro livelli. Le
immagini cambiano automaticamente. Non è possibile
di fare nessuna modifica per quanto riguarda i metodi
con questi tasti. Quello che si legge sono dei dati
precedentemenete selezionati.)
Selezionare una alternativa entro il rispettivo livello
con: L’alternativa selezionata è visualizzata in ciclo
entro ogni livello. La visualizzazione di una selezione
indica quella che è stata selezionata.
IT
-- 5 7 --
dpa6d1ia
SEL -- Esempio 1:
Il metodo non sequeziale deve esssere selezionato.
SEL -- Esempio 2
Un settore di trasporto deve essere selezionato.
[
]
IT
-- 5 8 --
dpa6d1ia
SEL -- Esempio 3
L’utensile POB deve essere selezionato.
[
]
IT
-- 5 9 --
dpa6d1ia
7.5 Il tasto SET
SET è uno dei quattro ’tasti pricipali’ della centralina di comando
Su SET si fa la preselezione dei valori dei parametri di saldatura e di trasporto.
Su SET sono raffigurati i parametri, per paio, un parametro su ogni riga
dell’immagine
Il set dei parametri attuali costituiscono il resultato fatto su SEL per quanto riguarda:
S PULSED CURR./CONT.CURR./TRANSP. SECTOR
S SEQUENCE/NON SEQUENCE
I set di parametri possibili sono indicati nelle pagine seguenti.
IT
  • Page 1 1
  • Page 2 2
  • Page 3 3
  • Page 4 4
  • Page 5 5
  • Page 6 6
  • Page 7 7
  • Page 8 8
  • Page 9 9
  • Page 10 10
  • Page 11 11
  • Page 12 12
  • Page 13 13
  • Page 14 14
  • Page 15 15
  • Page 16 16
  • Page 17 17
  • Page 18 18
  • Page 19 19
  • Page 20 20
  • Page 21 21
  • Page 22 22
  • Page 23 23
  • Page 24 24
  • Page 25 25
  • Page 26 26
  • Page 27 27
  • Page 28 28
  • Page 29 29
  • Page 30 30
  • Page 31 31
  • Page 32 32
  • Page 33 33
  • Page 34 34
  • Page 35 35
  • Page 36 36
  • Page 37 37
  • Page 38 38
  • Page 39 39
  • Page 40 40
  • Page 41 41

ESAB LTO 250 Manuale utente

Tipo
Manuale utente
Questo manuale è adatto anche per