Cebora 529 MIG Weld 403 C Manuale utente

Tipo
Manuale utente
IMPORTANTE: PRIMA DELLA MESSA IN OPERA DEL-
L'APPARECCHIO LEGGERE IL CONTENUTO DI QUESTO
MANUALE E CONSERVARLO, PER TUTTA LA VITA OPE-
RATIVA, IN UN LUOGO NOTO AGLI INTERESSATI.
QUESTO APPARECCHIO DEVE ESSERE UTILIZZATO
ESCLUSIVAMENTE PER OPERAZIONI DI SALDATURA.
1 PRECAUZIONI DI SICUREZZA
LA SALDATURA ED IL TAGLIO AD ARCO POSSONO
ESSERE NOCIVI PER VOI E PER GLI ALTRI, pertanto l'u-
tilizzatore deve essere istruito contro i rischi, di seguito rias-
sunti, derivanti dalle operazioni di saldatura. Per informazio-
ni più dettagliate richiedere il manuale cod.3.300758
SCOSSA ELETTRICA - Può uccidere.
• Installate e collegate a terra la saldatrice secondo
le norme applicabili.
• Non toccare le parti elettriche sotto tensione o gli
elettrodi con la pelle nuda, i guanti o gli indumenti bagnati.
• Isolatevi dalla terra e dal pezzo da saldare.
• Assicuratevi che la vostra posizione di lavoro sia sicura.
FUMI E GAS - Possono danneggiare la salute.
Tenete la testa fuori dai fumi.
• Operate in presenza di adeguata ventilazione ed
utilizzate aspiratori nella zona dell’arco onde evitare
la presenza di gas nella zona di lavoro.
RAGGI DELL’ARCO - Possono ferire gli occhi e bruciare la pelle.
• Proteggete gli occhi con maschere di saldatura
dotate di lenti filtranti ed il corpo con indumenti
appropriati.
• Proteggete gli altri con adeguati schermi o tendine.
RISCHIO DI INCENDIO E BRUCIATURE
• Le scintille (spruzzi) possono causare incendi e
bruciare la pelle; assicurarsi, pertanto che non vi
siano materiali infiammabili nei paraggi ed utilizzare
idonei indumenti di protezione.
RUMORE
Questo apparecchio non produce di per se rumori
eccedenti gli 80dB. Il procedimento di taglio pla-
sma/saldatura può produrre livelli di rumore superio-
ri a tale limite; pertanto, gli utilizzatori dovranno mettere in
atto le precauzioni previste dalla legge.
PACE MAKER
• I campi magnetici derivanti da correnti elevate possono inci-
dere sul funzionamento di pacemaker. I portatori di apparec-
chiature elettroniche vitali (pacemaker) dovrebbero consul-
tare il medico prima di avvicinarsi alle operazioni di saldatu-
ra ad arco, di taglio, scriccatura o di saldatura a punti.
ESPLOSIONI
• Non saldare in prossimità di recipienti a pressione
o in presenza di polveri, gas o vapori esplosivi. ·
Maneggiare con cura le bombole ed i regolatori di
pressione utilizzati nelle operazioni di saldatura.
COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA
Questo apparecchio è costruito in conformità alle indicazioni
contenute nella norma armonizzata EN50199 e deve esse-
re usato solo a scopo professionale in un ambiente
industriale. Vi possono essere, infatti, potenziali diffi-
coltà nell'assicurare la compatibilità elettromagnetica in
un ambiente diverso da quello industriale.
IN CASO DI CATTIVO FUNZIONAMENTO RICHIEDETE
L’ASSISTENZA DI PERSONALE QUALIFICATO.
2 DESCRIZIONI GENERALI
2.1 SPECIFICHE
Questo manuale è stato preparato allo scopo di istruire il
personale addetto all'installazione, al funzionamento ed alla
manutenzione della saldatrice.
Questo apparecchio è un generatore di tensione costante
adatto alla saldatura MIG/MAG e OPEN-ARC.Controllare, al
ricevimento,che non vi siano parti rotte o avariate.
Ogni eventuale reclamo per pedite o danni deve essere
fatto dall'accquirente al vettore. Ogni qualvolta si richie-
dono informazioni riguardante la saldatrice, si prega di
indicare l'articolo ed il numero di matricola.
2.2 SPIEGAZIONE DEI DATI TECNICI
IEC 974.1 La saldatrice è costruita secondo queste
EN60974.1 norme internazionali.
N°. Numero di matricola che deve essere
sempre citato per qualsiasi richiesta relativa
alla saldatrice.
trasformatore-raddrizzatore trifase.
Caratteristica piatta.
MIG/MAG. Adatto per saldatura a filo continuo.
l2 max Corrente di saldatura non convenzionale.
Il valore rappresenta il limite max. ottenibile in
saldatura.
U0. Tensione a vuoto secondaria V PEAK
X. Fattore di servizio percentuale
Il fattore di servizio esprime la percentuale di
10 minuti in cui la saldatrice può lavorare ad
una determinata corrente senza causare
surriscaldamenti.
I2. Corrente di saldatura
U2. Tensione secondaria con corrente di sald. I2
U1. Tensione nominale di alimentazione.
3~ 50/60Hz Alimentazione trifase 50 oppure 60 Hz.
I1. Corrente assorbita alla corrispondente corren-
te di saldatura I2.
IP21. Grado di protezione della carcassa.
Grado 1 come seconda cifra significa che
questo apparecchio non è idoneo a lavorare
all’esterno sotto la pioggia.
Idonea a lavorare in ambienti con rischio
accresciuto.
NOTE: La saldatrice è inoltre stata progettata per lavorare
in ambienti con grado di polluzione 3.(Vedi IEC 664).
3 INSTALLAZIONE
3.1 SISTEMAZIONE
Collocare la saldatrice in un ambiente ventilato.
Polvere, sporco o qualsiasi altra cosa estranea che possa
S
MANUALE DI ISTRUZIONI PER SALDATRICE A FILO
entrare nella saldatrice ne può compromettere la ven-
tilazione e quindi il buon funzionamento.
Montare il supporto girevole sopra la saldatrice, il manico, le
ruote, l'appoggio bombola e l'eventuale gruppo di raffredda-
mento come rappresentato nelle seguenti figure:
3.2 COLLEGAMENTI INTERNI
• Leggere attentamente tutte le parti riguardanti l’installa-
zione di questa saldatrice.
• L’installazione di questa saldatrice dovrà essere eseguita
solo da personale qualificato.
• Prima di lavorare all’interno della saldatrice assicurarsi che
la spina sia staccata dalla rete di alimentazione.
• Collegare il conduttore giallo-verde del cavo rete della
macchina ad una buona presa di terra.
• Non usare come conduttore di terra le tubazioni del-
l'acqua.
• Dopo il collaudo finale la saldatrice viene collegata
alla tensione indicata sul cavo di alimentazione.
• Per cambiare tensione di alimentazione togliete il
laterale destro (15) e disponete i collegamenti della mor-
settiera cambiatensione come indicato in figura1.
• Non utilizzare la saldatrice senza coperchio o i pannelli
laterali per evidenti ragioni di sicurezza e per non alterare le
condizioni di raffreddamento dei componenti interni.
• Applicare al cavo di alimentazione una spina adeguata alla
corrente assorbita.
3.3 COLLEGAMENTI ESTERNI
3.3.1 Connessione della pinza di massa.
• Connettere il terminale di potenza ad una presa di impe-
denza della macchina, tenendo conto che la posizione
"impedenza massima" darà saldature ben raccorda-
te ed è consigliata per la saldatura dell'alluminio, dell'acciaio
inossidabile e dell'acciaio al carbonio con miscele binarie o
ternarie.
La posizione "impedenza minima" è adatta per saldatu-
re, con protezione gassosa di anidride carbonica, degli
acciai al carbonio e nelle posizioni di verticale ascendente
con miscele binarie o ternarie.
In generale è consigliabile utilizzare valori bassi di impeden-
za per fili di piccolo diametro e valori alti per fili di grosso dia-
metro.
• Dopo aver scelto l'uscita appropriata di impedenza, colle-
gare la pinza di massa al pezzo da saldare.
• Assicurarsi che il cavo sia ben serrato al morsetto di massa,
controllare periodicamente che queste connessioni siano
ben strette.Una giunzione non ben serrata può causare cali
di corrente in saldatura, riscaldamenti eccessivi del cavo e
del morsetto di massa con conseguente pericolo di burciatu-
re dovute a contatti accidentali.
• Il circuito di saldatura non deve essere posto deliberata-
mente a contatto diretto o indiretto con il conduttore di prote-
zione se non nel pezzo da saldare.
• Se il pezzo in lavorazione viene collegato deliberatamente
a terra attraverso il conduttore di protezione, il collegamento
deve essere il più diretto possibile ed eseguito con un con-
duttore di sezione almeno uguale a quello del conduttore di
ritorno della corrente di saldatura e connesso al pezzo in
lavorazione nello stesso punto del conduttore di ritorno uti-
lizzando un secondo morsetto di massa posto immediata-
mente vicino.
3.3.2 Collegamento del tubo gas.
Tenere le bombole verticali e incatenate al supporto.
Tenere le bombole in un luogo dove non possono esse-
re danneggiate.
• Non sollevare la macchina con la bombola attaccata.
Tenete la bombola lontana dalla zona di saldatura o da
circuiti elettrici non isolati.
Fig. 1
• La bombola di gas deve essere equipaggiata di un ridut-
tore di pressione e di un flussometro.
• Solo dopo aver posizionato la bombola collegate il tubo gas
uscente dalla parte posteriore della macchina.
• Regolare il flussometro a 8÷10 litri/minuto.
4 DESCRIZIONE COMANDI
4.1 COMANDI SUL PANNELLO FRONTALE DEL GENE-
RATORE
A - Interruttore
Accende o spegne la macchina.
B - Commutatore
Regola le gamme della tensione di saldatura.
C - Commutatore
Regola finemente la tensione di saldatura all'interno della
gamma prescelta con il commutatore B.
D - Prese di impedenza
Prese a cui va collegato il morsetto di massa della macchina.
E - Attacco centralizzato
Vi si connette la torcia di saldatura.
F/G - Amperometro / Voltmetro. (optional).
L’amperometro indica la corrente di saldatura.
Il voltmetro indica la tensione di saldatura.
N.B: L’ultima lettura degli strumenti rimane indicata
finchè l’operazione di saldatura non riprende.
H - LED.(colore giallo)
Questo led si accende quando:
- il termostato interrompe il funzionamento della saldatrice.
- utilizzando il gruppo di raffreddamento, quest'ultimo è spen-
to o il pressostato segnala mancanza di liquido refrigerante.
I - LED (colore verde)
Questo led segnala l’accensione della macchina.
L - Manopola
Regola la lunghezza del filo fuoriuscente dalla torcia al ter-
mine della saldatura:“BURN-BACK”.
M - Commutatore
Seleziona il modo di funzionamento della saldatrice:
Posizione saldatura manuale:
La macchina inizia a saldare quando si preme il pulsante e si
interrompe quando lo si rilascia.
Posizione saldatura automatico:
Per iniziare la saldatura si deve premere il pulsante torcia;
una volta iniziato il procedimento, il pulsante può essere rila-
sciato. Per interrompere la saldatura è necessario rischiac-
ciarlo e rilasciarlo.
Questa posizione è adatta per saldature di lunga durata dove
la pressione sul grilletto della torcia può affaticare la mano del
saldatore.
N - Manopola
Agendo su questa manopola si varia la velocità del filo di sal-
datura
O - Rubinetti ad innesto rapido
Ad essi debbono essere collegati i tubi fuoriuscenti dalla tor-
cia di saldatura raffreddata ad acqua
Attenzione: fare corrispondere i colori dei tubi con quelli dei
rubinetti
4.2 COMANDI SUL PANNELLO POSTERIORE DEL
GENERATORE
P - Presa 230V.
Per il collegamento del gruppo di raffreddamento (non colle-
gare altri utensili). Potenza max 440W.
R - Presa.
A questa presa va collegato il dispositivo di sicurezza del
gruppo di raffreddamento.
N.B: la macchina viene fornita di un connettore che in
assenza del gruppo refrigerante deve essere connesso
alla presa H.
S - Tubo gas.
T - Rubinetti a innesto rapido.
A cui vanno collegati i tubi segnalati con la fascetta adesiva
rossa e blu della prolunga.
Attenzione! Rispettare i colori dei tubi e dei rubinetti.
5 ACCESSORI
ART. 131 AMPEROMETRO + VOLTMETRO
Connettere le 3 connessioni uscenti dalla paratia intermedia
all’amperometro.voltmetro e fissare lo stesso al pannello
anteriore utilizzando le viti date in dotazione come mostrato
in figura.
6 SALDATURA
6.1 INSTALLAZIONE E MESSA IN OPERA
• L'installazione della macchina deve essere fatta da perso-
nale qualificato.
Tutti i collegamenti devono essere eseguiti in conformità
delle vigenti norme (CEI 20-10 HD 427) e nel pieno rispetto
della legge antiinfortunistica.
• Controllare che il diametro del filo corrisponda al diametro
indicato sul rullino e montare la bobina del filo.
• Collegare il tubo gas al flussometro della bombola.
• Posizionare la saldatrice in modo da consentire una libera
circolazione d'aria al suo interno ed evitare il più possibile che
entrino polveri metalliche o di qualsiasi altro genere.
6.2 LA MACCHINA E' PRONTA PER SALDARE.
• Connettere il morsetto di massa al pezzo da saldare.
• Posizionare l'interruttore A su I.
• Sfilare l'ugello gas conico ruotandolo in senso orario.
• Svitare l'ugello portacorrente.
• Premere il pulsante torcia per fare avanzare il filo fino alla
fuoriuscita dello stesso dalla torcia.
ATTENZIONE: Tenere il viso lontano dalla lancia terminale
mentre il filo fuoriesce.
• Riavvitare l'ugello portacorrente assicurandosi che il dia-
metro del foro sia pari al filo utilizzato.
Infilare l'ugello gas conico di saldatura ruotandolo sempre in
senso orario.
• Aprire la bombola del gas e regolare il flussometro a circa
8/10 lt./min.
• Controllare che il gas usato sia compatibile con il materiale
da saldare.
6.3 SALDATURA DEGLI ACCIAI AL CARBONIO.
Per la saldatura di questi materiali è necessario :
1) Utilizzare un gas di saldatura a composizione binaria, di
solito AR/CO2 con percentuali che vanno dal 75 all'80 % di
Argon e dal 25al 20 % di CO2 , oppure composizioni terna-
rie quali, AR/CO2 /O2 .
Questi gas danno calore in saldatura ed il cordone risulterà
ben raccordato ed estetico, per contro la penetrazione sarà
relativamente bassa.
Usando Anidride Carbonica come gas di protezione si avrà
un cordone stretto e penetrato ma la ionizzazione del gas
influirà sulla stabilità dell'arco.
2) Utilizzare un filo di apporto della stessa qualità rispetto
all'acciaio da saldare.
E' bene usare sempre fili di buona qualità evitando di salda-
re con fili arrugginiti che possono dare difetti di saldatura.
In generale la forchetta di corrente in cui i fili possono essere
usati è: Ø filo x 100 = Amp minimi - Ø filo x 200 = Amp mas-
simi
esempio: Ø filo 1.2 = Amp minimi 120/Amp massimi 240.
Questo con miscele binarie AR/CO2 e con trasferimento in
corto circuito.
3) Evitare di saldare su pezzi arrugginiti o su pezzi che pre-
sentano macchie di olio o grasso.
4) Adoperare torce adeguate alla corrente che si usa.
5) Controllare periodicamente che le guance del morsetto di
massa non siano danneggiate e che i cavi di saldatura (tor-
cia e massa) non presentino tagli o bruciature che ne dimi-
nuirebbero l'efficenza.
6.4 SALDATURA DEGLI ACCIAI INOSSIDABILI
La saldatura degli acciai inossidabili della serie 300 (austeni-
tici), deve essere eseguita con gas di protezione ad alto teno-
re di Argon, con una piccola percentuale di O2 per stabiliz-
zare l'arco. La miscela più usata è AR/O2 98/2.
Non usare CO2 o miscele AR/CO2 .
Non toccare il filo con le mani.
I materiali d'apporto da usare devono essere di qualità supe-
riore al materiale base e la zona di saldatura pulita.
6.5 SALDATURA DELL'ALLUMINIO
Per la saldatura dell'alluminio è necessario utilizzare:
1) Argon al 100% come gas di protezione.
2) Un filo di apporto di composizione adeguata al materiale
base da saldare.
Per saldare Aluman e Anticorodal usare filo con Silicio dal 3
al 5%.
Per saldare Peraluman ed Ergal usare filo con Magnesio al
5%.
3) Una torcia preparata per la saldatura dell'alluminio.
N.B. Disponendo solo di una torcia per fili in acciaio occorre
modificarla nel modo seguente:
- Accertarsi che la lunghezza del cavo non superi i 3metri (è
sconsigliabile usare torcie più lunghe).
-Togliere il dado ferma guaina in ottone, l'ugello gas, l'ugello
portacorrente quindi sfilare la guaina.
- Infilare la guaina in teflon per alluminio assicurandosi che
esca dalle due estremità.
pulire spesso l'ugello e se necessario sostituirlo.
C) L'ugello porta corrente deve essere sempre ben avvitato
sul corpo torcia I cicli termici subiti dalla torcia ne possono
creare un allentamento con conseguente riscaldamento del
corpo torcia e dell'ugello ed una incostanza dell'avanza-
mento del filo.
Guaina guidafilo. E' una parte importante che deve essere
controllata spesso poichè il filo può depositarvi polvere di
rame o sottilissimi trucioli. Pulirla periodicamente assieme ai
passaggi del gas, con aria compressa secca.
Le guaine sono sottoposte ad un continuo logorio, per cui si
rende necessario, dopo un certo periodo, la loro sostituzione.
Gruppo motoriduttore. Pulire periodicamente l'insieme dei
rulli di trascinamento da eventuale ruggine o residui metallici
dovuti al traino delle bobine.E' necessario un controllo perio-
dico di tutto il gruppo responsabile del traino del filo:aspo, rul-
lini guidafilo, guaina e ugello porta corrente.
9 ANOMALIE D'USO
N.B. Qualsiasi operazione deve essere eseguita da per-
sonale qualificato.
Scollegare il cavo di alimentazione dalla rete prima di inter-
venire sui cavi o di aprire la macchina.
La macchina è provvista di un termostato di protezione che
interviene in caso di sovraccarico. Dopo l'intervento si devo-
no attendere alcuni minuti in modo da consentire il raffredda-
mento del generatore.
- Riavvitare l'ugello portacorrente in modo che la guaina sia
aderente ad esso.
- Nell'estremità rimasta libera della guaina infilare il nipples
ferma guaina, la guarnizione OR e bloccare con il dado
senza stringere eccessivamente.
- Infilare la cannetta in ottone sulla guaina e introdurre il tutto
nell'adattatore (avendo in precedenza tolto la cannetta di
ferro che si trova dentro l'adattatore).
- Tagliare diagonalmente (a fetta di salame)la guaina in modo
che stia il più vicino possibile al rullino trainafilo.
4) Utilizzare rullini trainafilo adatti per alluminio.
I rullini non devono essere serrati a fondo.
5) Utilizzare ugelli portacorrente adatti per alluminio con il
foro corrispondente al diametro di filo da usare per la salda-
tura.
6) Utilizzare mole e spazzonatrici specifiche per l'alluminio
senza mai usarle su altri materiali.
RICORD
ATE che la pulizia è qualità
Le bobine di filo devono essere conservate dentro sacchetti
di nylon con un deumidificante.
7 DIFETTI IN SALDATURA
1- DIFETTO- Porosità (interne o esterne al cordone)
CAUSE • Filo difettoso (arrugginito superficialmente)
• Mancanza di protezione di gas dovuta a:
- flusso di gas scarso
- flussometro difettoso
- riduttore brinato, per la mancanza di un
preriscaldatore del gas di protezione di
CO2
- elettrovalvola difettosa
- ugello porta corrente intasato da spruzzi
- fori di efflusso del gas intasati
- correnti d'aria presenti inzona di saldatura.
2- DIFETTO- Cricche di ritiro
CAUSE • Filo o pezzo in lavorazione sporchi od
arrugginiti.
• Cordone troppo piccolo.
• Cordone troppo concavo.
• Cordone troppo penetrato.
3- DIFETTO- Incisioni laterali
CAUSE • Passata troppo veloce
• Corrente bassa e tensioni di arco elevate.
4- DIFETTO- Spruzzi eccessivi
CAUSE Tensione troppo alta.
• Induttanza insufficiente.
• Mancanza di un preriscaldatore del gas di
protezione di CO2
8 MANUTENZIONE DELL'IMPIANTO
Ugello protezione gas . Questo ugello deve essere liberato
periodicamente dagli spruzzi metallici.Se distorto o ovalizza-
to sostituirlo.
Ugello porta corrente. Soltanto un buon contatto tra questo
ugello ed il filo assicura un arco stabile e un'ottima erogazio-
ne di corrente; occorre perciò osservare i seguenti accorgi-
menti:
A) Il foro dell'ugello portacorrente deve essere tenuto esente
da sporco od ossidazione.
B) A seguito di lunghe saldature gli spruzzi si attaccano più
facilmente ostacolando l'uscita del filo. E' quindi necessario
INCONVENIENTE
PROBABILE CAUSA
RIMEDIO
Erogazione di cor-
rente limitata
Saldatura con
molte proiezioni di
metallo
Il filo non avanza o
avanza irregolar-
mente
Il filo si blocca e si
attorciglia tra rulli e
guida- filo d’entrata
in torcia
Mancanza di una fase
Fusibile di linea bruciato
Collegamento errato sulla
morsettiera del cambia-
tensione
Diodo o diodi del raddriz-
zatore bruciati
Collegamenti elettrici di poten-
za torcia o massa allentati
Commutatore regolazione ten-
sione con un contatto incerto
Filo del trasformatore inter-
rotto sul commutatore
Errata regolazione dei
parametri di saldatura
Filo che avanza irregolar-
mente
Collegamenti di massa
insufficienti
Gola rullo trainafilo troppo larga
Guaina otturata o intasata
Rullo premifilo non stretto
Frizione dell'aspo porta
bobina troppo stretta
Ugello porta corrente otturato
Diametro ugello portacorr.
sbagliato
Gola del rullo non allineata
Guaina otturata o intasat
Controllare le tre fasi della
linea e/o i contatti del tele-
ruttore
Sostituire fusibile
Verificare i collegamenti
della morsettiera seguen-
do lo schema della targa
Sostituire il raddrizzatore
Stringere tutti i collega-
menti
Cambiare il commutatore
Svitare il contatto del commu-
tatore, spelare il filo, facendo
attenzione di togliere solo l'iso
lamento e rimetterlo sotto il
contatto.
Regolarli con i potenzio-
metri tensione di salda-
tura e velocità filo
Diametro guaina non cor-
retto
Controllarne l'efficenza
Sostituire il rullo
Sfilarla e pulirla
Stringerlo
Allentare la frizione agen-
do sulla vite di regolazione
Sostituirlo
Sostituirlo
Allinearla
Sfilarla e pulirla
La tabella riporta inconvenienti, cause e rimedi più comune-
mente riscontrabili.
10 RIPARAZIONI DELLE SALDATRICI
L’esperienza ha dimostrato che molti incidenti mortali sono
originati da riparazioni non eseguite a regola d’arte.Per que-
sta ragione un attento e completo controllo su di una salda-
trice riparata è altrettanto importante quanto quello eseguito
su di una saldatrice nuova.
Inoltre in questo modo i produttori possono essere protetti
dall’essere ritenuti responsabili di difetti, quando la colpa è da
imputare ad altri.
10.1 Prescrizioni da seguire per le riparazioni
• Dopo il riavvolgimento del trasformatore o delle indut-tanze
la saldatrice deve superare le prove di tensione applicata
secondo quanto indicato in tabella 2 di 6.1.3 della norma EN
60974.1 (CEI 26.13). La conformità deve essere verificata
come specificato in 6.1.3.
• Se non è stato effettuato alcun riavvolgimento, una saldatri-
ce che sia stata pulita e/o revisionata deve superare una
prova di tensione applicata con valori della tensione di prova
pari al 50% dei valori dati in tabella 2 di 6.1.3. La conformità
deve essere verificata come specificato in 6.1.3.
• Dopo il riavvolgimento e/o la sostituzione di parti la tensio-
ne a vuoto non deve superare i valori esposti in 10.1 di EN
60974.1.
• Se le riparazioni non sono eseguite dal produttore, le sal-
datrici riparate nelle quali siano stati sostituiti o modificati
alcuni componenti, devono essere marcate in modo che
possa essere identificato chi ha compiuto la riparazione.
• Dopo aver eseguito una riparazione fare attenzione a rior-
dinare il cablaggio in modo che vi sia un sicuro isolamento tra
il lato primario ed il lato secondario della macchina. Evitare
che i fili possano andare a contatto con parti in movimento o
parti che si riscaldano durante il funzionamento. Rimontare
tutte le fascette come sulla macchina originale in modo da
evitare che, se accidentalmente un conduttore si rompe o si
scollega, possa avvenire un collegamento tra il primario ed il
secondario.
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