Robeys 760T HT/C Scheda dati

Categoria
Camini
Tipo
Scheda dati

Questo manuale è adatto anche per

760T HT/C
Italiano
MONOBLOCCO
FIREPLACE
ISTRUZIONI PER L’INSTALLAZIONE,
L’USO E LA MANUTENZIONE
INSTRUCTIONS FOR INSTALLATION,
USE AND MAINTENANCE
Il libretto istruzioni è parte integrante del prodotto. - The instruction booklet is an integral part of the product.
IT
IT
UK
UK
English
Gentile Cliente,
La ringraziamo per aver preferito uno dei nostri prodotti, frutto di lunga esperienza e di una continua ricerca per un prodotto superiore in
termini di sicurezza, affi dabilità e prestazioni.
In questo manuale troverà tutte le informazioni ed i consigli utili per poter utilizzare il suo prodotto nel massimo della sicurezza ed effi -
cienza.
INDICAZIONI IMPORTANTI
• Prima di ultimare l’installazione del rivestimento verifi care
a caminetto ben avviato il buon funzionamento del focolare,
del sistema di ventilazione, ed il corretto allacciamento alla
canna fumaria.
• Controllare l’esatta planarità del pavimento dove verrà in-
stallato il prodotto.
• Non bloccare il monoblocco in alcun modo, accostarlo al
rivestimento lasciandolo libero.
• Nel movimentare le parti in acciaio del rivestimento o le
parti in ceramica, si consiglia di utilizzare guanti puliti in co-
tone, evitando di lasciare impronte diffi cili da togliere per la
prima pulizia.
• Il montaggio del caminetto deve essere eseguito da alme-
no due persone.
• Questo apparecchio è studiato esclusivamente per il riscal-
damento, sconsigliamo di utilizzarlo per la cottura dei cibi.
• Sospendere l’utilizzo del prodotto in caso di guasto o mal-
funzionamento.
Talune immagini riportate nel presente libretto sono a titolo
esplicativo e talvolta possono non rappresentare esattamen-
te il prodotto.
• Questo libretto istruzioni è stato redatto dal costruttore
e costituisce parte integrante del prodotto. Le informazioni
in esso contenute sono indirizzate all’acquirente, e a tutte
quelle persone che a vario titolo concorrono all’installazione,
all’uso e alla manutenzione del prodotto.
• Leggete con attenzione le istruzioni e le informazioni tecni-
che contenute in questo manuale, prima di procedere all’in-
stallazione, all’utilizzo e a qualsiasi intervento sul prodotto.
• L’osservanza delle indicazioni contenute nel seguente li-
bretto istruzioni, garantisce la sicurezza alle persone e cose;
assicura l’economia di esercizio ed una più lunga durata di
funzionamento.
• Il Gruppo Piazzetta S.p.A. declina ogni responsabilità per
danni causati dalla inosservanza alle norme di installazione
uso e manutenzioni indicate nel libretto istruzioni, per mo-
difi che del prodotto non autorizzate o ricambi non originali.
• L’installazione e l’utilizzo del prodotto deve essere fatta
in conformità con le istruzioni del fabbricante, e nel rispetto
delle normative europee, nazionali e dei regolamenti locali.
• L’installazione del prodotto non deve essere effettuata a
ridosso di pareti in legno o di materiale infiammabile. Per una
corretta installazione è necessario osservare quanto segue
alla sezione DISTANZE DI SICUREZZA”.
Per i termini, limiti ed esclusioni fare riferimento al certifi cato di garanzia allegato al prodotto.
Il costruttore nell’intento di perseguire una politica di costante sviluppo e rinnovamento del prodotto può apportare, senza preavviso alcuno, le modifi che
che riterrà opportune.
Questo documento è di proprietà del Gruppo Piazzetta S.p.A.; non può essere divulgato totalmente o in parte a terzi senza autorizzazione
scritta del Gruppo Piazzetta S.p.A. Il Gruppo Piazzetta S.p.A. si riserva i diritti a rigore di legge.
NORMATIVE DI RIFERIMENTO
UNI EN 832 Prestazione termica degli edifici - Calcolo del fabbisogno di energia per il riscaldamento
UNI EN 13229 Inserti e caminetti aperti alimentati a combustibile solido - Requisiti e metodi di prova
UNI 10683:2005 Generatori di calore alimentati a legna o da altri biocombustibili solidi - Requisiti di installazione
UNI EN 13384 Camini - Metodi di calcolo termico e fluido dinamico
UNI 7129 Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione
UNI 10847 Impianti fumari singoli per generatori alimentati con combustibili liquidi e solidi - Manutenzione
e controllo
UNI EN 1856-1-2 Camini - Requisiti per camini metallici
UNI EN 1443 Camini - Requisiti generali
DIN 18 895 Caminetti
DIN 51731 classe di misura HP2 Combustibili
DT2010001-01
2
Italiano
DT2010139-00
DT2010140-02
INDICE
1.0 NORME GENERALI 4
1.1 Camino o canna fumaria singola 5
1.2 Ispezione per raccolta fuliggine 5
1.3 Comignolo 6
1.4 Presa d’aria esterna 7
1.5 Ambiente di installazione 8
1.6 Portata del solaio ed isolamento 8
1.7 Capacità di riscaldamento 8
1.8 Modalità di diffusione del calore 9
1.9 Isolanti termici idonei 10
1.10 Distanze minime di sicurezza 11
1.11 Collegamento alla canna fumaria 12
1.12 Controparete 13
1.13 Griglia di cappa 13
1.14 Protezione trave ornamentale 13
1.15 Alimentazione elettrica 14
1.16 Prevenzione degli incendi domestici 14
Capitolo Titolo Pagina Codice
Questo libretto codice H07021220 / DT2000291 rev. 03 - (05/2008) è composto da 60 pagine.
2.0 CARATTERISTICHE E DATI TECNICI 15
2.1 Descrizione dell’apparecchio 15
2.2 Accessori e dotazioni 16
2.3 Caratteristiche 16
2.4 Dati di identificazione del prodotto 16
2.5 Dati tecnici 17
2.6 Dimensioni 760T HT/C 17
3.0 PRELIMINARI ALL’INSTALLAZIONE 18
4.0 USO 20
4.1 Combustibile 20
4.2 Regolazione registro fumi 21
4.3 Regolazione aria comburente 22
4.4 Prima accensione 22
4.5 Accensione 23
4.6 Apertura dell’anta 23
4.7 Funzionamento notturno al minimo 23
4.8 Funzionamento in condizioni atmosferiche avverse 24
4.9 Surriscaldamento e spegnimento 24
5.0 MANUTENZIONE 25
5.1 Controllo periodico 25
5.2 Pulizia del rivestimento in ceramica 25
5.3 Pulizia delle parti in acciaio inox 25
5.4 Pulizia delle parti in acciaio verniciato 25
5.5 Pulizia del vetro (GIORNALIERA) 26
5.6 Pulizia del focolare e del cassetto cenere (GIORNALIERA) 26
5.7 Smaltimento della cenere 26
5.8 Pulizia dell’Aluker
®
26
5.9 Rimozione deflettori fumi 27
5.10 Pulizia del ventilatore (ANNUALE) 27
5.11 Inattività del prodotto 27
5.12 Sistema di chiusura dell’anta 27
6.0 PRINCIPALI ANOMALIE 28
3
Italiano
DT2010187-00
DT2010168-00
DT2010169-00
DT2010031-00
DT2010025-02
DT2010170-00
DT2010033-00
DT2010171-00
DT2010130-01
DT2010172-00
DT2010173-01
DT2010174-02
DT2010175-00
DT2010176-01
DT2010177-00
DT2010178-00
DT2010179-01
DT2010027-02
DT2011098-00
DT2010332-00
DT2011189-00
DT2010058-00
DT2010059-03
DT2010060-00
DT2010061-03
DT2011101-00
DT2010063-00
DT2010049-04
DT2010064-00
DT2011099-00
DT2010065-01
DT2010068-00
DT2010379-00
DT2011187-00
DT2010043-00
DT2011188-00
DT2011100-00
DT2010045-00
DT2010330-00
DT2011185-00
DT2010047-00
DT2010048-00
DT2010051-00
DT2011094-00
DT2010626-00
DT2011095-00
DT2011096-00
DT2010041-05
DT2011097-00
DT2031607-00
CAMINO
CANALE DA FUMO
(COLLEGAMENTO
ALLA CANNA FUMARIA)
DISTANZE MINIME
DI SICUREZZA
REGOLAZIONE
REGISTRO FUMI
ISPEZIONE PER RACCOLTA
FULIGGINE E CONDENSA
PRESA D’ARIA ESTERNA
ALIMENTAZIONE
ELETTRICA
INTERRUTTORE ESTERNO
VERIFICA PORTATA SOLAIO
MODALITÀ DI
DIFFUSIONE DEL CALORE
COMIGNOLO
CONTROPARETE
PROTEZIONE TRAVE
APERTURA FISSA
DISTANZE MINIME
DI SICUREZZA
GRIGLIA DI CAPPA
1.0 NORME GENERALI
Prima di procedere con l’installazione scegliere la posizione più adatta all’installazione del vostro caminetto in
base alle prescrizioni indicate al paragrafo “DISTANZE MINIME DI SICUREZZA ed a tutte le voci sotto elencate.
Fig. 1
4
DT2010168-00
Italiano
DT2030257-00
Ogni apparecchio a tiraggio naturale deve avere un condotto verticale,
denominato canna fumaria per scaricare all’esterno i fumi prodotti
della combustione.
La canna fumaria dovrà rispondere ai seguenti requisiti:
- alle norme in vigore nel luogo di installazione dell’apparecchio;
- essere a tenuta dei prodotti della combustione, impermeabile, ade-
guatamente isolata e coibentata, costruita con materiali resistenti alla
corrosione dei fumi e alle sollecitazioni meccaniche;
- essere collegata da una sola stufa, caminetto, o cappa aspirante
(Fig.2);
essere ben dimensionata, di sezione interna costante libera, uguale o
superiore del diametro del tubo di scarico fumi dell’apparecchio e di
altezza non inferiore a 3,5 m (Fig. 2);
- essere prevalentemente di andatura verticale con una deviazione
dall’asse non superiore a 45° (Fig. 2);
- essere adeguatamente distanziata da materiali combustibili o in-
ammabili mediante intercapedine d’aria o opportuno isolante;
- essere di sezione interna uniforme, preferibilmente circolare: le
sezioni quadrate o rettangolari devono avere spigoli arrotondati con
raggio non inferiore a 20 mm; avente un rapporto massimo tra i lati
di 1,5 (Fig. 3-4-5);
- le pareti devono essere il più possibili lisce e senza restringimenti; le
curve regolari e senza discontinuità (Fig. 6).
E’ proibito praticare aperture fisse o mobili sulla canna
fumaria per collegare apparecchi diversi da quello a cui
è asservita.
E’ vietato far transitare all’interno della canna fumaria,
sebbene sovradimensionata, altri canali di adduzione
d’aria e tubazioni ad uso impiantistico.
Se la canna fumaria dovesse essere male dimensionata
o installata nella inosservanza di quanto citato sopra il
Gruppo Piazzetta S.p.A. declina ogni responsabilità ad un
cattivo funzionamento del prodotto o al danneggiamento
di cose, persone o animali.
La canna fumaria deve essere dotata di una camera di raccolta di materiali solidi ed eventuali condense, situata sotto l’imbocco del raccordo, in
modo da essere facilmente apribile ed ispezionabile con uno sportello a tenuta d’aria. (Fig. 1)
Le curve di collegamento alla canna fumaria devono essere dotate di ispezione che consentano: il controllo, la pulizia, e la manutenzione dell‘im-
pianto.
Fig. 2
Fig. 6Fig. 5
Fig. 4Fig. 3
1.1 CAMINO O CANNA FUMARIA SINGOLA - Fig. 2 ÷ 6
DT2010169-00
1.2 ISPEZIONE PER RACCOLTA FULIGGINE - Fig. 1
DT2010031-00
5
Italiano
DT2030258-00
DT2030190-00DT2030189-00
DT2030188-00DT2030050-00
Il comignolo è un dispositivo posizionato sulla sommità del camino, atto
a facilitare la dispersione in atmosfera dei prodotti della combustione.
Il comignolo dovrà rispondere ai seguenti requisiti:
- avere sezione e forma interna equivalente a quella del camino (A);
- avere sezione utile di uscita (B) non minore del doppio di quella del
camino (A);
- il torrino (il tratto di camino che fuoriesce dal tetto) completamente
a contatto con l’esterno (per esempio nel caso di tetto piano), deve
essere rivestito con elementi in laterizio e comunque ben isolato;
- essere costruito in modo da impedire la penetrazione nel camino
della pioggia, della neve, di corpi estranei ed in modo che in caso di
venti da ogni direzione ed inclinazione sia comunque assicurato lo
scarico dei prodotti della combustione (comignolo antivento).
Distanze ottimali per un corretto funzionamento del camino.
Per garantire il buon funzionamento del camino e consentire una cor-
retta diluizione in atmosfera dei prodotti della combustione è impor-
tante che il comignolo rispetti le distanze qui riportate:
- 6-8 metri lontano da eventuali fabbricati od altri ostacoli che supe-
rano l’altezza del comignolo;
- 50 centimetri al di sopra di eventuali ostacoli situati ad una distanza
pari o minore di 5 metri;
- al di fuori della zona di refl usso. Tale zona ha dimensioni e forme
diverse in funzione dell’angolo di inclinazione della copertura, per cui
risulta necessario adottare le altezze minime sotto riportate.
Fig. 9
Fig. 10
Fig. 8
B equivale al
doppio di A
Fig. 7
Fig. 11
Inclinazione del tetto
Larghezza orizzontale zona di
re usso dall’asse dal colmo
Altezza minima sbocco dal tetto Altezza zona di re usso
α
A H minimo
H minimo
Z
15°
30°
45°
60°
1,85 m
1,50 m
1,30 m
1,20 m
1,00 m
1,30 m
2,00 m
2,60 m
0,50 m
0,80 m
1,50 m
2,10 m
1.3 COMIGNOLO - Fig. 7 ÷ 11
DT2010025-02
Esempio: Verifi care l’inclinazione del tetto (colonna
α
), e la distanza prevista del comignolo dall’asse del colmo (colonna A), se la distanza
è maggiore di A l’altezza del comignolo si legge nella (colonna H); Se la distanza è minore di A” il comignolo deve oltrepassare il colmo
di 0,5 metri.
6
DT2030052-00
DT2030053-00
DT2030191-00DT2030051-00
Italiano
DT2030192-00
Il caminetto/inserto deve disporre dell’aria necessaria per garantire il
regolare funzionamento della combustione.
- Assicurarsi che nel locale dove viene installato il focolare sia installa-
ta una presa d’aria di dimensione pari o superiore al dato riportato al
paragrafo “DATI TECNICI”.
- La presa d’aria esterna può essere protetta da una griglia di protezio-
ne esterna purchè non si riduca la sezione minima della portata d’aria
indicata, ed essere posizionata in modo tale da non essere ostruita.
L’aria necessaria per il focolare si può ottenere nei differenti modi:
- tramite una griglia esterna diretta all’ambiente di installazione (fi g.
12);
Fig. 12
L’aria necessaria per garantire il regolare funzionamento
della combustione non deve essere prelevata da un loca-
le di un altro appartamento, da una camera da letto, da
un garage, da un bagno.
Fig. 13
Fig. 14
- con una canalizzazione tramite dei tubi diretti all’ambiente di instal-
lazione, maggiorando la sezione minima libera indicata nel paragrafo
DATI TECNICI di almeno il 15% (fi g. 13);
- attraverso una apertura comunicante da un locale adiacente al luogo
di installazione, solo se tale fl usso possa avvenire liberamente dal-
l’esterno da aperture fi sse (fi g. 14).
1.4 PRESA D’ARIA ESTERNA - Fig. 12 ÷ 14
DT2010170-00
7
Italiano
DT2030259-00
DT2030260-00
DT2030261-00
Verifi care la idonea capacità portante del solaio sommando: il peso delle protezioni (controparti), degli isolanti, del rivestimento (riportato al
libretto istruzioni del rivestimento), e del monoblocco (riportato al paragrafo “DATI TECNICI”).
Se il solaio non ha una idonea capacità portante si devono prendere adeguate contromisure, ad esempio utilizzando una piastra in lamiera
per distribuire il carico o la costruzione di una lastra portante in cemento armato con spessore minimo di 6 cm.
Verifi care la capacità di riscaldamento dell’apparecchio confrontando la potenza nominale riportata al paragrafo DATI TECNICI e la potenza
richiesta dagli ambienti da riscaldare.
Il calcolo approssimativo del fabbisogno energetico si ottiene moltiplicando i metri quadrati per l’altezza del soffi tto, il risultato viene mol-
tiplicato per un coeffi ciente che dipende dal grado di isolamento del fabbricato, ovvero, da fattori interni e fattori esterni della abitazione:
a) Fattori interni: tipologia di serramenti, spessore degli isolamenti e delle pareti, tipologia di materiali costruttivi, presenza di vani scale,
pareti con ampie vetrate, soffi tti elevati, ubicazione del volume da riscaldare rispetto ad altri volumi adiacenti riscaldati o non riscaldati,
b) Fattori esterni: posizione geografi ca, temperatura media esterna, esposizione ai punti cardinali, velocità del vento, latitudine,
altitudine,
Esempio di calcolo approssimativo del fabbisogno energetico per riscaldare un determinato volume a 18/20° C:
Il coef ciente che normalmente viene usato si determina a seconda delle condizioni reali che di volta in volta si presentano.
Da 0,04 a 0,05 kW per metro cubo in ambiente ben isolato.
Da 0,05 a 0,06 kW per metro cubo in ambiente scarsamente coibentato.
3 locali da 20mq X (H sof tto) 2,7m = 162 mc (volume).
Nell’ipotesi di un ambiente con un buon grado di isolamento si può optare per un valore medio (coeffi ciente) di 0,045 kW.
162 (volume) X 0,045 (kW) = 7,3 kW necessari (6300 kcal/h)
Conversione 1kW = 860 kcal/h
Per una corretta verifica e calcolo sul fabbisogno degli ambienti da riscaldare affidarsi ad un termotecnico (vedi
“NORMATIVE DI RIFERIMENTO”).
I prodotti con il sistema Multifuoco a parità di potenza nominale possono distribuire in modo omogeneo il calore nei
locali da riscaldare.
L’installazione dell’apparecchio deve avvenire in un luogo che ne consenta un sicuro e facile utilizzo ed una semplice manutenzione. Se il
prodotto che installate necessita di una presa di corrente elettrica tale luogo deve inoltre essere dotato di impianto elettrico con messa a terra
come richiesto dalle norme vigenti.
Nel locale o nei locali adiacenti rispetto a quello d’installazione devono prospettare i seguenti requisiti:
Non essere adibito ad autorimessa, magazzino di materiale combustibile né comunque ad attività con pericolo d’incendio.
Non essere messi in depressione rispetto all’ambiente esterno per effetto del tiraggio contrario provocato dalla presenza
nel locale di installazione del focolare di un altro apparecchio o di un dispositivo di aspirazione.
Non utilizzare nello stesso ambiente due stufe, un camino ed una stufa, una stufa e una cucina a legna, ecc... poiché il
tiraggio di uno potrebbe danneggiare il tiraggio dell’altro.
- solo nei locali ad uso cucina è possibile l’utilizzo di dispositivi adatti alla cottura dei cibi con relative cappe senza estrattore;
- sono ammesse apparecchiature a gas di tipo C (fare riferimento alle normative in vigore nel luogo di installazione).
Non sono ammessi apparecchi a gas di tipo B (fare riferimento alle normative in vigore nel luogo di installazione).
E’ vietato l’utilizzo della stufa o del caminetto contemporaneamente con condotti di ventilazione di tipo collettivo con o
senza estrattore, altri dispositivi, o altri apparecchi come: sistemi di aerazione forzata o altri sistemi di riscaldamento
con l’utilizzo di ventilazione per il ricambio dell’aria. Questi possono mettere in depressione l’ambiente di installazione,
anche se installati in ambienti attigui e comunicanti con il locale di installazione.
E’ vietato l’utilizzo della stufa o del caminetto: nei vani scala ad eccezione di edi ci con un numero di appartamenti massi-
mo di due; nei corridoi ad uso comune; nelle camere da letto; nei locali ad uso bagno o doccia.
1.5 AMBIENTE DI INSTALLAZIONE
DT2010033-00
1.6 PORTATA DEL SOLAIO ED ISOLAMENTO
DT2010171-00
1.7 CAPACITÀ DI RISCALDAMENTO
DT2010130-01
8
Italiano
Diffusione con Multifuoco System
®
- Fig. 15 ÷ 19
Sistema originale Piazzetta studiato per distribuire uniformemente il
calore nell’ambiente anche per più locali su diversi piani.
L’installazione del Multifuoco System
®
è molto semplice, è necessario
installare il Kit ventilazione, seguendo le istruzioni allegate allo stesso
prima di posizionare il monoblocco e di installare il rivestimento.
Dopo avere installato il kit ventilazione è necessario collegare al ven-
tilatore le bocchette uscita aria calda con dei tubi fl essibili di diametro
75 mm.
È possibile convogliare l’uscita dell’aria calda al massimo su quattro
direzioni, utilizzando due “Elemento ad Y”. Si consiglia di installare
bocchette uscita aria calda richiudibili di cui solo una può essere in-
stallata ad una distanza non superiore i sei metri, tenendo chiuse le
rimanenti bocchette in modo tale da poter regolare la distribuzione
secondo necessità.
Con il Multifuoco System
®
NON si devono TOGLIERE I SEMITRAN-
CI posti sullo schienale del monoblocco, altrimenti è necessario tam-
ponare le aperture con una piastra metallica sigillata con del silicone
per alte temperature e fi ssata con delle viti autoformanti. (Fig. 17-18)
I collari ed eventuali tranci posti sulla parte superiore del monoblocco
(Fig. 15), non devono in alcuna maniera essere ostruiti, permettendo
in tal modo il regolare funzionamento del Multifuoco System
®
ed il re-
golare defl usso dell’aria calda stratifi cata all’interno della controcappa
e dalle griglie di cappa.
Per le dimensioni della griglia di cappa fare riferimento al paragrafo
DATI TECNICI “Entrata/uscita aria convettiva (sezione utile minima)”.
I tubi per la conduzione dell’aria calda devono essere di
materiale non in ammabile, indeformabile e possibilmen-
te lisci. Per diminuire le dispersioni termiche, i tubi pos-
sono essere rivestiti opportunamente con isolanti termici.
Per una idonea installazione del Multifuoco System
®
la
ditta Piazzetta fornisce come accessori opzionali: Boc-
chetta con chiusura; Bocchetta a muro con chiusura;
Bocchetta aspirante con ventilatore; Tubo essibile;
Elemento ad Y; Curva di raccordo; Fascetta stringitubo.
Per altri accessori disponibili consultare il rivenditore di
Diffusione per convenzione naturale - Fig. 16
Il funzionamento del monoblocco per convezione naturale necessita in
fase di installazione l’apertura dei semitranci posti sullo schienale (Fig.
17-18), lasciando defl uire l’aria calda dal basso verso l’alto.
Devono essere previste delle aperture o griglie non richiudibili poste
sotto il focolare (vedi fi gura 16) la cui sezione utile minima è defi nita
al paragrafo DATI TECNICI”.
Fig. 15
Fig. 16
1.8 MODALITÀ DI DIFFUSIONE DEL CALORE
DT2010172-00
9
Italiano
DT2030263-00
DT2030264-00
Nella parte superiore del rivestimento si deve creare un passaggio
d’aria per fare fl uire il calore dalla controcappa tramite le griglie di
cappa. Per le dimensioni della griglia di cappa fare riferimento al pa-
ragrafo “DATI TECNICI”.
È possibile canalizzare in questo ambito l’aria in ambienti attigui.
Utilizzare i collari posteriori del monoblocco per la cana-
lizzazione dell’aria calda e lasciare quelli anteriori per il
normale de usso per convezione naturale verso la griglia
di cappa. Qualora si volesse utilizzare tutti i collari per la
canalizzazione dell’aria comunque deve essere installata
una griglia di cappa per il normale de usso dell’aria cal-
da strati cata.
Zona di irraggiamento griglia uscita aria calda.
Attorno alla griglia di uscita aria calda è necessario mantenere una
zona di sicurezza all’interno della quale è vietata la presenza di oggetti
infi ammabili (mobilio, tappeti, tende...).
La zona di sicurezza comprende i 600 mm dal bordo esterno della
griglia. (Fig. 19)
Tipologia dei materiali isolanti termici idonei.
Materiale: bra minerale; fi bra ceramica; fi bra di roccia.
Forma: lastre; tappeto; gusci.
Caratteristiche:
essere con peso specifi co uguale o superiore a
245 kg/m³ con temperatura limite d’utilizzo di
almeno 1000°C.
Conduttività termica λ (400° C) ≤ 0,1 W/mK.
Spessore:
come riportato nelle figure al paragrafo
DISTANZE DI SICUREZZA”.
Per l’isolamento termico è ammesso materiale codifi cato
AGI Q132” o DIN 18895”.
Se il materiale isolante non è all’interno di pareti è ne-
cessario ssarlo su tutta la super cie delle pareti con dei
punti di ancoraggio ogni 30 cm.
Fig. 17
Fig. 18
Fig. 19
1.9 ISOLANTI TERMICI IDONEI
DT2010173-01
SEMITRANCI
SEMITRANCI
10
Italiano
DT2030523-00
DT2030524-00
DT2030173-01
PARETI INFIAMMABILI: l’installazione del monoblocco in adiacenza
a pareti infi ammabili è ammessa purchè sia interposta idonea prote-
zione in materiale isolante e non combustibile.
Per isolare il monoblocco ed installare correttamente il rivestimento,
costruire una controparete di materiale non infi ammabile (es. carton-
gesso) interponendo, tra la stessa e la parete infi ammabile, uno strato
di isolante termico da 8 cm di spessore.
Lasciare sempre una intercapedine d’aria di 10 cm tra monoblocco e
controparete. (Fig. 20)
PARETI NON INFIAMMABILI: lasciare sempre una intercapedine
d’aria di 5 cm tra monoblocco e controparete. (Fig. 21)
Per distanza minima dal sof tto si intende la distanza tra
collegamento alla canna fumaria e qualsiasi elemento
situato sopra di esso (es. travi).
SOFFITTO INFIAMMABILE: isolare la parte superiore del monobloc-
co con uno strato di isolante termico da 8 cm di spessore e creare
un controsoffi tto di materiale non infi ammabile con almeno 8 cm di
isolante termico. (Fig. 22)
La distanza minima tra controsoffi tto e collegamento alla canna fuma-
ria deve essere di 20 cm, isolando il collegamento alla canna fumaria
con materiale non infi ammabile ed inderfomabile alle alte temperature
con spessore di almeno 3 cm.
Se la cappa del rivestimento ed il raccordo scarico fumi sono di me-
tallo, è possibile ridurre la distanza minima del controsoffi tto a 10
cm, con un isolamento di almeno 6 cm del collegamento alla canna
fumaria.
SOFFITTO NON INFIAMMABILE: La distanza minima tra soffi tto e
collegamento alla canna fumaria deve essere di 20 cm. (Fig. 22)
Con solaio o il pavimento di materiale infi ammabile, lasciare sem-
pre un’intercapedine d’aria di 24 cm tra monoblocco e pavimento.
La zona di irraggiamento è intesa dall’apertura del focolare per 1
metro di distanza sia sulla parte frontale che laterale. In questa
zona non deve essere posto nessun elemento infi ammabile come
ad esempio: tappeti, tendaggi, arredi in legno, soprammobili, liquidi
infi ammabili, prodotti per accendere il fuoco o legna da ardere, ecc.
La non osservanza di quanto scritto sopra può essere
causa di incendio!!!
Fig. 20
Fig. 21
Fig. 22
1.10 DISTANZE MINIME DI SICUREZZA - Fig. 20 ÷ 23
DT2010174-02
Pareti
Sof tto
Solaio o pavimento
Zona pericolosa per
irraggiamento
10
8
8
11
Italiano
DT2030265-00
DT2030266-00
DT2030267-00
Se il pavimento che sta attorno al caminetto è di materiale infi amma-
bile, è obbligatorio proteggerlo con del materiale non infi ammabile,
oppure deve essere sostituito con un pavimento di materiale non in-
ammabile.
Di seguito indichiamo come riconoscere questa zona. (Fig. 23)
Verso la parte anteriore del caminetto “A”, è necessario rivestire il
pavimento per una distanza pari all’altezza “H” + 30 cm, comunque
non meno di 50 cm.
Verso la parte laterale del caminetto ”B”, è necessario rivestire il pa-
vimento per una distanza pari all’altezza “H” + 20 cm, comunque
non meno di 30 cm (misurata dallo spigolo interno dell’apertura del
focolare).
Esempio: con rivestimenti che hanno H = 38 cm (se non viene in-
stallata la lastra di cemento armato in caso di pavimento con scarsa
ripartizione trasversale), si otterrà A = 68 cm e B = 58 cm.
La voce “H” de nisce l’altezza dal pavimento al piano fuo-
co. (Fig. 22)
B = H+20 cm
Bmin = 30 cm
Fig. 23
Fig. 24
Fig. 25
Il collegamento alla canna fumaria deve essere realizzato con raccordi
il più breve possibile, privi di strozzature, con inclinazione massima di
45°.
Nel caso di allacciamento posteriore o con raccordo orizzontale que-
sto, non deve superare i 42 cm di lunghezza.
Per il collegamento alla canna fumaria, si consiglia di usare tubi e cur-
ve del Gruppo Piazzetta S.p.A., in quanto lo scarico fumi del prodotto
è dimensionato per l‘innesto di questi, inoltre rispettano i requisiti ri-
chiesti dalle norme.
Possono essere applicati anche altri tubi, previo adeguamento o veri-
ca della compatibilità del manicotto d‘inserimento tenendo conto che
i tubi e le curve devono essere costruiti nel rispetto delle normative
vigenti. In tale caso però il Gruppo Piazzetta S.p.A. assicura il buon
funzionamento solo per quanto è di sua produzione ed impiegato se-
condo specifi che.
AVVERTENZE IN PRESENZA DI PARETI O SOFFITTO
INFIAMMABILI:
Se il raccordo dovesse attraversare elementi o pareti in materiali in-
ammabili sensibili al calore creare un isolamento pari o superiore a
20 cm attorno al raccordo. (Fig. 24)
Dopo aver effettuato il foro al muro per l’attraversamento del tubo in
canna fumaria, le intercapedini devono essere riempite con materiali
non infi ammabili, indeformabili e con ridotta capacità di trasmissione
del calore (per esempio calcestruzzo leggero). Fig. 25
Controllare che il collegamento alla canna fumaria sia effettuato in
modo da garantire la tenuta ai fumi per le condizioni di funzionamento
dell’apparecchio in depressione.
Controllare che il tubo non entri troppo all’interno della canna fumaria,
creando una strozzatura al passaggio fumi.
E’ vietato l’uso di tubi metallici essibili e/o bro-cemento.
Zona circostante al camino
1.11 COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA
DT2010175-00
12
Italiano
DT2030268-00
DT2030269-00
DT2030270-00
Il rivestimento o la controparte del caminetto deve essere autoportante indipendentemente dai materiali di costruzione, e per nessun motivo
deve andare a contatto con il caminetto. Inoltre il rivestimento deve essere costruito con materiali non infi ammabili nel rispetto delle norma-
tive.
Per i rivestimenti del Gruppo Piazzetta S.p.A. seguire le istruzioni allegate al prodotto.
Collaudo e messa in esercizio.
Fig. 26
Per i caminetti, le stufe e gli apparecchi che devono essere assemblati o rivestiti con opere murarie o con l’impiego di leganti cementizi, il
collaudo intermedio può essere fatto solo visivamente. In tale caso deve essere comunque provata la funzionalità dell’intera installazione dopo
il consolidamento di tutte le opere edili direttamente connesse con prova di “Prima accensione” seguendo le istruzioni del libretto.
La griglia di cappa ha la funzione di lasciare passare l’aria dall’interno
della cappa all’ambiente, o viceversa se è installato il sistema multi-
fuoco.
Con il sistema a convezione naturale dalla griglia di cappa esce aria
calda, quindi, è necessario mantenere le distanze di sicurezza da ma-
teriali infi ammabili quali: soffi tti o pareti infi ammabili, travi, mobili, ten-
daggi, ecc. La griglia di cappa deve essere installata ad una distanza
di sicurezza superiore di 50 cm dal soffi tto e superiore di 30 cm sul
lato.
Per le dimensioni della griglia di cappa fare riferimento al paragrafo
DATI TECNICI”.
Deve essere installata una griglia di cappa non richiudi-
bile senza essere collegata al monoblocco per de uire
l’aria calda strati cata all’interno della controparete.
Con sof tto superiore a 3 metri di altezza è necessario in
stallare sulla controcappa una griglia di cappa NON
RICHIUDIBILE all’altezza di 30 cm dal sof tto, per lasciare de uire l’aria strati cata.
1.12 CONTROPARETE
DT2010176-01
1.13 GRIGLIA DI CAPPA - Fig. 26
DT2010177-00
Fig. 27
Sul rivestimento possono essere montate fi niture in legno, ad esempio
travi ornamentali.
Le travi ornamentali DEVONO essere:
- installate al di fuori dalla zona irradiante;
- autoportanti;
- distanziate da 1 cm d’aria dal rivestimento o dalla parte riscaldante.
Il giunto di dilatazione è una bra ceramica che ha la
funzione di isolare termicamente il rivestimento dalla
struttura metallica del monoblocco.
1.14 PROTEZIONE TRAVE ORNAMENTALE
DT2010178-00
13
Italiano
DT2030271-00
DT2030272-00
In previsione di installare il Kit di ventilazione è necessario predisporre una presa elettrica 230V 50Hz nella parete posteriore del monoblocco
ed un interruttore, esterno al rivestimento, per togliere alimentazione alla presa nelle operazioni di manutenzione o di inattività del prodotto.
Per norma di legge l’impianto deve essere previsto di messa a terra e di interruttore differenziale.
Assicurarsi che il cavo di alimentazione elettrica, nella sua posizione de nitiva, non venga in contatto con parti calde.
L’installazione e l’utilizzo del prodotto deve essere fatta in conformità con le istruzioni del fabbricante, e nel rispetto delle normative europee,
nazionali e dei regolamenti locali.
Quando un tubo di scarico fumi passa attraverso ad una parete o ad un sof tto è necessario applicare modalità di in-
stallazioni particolari (protezione, isolamento termico, distanze da materiali sensibili al calore, ecc...) Fare riferimento al
paragrafo “Collegamento alla canna fumaria”.
- Si raccomanda inoltre di mantenere al di fuori della zona di irraggiamento del focolare, e comunque alla distanza di almeno 1m dal bloc-
co riscaldante tutti gli elementi di materiale combustibile o infi ammabile quali travature, arredi in legno, tendaggi, liquidi infi ammabili, ecc... .
- Per altre nozioni fare riferimento al paragrafo DISTANZE DI SICUREZZA e “COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA”.
- Il condotto scarico fumi, comignolo, canna fumaria, presa d’aria esterna, devono essere sempre liberi da ostruzioni, puliti e controllati pe-
riodicamente almeno due volte durante il periodo stagionale dall’avviamento del prodotto e durante il suo utilizzo. Dopo un periodo di inattività
dell’apparecchio è consigliato verifi care quanto citato sopra. Per ulteriori informazioni consultare lo spazzacamino.
- Utilizzare solo combustibili consigliati (Vedi paragrafo COMBUSTIBILE”).
1.15 ALIMENTAZIONE ELETTRICA
DT2010179-01
1.16 PREVENZIONE DEGLI INCENDI DOMESTICI
DT2010027-02
14
Italiano
Il caminetto monoblocco rappresenta una soluzione ottimale per il cuore del caminetto.
Si presenta come un corpo unico, realizzato interamente in acciaio di forte spessore, pronto all’uso senza richiedere laboriose operazioni di
assemblaggio.
Assicura elevata resa termica, consumi ridotti, sicurezza di utilizzo.
La diffusione del calore avviene per: irraggiamento, conduzione, convezione naturale o convezione forzata con l’applicazione di Multifuoco
System
®
, un esclusivo sistema di ventilazione, messo a punto dal reparto ricerca & sviluppo Piazzetta, in grado di distribuire in maniera
omogenea e rapida il calore a livello del pavimento.
Tutti i monoblocchi sono dotati di Mantello Cappa, un cappuccio metallico che avvolge e ricopre la struttura della cappa del caminetto e
consente un maggior recupero di calore all’aria.
Collegando dei tubi fl essibili ai fori del mantello cappa è possibile diffondere, per convezione naturale, l’aria riscaldata anche in locali attigui
al caminetto.
Con il Multifuoco System
®
l’aria viene aspirata dalla griglia posta sulla controcappa, entra nel mantello cappa e passando attraverso apposite
intercapedini viene diffusa per convezione forzata attraverso le bocchette poste nella parte bassa del rivestimento o distribuita in locali attigui
attraverso appositi condotti. (Vedere paragrafo MODALITÀ DI DIFFUSIONE DEL CALORE”)
2.0 CARATTERISTICHE E DATI TECNICI
Descrizione Q.tà
1) Laterale sinistro Aluker
1
2) Laterale posteriore Aluker 2
3) Schienale Aluker 1
4) Laterale destro Aluker 1
5) Piano fuoco 1
Descrizione Q.tà
6) Cassetto cenere
1
7) Griglia per piano 1
8) Elemento anteriore piano fuoco 1
9) Paralegna 1
10) Defl ettore fumi inferiore 1
2.1 DESCRIZIONE DELL’APPARECCHIO
DT2010626-00
15
Italiano
DT2011094-00
DT2031608-00
Fig. 28
Combustibile legna (fare riferimento al paragrafo COMBUSTIBILE”)
Monoblocco acciaio verniciato
Focolare Aluker
®
Piano fuoco ribassato in ghisa
Cassetto cenere estraibile
Porta chiusura a saliscendi con vetro ceramico resistente a 750°C
Aria primaria regolabile manualmente
Aria secondaria regolabile manualmente
Registro fumi regolabile manualmente
Scarico fumi superiore
Mantello cappa acciaio alluminato
Riscaldamento a convenzione naturale o ventilazione forzata con Multifuoco System
®
La targhetta tecnica riporta i dati e le prestazioni dell’apparecchio.
La manomissione, l’asportazione, la mancanza della Targhetta Tecni-
ca, rende diffi coltosa qualsiasi operazione di installazione e manuten-
zione, dalla mancanza di identifi cazione del prodotto.
In caso di danneggiamento richiederne un duplicato al centro assi-
stenza Piazzetta.
Fig. 29
Descrizione Accessori
Bomboletta vernice spray siliconica Dotazione
Guanto dx Dotazione
Griglia cappa 145x390 Dotazione
Griglia presa aria 175x325 Dotazione
Manofredda monoblocchi HT/C Dotazione
Vite STEI M8x8 Dotazione
Tubi e curve per collegamento canna fumaria Opzionale
Accessori per conduzione aria calda Opzionale
TARGHETTA TECNICA DI IDENTIFICAZIONE PRODOTTO
Nome prodotto
Num. matricola
Kit ventilazione Multifuoco System
®
con radiocomando ad uno o due motori Opzionale
Kit aria comburente
Opzionale
2.2 ACCESSORI E DOTAZIONI
DT2011095-00
2.3 CARATTERISTICHE
DT2011096-00
2.4 DATI DI IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO - Fig. 28-29
DT2010041-05
16
Italiano
DT2030944-00
DT2030945-00
Unità
di misura
Potenza termica nominale kW
Consumo nominale kg/h
Rendimento termico %
Contenuto CO (al 13% O
2
) %
Omologato secondo norma -
N° rapporto di prova -
Diametro scarico cm
Bocca focolare (LxH)
cm
Superfi ce focolare cm
2
Peso kg
Dimensione imballo (LxPxH) cm
Presa d’aria esterna (sezione utile minima)
cm
2
Portata aria comburente a sezione aperta libera minima m
3
/h
Entrata / uscita aria convettiva (sezione utile minima)
cm
2
Unità
di misura
Potenza termica nominale kW
Portata fumi g/s
Temperatura media dei fumi nel tubo di scarico
°C
Tiraggio minimo
Pa
Questi dati sono ottenuti utilizzando legna di faggio con umidità inferiore al 20% ad intervalli per ogni singola ricarica di circa un’ora.
Questo apparecchio è ad uso intermittente.
I valori soprariportati corrispondono indicativamente ad una canna fumaria di sezione Ø 25 cm fi no a 4,5 m di altezza e Ø 20 cm oltre i 4,5 m.
Dati tecnici a focolare chiuso per il calcolo della canna fumaria.
760T HT/C
14
4,0
75,5
0,06
EN 13229
CS-07-241
20
56x43
1724
252
93x74x198
300
-
600/500
760T HT/C
14
13,9
363
11
Dimensioni in cm
2.5 DATI TECNICI
DT2011097-00
2.6 DIMENSIONI 760T HT/C
DT2031607-00
17
Italiano
DT2031607-00
3.0 PRELIMINARI ALL’INSTALLAZIONE
- Prima di procedere all’installazione del monoblocco leggere at-
tentamente tutte le informazioni contenute nel capitolo NORME
GENERALI”.
- Sballare il monoblocco.
- Sbloccare il contrappeso svitando l’apposita vite che si trova interna-
mente all’anta nella parte superiore (Fig. 30).
Fig. 31
- Chiudere il foro utilizzato per bloccare il contrappeso mediante
l’uso della vite senza testa da M8 presente nella confezione acces-
sori (Fig. 31).
Fig. 30
18
Italiano
DT2031637-00
DT2031616-00
DT2011098-00
Fig. 32
Fig. 33
- Togliere il polistirolo per estrarre l’elemento anteriore del piano fuoco
ed il paralegna.
- Liberare ed estrarre il piano fuoco svitando il dado ad alette (Fig. 32),
togliere il profi lato che si trova sotto il piano.
- Montare l’eventuale kit di ventilazione “Multifuoco System
®
o il kit
aria comburente seguendo le istruzioni allegate al kit stesso e fare
riferimento al paragrafo MODALITÀ DI DIFFUSIONE DEL CALORE”.
- Riposizionare il piano fuoco, inserire l’elemento anteriore ed il
paralegna.
- Regolare i piedini del camino, portando l’altezza del piano fuoco
a 38,2 cm da terra, come previsto sulle istruzioni per i rivestimenti
Piazzetta e bloccarli con i controdadi. (Fig. 33)
- Collegare il monoblocco alla canna fumaria come riportato nel para-
grafo “COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA”.
- Effettuare la prima accensione e verifi care il corretto funzionamento
(vedere paragrafo PRIMA ACCENSIONE”).
- Se la verifi ca avrà esiti positivi procedere con il montaggio del
rivestimento.
19
Italiano
DT2031620-
DT2031617-00
4.0 USO
Alcune importanti nozioni possono essere determinanti per la buona resa di funzionamento del vostro prodotto, di seguito citiamo alcune
nozioni in merito per utilizzarlo al meglio cercando di esservi di aiuto sulla scelta della legna da ardere, sulla regolazione dei registri, e per un
regolare utilizzo dell’apparecchio.
Durante il funzionamento, alcune parti del prodotto (porta, maniglia, registri, rivestimento) possono raggiungere temperature elevate. Fate
dunque molta attenzione ed usate le dovute precauzioni.
Quando dovete ricaricare il focolare di legna o regolare l’affl usso d’aria, usate se in dotazione il guanto o la manofredda.
Se il prodotto non ha la chiusura automatica della porta, il funzionamento del focolare aperto potrà avvenire solo sotto un controllo costante
della fi amma.
Usare legna ben stagionata e secca, con umidità inferiore al 20%.
Per ottenere legna pronta da ardere è necessario che questa venga asciugata all’aperto ed al riparo dalle precipitazioni atmosferiche perlo-
meno 2 anni dopo il taglio.
Più bassa è la quantità di umidità relativa del legno e più alto è il potere calorifi co, la legna appena tagliata possiede un potere energetico
inferiore del 50% rispetto a quella secca.
Bruciando legna troppo umida si sprecano gran parte delle calorie per l’evaporazione dell’acqua in essa contenua e soprattutto si incrostano
notevolmente le pareti della camera di combustione e del condotto di evacuazione fumi, compromettendone la buona resa.
Quindi come si vede dalla tabella sottostante all’aumentare dell’umidità diminuisce il potere calorifi co.
Tempo di stagionatura
20 dopo 2 anni
30 dopo 1 anno
40
dopo 6 mesi
Percentuale di umidità (W)
4
3.4
2.8
3400
2900
2410
2.9
2.8
2.7
kWh/kg kcal/kg kWh/dm
3
POTERE CALORIFICO DELLA LEGNA (Faggio)*
* Valori indicativi.
E’ buona norma acquistare la legna durante il periodo estivo (giugno-luglio), in quanto i tagli dei boschi si eseguono prevalentemente in au-
tunno, quindi siamo sicuri che è stagionata già da circa 1 anno.
Possiamo classifi care il legno da ardere in due qualità: “buone” e “mediocri o cattive”. La suddivisione è dovuta alla resa termica della legna,
dal maggior tempo di fi amma che esercita, dalla sua composizione e dalla consistenza.
Combustibili di classe buona.
- Possono essere indicati i legnami della famiglia delle latifoglie forti: faggio, carpino, quercia, robinia, frassino, betulla, acero, olmo.
- Sono maggiormente indicati come legno da ardere tutti i legnami poco resinosi e di tipo consistente, rappresentando un legno duro e pe-
sante, fornendo al focolare una fi amma sostenuta e persistente.
Combustibili di classe mediocre o cattiva.
- Possono essere sconsigliati i legnami della famiglia delle conifere,
il salice, il pioppo, ontano. Questi legnami hanno la caratteristica di
essere resinosi, creando: più fuliggine, poca brace, scoppiettii, richie-
sta di una pulizia più frequente alla canna fumaria e all’apparecchio.
- Un’altra caratteristica di questi legnami è che sono rappresentati da
un legno tenero e leggero, che fornisce al focolare una fi amma si viva-
ce ma di breve durata, che comporta un consumo di legna superiore
a parità di potenza.
Combustibili non idonei.
- Non usare mai legno umido o legno con pece.
- Non possono essere usati: scarti (immondizie), la carta straccia, le
bricchette di carta, il legno compensato o truciolato, i pannelli fi brosi,
gli imballaggi, legno verniciato o legni impellicciati con materiale sinte-
tico, laminati plastici, cartone, cartoni del latte.
FAGGIO BIANCO
ROBINA
QUERCIA
FRASSINO
FAGGIO
BETULLA
LARICE
PINO
PIOPPO
ONTANO
SALICE
ABETE BIANCO
ABETE ROSSO
Fig. 34
Valori indicativi riferiti ad UN decimetro cubo di legna di forma omogenea
con una percentuale di umidità (w) di circa 20%.
4.1 COMBUSTIBILE - Fig. 34 - 35
DT2010043-00
DT2010055-02
Tenere qualsiasi prodotto infiammabile ben lontano dal monoblocco/stufa durante il suo funzionamento (minimo dalla zona
radiante) tipo: arredi in legno, tendaggi, tappeti, liquidi infiammabili, ecc.
20
Italiano
DT2011187-00
DT2010053-00
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Robeys 760T HT/C Scheda dati

Categoria
Camini
Tipo
Scheda dati
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