Bresser Rotatable starmap Manuale del proprietario

Tipo
Manuale del proprietario
Mappa stellare rotante
Art. No. 49-83500
Una mappa stellare rotante è uno strumento utile per orientarsi nel cielo stellato. Per ottenere l'immagine corretta sulla
mappa, è necessario impostare la mappa sulla data e ora corrente.
La mappa stellare si suddivide in tre parti: la base, il disco con la "porzione" del cielo visibile e un puntatore con le cifre in
gradi da +90° a -30°.
Per impostare la porzione di cielo attualmente visibile procedere nel seguente modo
Sulla base sono previste due righe di numeri. La fila interna con i numeri romani da I a XII rappresenta i mesi dell'anno. La
riga esterna serve per cercare i corpi celesti. Le informazioni in merito sono riportate di seguito nelle modalità di utilizzo
del puntatore.
Sul bordo esterno del disco con la porzione di cielo è riportata una scala con le 24 ore del giorno.
Proviamo ad esempio ad impostare la porzione di cielo del 15 febbraio alle ore 20.00:
far girare la scala sulla base fino a quando il numero 20 del disco per la porzione di cielo viene a trovarsi esattamente in
corrispondenza del numero 15 del mese II.
Ora tenere la mappa stellare in alto. A questo punto è necessario orientare correttamente il nord e il sud sulla carta (Nord/
Sud).
Si può anche tenere la mappa stellare verticalmente davanti a sé. In tal caso è necessario fare attenzione che il nord sulla
mappa sia rivolto verso il basso se si è rivolti verso nord o che il sud sia rivolto verso il basso se si è rivolti verso sud.
I punti cardinali sono riportati sul bordo della porzione di cielo.
Le costellazioni effettivamente visibili a questo punto sono molto facili da trovare. Più una costellazione si trova verso il
bordo, più profonda è nell'orizzonte.
NOTA BENE:
• L'anno non ha alcuna importanza, in quanto le costellazioni si ripetono praticamente ogni anno nello stesso giorno.
Sulla mappa stellare Est (O) e ovest (W) sono invertiti. Il motivo sta nel fatto che la mappa non deve essere appoggiata
su un tavolo, ma va tenuta in alto.
Nel caso dell'ora legale è necessario sottrarre sempre un'ora dall'ora attuale, in quanto la mappa stellare funziona
seguendo l'"orario normale".
Utilizzo del puntatore graduato
serve prima di tutto a trovare i corpi celesti. Sulla Terra è possibile determinare un punto con i gradi di longitudine e
latitudine. Nel cielo è più difficile perché sembra di guardare verso una specie di cupola in cui le costellazioni girano attorno
alla Stella Polare. In questo caso si utilizzano i valori di ascensione retta (RA) e di declinazione (DEC).
Il valore di ascensione retta descrive un valore espresso in ore da 0.00 a 24.00. Potrebbe essere paragonabile ad un
orologio a 24 ore con la Stella Polare al centro.
Il valore di declinazione è espresso in gradi da +90° passando per 0° fino a -90°, partendo dalla Stella Polare (+90°) fino al
Polo Sud Celeste (-90°). Le coordinate RA e DEC sono fisse per le stelle e le costellazioni, tuttavia non per la Luna e i pianeti.
Prendiamo come esempio la stella più brillante del cielo notturno: Sirio. Questa stella si vede particolarmente bene in
inverno. Le sue coordinate sono: Ascensione retta: 6h 45m 8,9s e declinazione: -16,71°.
Per impostare l'ascensione retta si fa riferimento alla scala esterna della base. Il puntatore viene fatto girare fino a quando la
linea centrale (sul lato con i valori espressi in gradi) si viene a trovare in corrispondenza del valore di ascensione retta della base.
A questo punto è possibile cercare sulla scala graduata il valore di declinazione. Questo punto riporta la posizione
dell'oggetto nella mappa.
Per i pianeti e gli altri corpi celesti la procedura è esattamente identica. Nel caso dei pianeti tuttavia è necessario sempre
avere a disposizione i dati più attuali (per es. cercandoli in Internet) per stabilirne la posizione precisa. I forti movimenti
propri dei pianeti fanno sì che le coordinate cambino costantemente.
Se un oggetto cercato non si trova nel campo visibile precedentemente impostato, significa che non è attualmente visibile.
Ulteriori informazioni riportate nella mappa stellare
Cerchi sulla base:
il cerchio interno descrive la cosiddetta eclittica. Sopra o in prossimità di questa linea si muovono (in maniera più o meno
precisa) tutti i pianeti, il Sole e la Luna.
Il cerchio esterno descrive l'equatore celeste. A seconda del punto di osservazione sulla Terra per esempio si possono
vedere dall'Emisfero Boreale anche parti del cielo australe.
Cerchi nel disco con la porzione di cielo:
Nello spazio visibile della mappa stellare è visibile una linea che passa da est a ovest. Se un corpo celeste si trova
esattamente nel punto di incrocio con la linea nord/sud, significa che si trova esattamente allo Zenit, ovvero verticale
rispetto al punto di osservazione.
Lungo il bordo sono presenti tre linee. Queste sono le cosiddette linee crepuscolari. A seconda della profondità del Sole
sotto l'orizzonte si parlerà di crepuscolo civile (standard), crepuscolo nautico e crepuscolo astronomico. Più lontano scende
il Sole all'orizzonte e più stelle divengono via via visibili, fino alla fine del crepuscolo. Per es. nelle zone settentrionale di
Europa il 21 giugno non si raggiunge più il crepuscolo astronomico e nell'orizzonte settentrionale rimane visibile soltanto
una "striscia crepuscolare" chiara.
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