Cebora 952 Plasma Prof 162 Manuale utente

Tipo
Manuale utente
2
IMPORTANTE: PRIMA DELLA MESSA IN OPERA DEL-
L'APPARECCHIO LEGGERE IL CONTENUTO DI QUESTO
MANUALE E CONSERVARLO, PER TUTTA LA VITA OPE-
RATIVA, IN UN LUOGO NOTO AGLI INTERESSATI.
QUESTO APPARECCHIO DEVE ESSERE UTILIZZATO
ESCLUSIVAMENTE PER OPERAZIONI DI TAGLIO.
1 PRECAUZIONI DI SICUREZZA
LA SALDATURA ED IL TAGLIO AD ARCO POSSONO
ESSERE NOCIVI PER VOI E PER GLI ALTRI, pertanto l'uti-
lizzatore deve essere istruito contro i rischi, di seguito rias-
sunti, derivanti dalle operazioni di saldatura. Per informazio-
ni più dettagliate richiedere il manuale cod. 3.300.758.
SCOSSA ELETTRICA - Può uccidere.
· Installate e collegate a terra la saldatrice secondo
le norme applicabili.
· Non toccare le parti elettriche sotto tensione o gli
elettrodi con la pelle nuda, i guanti o gli indumenti bagnati.
· Isolatevi dalla terra e dal pezzo da saldare.
· Assicuratevi che la vostra posizione di lavoro sia sicura.
FUMI E GAS - Possono danneggiare la salute.
· Tenete la testa fuori dai fumi.
· Operate in presenza di adeguata ventilazione ed
utilizzate aspiratori nella zona dell’arco onde evitare
la presenza di gas nella zona di lavoro.
RAGGI DELL’ARCO - Possono ferire gli occhi e bruciare la pelle.
· Proteggete gli occhi con maschere di saldatura dota-
te di lenti filtranti ed il corpo con indumenti appropriati.
· Proteggete gli altri con adeguati schermi o tendine.
RISCHIO DI INCENDIO E BRUCIATURE
· Le scintille (spruzzi) possono causare incendi e
bruciare la pelle; assicurarsi, pertanto che non vi
siano materiali infiammabili nei paraggi ed utilizzare
idonei indumenti di protezione.
RUMORE
Questo apparecchio non produce di per se rumori
eccedenti gli 80dB. Il procedimento di taglio pla-
sma/saldatura può produrre livelli di rumore supe-
riori a tale limite; pertanto, gli utilizzatori dovranno mettere in
atto le precauzioni previste dalla legge.
CAMPI ELETTROMAGNETICI- Possono essere dannosi.
· La corrente elettrica che attraversa qualsiasi
conduttore produce dei campi elettromagne-
tici (EMF). La corrente di saldatura o di taglio
genera campi elettromagnetici attorno ai cavi
e ai generatori.
· I campi magnetici derivanti da correnti elevate possono inci-
dere sul funzionamento di pacemaker. I portatori di apparec-
chiature elettroniche vitali (pacemaker) dovrebbero consul-
tare il medico prima di avvicinarsi alle operazioni di saldatu-
ra ad arco, di taglio, scriccatura o di saldatura a punti.
· L’ esposizione ai campi elettromagnetici della saldatura o del
taglio potrebbe avere effetti sconosciuti sulla salute.
Ogni operatore, per ridurre i rischi derivanti dall’ esposi-
zione ai campi elettromagnetici, deve attenersi alle
seguenti procedure:
- Fare in modo che il cavo di massa e della pinza
portaelettrodo o della torcia rimangano affiancati. Se
possibile, fissarli assieme con del nastro.
- Non avvolgere i cavi di massa e della pinza porta elettro-
do o della torcia attorno al corpo.
- Non stare mai tra il cavo di massa e quello della pinza
portaelettrodo o della torcia. Se il cavo di massa si trova
sulla destra dell’operatore anche quello della pinza por-
taelettrodo o della torcia deve stare da quella parte.
- Collegare il cavo di massa al pezzo in lavorazione più
vicino possibile alla zona di saldatura o di taglio.
- Non lavorare vicino al generatore.
ESPLOSIONI
· Non saldare in prossimità di recipienti a pressione
o in presenza di polveri, gas o vapori esplosivi.
· Maneggiare con cura le bombole ed i regolatori di
pressione utilizzati nelle operazioni di saldatura.
COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA
Questo apparecchio è costruito in conformità alle indicazio-
ni contenute nella norma IEC 60974-10(Cl. A) e deve esse-
re usato solo a scopo professionale in un ambiente
industriale. Vi possono essere, infatti, potenziali diffi-
coltà nell'assicurare la compatibilità elettromagnetica in
un ambiente diverso da quello industriale.
SMALTIMENTO APPARECCHIATURE ELETTRI-
CHE ED ELETTRONICHE
Non smaltire le apparecchiature elettriche assie-
me ai rifiuti normali!
In ottemperanza alla Direttiva Europea 2002/96/CE sui
rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e rela-
tiva attuazione nell'ambito della legislazione nazionale, le
apparecchiature elettriche giunte a fine vita devono esse-
re raccolte separatamente e conferite ad un impianto di
riciclo ecocompatibile. In qualità di proprietario delle appa-
recchiature dovrà informarsi presso il nostro rappresen-
tante in loco sui sistemi di raccolta approvati. Dando appli-
cazione a questa Direttiva Europea migliorerà la situazione
ambientale e la salute umana!
IN CASO DI CATTIVO FUNZIONAMENTO RICHIEDETE
L’ASSISTENZA DI PERSONALE QUALIFICATO.
2 DESCRIZIONE GENERALE
Questo apparecchio è un generatore di corrente continua
costante, progettato per il taglio di materiali elettrocondut-
tori (metalli e leghe) mediante procedimento ad arco pla-
sma. Il gas plasma può essere aria oppure azoto.
2.1 DISIMBALLO E ASSEMBLAGGIO
Aprire la parte superiore dell'imballo. Avvitare le due golfare,
con le due molle a tazza, sull' apparecchio . Utilizzando un
sollevatore estrarre l'apparecchio dall'imballo. Montare le
due ruote piroettanti nella parte anteriore e le due fisse nella
parte posteriore. Montare il manico seguendo le istruzioni
indicate in fig. 1. Questo manico non deve essere usato per
il sollevamento dell' apparecchio.
MANUALE DI ISTRUZIONE PER APPARECCHIO DI TAGLIO AL PLASMA
2.2 DESCRIZIONE DELL'APPARECCHIO (FIG. 2)
A) Interruttore di funzione 0-1.
B) Lampada spia di rete.
C) Raccordo fisso per torcia.
D) Protezione attacco torcia.
E) Presa per il cavo di massa.
F) Raccordo mobile.
G) Manometro.
H) Manopola per la regolazione della pressione del gas.
I) Raccordo alimentazione gas (filetto 1/4" gas femmina).
J) Vaschetta raccogli condensa.
K) Cavo di alimentazione.
L) Connettore interfaccia. (A richiesta).
N) Presa 230V per alimentazione del gruppo di raffredda-
mento.
O) Fusibile (5A-250V-T).
P) Connettore per gruppo di raffreddamento.
Q) Punti di fissaggio del gruppo di raffreddamento.
R) Distanza max. tra generatore e punto di taglio.
S) Pressione di alimentazione gas.
3
T) Led. Indicano il tipo di torcia collegato.
U) Led . Indica che è collegata la connessione art. 1194
oppure art. 1194.10 più l'unità HV-16 art. 482 più la tor-
cia CP200 art. 1235.
V) Led. Indica che vi è tensione sulla presa N.
W) Led. Indica che il gruppo di raffeddamento è spento,
che la pressione del circuito dell'acqua è insufficente
oppure che manca il collegamento al connettore P.
X) Display. Indica la corrente di taglio oppure i codici di
errore. (vedi par. 6).
Y) Display. Indica il diametro del foro dell'ugello consigliato
(non considerare con ugello per scriccatura ø3).
Z) Manopola per la regolazione della corrente di taglio.
AA) Led. Indica che la pressione del gas è insufficente.
AB) Led. Indica l'intervento del termostato.
AC) Led. Indica il blocco della macchina per ragioni di
sicurezza.
AD) Led. Indica l'esaurimento dell'elettrodo.
2.3 SPIEGAZIONE DEI DATI TECNICI RIPORTATI
SULLA TARGA DELLA MACCHINA.
N°. Numero di matricola da citare per qualsia-
si richiesta relativa all’apparecchio.
Caratteristica discendente.
Adatto per taglio al plasma.
TORCH TYPE Tipo di torcia che puo essere utilizzata con
questo apparecchio.
U0. Tensione a vuoto secondaria (valore di picco)
X. Fattore di servizio percentuale.
Esprime la percentuale di 10 minuti in cui l’ap-
parecchio può lavorare ad una determinata
corrente senza causare surriscaldamenti.
I
2. Corrente di taglio
U
2. Tensione second. con corrente di taglio I2
U1. Tensione nominale di alimentazione
3~ 50/60Hz Alimentazione trifase 50 oppure 60 Hz
I1. Corrente assorbita alla corrispondente corrente
di taglio I2.
fig. 1
fig. 2
4
IP21. Grado di protezione della carcassa
Grado 1 come seconda cifra significa che la
macchina non è idonea a lavorare all’esterno
sotto la pioggia.
Idonea a lavorare in ambienti con rischio
accresciuto.
NOTE: L’apparecchio è inoltre stato progettato per lavorare
in ambienti con grado di inquinamento 3. (Vedi IEC 664).
3 INSTALLAZIONE
3.1 MONTAGGIO TORCIA
Questo impianto è fornito senza torcia ed è idoneo solo
per torce CEBORA CP90, CP160 e CP200 sia manuali
che automatiche (diritte).
Dopo aver infilato il raccordo mobile F nella protezione D,
inserirlo sul raccordo fisso C, avvitando a fondo la ghiera del
raccordo F onde evitare perdite d'aria che potrebbero pre-
giudicare il buon funzionamento.
Non ammaccare il perno portacorrente e non piegare gli spi-
notti del raccordo mobile F .
Avvitare la protezione D sul pannello.
3.2 MESSA IN OPERA
L’installazione della macchina deve essere eseguita da
personale qualificato. Tutti i collegamenti devono esse-
re conformi alle vigenti norme e realizzati nel pieno
rispetto della legge antinfortunistica.
Collegare l’alimentazione del gas al raccordo I assicurando-
si che l'impianto sia in grado di fornire una portata ed una
pressione adeguata alla torcia utilizzata.
Se l’alimentazione dell’aria proviene da una bombola di
aria compressa questa deve essere equipaggiata con un
regolatore di pressione; non collegare mai una bombo-
la di aria compressa direttamente al riduttore della
macchina. La pressione potrebbe superare la capacità
del riduttore che quindi potrebbe esplodere.
Assicurarsi che la tensione di alimentazione corrisponda a
quella indicata sulla targa applicata al cavo di alimentazione.
In caso contrario provvedere mediante la morsettiera cam-
bio tensione AE posta all’interno dell’apparecchio (fig.3).
La macchina è provvista di interruttore di funzione quindi:
a) In caso di un collegamento permanente all'impianto di ali-
mentazione (senza spina) è necessario prevedere un interrutto-
re generale di capacità adeguata in accordo con i dati di targa.
S
b) In caso di un collegamento con spina, usarne una di capacità
in accordo con i dati di targa. In questo caso la spina deve esse-
re usata per scollegare completamente la macchina dalla rete,
dopo aver posizionato su "O" l'interruttore A (fig. 2).
Il conduttore giallo-verde del cavo di alimentazione deve esse-
re collegato al terminale di terra.
Eventuali prolunghe debbono essere di sezione adeguata
alla corrente I1 assorbita indicata sulla targa dei dati tecnici.
3.3 DESCRIZIONE DELLE PROTEZIONI
Termica:
Evita eventuali sovraccarichi, posta sugli avvolgimenti del
trasformatore di potenza ed evidenziata dall’accensione
del led AB (vedi fig.2).
Riconoscimento torce:
Predispone il generatore a funzionare con parametri adatti al
tipo di torcia collegato.
Pneumatica:
Evita che la macchina lavori con pressione del gas insuffi-
ciente. E' posta sull’alimentazione della torcia ed è eviden-
ziata dalla accensione del led AA (vedi fig.2). Se il led lam-
peggia per 60' significa che la pressione è stata insufficente
per un breve periodo.
Idraulica (solo per torcia CP200).
Impedisce il funzionamento dell'apparecchio quando la
pressione del liquido refrigerante è insufficiente.
Elettrica:
1) posta sul corpo torcia, evita che vi siano tensioni peri-
colose sulla torcia quando si sostituiscono l’ugello, il dif-
fusore, l’elettrodo o il portaugello;
2) impedisce il funzionamento dell' apparecchio quando
l’elettrodo raggiunge uno stato di usura tale da dover
essere sostituito. Questa funzione è evidenziata dall’accen-
sione del led AD (fig.2).
3) impedisce il funzionamento dell' apparecchio se si
verificano condizioni di pericolo. Questa funzione è evi-
denziata dall'accensione del led AC .
Per garantire l'efficenza di queste sicurezze:
Non eliminare o cortocircuitare le sicurezze .
• Utilizzare solamente ricambi originali.
• Sostituire sempre con materiale originale eventuali
parti danneggiate della macchina o della torcia.
• Utilizzare solo torce CEBORA tipo CP90, CP160 e CP200.
4 IMPIEGO
Prima dell’uso leggere attentamente le norme CEI 26/9 -
CENELEC HD 407 e CEI 26.11 - CENELEC HD 433 inoltre
verificare l’integrità dell’isolamento dei cavi.
4.1 TAGLIO
Accendere l’apparecchio mediante la manopola A.
Questa operazione sarà evidenziata dall’accensione della spia B.
Se è collegata la torcia CP200 il led V lampeggia per 15
secondi, durante i quali l'apparecchio non funziona, per
garantire che il liquido refrigerante circoli nei tubi.
Premere per un tempo brevissimo il pulsante della torcia per
fig. 3
5
comandare l'apertura del flusso del gas.
Verificare che, in questa condizione, la pressione indicata
dal manometro G corrisponda ai valori indicati sul pannello
di controllo, in caso contrario aggiustarla agendo sulla
manopola H del riduttore, quindi bloccare detta manopola
premendo verso il basso.
Collegare la pinza del cavo di massa al pezzo da tagliare,
assicurandosi che il morsetto e il pezzo siano in buon con-
tatto elettrico in particolare con lamiere verniciate, ossidate
o con rivestimenti isolanti.
Non collegare la pinza al pezzo di materiale che deve esse-
re asportato.
Scegliere, mediante la manopola Z, la corrente di taglio in
funzione dello spessore da tagliare seguendo le seguenti
indicazioni:
Alluminio: 3 ÷ 4 mm 40 ÷ 50A
8 ÷ 10 mm 80 ÷ 90A
15 ÷ 18 mm 110 ÷120A
22 ÷25 mm 160A
Acciaio dolce e inox: fino a 5 mm 40 ÷ 50A
fino a 20 mm 80 ÷ 90A
fino a 30 mm 110 ÷ 120A
fino a 40 mm 160A
La macchina è dotata di regolazione continua della corrente
di taglio, per cui l'utilizzatore può ricercare il corretto valore
in funzione delle condizioni di taglio.
Valori di corrente più alti di quelli indicati non pregiudicano il
buon funzionamento della macchina o della torcia e, a volte
possono migliorare la qualità del taglio poichè riducono le
scorie sui bordi del pezzo.
Con correnti di taglio da 20 a 50A e ugello ø 1 oppure 1.1
mm è possibile appoggiare l'ugello direttamente al mate-
riale da tagliare. Nelle altre condizioni è indispensabile utiliz-
zare un distanziale a due punte o a molla per evitare di met-
tere a contatto diretto l'ugello con il pezzo da tagliare.
Con torcia per impiego in automatico, tenere una distanza di
circa 4/5 mm tra l'ugello e il pezzo.
Premere il pulsante della torcia per accendere l’arco pilota.
Se dopo 2 secondi non si inizia il taglio, l’arco pilota si spegne e
quindi, per riaccenderlo, premere nuovamente il pulsante.
Tenere la torcia verticale durante il taglio.
Completato il taglio e dopo aver lasciato il pulsante, l’aria
continua ad uscire dalla torcia per consentire il suo raf-
freddamento. E’ bene non spegnere l’apparecchio prima
della fine di qusto tempo.
Nel caso si debbano eseguire fori o si debba iniziare il taglio
dal centro del pezzo si deve disporre la torcia in posizio-
ne inclinata e lentamente raddrizzarla in modo che il metal-
lo fuso non sia spruzzato sul-
l’ugello (vedi fig.4). Questa
operazione deve essere ese-
guita quando si forano pezzi
di spessore superiore ai 3
mm.
Nell'impiego in automatico
(vedi fig. 5) tenere l'ugello
distante 10/11 mm dal pezzo e
se possibile dopo aver fatto il
foro avvicinarlo a c.a. 4/5 mm.
Non forare spessori superiori a
10/12 mm. Per spessori supe-
riori è necessario perforare il
materiale prima del taglio.
Nel caso si debbano esegui-
re tagli circolari si consiglia
di utilizzare l’apposito com-
passo fornito a richiesta. E'
importante ricordare che l'uti-
lizzo del compasso può ren-
dere necessario impiegare la
tecnica di partenza suindicata.
Non tenere inutilmente acceso
l’arco pilota in aria per non
aumentare il consumo dell’e-
lettrodo, del diffusore e del-
l’ugello.
A lavoro terminato, spegnere la macchina.
4.2 SCRICCATURA
Questa operazione permette di togliere saldature difettose,
dividere pezzi saldati, preparare lembi etc.
Per questa operazione si deve usare l'ugello ø 3 mm.
Il valore di corrente da utilizzare varia da 70 a 110A in fun-
zione dello spessore e della quantità di materiale che si vuole
asportare.
L'operazione deve essere eseguita tenendo la torcia inclina-
ta (fig.6) e con il senso di avanzamento verso il materiale fuso
in modo che il gas che esce dalla torcia lo allontani.
L'inclinazione della torcia rispetto al pezzo dipende dalla
penetrazione che si vule ottenere. Poichè le scorie fuse
durante il procedimento tendono ad attaccarsi al portaugel-
lo e all'ugello è bene pulirli frequentemente per evitare che si
inneschino fenomeni tali (doppio arco) da distruggere l'ugel-
lo in pochi secondi.
Data la forte emissione di radiazioni (infrarosse e ultraviolet-
te) durante questo procedimento, si consiglia una protezio-
ne molto accurata dell'operatore e delle persone che si tro-
vano nelle vicinanze del posto di lavoro.
A lavoro terminato, spegnere la macchina.
5 INCONVENIENTI DI TAGLIO
5.1 INSUFFICIENTE PENETRAZIONE
Le cause di questo inconveniente possono essere:
fig. 4
fig. 5
fig. 6
• velocità elevata:
Assicurarsi sempre che l’arco sfondi completamente il
pezzo da tagliare e che non abbia mai una inclinazione, nel
senso di avanzamento, superiore ai 10° ÷ 15°. Si eviteran-
no un consumo non corretto dell’ugello e bruciature al por-
taugello.
• Spessore eccessivo del pezzo (vedere diagramma velo-
cità di taglio e spessori).
• Pinza di massa non in buon contatto elettrico con il pezzo.
• Ugello ed elettrodo consumati.
• Foro dell'ugello troppo grande rispetto al valore di corren-
te predisposta con la manopola F.
• Corrente di taglio troppo bassa.
N.B. : Quando l’arco non sfonda, le scorie di metallo
fuso possono danneggiare il foro dell'ugello.
5.2 L’ARCO DI TAGLIO SI SPEGNE
Le cause di questo inconveniente possono essere:
• ugello, elettrodo o diffusore consumati
• pressione aria troppo alta
• tensione di alimentazione troppo bassa
• velocità di avanzamento troppo bassa.
• corrente di taglio troppo alta in rapporto allo spessore del
pezzo da tagliare.
5.3 TAGLIO INCLINATO
Qualora il taglio si presentasse inclinato spegnere la mac-
china e sostituire l’ugello.
Evitare che l'ugello vada in contatto elettrico con il pezzo
da tagliare (anche attraverso scorie di metallo fuso).
Questa condizione provoca una rapida, a volte istantanea,
distruzione del foro dell'ugello che provoca un taglio di pes-
sima qualità.
5.4 ECCESSIVA USURA DEI PARTICOLARI DI CONSUMO
Le cause del sopraindicato problema possono essere:
- pressione gas troppo bassa rispetto a quella consigliata.
- circuito di alimentazione gas danneggiato.
6 CONSIGLI PRATICI
• Se l’aria dell’impianto contiene umidità ed olio in quantità
notevole è bene utilizzare un filtro essiccatore per evita-
re una eccessiva ossidazione ed usura delle parti di con-
sumo, di danneggiare la torcia e che vengano ridotte la
velocità e la qualità del taglio.
• Le impurità presenti nell’aria possono anche rendere dif-
ficoltosa l’accensione dell’arco pilota. Se si verifica que-
sta condizione pulire la parte terminale dell’elettrodo e
l’interno dell’ugello con carta abrasiva molto fine.
6
7 CODICI DI ERRORE
In caso di malfunzionamento sul display X può comparire la
lettera E seguita da un numero che ha il seguente significato:
8 ACCESSORI
8.1 GRUPPO DI RAFFREDDAMENTO
Quando si utilizza la torcia CP200, che richiede il raffredda-
mento ad acqua, è necessario applicare il gruppo di raffred-
damento art. 1339 unitamente al kit art. 138.
8.2 INTERFACCIA ART.197
Questo circuito permette di avere sul connettore 14 poli L le
seguenti funzioni:
A - Start.
B - Segnale di arco trasferito.
C - Segnale proporzionale alla tensione di taglio.
D - Regolazione della corrente di taglio.
8.3 UNITA' HV - 16 ART. 482
Quando è necessario tagliare a distanze superiori a 9 m dal
generatore utilizzare l'unità HV-16 con la connessione Art. 1194
(12 m) oppure Art. 1194.10 (18 m) più la torcia Art. 1235 (4 m).
cod. ERRORE
1 Blocco hardware.
2 Blocco hardware.
12 Sensore reed di tra-
sferimento chiuso
durante l'accensione.
13 Tensione pericolosa
sulla torcia.
51 Mancato riconosci-
mento della torcia.
52 Pusante di start
premuto durante
l'accensione.
53 Pulsante di start pre-
muto durante il ripri-
stino del pressostato
che indica pressione
insufficiente oppure il
ripristino termico.
54 Corto circuito tra elet
trodo ed ugello.
55 Elettrodo esaurito.
RIMEDIO
Contattare l'assistenza.
Contattare l'assistenza.
Sostituire il reed.
Spegnere e riaccendere
l'apparecchio. Se il difetto si
ripresenta contattare
l'assistenza.
Controllare il tipo di torcia.
Usare solo torce originali.
Aprire il comando di start,
spegnere e riaccendere l'ap
parecchio.
Aprire il comando di start,
spegnere e riaccendere l'ap
parecchio.
Spegnere l'apparecchio,
controllare l'elettrodo e l'u-
gello.
Spegnere l'apparecchio,
sostituire l'elettrodo e l'ugello.
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