Sime 1R HE 9 ErP Manuale utente

Tipo
Manuale utente
1R HE 9 ErP
ISTRUZIONI PER L’INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE
Fonderie SIME S.p.A Cod. 6276078 - 12/2016
Gentile Cliente,
metta in funzione la sua nuova caldaia entro 30gg dalla data di installazione da personale
professionalmente qualificato. Potrà così beneficiare sia della garanzia legale, sia della
garanzia convenzionale Sime che trova alla fine di questo manuale.
NL
DE
GR
IT
ES
ENG
FR
INDICE
1 DESCRIZIONE DELL’APPARECCHIO
1.1 INTRODUZIONE ....................................................................................................................................................... 3
1.2 DIMENSIONI
1.3 DATI TECNICI .......................................................................................................................................................... 4
1.4 SCHEMA FUNZIONALE
1.5 BRUCIATORI ABBINABILI ....................................................................................................................................... 5
1.6 ALLACCIAMENTO SCARICO CONDENSA ............................................................................................................... 6
2 INSTALLAZIONE
2.1 LOCALE CALDAIA .................................................................................................................................................... 7
2.2 DIMENSIONI LOCALE CALDAIA
2.3 ALLACCIAMENTO IMPIANTO
2.4 ALLACCIAMENTO ALLA CANNA FUMARIA
2.5 ALLACCIAMENTO ELETTRICO
3 USO E MANUTENZIONE
3.1 CONTROLLI PRELIMINARI ALL’ACCENSIONE ....................................................................................................... 9
3.2 ACCENSIONE E FUNZIONAMENTO
3.3 PULIZIA STAGIONALE ............................................................................................................................................. 10
3.4 PROTEZIONE ANTIGELO ......................................................................................................................................... 11
3.5 AVVERTENZE PER L’UTENTE
3.6 ELIMINAZIONE DELL’ APPARECCHIO
GARANZIA CONVENZIONALE ............................................................................................................................................. 12
1R HE 9 ErP
ITALIANO
CONFORMITÀ
La nostra azienda dichiara che le caldaie 1R HE 9 ErP sono conformi ai requisiti essenziali delle seguenti Direttive:
– Direttiva Rendimenti 92/42/CE
– Direttiva Progettazione Ecocompatibile 2009/125/CE
– Regolamento (UE) N. 813/2013 - 811/2013
– Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 2014/30/UE
– Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE
1.1 INTRODUZIONE
Le cal daie di ghi sa a condensazione 1R HE
9 ErP fun zio na no a ga so lio con una com-
bu stio ne per fet ta men te equi li bra ta e gli
elevati ren di men ti con sen tono di rea liz za re
co spi cui ri spar mi nei co sti di eser ci zio.
3
1 DESCRIZIONE DELL’ APPARECCHIO
M
R
111
113
=
=
ø 150
410
638
526
865
248
550
1410
1.2 DI MEN SIO NI (fig. 1)
Fig. 1
1R HE 9 ErP
M Man da ta im pian to G 1” (UNI-ISO 228/1)
R Ri tor no im pian to G 1” (UNI-ISO 228/1)
NOME
NUMERO DI SERIE
ANNO DI COSTRUZIONE
CONTENUTO D’ACQUA IN CALDAIA
PORTATA TERMICA MAX
POTENZA TERMICA MAX
PRESSIONE MAX DI ESERCIZIO
CONTENUTO A.C.S.
PORTATA TERMICA MAX A.C.S.
PRESSIONE MAX DI ESERCIZIO A.C.S.
PORTATA SANITARIA SPECIFICA
ALIMENTAZIONE ELETTRICA
POTENZA MASSIMA ASSORBITA
TIPO APPARECCHIO
CODICE
DIRETTIVA DI RIFERIMENTO
TEMPERATURA MAX ESERCIZIO
TEMPERATURA MAX ESERCIZIO A.C.S.
N° PIN
1.2.1 Targa dati tecnici (fig. 2)
Fig. 2
4
1.3 DATI TECNICI
1R HE 9 ErP
Potenza termica
80-60°C kW 74,5
50-30°C kW 78,7
Portata termica kW 78,0
Rendimento utile misurato 100%
80-60°C % 95,5
50-30°C % 100,9
Rendimento utile misurato 30% % 103,0
Numeo PIN 1312CR194R
Tipo B23P
Elementi 9
Pressione max esercizio bar (kPa) 4 (392)
Contenuto acqua l 37,7
Perdite di carico lato fumi mbar (kPa) 0,46 (0,0450)
Pressione camera combustione mbar (kPa) 0,98 (0,0960)
Depressione consigliata al camino mbar (kPa) 0,15 (0,0147)
Temperatura fumi
80-60°C °C 88,1
50-30°C °C 65,1
Portata fumi m
3
n/h 79,0
Volume fumi dm
3
81,55
CO2
% 12,5
Campo regolazione riscaldamento °C 30÷85
Peso kg 324
1
2
3
M
R
LEGENDA
1 Caldaia
2 Post-condensatore in acciaio inox
3 Sifone scarico condensa
M Mandata impianto
R Ritorno impianto
1.4 SCHEMA FUNZIONALE (fig. 3)
Fig. 3
5
1.5 BRUCIATORI ABBINABILI
Si consiglia, in generale, che il bruciatore a
gasolio abbinabile alla caldaia utilizzi ugelli
aventi spray di tipo semivuoto.
Riportiamo al punto 1.5.2 i modelli di bru-
ciatore con i quali la caldaia è stata testata.
I bruciatori ad aria soffiata per gasolio de-
vono essere conformi alla EN 267.
ATTENZIONE:
Caldaie con Pn ›70kW: E’ possibile utiliz-
zare bruciatori non in elenco ma con stes-
se caratteristiche, purchè conformi alla/e
norma/e tecniche di riferimento e di ido-
neo campo di lavoro.
Caldaie con Pn ‹70kW: E’ possibile utiliz-
zare bruciatori non in elenco ma con stes-
se caratteristiche, purchè conformi alla/e
norma/e tecniche di riferimento.
Nella scelta del bruciatore prestare atten-
zione alla potenza elettrica assorbita max
al 30% del carico e in stand-by del brucia-
tore che siano uguali o inferiori a quelli
indicati nei dati tecnici della caldaia.
1.5.1 Montaggio del bruciatore
(fig. 4)
La porta della caldaia è predisposta per il
montaggio del bruciatore.
I bruciatori devono essere regolati in modo
tale che il valore della CO
2
sia quello indi-
cato al punto 1.3 con tolleranze ± 5%.
1.5.2 Bruciatori ad alimentazione permanente
Modello Codice Ugello Angolo Pressione Classe Potenza
Tipo ø di pompa NOx elettrica assorb.
polverizzazione bar W
1R HE 9 ErP SIME MACK 4 8099010 DELEVAN 0,75 60°W 11,0 1 163
Fig. 4
110
M8
150
1.6 ALLACCIAMENTO SCARICO
CONDENSA (fig. 5)
Per raccogliere la condensa è necessario
collegare il gocciolatoio sifonato allo sca-
rico civile con un tubo (ø 25) avente una
pendenza minima di 5 mm per metro.
Solo le tubazioni in plastica dei normali
scarichi civili sono idonee per convoglia-
re la condensa verso lo scarico fognario
dell’abitazione.
6
1
2
Fig. 5
LEGENDA
1 Tubo flessibile di scarico
2 Sifone
2.1 LO CA LE CAL DAIA
Il lo ca le cal daia de ve pos se de re tut ti i re-
qui si ti ri chie sti dal D.P.R. 22.12.1970 e dal la
Cir co la re M.I. 73 del 29.7.1971 (per im-
pian ti ter mi ci a com bu sti bi li li qui di).
2.2 DI MEN SIO NI LO CA LE CAL DAIA
Po si zio na re il cor po cal daia su un ba sa-
men to, pre ce den te men te pre di spo sto,
aven te un ‘al tez za di al me no 10 cm.
Il cor po do vrà pog gia re su su per fi ci che
per met to no uno scor ri men to im pie gan do
pos si bil men te del le la mie re in fer ro.
Tra le pa re ti del lo ca le e la cal daia de ve es-
se re la scia to uno spa zio di al me no 0,60 m,
men tre tra la par te su pe rio re del man tel lo
e il sof fit to de ve in ter cor re re una di stan-
za di al me no 1 m, che può es se re ri dot ta
a 0,50 m per cal daie con bol li to re in cor po-
ra to (co mun que l’al tez za mi ni ma del lo ca le
cal daia non do vrà es se re in fe rio re a 2,5 m).
2.3 AL LAC CIA MEN TO IM PIAN TO
Nel l’ef fet tua re i col le ga men ti idrau li ci ac-
cer tar si che ven ga no ri spet ta te le in di ca-
zio ni da te in fig. 1. È op por tu no che i col-
le ga men ti sia no fa cil men te di scon net ti bi li
a mez zo boc chet to ni con rac cor di gi re vo li.
L’impianto deve essere del tipo a vaso
espansione chiuso.
2.3.1 Fase iniziale di riempimento
dell’impianto
Pri ma di pro ce de re al col le ga men to del la
cal daia è buo na nor ma far cir co la re ac qua
nel le tu ba zio ni per eli mi na re gli even tua-
li cor pi estra nei che com pro met te reb be ro
la buo na fun zio na li tà del l’ap pa rec chio.
Il riem pi men to va ese gui to len ta men te, per
da re mo do al le bol le d’a ria di usci re at tra-
ver so gli op por tu ni sfo ghi po sti sul l’im pian-
to di ri scal da men to.
In im pian ti di ri scal da men to a cir cui to chiu-
so, la pres sio ne di ca ri ca men to a fred do
del l’im pian to e la pres sio ne di pre gon-
fiag gio del va so di espan sio ne, do vran no
cor ri spon de re o co mun que non es se re in-
fe rio ri al l’al tez za del la co lon na sta ti ca del-
l’im pian to (ad esem pio, per una co lon na
sta ti ca di 5 m, la pres sio ne di pre ca ri ca del
va so e la pres sio ne di ca ri ca men to del l’im-
pian to do vran no cor ri spon de re al me no al
va lo re mi ni mo di 0,5 bar/49 kPa).
2.3.2 Caratteristiche acqua
di alimentazione
Al fine di evitare incrostazioni o depositi allo
scambiatore primario l’acqua di alimenta-
zione del circuito riscaldamento deve esse-
re trattata in conformità alla morma UNI-
CTI 8065. E’ assolutamente indispensabile
il trattamento dell’acqua nei seguenti casi:
Im pian ti mol to este si (con ele va ti con te-
nu ti d’ac qua).
Fre quen ti im mis sio ni d’ac qua di rein te-
gro nel l’im pian to.
Nel ca so in cui si ren des se ne ces sa rio
lo svuo ta men to par zia le o to ta le del l’im-
pian to.
2.3.3 Accoppiamento bollitore
separato
Le cal daie 1R HE 9 ErP so no accoppiabili ad
un bollitore ad accumulo separato. Il bolli
-
tore deve essere corredato di anodo di ma-
gnesio a protezione del bollitore e flangia di
ispezione per il controllo e la pulizia.
L’anodo di magnesio dovrà essere con-
trollato annualmente e sostituito qualora
risulti consumato.
Sulla tubazione di alimentazione acqua
fredda bollitore installare una valvola di si-
curezza tarata 6 bar (588 kPa).
Nel caso la pressione di rete risulti ecces-
siva montare un apposito riduttore di pres-
sione.
Qualora la valvola di sicurezza tarata 6 bar
(588 kPa) intervenga di frequente, montare
un vaso espansione avente capacità 8 litri e
pressione massima 8 bar (784 kPa).
Il vaso dovrà essere del tipo a membrana
di gomma naturale “caucciù” adatta per usi
alimentari.
PREVENZIONE: Dopo il riempimento ini-
ziale dell’impianto procedere alla sanifi-
cazione del bollitore e del vaso espansio-
ne sanitario.
Per effettuare questa operazione svuo-
tare e riempire con acqua e un liquido
sanificante di uso alimentare osservando
le indicazioni per l’utilizzo riportate nella
confezione del prodotto.
Svuotare quindi il bollitore e il vaso espan-
sione e riempirli nuovamente con acqua.
2.4 AL LAC CIA MEN TO AL LA
CAN NA FU MA RIA
La can na fu ma ria ha una im por tan za fon-
da men ta le per il fun zio na men to del l’in stal-
lazio ne.
In fat ti, se non è ese gui ta con gli op por tu-
ni cri te ri, si pos so no ave re di sfun zio ni nel
bru cia to re, am pli fi ca zio ni di ru mo ri, for ma-
zio ni di fu lig gi ne, con den sa zio ni e in cro sta-
zio ni.
La can na fu ma ria de ve per tan to ri spon de re
ai se guen ti re qui si ti:
de ve es se re di ma te ria le im per mea bi le
e re si sten te al la tem pe ra tu ra dei fu mi e
re la ti ve con den sa zio ni;
de ve es se re di suf fi cien te re si sten za
mec ca ni ca e di de bo le con dut ti vi ter-
mi ca;
de ve es se re per fet ta men te a te nu ta per
evi ta re il raf fred da men to del la can na fu-
ma ria stes sa;
de ve ave re un an da men to il più pos si bi le
ver ti ca le e la par te ter mi na le de ve ave-
re una aspi ra to re sta ti co che as si cu ra
una ef fi cien te e co stan te eva cua zio ne dei
pro dot ti del la com bu stio ne;
al lo sco po di evi ta re che il ven to pos sa
crea re at tor no al co mi gno lo del le zo ne
di pres sio ne ta li da pre va le re sul la for za
ascen sio na le dei gas com bu sti, è ne ces-
sa rio che l’o ri fi zio di sca ri co so vra sti di
al me no 0,4 m qual sia si strut tu ra adia-
cen te al ca mi no stes so (com pre so il col-
mo del tet to) di stan te me no di 8 m;
la can na fu ma ria de ve ave re un dia me-
tro non in fe rio re a quel lo di rac cor do
cal daia: per can ne fu ma rie con se zio ne
qua dra ta o ret tan go la re la se zio ne in ter-
na de ve es se re mag gio ra ta del 10% ri-
spet to a quel la del rac cor do cal daia;
la se zio ne uti le del la can na fu ma ria può
es se re ri ca va ta dal la se guen te re la zio-
ne:
S se zio ne ri sul tan te in cm
2
K coef fi cien te in ri du zio ne:
0,045 per le gna
0,030 per car bo ne
0,024 per ga so lio
0,016 per gas
P po ten za del la cal daia in kcal/h
H al tez za del ca mi no in me tri mi su-
ra ta dal l’as se del la fiam ma al lo
sca ri co del cami no nel l’a tmo sfe ra.
Nel di men sio na men to del la can na
fu ma ria si de ve te ner con to del l’al-
tez za ef fet ti va del ca mi no in me tri,
mi su ra ta dal l’as se del la fiam ma al la
som mi tà, di mi nui ta di:
0,50 m per ogni cam bia men to di
di re zio ne del con dot to di rac cor do
tra cal daia e can na fu ma ria;
1,00 m per ogni me tro di svi lup po
oriz zon ta le del rac cor do stes so.
2.5 AL LAC CIA MEN TO
ELET TRI CO (fig. 6)
La cal daia è corredata di cavo elettrico di
alimentazione e do vrà es se re ali men ta ta
con ten sio ne mo no fa se 230V - 50Hz at tra-
ver so un in ter rut to re ge ne ra le pro tet to da
fu si bi li.
Il ca vo del regolatore climatico, la cui in-
stal la zio ne è d’ob bli go per ot te ne re una
mi glio re re go la zio ne del la tem pe ra tu ra
am bien te, do vrà es se re col le ga to co me in-
di ca to in fig. 6. Col le ga re quin di il ca vo di
ali men ta zio ne del bru cia to re e della pompa
di circolazione dell’impianto forniti a cor-
redo.
NO TA: L’apparecchio deve essere collega-
to a un efficace impianto di messa a terra.
La SI ME de cli na qual sia si re spon sa bi li
per dan ni a per so ne de ri van ti dal la man-
ca ta mes sa a ter ra del la cal daia.
Prima di effettuare qualsiasi operazione
sul quadro elettrico disinserire l’alimen-
tazione elettrica.
7
P
S = K
√H
2 INSTALLAZIONE
8
GRIGIO-GREY
GRIGIO-GREY
BLU-BLUE
BLU-BLUE
MARRONE-BROWN
MARRONE-BROWN
LE GEN DA
L Linea
N Neutro
IG In ter rut to re principale
TS Ter mo sta to si cu rez za
TC Ter mo sta to cal daia
SA Led verde presenza tensione
PI Pom pa im pian to
B Bru cia to re alimentazione diretta
(non di fornitura)
B1 Bruciatore alimentazione permanente
(optional)
TA Cronotermostato
OP Orologio programmatore (optional)
NOTE:
- Collegando il cronotermostato (TA) togliere il
ponte tra i morsetti 4-5.
- Collegando l’orologio programmatore (OP)
togliere il ponte tra i morsetti 5-8.
Fig. 6
ATTENZIONE: Il cavo colore mar-
rone (isolato) si utilizza esclusiva-
mente per il collegamento di bru-
ciatori con alimentazione perma-
nente (tipo B1).
9
3.1 CON TROL LI PRE LI MI NA RI
AL L’AC CEN SIO NE
Al mo men to di ef fet tua re la pri ma ac cen-
sio ne del la cal daia è buo na nor ma pro ce-
de re ai se guen ti con trol li:
as si cu rar si che l’im pian to sia sta to ca ri-
ca to d’ac qua e ri sul ti ben sfia ta to;
ac cer tar si che le even tua li sa ra ci ne sche
sia no aper te;
ve ri fi ca re che il con dot to di eva cua zio ne
dei pro dot ti del la com bu stio ne sia li be ro;
ac cer tar si che il col le ga men to elet tri co
sia sta to ef fet tua to in mo do cor ret to e
che il fi lo di ter ra sia col le ga to;
con trol la re che non vi sia no li qui di o ma-
te ria li in fiam ma bi li nel le im me dia te vi ci-
nan ze del la cal daia;
verificare che il circolatore non risulti
bloccato.
3.2 AC CEN SIO NE E
FUNZIONAMENTO
3.2.1 Accensione caldaia (fig. 7)
Per ef fet tua re l’ac cen sio ne pro ce dere nel
se guen te mo do:
assicurarsi che il “Certificato di Collau-
do” non si trovi nella camera di combu-
stione;
fornire ten sio ne al la cal daia premendo
l’interruttore principale, l’accensio-
ne del led verde consente di verificare
presenza di tensione all’apparecchio. In
con tem po ra nea si avrà an che la par ten-
za del bru cia to re;
3.2.2 Impostazione temperatura
caldaia (fig. 8)
Po si zio na re la ma no po la del ter mo sta to
cal daia ad una temperatura non inferiore
a 60°C.
3 USO E MANUTENZIONE
AVVERTENZE
– In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell’apparecchio, disattivarlo, astenen-
dosi da qualsiasi tentativo di riparazione o d’intervento diretto. Rivolgersi esclusiva-
mente a personale qualificato.
– Per motivi di sicurezza l’Utente non può accedere a parti interne dell’apparecchio.
Tutte le operazioni che prevedono la rimozione di protezioni o comunque l’accesso a
parti pericolose dell’apparecchio devono essere eseguite da personale qualificato.
– L’apparecchio può essere utilizzato da bambini di età non inferiore a 8 anni e da per
-
sone con ridotte capacità fisiche, sensoriali o mentali, o prive di esperienza o della
necessaria conoscenza, purchè sotto sorveglianza oppure dopo che le stesse abbia-
no ricevuto istruzioni relative all’uso sicuro dell’apparecchio e alla comprensione dei
pericoli ad esso inerenti. I bambini non devono giocare con l’apparecchio. La pulizia
e la manutenzione destinata ad essere effettuata dall’utilizzatore non deve essere
effettuata da bambini senza sorveglianza.
60ϒC
Fig. 7
Il valore della temperatura impostata si
controlla sul termometro.
3.2.3 Termostato sicurezza (fig. 9)
Il termostato sicurezza a riarmo manuale
interviene, provocando l’immediato spe-
gnimento del bruciatore, quando la tempe-
ratura in caldaia supera i 100°C.
Per ripristinare il funzionamento della cal-
daia è necessario svitare la copertura nera
e premere il pulsante sottostante.
Se il fenomeno si verifica frequentemen-
te, richiedere l’intervento del Servizio
Tecnico Autorizzato per un controllo.
3.2.4 Riempimento impianto
Controllare periodicamente che l’idromen-
tro, montato nell’impianto, abbia valori di
pressione ad impianto freddo compresi tra
1 - 1,2 bar (98 - 117,6 kPa).
Se la pressione è inferiore ad 1 bar (98 kPa)
provvedere al ripristino.
3.2.5 Spegnimento caldaia (fig. 7)
Per spegnere temporaneamente la caldaia
togliere tensione premendo l’interrutto-
re principale. Il non utilizzo per un lungo
periodo comporta l’effettuazione delle se-
guenti operazioni:
posizionare l’interruttore generale
dell’impianto su spento;
chiudere i rubinetti del combustibile e
dell’acqua dell’impianto termico;
svuotare l’impianto termico se c’è peri-
colo di gelo.
3.3 PU LI ZIA STA GIO NA LE
La manutenzione del generatore va effet-
tuata annualmente, in rispondenza all’art.
11 comma 4 del D.P.R. 412/93, richie-
dendola al Servizio Tecnico Autorizzato.
Prima di iniziare i lavori di pulizia o manu-
tenzione, scollegare l’apparecchio dalla
rete di alimentazione elettrica.
3.3.1 Lato fumi caldaia (fig. 10)
Per eseguire la pu li zia dei pas sag gi fu mo
togliere le viti che fissano la porta al corpo
caldaia e con ap po si to sco vo lo pulire ade-
guatamente le superfici interne e il tubo
evacuazione fumi rimuovendo i residui. A
manutenzione avvenuta, rimettere i tur bo-
la to ri asportati nel la po si zio ne iniziale. Le
operazioni di manutenzione si effettuano
senza togliere il bruciatore.
3.3.2 Inconvenienti di funzionamento
Si elencano alcune cause e i possibili rime-
di di una serie di anomalie che potrebbero
verificarsi e portare ad un mancato o non
regolare funzionamento dell’apparecchio.
Un’anomalia nel funzionamento, nella
maggior parte dei casi, porta all’accensio-
ne della segnalazione di blocco, dell’appa-
recchiatura di comando e controllo.
All’accendersi di questo segnale, il bru-
ciatore potrà funzionare nuovamente solo
dopo aver premuto a fondo il pulsante di
sblocco; fatto ciò, se avviene un’accensione
regolare, si può imputare l’arresto ad un’a-
nomalia transitoria e non pericolosa.
Al contrario, se il blocco persiste si dovrà
ricercare la causa dell’anomalia e attuare i
rimedi illustrati di seguito:
Il bruciatore non si accende
Controllare i collegamenti elettrici.
Controllare il regolare afflusso del com-
bustibile, la pulizia dei filtri, dell’ugello e
l’eliminazione dell’aria dalla tubazione.
Controllare la regolare formazione del-
le scintille di accensione ed il funziona-
mento dell’apparecchiatura del brucia-
tore.
Il bruciatore si accende regolarmente ma
si spegne subito dopo
Controllare il rilevamento fiamma, la ta-
ratura aria ed il funzionamento dell’ap-
parecchiatura.
Difficoltà di regolazione del bruciatore e/o
mancanza di rendimento
Controllare: il regolare afflusso di com-
bustibile, la pulizia del generatore, il non
intasamento del condotto scarico fumi,
la reale potenza fornita dal bruciatore e
la sua pulizia (polvere).
Il generatore si sporca facilmente
10
60ϒC
Fig. 8
60ϒC
Fig. 9
Controllare la regolazione bruciatore
(analisi fumi), la qualità del combustibi-
le, l’intasamento del camino e la pulizia
del percorso aria del bruciatore (polve-
re).
Il generatore non va in temperatura
Verificare la pulizia del corpo generato-
re, l’abbinamento, la regolazione, le pre-
stazioni del bruciatore, la temperatura
preregolata, il corretto funzionamento e
posizionamento del termostato di rego-
lazione.
Assicurarsi che il generatore sia di po-
tenza sufficiente per l’impianto.
Odore di prodotti incombusti
Verificare la pulizia del corpo generatore
e dello scarico fumi, l’ermeticità del ge-
neratore e dei condotti di scarico (por-
tina, camera di combustione, condotto
fumi, canna fumaria, guarnizioni).
Controllare la bontà della combustione.
Frequente intervento della valvola sicu-
rezza caldaia
Controllare la presenza d’aria nell’im-
pianto, il funzionamento del/dei circola-
tori.
Verificare la pressione di caricamen-
to impianto, l’efficienza del/dei vasi di
espansione e la taratura della valvola
stessa.
3.4 PROTEZIONE ANTIGELO
In caso di gelo assicurarsi che l’impianto di
riscaldamento rimanga in funzione e che i
locali, nonché il luogo di installazione della
caldaia, siano sufficientemente riscaldati;
caso contrario sia la caldaia che l’impianto
devono essere svuotati completamente.
Per uno svuotamento completo si deve
eliminare anche il contenuto del bollito-
re e del serpentino di riscaldamento del
bollitore.
3.5 AVVERTENZE PER L’UTENTE
In caso di guasto e/o cattivo funzionamento
dell’apparecchio, disattivarlo, astenendosi
da qualsiasi tentativo di riparazione o d’in-
tervento diretto.
Per qualsiasi intervento rivolgersi esclu-
sivamente al Servizio Tecnico Autorizzato
di zona.
3.6 DISINSTALLAZIONE,
SMALTIMENTO E RECICLAGGIO
DELL’APPARECCHIO
L’apparecchio, giunto alla fine della sua
vita di utilizzazione, DEVE ESSERE SMALTI
-
TO IN MODO DIFFERENZIATO, come previ-
sto dalla Legislazione Vigente.
NON DEVE essere smaltito assieme
ai ri-
fiuti urbani.
Può essere consegnato ai centri di rac-
colta differenziata, se esistenti, oppure
ai rivenditori che forniscono questo ser-
vizio.
Lo smaltimento differenziato evita po-
tenziali danni all’ambiente e alla salu-
te. Permette inoltre di recuperare molti
materiali riciclabili, con un importante
risparmio economico ed energetico.
11
Fig. 10
1. CONDIZIONI DI GARANZIA
La presente garanzia convenzionale non sostituisce la garan-
zia legale che regola i rapporti tra venditore e consumatore,
ai sensi del D.Lgs. 206/2005 e viene fornita da SIME, con
sede legale in Legnago (VR), Via Garbo 27 per gli apparecchi
dalla stessa fabbricati. I titolari della garanzia per avvalersi
della stessa possono rivolgersi ai Centri Assistenza Tecnica
Autorizzati. La Verifica iniziale dell’apparecchio rientra nella
garanzia convenzionale, viene fornita gratuitamente sugli
apparecchi che siano già stati installati e non prevede inter-
venti di alcun tipo sugli impianti di adduzione di gas, acqua o
energia.
2. OGGETTO DELLA GARANZIA CONVENZIONALE
La presente garanzia ha una validità di 24 mesi dalla data di
compilazione del presente certificato di garanzia, a cura del
centro di Assistenza Tecnica Autorizzato e copre tutti i difetti
originali di fabbricazione o di conformità dell’apparecchio, pre-
vedendo la sostituzione o la riparazione, a titolo gratuito, delle
parti difettose o, se necessario, anche la sostituzione dell’ap-
parecchio stesso, ai sensi dell’Art. 130 del D.Lgs. n° 206/2005.
La validità di tale garanzia convenzionale viene prolungata di
ulteriori 12 mesi, nei limiti descritti dal precedente capoverso,
per gli elementi in ghisa degli apparecchi e per gli scambiatori
acqua/gas, rimanendo a carico del consumatore le sole spese
necessarie all’intervento.
Le parti e i componenti sostituiti in garanzia sono di esclusi-
va proprietà di SIME, alla quale devono essere restituiti dal
Centro Assistenza Autorizzato, senza ulteriori danni. Le parti
danneggiate o manomesse, malgrado difettose, non saranno
riconosciute in garanzia.
La sostituzione o riparazione di parti, incluso il cambio dell’ap-
parecchio, non modificano in alcun modo la data di decorrenza
e la durata della garanzia convenzionale.
3. VALIDITÀ DELLA GARANZIA
Il Consumatore dovrà richiedere al Centro Assistenza
Autorizzato, a pena di decadenza, la Verifica Iniziale dell’appa-
recchio, entro e non oltre 30 giorni dalla sua installazione, che
potrà essere desunta anche dalla data riportata sul Certificato
di Conformità, rilasciato dall’installatore. La Verifica Iniziale
non potrà comunque essere richiesta e la presente garanzia
convenzionale sarà decaduta qualora la verifica venga richie-
sta su apparecchi messi in commercio da più di 5 anni. La
rimozione della matricola dell’apparecchio o la sua manomis-
sione fanno decadere la presente garanzia convenzionale.
Nel caso in cui non sia prevista la verifica iniziale o qualora
il consumatore non la abbia richiesta entro i termini sopra
richiamati, la presente garanzia convenzionale decorrerà dalla
data di acquisto dell’apparecchio, documentata da fattura,
scontrino od altro idoneo documento fiscale, che ne dimostri
la data certa di acquisto.
La presente garanzia decade qualora
non vengano osservate
le istruzioni di uso e manutenzione a corredo di ogni apparec-
chio o qualora l’installazione dello stesso non sia stata esegui-
ta nel rispetto delle norme tecniche e delle leggi vigenti.
La presente garanzia è valida solamente nel territorio della
Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e Città del
Vaticano.
4. MODALITA’ PER RENDERE OPERANTE LA GARANZIA
La presente garanzia sarà validamente perfezionata qualo-
ra vengano seguite le seguenti indicazioni per le caldaie a
gas:
•richiedere, al Centro Assistenza Autorizzato SIME più vicino,
la verifica iniziale dell’apparecchio.
•il certificato dovrà essere compilato in modo chiaro e leggi-
bile, e l’Utente vi dovrà apporre la propria firma, per accet-
tazione delle presenti condizioni di Garanzia. La mancata
sottoscrizione delle condizioni di garanzia ne determina la
nullità.
•l’Utente dovrà conservare la propria copia, da esibire al
Centro Assistenza Autorizzato, in caso di necessità. Nel caso
in cui non sia stata effettuata la verifica iniziale, dovrà esibire
la documentazione fiscale rilasciata all’acquisto dell’appa-
recchio.
Per le caldaie a gasolio (esclusi i gruppi termici), le caldaie a
legna/carbone (escluse le caldaie a pellet) e gli scaldabagni
gas, non è prevista la verifica iniziale gratuita. L’Utilizzatore
di tali apparecchi, per rendere operante la garanzia conven-
zionale, dovrà compilare il certificato di garanzia e conservare
con esso il documento di acquisto (fattura, scontrino od altro
idoneo documento fiscale, che ne dimostri la data certa di
acquisto).
La garanzia decade qualora il presente certificato di Garanzia
Convenzionale non risulti validato dal Timbro e dalla firma di
un Centro Assistenza Autorizzato SIME ed in sua assenza, il
consumatore non sia in grado di produrre idonea documenta-
zione fiscale o equipollente, attestante la data certa di acqui-
sto dell’apparecchio.
5. ESCLUSIONE DALLA GARANZIA
Sono esclusi dalla garanzia i difetti e i danni all’apparecchio
causati da:
•mancata manutenzione periodica prevista per Legge, mano-
missioni o interventi effettuati da personale non abilitato.
•formazioni di depositi calcarei o altre incrostazioni per man-
cato o non corretto trattamento dell’acqua di alimenta-
zione (gli obblighi relativi al trattamento dell’acqua negli
impianti termici sono contenuti nella norma UNI 8065:1989:
Trattamento dell’ acqua negli impianti termici ad uso civile).
•mancato rispetto delle norme nella realizzazione degli
impianti elettrico, idraulico e di erogazione del combustibile,
e delle istruzioni riportate nella documentazione a corredo
dell’apparecchio.
•qualità del pellet (le caratteristiche qualitative del pellet sono
definite dalla norma UNI/TS 11263:2007).
•operazioni di trasporto, mancanza acqua, gelo, incendio,
furto, fulmini, atti vandalici, corrosioni, condense, aggres-
sività dell’acqua, trattamenti disincrostanti condotti male,
fanghi, inefficienza di camini e scarichi, forzata sospensione
del funzionamento dell’apparecchio, uso improprio dell’ap-
parecchio,
installazioni in locali non idonei e usura anodi di
magnesio.
6. PRESTAZIONI FUORI GARANZIA
Decorsi i termini della presente garanzia eventuali interventi a
cura dei Centri Assistenza Tecnica Autorizzati SIME, verranno
forniti al Consumatore addebitando all’Utente le eventuali
parti sostituite e tutte le spese di manodopera, viaggio, tra-
sferta del personale e trasporto dei materiali sulla base delle
tariffe in vigore.
La manutenzione dell’apparecchio, effettuata in osservanza
alle disposizioni legislative vigenti, non rientra nella presente
garanzia convenzionale.
SIME consiglia comunque di fare effettuare un intervento di
manutenzione ordinaria annuale.
7. ESCLUSIONI DI RESPONSABILITA’
La Verifica Iniziale effettuata dal Centro Assistenza Autorizzato
SIME è effettuata sul solo apparecchio e non si estende all’im-
pianto (elettrico e/o idraulico), può essere assimilata a col-
laudi, verifiche tecniche ed interventi sullo stesso, che sono di
esclusiva competenza dell’installatore.
Nessuna responsabilità è da attribuirsi al Centro Assistenza
Autorizzato per inconvenienti derivanti da un’installazione non
conforme alle norme e leggi vigenti, e alle prescrizioni riporta-
te nel manuale d’uso dell’apparecchio.
Foro Competente: per qualsiasi controversia relativa alla pre-
sente garanzia convenzionale si intende competente il foro di
Verona.
Termine di decadenza: la presente garanzia convenzionale
decade trascorsi 5 anni dalla data di messa in commercio
dell’apparecchio.
Fonderie SIME SpA si riserva di variare in qualunque momento e senza preavviso i propri prodotti nell’intento di migliorarli senza pregiudicarne
le caratteristiche essenziali.
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GARANZIA CONVENZIONALE
Fonderie Sime S.p.A - Via Garbo, 27 - 37045 Legnago (Vr)
Tel. +39 0442 631111 - Fax +39 0442 631292 - www.sime.it
Documentation Dpt. Fonderie Sime S.p.A.
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