Moretti LTE320 Manuale utente

Tipo
Manuale utente
MA268a-01-09-05
Manuale
d’Istruzioni
MORETTI SpA
Via Bruxelles, 3 – Località Meleto
I-52022 Cavriglia (AR) ITALY
Tel +39 055 9621111 Fax +39 055 9621200
Manuale d’Istruzioni
MA268a-01-09-05 2
IMPORTANTE
Le informazioni qui contenute sono soggette a modifiche senza
preavviso.
Nessuna parte di questo documento può essere fotocopiata,
riprodotta o tradotta in un'altra lingua.
E' molto importante che questo manuale d’Istruzioni sia conservato
insieme all'apparecchio per qualsiasi futura consultazione. Se
l'apparecchio dovesse essere venduto o trasferito ad un altro utente,
assicurarsi che il manuale sia fornito assieme, in modo che il nuovo
utente possa essere informato del funzionamento dell'apparecchio
ed avvertenze relative.
In caso di necessità d’Assistenza Tecnica o d’altro tipo, contattare il
proprio rivenditore.
SELEZIONE LINGUA
Per cambiare la lingua sull’unità eseguire la seguente procedura:
1. Accendere l’unità, tramite l’interruttore presente sul lato,
mantenendo premuto il tasto ENTER sul frontale.
Dopo qualche secondo appare una delle seguenti schermate:
oo
2. Rilasciare il tasto ENTER e tramite i tasti UP e DWN, selezionare
la lingua desiderata e premere nuovamente ENTER.
Manuale d’Istruzioni
MA268a-01-09-05 3
SOMMARIO
IMPORTANTE ...................................................................................... 2
SELEZIONE LINGUA...........................................................................................2
SOMMARIO.......................................................................................... 3
AVVERTENZE...................................................................................... 5
INTRODUZIONE .................................................................................. 8
ELETTROTERAPIA.............................................................................. 9
CORRENTI ECCITOMOTORIE...............................................................9
Correnti Faradiche...........................................................................................10
Correnti Impulsive...........................................................................................10
CORRENTI ANTALGICHE......................................................................11
Tens............................................................................................................................11
Diadinamiche.......................................................................................................13
Galvanica................................................................................................................15
CORRENTI VEICOLANTI........................................................................15
CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI........................ 18
CARATTERISTICHE AMBIENTALI.................................................... 21
IMMAGAZZINAMENTO............................................................................21
FUNZIONAMENTO....................................................................................21
CARATTERISTICHE TECNICHE ....................................................... 21
DESCRIZIONE DEI SIMBOLI............................................................. 23
TRADUZIONE DEI TERMINI IN LINGUA STRANIERA ED
ABBREVIAZIONI......................................................................................... 23
DESCRIZIONE DELL’UNITA............................................................. 24
ACCESSORI IN DOTAZIONE (COMPOSIZIONE STANDARD) .......................25
DESCRIZIONE DEI COMANDI E DELLE PARTI ............................... 26
1 Presa d’alimentazione ...............................................................................................26
2 Interruttore d’alimentazione......................................................................................26
3 Display alfanumerico.................................................................................................26
4 Tastiera di comando..................................................................................................26
5 Spie.............................................................................................................................27
6 Connettori d’uscita ....................................................................................................27
COLLEGAMENTO CAVI DUSCITA ED ELETTRODI ......................................................27
MESSA IN SERVIZIO (INSTALLAZIONE).......................................... 28
APPLICAZIONI................................................................................... 29
TABELLA APPLICAZIONI..................................................................................29
IONOFORESI TERAPEUTICA ED ESTETICA..................................................30
POSIZIONAMENTO...........................................................................................33
TRATTAMENTO................................................................................. 35
PROGRAMMA LIBERO ............................................................................................35
PROGRAMMA PRE-IMPOSTATO ..............................................................................38
MANUTENZIONE PREVENTIVA ....................................................... 41
PULIZIA DELL’APPARECCHIO ....................................................................................41
PULIZIA DEGLI ELETTRODI IN GOMMA......................................................................41
PULIZIA DELLE BUSTE IN SPUGNA............................................................................41
PULIZIA DELLE FASCE IN VELCRO FORNITE............................................................42
MANUTENZIONE CORRETTIVA ......................................................................42
Manuale d’Istruzioni
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SOLUZIONE DEI PROBLEMI............................................................. 43
GARANZIA ......................................................................................... 44
Manuale d’Istruzioni
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AVVERTENZE
QUESTE AVVERTENZE SONO STATE REDATTE PER LA
VOSTRA SICUREZZA E PER QUELLA DEGLI ALTRI, VI
PREGHIAMO, QUINDI, DI VOLERLE LEGGERE ATTENTAMENTE
PRIMA DI INSTALLARE E UTILIZZARE L'APPARECCHIO.
Dopo aver tolto l'imballaggio assicurarsi dell'integrità
dell'apparecchio in caso di dubbio non utilizzare e rivolgersi a
personale professionalmente qualificato.
La sicurezza elettrica di quest’apparecchio è assicurata soltanto
quando lo stesso è correttamente collegato ad un efficiente impianto
elettrico come previsto dalle norme vigenti di sicurezza elettrica. E'
necessario verificare questo fondamentale requisito di sicurezza e, in
caso di dubbio, richiedere un controllo accurato dell'impianto da
parte di personale qualificato. Il produttore non può essere
considerato responsabile per eventuali danni provocati da anomalie
dell’impianto elettrico.
Prima di collegare l'apparecchio assicurarsi che i dati di targa (nella
parte inferiore) siano rispondenti a quelli della rete di distribuzione
elettrica.
In caso d’incompatibilità tra la presa e il cavo d’alimentazione
dell'apparecchio sostituirlo con un altro di tipo adatto. In generale è
sconsigliato l'uso d’adattatori, prese multiple e/o prolunghe. Qualora,
temporaneamente, il loro uso sia indispensabile è necessario
utilizzare solamente adattatori semplici o multipli e prolunghe
conformi alle vigenti norme di sicurezza.
Non lasciare esposto l'apparecchio ad agenti atmosferici (pioggia,
sole, ecc.). Questo apparecchio deve essere protetto contro la
penetrazioni di liquidi.
Non lasciare l'apparecchio inutilmente inserito.
Quest’apparecchio dovrà essere destinato solo all'uso per il quale è
stato espressamente concepito. Ogni altro uso è da considerarsi
improprio e quindi pericoloso. Il costruttore non può essere
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considerato responsabile per eventuali danni derivanti da usi
impropri, erronei ed irragionevoli.
E' pericoloso modificare o tentare di modificare le caratteristiche di
quest’apparecchio.
Prima di eseguire qualsiasi operazione di pulizia o manutenzione,
disinserire l'apparecchio dalla rete d’alimentazione elettrica
staccando la spina.
In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell'apparecchio,
spegnerlo. Per l'eventuale riparazione rivolgersi solamente ad un
centro d’assistenza tecnica autorizzato e richiedere l'utilizzo di
ricambi originali. Il mancato rispetto di quanto sopra può
compromettere la sicurezza dell'apparecchio e dell'utente.
Prima d’ogni utilizzo verificare lo stato dell’apparecchio e dei cavi
d’uscita per individuare parti conduttrici scoperte o altra condizione di
pericolo elettrico.
Una connessione simultanea d’un soggetto ad un apparecchio
elettrochirurgico ad alta frequenza può portare a scottature in
corrispondenza degli elettrodi dell’apparato e lo stesso può rimanere
danneggiato.
Operare in prossimità (per esempio: inferiore a 2 metri)
d’apparecchiature ad onde corte o microonde può produrre instabilità
in uscita.
Non eseguire trattamenti su soggetti in stato d’incoscienza o con
disturbi della sensibilità termodolorifica.
L’apparecchiatura è stato progettata per soddisfare gli attuali requisiti
per la compatibilità elettromagnetica. Nel caso ci sia il sospetto che il
funzionamento dell’apparato sia interferito o interferisca con il
funzionamento normale d’altri apparati elettrici ed elettronici, si
consiglia d’alimentare l’apparato con una presa elettrica diversa e/o
provare a collocare l’apparato in modo diverso fino a che
l’interferenza scompaia.
Evitare l’utilizzo di telefoni cellulari in prossimità dell’apparecchiatura
per evitare possibili interferenze con la stessa.
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Prima d’ogni utilizzo verificare lo stato dell’apparecchiatura e dei cavi
per individuare parti conduttrici scoperte o altra condizione di
pericolo elettrico.
L’apparecchiatura non è idonea per l’utilizzo in ambienti esplosivi o
saturi d’ossigeno e/o gas.
ATTENZIONE: La presente apparecchiatura genera corrente
galvanica. Tenere in considerazione gli effetti elettrolitici generati
dalla corrente galvanica.
Manuale d’Istruzioni
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INTRODUZIONE
Lo Ionostim è un generatore di correnti terapeutiche, per uso a
breve termine, adatto a trattamenti riabilitativi di stimolazione
elettrica transcutanea nervosa, neuromuscolare e muscolare.
I diversi tipi di corrente erogabili dall’apparecchio permettono la
terapia di sindrome dolorose come pure il trattamento tonificante o
ipertrofizzante della ginnastica passiva o la riabilitazione di tessuti
muscolari normoinnervati e/o denervati. In particolare:
- Le correnti diadinamiche per il trattamento di condizioni
infiammatorie dolorose di muscoli, articolazioni, nervi periferici e,
nella medicina sportiva, per la rapida risoluzione di traumi ed
ematomi.
- Le correnti faradiche per la stimolazione di muscoli
normoinnervati.
- La disponibilità di corrente continua (galvanica), che può essere
erogata singolarmente od in miscelazione con le correnti
diadinamiche e faradiche, rende l’apparecchio utilizzabile per la
galvanizzazione e la somministrazione inoforetica
medicamentosa.
- Le correnti impulsive per il trattamento di muscoli denervati o
parzialmente innervati.
- La corrente T.E.N.S. per trattamenti analgesici.
L'apparecchio Ionostim è completamente gestito e controllato da
microprocessore e presenta 2 canali d’uscita.
L’apparecchio prevede il funzionamento con selezione dei parametri
o con utilizzo di programmi memorizzati all’interno.
Manuale d’Istruzioni
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ELETTROTERAPIA
L’elettroterapia si definisce come l’utilizzo dell’energia elettrica, nelle
sue varie forme, a scopo terapeutico.
I tipi di correnti impiegate sono essenzialmente due:
- la corrente continua, caratterizzata dal fatto che è un tipo di
corrente che non si modifica né in direzione né in ampiezza. Tra le
correnti continue la più utilizzata è la galvanica impiegata per la
tecnica di galvanizzazione e la ionoforesi.
- la corrente variabile, termine molto generico per indicare numerose
forme d’onda in cui le diverse conformazioni, la durata dell’impulso e
i tempi di azione e pausa creano differenti effetti terapeutici.
L’utilizzo dell’energia elettrica produce effetti diversi sull’organismo
con diverse indicazioni cliniche e in modo principale: effetto
eccitomotorio, effetto antalgico e veicolante di farmaci.
Effetto eccitomotorio
Correnti faradiche
Correnti rettangolari
Correnti sinusoidali
Correnti esponenziali
Effetto antalgico
Tens (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation)
Galvaniche
Diadinamiche
Interferenziali
Effetto veicolante
Ionoforesi
Prenderemo in considerazione solo i tipi di corrente disponibili sul
vostro Ionostim.
CORRENTI ECCITOMOTORIE
L’elettrostimolazione muscolare ha lo scopo di indurre una
contrazione muscolare applicando, determinate correnti elettriche,
sopra o nelle vicinanze del muscolo stesso.
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Chiaramente il tipo di corrente utilizzato dipende dal programma
terapeutico e dalle caratteristiche del muscolo da sottoporre a
trattamento.
Generalmente è possibile distinguere in:
- un trattamento di un muscolo per ridurre una ipotrofia da non
utilizzo, in questo caso il muscolo si definisce normoinnervato.
o
- un trattamento di un muscolo per mantenerne il trofismo muscolare
(tipicamente quando manca una contrazione volontaria), in questo
caso il muscolo si definisce parzialmente innervato e/o denervato.
Correnti Faradiche
Il funzionamento si può descrivere nel modo seguente: Il muscolo, o
un gruppo di muscoli, avvertendo l’insorgenza di un potenziale
d’azione provocato dall’impulso elettrico, si contrae. A questo effetto
principale si accompagna un effetto secondario, dovuto all’aumento
della temperatura dei tessuti trattati per intervento di un meccanismo
diatermico (effetto Joule), che produce un effetto vasodilatatore.
La corrente faradica è caratterizzata dalla forma d’onda rettangolare
e, generalmente, con durata dell’impulso di 1 msec e con frequenze
da 1 a 500 Hz (frequenze basse per ottenere un effetto
prevalentemente eccitomotorio e frequenze più alte per ottenere un
effetto vasodilatatore, iperemizzante).
Grazie alle caratteristiche di frequenza e durata dell’impulso, la
corrente faradica è in grado di produrre contrazioni tetaniche e
decontrazioni dell’ordine di 15 – 35 msec.
Solitamente si utilizza per la stimolazione di un muscolo
normoinnervato.
Il livello della corrente normalmente viene scelta in base alla
supportabilità-percezione del paziente.
I due elettrodi vengono fissati con il negativo sul punto motore e con
il positivo nelle immediate vicinanze.
Normalmente i trattamenti hanno frequenza giornaliera per un tempo
di 10-20 minuti.
Correnti Impulsive
Per la caratteristica della brevità degli impulsi, o in caso d’impulsive
triangolari che prevede una crescita costante dell’intensità nel
tempo, quindi una forma ideale per ridurre al minimo i fenomeni
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d’accomodazione, sono generalmente impiegate per la stimolazione
di muscoli denervati o parzialmente innervati per neuroaprassia,
assonotmesi o neurotmesi. Solitamente l’uso di questa corrente
dovrebbe essere sospeso in caso d’evidente ricomparsa d’una
contrazione attiva.
La durata delle applicazioni varia dai 10 ai 30 minuti, con numero di
sedute che varia in rapporto al programma terapeutico.
Per evitare l’affaticamento muscolare i singoli impulsi dovrebbero
essere intervallati da tempi di pausa almeno dieci volte più lunghe
della durata di stimolazione.
L’intensità dello stimolo per ottenere una buona contrazione
dovrebbe essere superiore alla reobase (minima intensità necessaria
per ottenere la contrazione) e una durata molto corta (100 – 500
msec).
In ogni modo è bene, ponendo cautela alla presenza di zone
cutanee ad alterata sensibilità, utilizzare la massima intensità
sopportata dal paziente.
Onde evitare di sottoporre a trattamento vicini muscoli
normoinnervati o a miglior innervazione è importante prestare cura al
posizionamento degli elettrodi, cercando di utilizzare elettrodi di
ridotta dimensione.
E’ consigliabile eseguire una curva intensità-durata (risposta alla
stimolazione).
Solitamente le tecniche d’applicazione sono due:
- Tecnica monopolare applicando il negativo nel ventre muscolare
ove è più evidente la maggiore risposta motoria e il positivo
prossimalmente.
- Tecnica bipolare applicando gli elettrodi ai due capi del muscolo.
CORRENTI ANTALGICHE
Tens
La Tens è la stimolazione elettrica transcutanea selettiva dei nervi
periferici con conseguente riduzione della sintomatologia del dolore.
La Tens viene impiegata in tutte le patologie in cui si desidera
ottenere una riduzione del dolore, anche non dell’apparato osteo-
mio-articolare.
L’effetto antalgico della stimolazione transcutanea è da attribuirsi a
più fattori:
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- eccitazione selettiva delle fibre nervose con conseguente inibizione
dei neuroni spinali coinvolti nella trasmissione nocicettiva (teoria del
gate control).
- liberazione d’endorfine che attivano i circuiti cerebrali inibenti la
trasmissione del dolore a livello del midollo spinale.
- innalzamento della soglia di dolore dovuto alla variazione
dell’eccitabilità periferica a livello di recettori e fibre nervose. I
recettori, per il dolore causato dalla stimolazione si assestano ad un
livello più alto, tanto da poter essere eccitati solo da stimoli
d’intensità maggiore rispetto a quella iniziale, quindi questo effetto
comporta un innalzamento della soglia del dolore.
L’effetto antalgico della corrente Tens perdura diverso tempo anche
dopo la fine del trattamento, per alcuni effetti indiretti quali, la
variazione della conducibilità neuronale causato dagli stessi impulsi
e dall’eccitabilità neuronale che causa l’interruzione dei circuiti
algogeni funzionanti per processi di apprendimento. Chiaramente,
come per ogni intervento terapeutico, occorre tenere presente
l’effetto placebo.
La forma d’onda presente nel vostro Ionostim è bifasica
rettangolare, asimmetrica con durata che varia da 100 a 300 µsec e
dalla frequenza da 1 a 500 Hz.
Utilizzando frequenze più elevate (200-500Hz) e durata degli impulsi
tra 100 e 150 µsec gli effetti analgesici compaiano rapidamente al
metamero stimolato, ma non durano molto a lungo dopo la fine del
trattamento. In questo caso si consiglia l’utilizzo d’intensità che
producano parestesie formicolanti senza provocare reazioni motorie.
Utilizzando frequenze più basse (2-20 Hz) e durata degli impulsi tra
200 e 500 µsec gli effetti analgesici compaiono dopo circa una
mezz’ora di trattamento, ma perdurano più a lungo dopo la fine del
trattamento. Questo tipo di trattamento è in grado di produrre
fascicolazioni muscolari che possono essere anche fastidiosi per il
paziente.
Sia con l’utilizzo di basse frequenze che di quelle più elevate è
necessario aumentare periodicamente il livello d’intensità per la
comparsa dei processi d’accomodazione.
Solitamente per meglio sfruttare gli effetti antalgici a breve e a lungo
termine è consigliato applicare le due frequenze in sequenza. (es. 15
minuti a frequenza 100Hz seguiti da 15 minuti a 10Hz).
Possono essere scelte stimolazioni di due o più punti e differenti tipi
di disposizione degli elettrodi, singolarmente o in associazione, i più
comuni sono:
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stimolazione locale: gli elettrodi sono posti a livello della zona
dolorosa o nelle immediate vicinanze; molto efficace è la posizione
dell'elettrodo negativo in quei punti definiti trigger point (punti
dolorosi localizzabili con la palpazione come zone di pochi centimetri
quadrati in cui il tessuto è indurito per una contrazione localizzata e
con il dolore, dovuto dalla palpazione, che può durare per qualche
minuto che s’irradia a zone vicine e più ampie. Queste ultime zone
sono definite target areas (aree bersaglio), e sono i punti dove
collocare l'elettrodo positivo.
stimolazione a livello metamerico: gli elettrodi sono posti lungo i
principali tronchi nervosi che sono in corrispondenza metamerica
con il dolore. Posizionare l'elettrodo negativo distalmente e
l'elettrodo positivo prossimalmente. In questa tecnica si consiglia di
collocare almeno un elettrodo a livello paravertebrale segmentario.
La durata d’una singola seduta di TENS e dell'intero ciclo di terapia
possono variare da circa mezzora al giorno per cicli di 10-15 sedute
(se l'effetto antalgico è soddisfacente e si prolunga dopo la fine del
trattamento) sino a trattamenti continui di uno o più giorni in quei
pazienti con dolore cronico che hanno una risposta alla terapia
antalgica buona ma ridotta nel tempo.
Per la possibilità di provocare spasmo laringeo è sconsigliata la
stimolazione della superficie anteriore del collo come, per l’alta
sensibilità del glomo carotideo, della superficie laterale del collo.
Diadinamiche
Le correnti diadinamiche sono una forma d’elettroterapia antalgica a
bassa frequenza.
Corrente diadinamica monofase con frequenza 50 Hz. Azione
prevalentemente stimolante.
Corrente diadinamica monofase sincopata con frequenza 50 Hz.
Tempo azione pari al tempo di pausa (1sec). Azione stimolante.
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Corrente diadinamica monofase con frequenza 50 Hz alternata a
corrente diadinamica difase con frequenza 100 Hz. Tempo di
alternanza 1sec. Azione stimolante e trofica.
Corrente diadinamica difase con frequenza 100 Hz. Azione
analgesica.
Corrente diadinamica difase sincopata con frequenza 100 Hz.
Tempo azione pari al tempo di pausa (1sec). Azione analgesica.
Corrente diadinamica monofase con frequenza 50 Hz alternata a
corrente diadinamica difase con frequenza 100 Hz. Tempo di
alternanza 5 sec monofase, 7 sec difase. Azione analgesica e
decontratturante.
Come si è visto, essenzialmente, le azioni terapeutiche sono di tipo
eccitomotorio, vasomotorio ed antalgico, nell’ambito delle varie
correnti vi è la prevalenza di un’azione terapeutica sull’altra.
Gli elettrodi interponendo un tessuto spugnoso inumidito vanno
applicati dopo la detersione della cute.
L’elettrodo attivo, negativo, va posto sulla zona dolorosa o lungo il
percorso dei nervi afferenti. Il positivo va applicato sulla parte
opposta. Il livello d’intensità da utilizzare deve essere compreso tra
la soglia di percezione e quella di dolore, anche in questo caso, è
Manuale d’Istruzioni
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importante incrementare il livello durante la seduta per ovviare al
fenomeno d’accomodazione.
Solitamente i trattamenti, con frequenza quotidiana, durano 15-20
minuti, e a metà dello stesso è utile invertire la polarità per ridurre il
pericolo di ionizzazione sotto gli elettrodi.
E’ consigliabile associare ed alternare le diverse forme d’onda,
iniziando il trattamento con correnti maggiormente tollerabili (es.
corrente difase), per poi passare a correnti meno tollerabili (corto-
periodo, lungo periodo).
Galvanica
La corrente galvanica o continua, grazie all’iperpolarizzazione che si
crea al polo positivo, crea un effetto antalgico. Il polo positivo per
questo scopo deve essere posto sul punto dove si vuole ricercare la
riduzione del dolore.
La corrente galvanica è ovviamente una corrente unidirezionale, che
genera effetti elettrolitici quindi deve essere utilizzata con molta
cautela in quanto con livelli d’intensità relativamente bassi erogati su
elettrodi di superficie ridotta può produrre scottature anche di grave
entità (ustioni) sull’epidermide. Per evitare ciò è necessario non
eccedere il livello di 0,1 – 0,5 mA per cm2 di superficie degli elettrodi
utilizzati.
CORRENTI VEICOLANTI
La ionoforesi è un procedimento che consiste nell’utilizzo d’una
corrente elettrica unidirezionale (galvanica) per far penetrare
all’interno dei tessuti, senza ledere il rivestimento cutaneo, gli ioni
attivi di un prodotto chimico o medicinale.
La penetrazione degli ioni, che migrano in direzione dell’elettrodo
opposto alla loro, avviene seguendo la via dei canali escretori delle
ghiandole sudoripare e sebacee, diffondendosi nel derma dove si
accumulano senza oltrepassare il letto capillare.
Contemporaneamente gli ioni vengono drenati dal circolo locale e
dispersi dal flusso sanguigno tanto più e in modo ottimale se la
corrente utilizzata ha la proprietà intrinseca di indurre una iper-
vascolarizzazione del tessuto sottocutaneo. Per questo è importante
utilizzare degli elettrodi d’ampia superficie e cospargere il prodotto
sulla spugna. Quando l’attraversamento della cute è avvenuto, le
forze elettriche sono sufficienti a far penetrare gli ioni in profondità.
Ora si aggiunge una specie di propulsione meccanica da fibrillazione
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muscolare dovuta al passaggio della corrente e sentita come un
formicolio.
L’eliminazione degli ioni avviene con gli escreti e aumenta nei primi
giorni con gli escreti stessi, raggiunge un livello che si mantiene
costante fino al giorno successivo all’ultima seduta e poi decresce
nell’arco di diversi giorni.
Gli effetti biologici della ionoforesi corrispondono alla somma dei
seguenti effetti elementari:
-fisici, fisico-chimici, biologici intrinseci della corrente
utilizzata;
-effetti farmacologici, legati direttamente alla natura e alla
quantità degli ioni penetrati per via transcutanea all’interno
dei tessuti.
L’effetto benefico della ionoforesi è dato da questo tipo d’azione:
- più lenta ma più duratura di quella attribuita dalla
farmacologia classica tramite l’impiego delle vie abituali di
somministrazione;
- non è proporzionale alla minima quantità di prodotto
somministrato per ionoforesi;
- è un’azione esaltata associando la somministrazione della
stessa sostanza anche per via orale, rettale o parenterale,
sempre dello stesso prodotto.
La particolarità dell’azione attiva degli ioni è spiegabile ammettendo
che la corrente polarizzata agisca attraverso due modi e in due tempi
successivi:
- in primo tempo gli ioni attivi giungono a livello tessutale,
attraverso la via transcutanea derivante dall’applicazione
d’una corrente unidirezionale;
- in seguito gli ioni subiscono gli effetti fisico-chimici,
elettrolitici della corrente polarizzata.
Questi ioni, immersi in un campo elettrico, dai vasi sanguigni si
propagano facilmente nelle lacune interstiziali del tessuto connettivo
e proseguendo nel loro cammino essi incontrano membrane cellulari
e pareti di cui modificano la polarizzazione perdendo le proprie
cariche elettriche. Con ogni probabilità questa modificazione di
polarizzazione delle membrane può spiegare il potenziamento
dell’attività terapeutica del prodotto utilizzato, la durata degli effetti
benefici del trattamento stesso qualunque esso sia: medico o
estetico.
Solo le correnti unidirezionali hanno la proprietà ionoforetica. Una
corrente bidirezionale non determina migrazione di ioni poiché questi
vengono sollecitati a spostarsi alternativamente e per un periodo di
Manuale d’Istruzioni
MA268a-01-09-05 17
tempo brevissimo prima e verso un elettrodo e poi verso l’elettrodo
opposto. Il potere elettrolitico di ionoforesi d’una corrente
unidirezionale è proporzionale alla quantità di corrente erogata.
Se si desidera sottoporre ad ionoforesi uno ione in soluzione di cui si
conosce la polarità, basta far assorbire alla spugnetta la soluzione in
oggetto ed attaccare l’elettrodo stesso al morsetto della stessa
polarità. È importante ricordare che se vogliamo pilotare degli enzimi
una intensità di corrente elevata può inattivitare il prodotto per effetto
termico. È doveroso utilizzare sostanze molto diluite in modo che le
molecole degli elettroni si ritrovano in forma perfettamente ionizzata.
La buona riuscita del trattamento ionoforetico dipende:
-dalla purezza del farmaco e dall'assenza di ioni indesiderati.
E' consigliato usare, per le diluizioni acquose, acqua
distillata.
-dalla pulizia della superficie da trattare.
-dalla corretta polarità degli elettrodi: gli ioni positivi migrano
verso la polarità negativa e viceversa.
-dall'intensità di corrente che dovrebbe essere tale che il
paziente avverta una leggera sensazione di formicolio ma
non una sensazione sgradevole.
-dalla concentrazione della soluzione.
Manuale d’Istruzioni
MA268a-01-09-05 18
CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI
COLLATERALI
L’applicazione di questo apparecchio dovrebbe essere eseguito
dopo assenso medico. I trattamenti di veicolizzazione di
medicamenti devono essere eseguito sotto controllo medico.
L’applicazione di questo apparecchio deve essere evitata in soggetti:
Portatori di pace-maker o altro dispositivo elettronico
impiantato. Tali soggetti non devono essere sottoposti a
trattamento se non dopo aver ottenuto il consenso del
medico che ha impiantato il dispositivo elettronico.
Affetti da disturbi cardiaci.
Con gravi squilibri della pressione arteriosa.
Con gravi malattie del sistema nervoso.
Con gravi insufficienze renali.
In stato di gravidanza.
Emorragici.
Epilettici.
Portatori di protesi metalliche.
Con disturbi della sensibilità termodolorifica.
In stato d’incoscienza.
Marcatamente astenici.
In età infanto-giovanile.
Ne è inoltre controindicata l’applicazione:
Nei focolai tumorali.
Sull’addome in tutti i casi di calcolosi o infiammazione.
Sull’aia cardiaca per il rischio di fibrillazione ventricolare
o di sincope.
In zone cutanee nelle quali vi sia una soluzione di
continuità come tagli, punture, eczemi, etc. per il rischio
di ustioni giacché si ha la presenza di punti o zone a
ridotta resistenza elettrica e perciò concentrazione della
corrente in quei punti con conseguente aumentato
effetto termico ed istochimico.
Sono possibili reazioni locali che si presentano sotto forma d’orticaria
che supera raramente la superficie dell’elettrodo. Queste reazioni
normalmente scompaiono dopo alcune ore.
Le cefalee possono associarsi a certe orticarie locali. Nel caso di
presenza delle stesse diminuire il livello di corrente utilizzato e/o la
Manuale d’Istruzioni
MA268a-01-09-05 19
durata del trattamento. Nel caso le cefalee persistano, interrompere i
trattamenti.
Le bruciature sono spesso dovute ad un eccessivo livello di corrente
utilizzato o da un errata posizione degli elettrodi (es.: elettrodo mal
coperto che viene a contatto con la cute) o da errori di
concentrazione dei medicamenti utilizzati.
NOTA: L’intensità di corrente normalmente necessaria per la
veicolizzazione ionoforetica è di 0,02 – 0,1 mA per cm2 di superficie
degli elettrodi usati, in nessun caso dovrà eccedere 0,5 mA per cm2.
Gli elettrodi forniti in dotazione hanno le seguenti dimensioni e
relative superfici:
ELETTRODO DIMENSIONI 80 x 120 mm SUPERFICIE 96 cm2
ELETTRODO DIMENSIONI 50 x 50 mmSUPERFICIE 25 cm2
Nell’applicazione delle correnti unidirezionali variabili occorre in ogni
modo tenere in considerazione la presenza d’effetto istotermico ed
istochimico simile a quello della corrente galvanica.
Tale effetto può essere previsto calcolando il valore medio della
corrente il quale dipende dalla forma d’onda applicata.
Per una corrente diadinamica monofase il valore medio della
corrente è pari a:
Im = Ip / π
dove: Im è la corrente media in mA
Ip è il valore massimo della corrente in mA
e pertanto:
Im = circa 0,32 Ip
Per una corrente diadinamica difase è pari a:
Im = 2 x Ip / π = circa 0,63 Ip
Per una faradica rettangolare può essere calcolato mediante la
formula:
Im = I x t x f / 1000
dove: Im è la corrente media in mA
I è la corrente istantanea dell’impulso faradico rettangolare in
mA
t è la durata dell’impulso in millisecondi
f è la frequenza di ripetizione in Hz
Manuale d’Istruzioni
MA268a-01-09-05 20
Naturalmente se l’erogazione degli impulsi non è effettuata
continuamente ma interrotta da pause, occorre tenere conto del
fattore moltiplicativo:
A / (A+P)
dove: A è il tempo di azione in secondi
P è il tempo di pausa in secondi
Ad esempio per una corrente faradica applicata continuamente di 30
mA, alla frequenza di 100 Hz con impulsi della durata di 1 mS si
ottiene:
Im = 30 x 1 x 100 / 1000 = 3 mA
Se il tempo di azione è: A = 3 secondi
Ed il tempo di pausa: P= 6 secondi
Il fattore moltiplicativo sarà:
A / (A+P) = 3 / (3+6) = 1/3
E pertanto la corrente media sarà :
Im / 3 = 1 mA
Per una corrente triangolare può essere calcolato mediante la
formula:
Im = I x t x f / 2000
dove: Im è la corrente media in mA
I è la corrente istantanea dell’impulso triangolare in mA
t è la durata dell’impulso in millisecondi
f è la frequenza di ripetizione in Hz
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Moretti LTE320 Manuale utente

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