BFT PHEBE Installation and User Manual

Categoria
Illuminazione esterna
Tipo
Installation and User Manual
MANUALE D’USO
ITALIANO
Nel ringraziarVi per la preferenza accordata a questo prodotto, la ditta è certa che
da esso otterrete le prestazioni necessarie al Vostro uso. Leggete attentamente
l’opuscoloAvvertenze ed il “Libretto istruzioni” che accompagnano que-
sto prodotto in quanto forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza,
l’installazione, l’uso e la manutenzione. Questo prodotto risponde alle norme
riconosciute della tecnica e della disposizioni relative alla sicurezza. Confermiamo
che è conforme alle seguenti direttive europee: 89/336/CEE, 73/23/CEE (e loro
modifiche successive).
1) GENERALITÀ
Progettato per motorizzare porte basculanti a contrappesi.
La compattezza e la versatilità di montaggio rendono la motorizzazione
applicabile in qualsiasi modello di basculante, sia a montaggio centrale che
laterale. È consigliato per uso residenziale.
Il riduttore di tipo irreversibile, mantiene la porta bloccata in chiusura senza
l’impiego di elettroserrature.
Nel caso manchi l’alimentazione di rete, lo sblocco si attiva dall’interno con
una apposita manopola. É dotato di microinteruttori che fermano il motore
sia in apertura che in chiusura e di luce di cortesia temporizzata.
2) SICUREZZA
L’automazione, se installata ed utilizzata correttamente, soddisfa il grado di sicu-
rezza richiesto. Tuttavia è opportuno osservare alcune regole di comportamento
per evitare inconvenienti accidentali.
Prima di usare l’automazione, leggere attentamente le istruzioni d’uso e conser-
varle per consultazioni future.
Tenere bambini, persone e cose fuori dal raggio d’azione dell’automazione,
in particolare durante il funzionamento.
Non lasciare radiocomandi o altri dispositivi di comando alla portata dei bambini
onde evitare azionamenti involontari dell’automazione.
Non contrastare volontariamente il movimento dell’anta.
Non tentare di aprire manualmentela porta se non è stato sbloccato l’at-
tuatore con l’apposita manopola di sblocco.
Non modificare i componenti dell’automazione.
In caso di malfunzionamento, togliere l’alimentazione, attivare lo sblocco
di emergenza per consentire l’accesso e richiedere l’intervento di un
tecnico qualificato (installatore).
Per ogni operazione di pulizia esterna, togliere l’alimentazione di rete, e
se presente almeno un polo delle batterie.
Tenere pulite le ottiche delle fotocellule ed i dispositivi di segnalazione
luminosa. Controllare che rami ed arbusti non disturbino i dispositivi di
sicurezza (fotocellule).
Per qualsiasi intervento diretto all’automazione, avvalersi di personale
qualificato (installatore).
Annualmente far controllare l’automazione da personale qualificato.
3) SBLOCCO MANUALE
Lo sblocco manuale o di emergenza va attivato quando si deve aprire manual-
mente la porta ed in ogni caso di non funzionamento o funzionamento anomalo
dell’automazione. Per eseguire la manovra di emergenza, bisogna:
Accedere alla manopola di sblocco facendo scorrere il vano di copertura
C fino al suo arresto (Fig.1).
Ruotare la manopola di sblocco di 90° in senso antiorario (Fig.1).
Per ripristinare l’operazione motorizzata riposizionate la manopola nella
posizione originale.
4) SOTITUZIONE DELLA LAMPADINA
La sostituzione della lampadina luce di cortesia si effettua togliendo la
copertura trasparente (Fig.2).
ATTENZIONE: Utilizzare esclusivamente lampade tipo 24V 25W max
E14. Non rimuovere la guuaina di protezione “G” durante la sostituzione
della lampadina.
5) MANUTENZIONE E DEMOLIZIONE
La manutenzione dell’impianto va fatta eseguire regolarmente da parte di
personale qualificato. I materiali costituenti l’apparecchiatura e il suo imballo
vanno smaltiti secondo le norme vigenti.
AVVERTENZE
Il buon funzionamento dell’operatore è garantito solo se vengono rispettate
i dati riportati in questo manuale. La ditta non risponde dei danni causati
dall’inosservanza delle norme di installazione e delle indicazioni riportate
in questo manuale.
Le descrizioni e le illustrazioni del presente manuale non sono impegnative.
Lasciando inalterate le caratteristiche essenziali del prodotto, la Ditta si
riserva di apportare in qualunque momento le modifiche che essa ritiene con-
venienti per migliorare tecnicamente, costruttivamente e commercialmente
il prodotto, senza impegnarsi ad aggiornare la presente pubblicazione.
Fig. 1
Fig. 2
24V 25W
G
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PHEBE Ver. 03 - 3
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MANUALE PER L’INSTALLAZIONE
ITALIANO
Nel ringraziarVi per la preferenza accordata a questo prodotto, la ditta è certa che
da esso otterrete le prestazioni necessarie al Vostro uso. Leggete attentamente
l’opuscolo Avvertenze ed il Libretto istruzioni che accompagnano questo
prodotto in quanto forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurez
-
za, l’installazione, l’uso e la manutenzione. Questo prodotto risponde alle
norme riconosciute della tecnica e della disposizioni relative alla sicurezza.
Confermiamo che è conforme alle seguenti direttive europee: 89/336/CEE,
73/23/CEE (e loro modifiche successive).
1) SICUREZZA GENERALE
ATTENZIONE! Una installazione errata o un uso improprio del prodot-to,
può creare danni a persone, animali o cose.
Leggete attentamente l’opuscolo Avvertenze ed il Libretto istruzio-ni
che accompagnano questo prodotto, in quanto forniscono Importanti indi-
cazioni riguardanti la sicurezza, l’installazione, l’uso e la manutenzione.
Smaltire i materiali di imballo (plastica, cartone, polistirolo, ecc.) secon-do
quanto previsto dalle norme vigenti. Non lasciare buste di nylon e
polistirolo a portata dei bambini.
Conservare le istruzioni per allegarle al fascicolo tecnico e per consul-
tazioni future.
Questo prodotto è stato progettato e costruito esclusivamente per l’utilizzo
indicato in questa documentazione.
Usi non indicati in questa documentazione potrebbero essere fonte di
danni al prodotto e fonte di pericolo.
La Ditta declina qualsiasi responsabilità derivante dall’uso improprio o
diverso da quello per cui è destinato ed indicato nella presente docu-
mentazione.
Non installare il prodotto in atmosfera esplosiva.
Gli elementi costruttivi della macchina devono essere in accordo con le
seguenti Direttive Europee: 89/336/CEE, 73/23/CEE, 98/37 CEE e loro
modifiche successive. Per tutti i Paesi extra CEE, oltre alle norme nazionali
vigenti, per un buon livello di sicurezza è opportuno rispettare anche le
norme sopracitate.
La Ditta declina qualsiasi responsabilità dall’inosservanza della Buona
Tecnica nella costruzione delle chiusure (porte, cancelli, ecc.), nonché
dalle deformazioni che potrebbero verificarsi durante l’uso.
L’installazione deve essere in accordo con quanto previsto dalle Direttive
Europee: 89/336/CEE, 73/23/CEE,98/37 CEE e loro modifiche successive.
Togliere l’alimentazione elettrica, prima di qualsiasi intervento sull’im-
pianto. Scollegare anche eventuali batterie tampone se presenti.
Prevedere sulla rete di alimentazione dell’automazione, un interruttore
o un magnetotermico onnipolare con distanza di apertura dei contatti
uguale o superiore a 3,5 mm.
Verificare che a monte della rete di alimentazione, vi sia un interruttore
differenziale con soglia da 0.03A.
Verificare se l’impianto di terra è realizzato correttamente: collegare tutte
le parti metalliche della chiusura (porte, cancelli, ecc.) e tutti i componenti
dell’impianto provvisti di morsetto di terra.
Applicare tutti i dispositivi di sicurezza (fotocellule, coste sensibili, ecc.)
necessari a proteggere l’area da pericoli di schiacciamento, convoglia
-
mento, cesoiamento.
Applicare almeno un dispositivo di segnalazione luminosa (lampeggiante)
in posizione visibile, fissare alla struttura un cartello di Attenzione.
La Ditta declina ogni responsabilità ai fini della sicurezza e del buon
funzionamento dell’automazione se vengono impiegati componenti di
altri produttori.
Usare esclusivamente parti originali per qualsiasi manutenzione o riparazione.
Non eseguire alcuna modifica ai componenti dell’automazione se non
espressamente autorizzata dalla Ditta.
Istruire l’utilizzatore dell’impianto per quanto riguarda i sistemi di coman-do
applicati e l’esecuzione dell’apertura manuale in caso di emergenza.
Non permettere a persone e bambini di sostare nell’area d’azione del
-
l’automazione.
Non lasciare radiocomandi o altri dispositivi di comando alla portata dei
bambini onde evitare azionamenti involontari dell’automazione.
L’utilizzatore deve evitare qualsiasi tentativo di intervento o riparazione
dell’automazione e rivolgersi solo a personale qualificato.
Tutto quello che non è espressamente previsto in queste istruzioni, non
è permesso.
L’installazione deve essere fatta utilizzando dispositivi di sicurezza e
comandi conformi alla EN 12978.
2) GENERALITÀ
Progettato per motorizzare porte basculanti a contrappesi.
La compattezza e la versatilità di montaggio rendono la motorizzazione
applicabile in qualsiasi modello di basculante, sia a montaggio centrale che
laterale. È consigliato per uso residenziale.
Il riduttore di tipo irreversibile, mantiene la porta bloccata in chiusura senza
l’impiego di elettroserrature.
Nel caso manchi l’alimentazione di rete, lo sblocco si attiva dall’interno con
una apposita manopola. É dotato di finecorsa che arrestano il motore sia in
apertura che in chiusura e di luce di cortesia temporizzata.
Versioni disponibili:
PHEBE/PHEBE IP44
Versione con centralina (HYDRA) incorporata adatta a comandare uno o
due operatori.
PHEBE-SQ/PHEBE-SQ IP-44
Versione senza centralina di comando, indispensabile per automazioni con
due attuatori PHEBE di cui il primo è PHEBE, il secondo è PHEBE-SQ.
Possono essere impiegati anche quando interessa avere la centralina
montata a parete.
PHEBE C
Versione per basculanti a telo snodato con centralina (
HYDRA) incorporata
adatta a comandare uno o due operatori.
PHEBE C-SQ
Versione per basculanti a telo snodato, senza centralina di comando,
indispensabile per automazioni con due attuatori PHEBE C di cui il primo
è PHEBE C, il secondo è PHEBE C-SQ. Possono essere impiegati anche
quando interessa avere la centralina montata a parete.
PHEBEKIT
Versione disponibile in kit; adatta per porte basculanti fino a 7m
2
di telo,
dispone di centralina incorporata Mod. HYDRA.
ATTENZIONE: Gli operatori che non hanno la centralina a bordo, devono
essere comandati con una centralina dotata di regolazione elettronica di
coppia (serie HYDRA).
3) DATI TECNICI
Alimentazione: ..............................................................
230V±10%50Hz (*)
Motore : .........................................................................24V 1500 min
-1
Potenza motore: PHEBE/PHEBE-SQ IP44/PHEBE IP44: ...................40W
PHEBE C/PHEBE-C SQ IP44/PHEBE C IP44: ........
45W
Classe isolamento: ...................................................................................
F
Lubrificazione: .............................................................Grasso permanente
Rapporto di riduzione: .......................................................................
1/812
Giri albero uscita: ..................................................................
1.8 min
-1
MAX
Albero uscita: .................................................Albero cavo passante 20X20
Tempo apertura: .......................................................................... 17 ÷ 20 s
Coppia fornita: PHEBE/PHEBE-SQ IP44/PHEBE IP44: ................
300Nm
PHEBE C/PHEBE-C SQ IP44/PHEBE C IP44: ....330 Nm
Limiti impiego: ......................................
1 Motore X 7m
2
/ 2 Motori X 10m
2
Reazione all’urto: .......................................... Limitatore di coppia integrato
su quadro di comando HYDRA
Finecorsa: ................................................... Elettrici incorporati e regolabili
Manovra manuale: ......................................................Sblocco a manopola
Numero manovre in 24 ore: .................................................................... 40
Luce di cortesia: ...............................................................
24V ~ Max 25W
Temperatura di utilizzo: ..............................................................
-15 +60° C
Grado di protezione:
PHEBE/PHEBE C: ..............................................................................
IP30
PHEBE-SQ IP44/PHEBE IP44: .......................IPX4 (Parti elettriche:IP44)
Peso operatore: ..................................................................................10 kg
Dimensioni: ...................................................................................Vedi fig.1
(*) Tensioni speciali a richiesta
4) INSTALLAZIONE DELL’AUTOMAZIONE
Verifiche preliminari
Controllare:
Che la struttura della porta sia sufficientemente robusta e rigida.
Che la porta sia ben bilanciata.
Che la porta scorra manualmente in modo regolare per tutta la corsa.
Se la porta non è di nuova installazione, controllare lo stato di usura di tutti
i componenti. Sistemare o sostituire le parti difettose o usurate.
L’affidabilità e la sicurezza dell’automazione è direttamente influenzata dallo
stato della struttura della porta basculante.
5) INSTALLAZIONE
5.1) Accessori necessari
Confezione bracci telescopici - Coppia tubi di trasmissione - Base dissaggio.
5.2) Montaggio dell’attuatore (Fig.2)
Fissare l’attuatore alla base di fissaggio con le quattro viti (A) in dotazione
e nella posizione più favorevole all’installazione (vedi quote fig.2).
NOTA: Si consiglia di applicare la copertura dell’attuattore solo ad in
-
stallazione ultimata utilizzando le quattro viti B (Fig.2), questo consente
l’accesso al quadro comando ed alla regolazione dei fine corsa.
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PHEBE Ver. 03 - 9
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MANUALE PER L’INSTALLAZIONE
ITALIANO
La posizione di fissaggio del l’attuatore varia secondo il tipo di basculante.
Nel caso di basculanti a contrappesi con guida verticale (fig.3) l’asse
dell’albero di trasmissione dell’attuatore, deve essere circa 70-80mm
più basso del fulcro “F” delle leve del telo esistenti.
Nel caso di basculanti a guide verticali e orizzontali, l’asse dell’attuatore,
deve trovarsi circa 100-110mm più basso della metà dell’altezza totale
della porta (fig.4).
Nel caso di basculanti con telo snodato utilizzare PHEBE-C. L’asse dell’attua
-
tore, deve trovarsi circa 150mm più basso della cerniera snodo “C” (fig.5).
Tagliare la base di fissaggio “B” in eccedenza rispetto al telo della porta
basculante (fig.3).
Praticare i fori di fissaggio sulla base e fissarla al telo con il sistema più idonei
al tipo di basculante (viti, rivetti, ecc.). I punti di fissaggio devono trovarsi in
punti rinforzati del telo e possibilmente anche sotto il motore stesso.
5.3) Montaggio degli alberi di trasmissione
Fissare i due supporti albero laterali “S” al telo (fig.6). Devono essere
fissati saldamente al telaio della porta basculante e perfettamente in
asse con il foro dell’albero dell’attuatore.
Posizionare le boccole adattatrici albero “B” in entrambi i supporti “S” ed
infilare i tubi quadri di trasmissione “T” fino ad inserirli nella sede albero
“A” (fig.7) dell’attuatore.
Tagliare le parti di albero eccedenti rispettando le misure riportate in fig.8
in cui “B” è il braccio e “C” è la cassa contrappesi.
5.4) Bilanciamento della porta basculante
Eseguire l’apertura manuale della porta basculante. Se con l’attuatore
montato, la porta non è più bilanciata, (fig.9) aumentare il contrappeso
come segue.
Togliere i carter delle casse contrappesi, sganciare i contrappesi ed aggiun
-
gere pesi “P” (piatti in ferro) fino a ripristinare il bilanciamento della porta.
N.B. Se l’attuatore è montato in posizione centrale, aumentare i contrap-
pesi in modo equivalente.
Se l’attuatore (singolo), è montato in posizione laterale, aggiungere più
peso dal lato dell’attuatore. L’installazione laterale è possibile solo se
il telaio della basculante, ha una struttura sufficientemente rigida da
cansentire di trasmettere il moto da un solo lato.
Se i contrappesi sono in ferro fissare i pesi “P” con saldature (fig.9).
Se i contrappesi sono in altro materiale, fissare i pesi “P” nel modo più
idoneo.
5.5) Montaggio dei bracci telescopici
ATTENZIONE: Prima di far ruotare l’albero dell’attuatore, verificare
che le camme che comandano i micro-finecorsa, ruotino liberamente
(allentate).
1) Se la porta basculante presenta la misura riportata in fig.10 superiore a
15mm, si possono utilizzare i bracci telescopici diritti (fig.11).
2) Se tale misura (fig.10) è inferiore a 15mm, sono necessari bracci tele-
scopici curvi (fig.12).
3) Posizionare l’attacco superiore “A” (fig.13) di ciascun braccio in entrambi
i lati della basculante.
4) Le misure riportate nelle fig.13, sono indicative. Possono variare secondo
gli ingombri della porta.
5) Saldare gli attacchi bracci “A”; se già presenti nella basculante, verificare
se possono essere utilizzati con il tipo di bracci telescopici scelti.
6) Aprire completamente la basculante e misurare la distanza “D” (fig.14)
tra il foro dell’attacco “A” ed il centro dell’albero di trasmissione.
7) Tagliare il guidabraccio ed il braccio motore rispettando le misure indicate
in fig.15 (la quota D è la distanza ricavata precedentemente).
8) Se le quote riportate in fig.15, non si possono rispettare per insufficiente
lunghezza, verificare se, a porta chiusa, il braccio telescopico rimane
inserito per almeno 70-80mm (fig.16). In caso non si rispetti questa con-
dizione individuare una posizione dell’attacco “A” più idonea o adottare
dei bracci più lunghi.
9) Fissare il braccio telescopico all’attacco “A” (fig.17) con il perno e copiglia
in dotazione.
10)Incastrare gli alberi di trasmissione “T” (fig.18) nelle rispettive sedi quadre
dei bracci motore, forare completamente alberi e boccole e fissare con
viti passanti e dadi.
6) PREDISPOSIZIONE IMPIANTO ELETTRICO
AVVERTENZE - Nelle operazioni di cablaggio ed installazione riferirsi alle
norme vigenti e comunque ai principi di buona tecnica.
I conduttori alimentati con tensioni diverse, devono essere fisicamente
separati, oppure devono essere adeguatamente isolati con isolamento
supplementare di almeno 1mm.
I conduttori devono essere vincolati da un fissaggio supplementare in pros
-
simità dei morsetti, per esempio mediante fascette.
6.1) Componenti principali per una automazione (fig.19):
I Interruttore onnipolare omologato con apertura contati di almeno
3,5 mm provvisto di protezione contro i sovraccarichi ed i corto
circuiti, atto a sezionare l’automazione dalla rete. Se non presente,
prevedere a monte dell’automazione un interruttore differenziale
omologato di adeguata portata e soglia da 0,03A.
M-Q-R Attuatore con centralina di comando e ricevente incorporata
CTBA Bracci telescopici e tubi di trasmissione.
Fr Fotocellula (ricevente)
Ft Fotocellula (trasmittente)
T Trasmittente 1-2-4 canali
CC Controllo costa sensibile
CS Costa sensibile
D Scatola derivazione
P Pulsantiera di comando interna
Predisporre l’impianto elettrico (fig.19) facendo riferimento alle norme vigenti
per gli impianti elettrici CEI 64-8, IEC364, armonizzazione HD384 o altre
norme nazionali. Tenere nettamente separati i collegamenti di alimentazione
di rete dai collegamenti di servizio (fotocellule, coste sensibili, dispositivi di
comando ecc.).
ATTENZIONE! Per il collegamento alla rete, utilizzare cavo multipolare
di sezione minima 3x1.5mm
2
e del tipo previsto dalle normative vigenti.
A titolo di esempio, se il cavo è all’esterno (all’aperto), deve essere
almeno pari a H07RN-F mentre, se all’interno (in canaletta), deve essere
almeno pari a H05 VV-F con sezione 3x1.5mm
2
.
6.2) Configurazioni e collegamenti
Rappresentazioni di collegamenti per le diverse configurazioni, sono riportate
in fig.20a-20b-20c-20d.
Fig.20a 1 PHEBE o PHEBEKIT con centralina a bordo
Fig.20b 1 PHEBE-SQ con centralina a parete.
Fig.20c 2 PHEBE-SQ con centralina a parete mod.HYDRA.
Fig.20d 1 PHEBE con centralina a bordo mod.HYDRA ed
1 PHEBE-SQ senza centralina.
6.3) Passaggio cavi
In fig.21, si evidenzia il passaggio dei cavi dell’attuatore. Il carter è provvisto
di pareti sottili da tagliare con forbice.
Se la basculante non è provvista di un fascione centrale dove poter passare
i cavi di collegamento (fig.21), prevedere appropriate canalette.
Il tratto di cavi tra parete e porta mobile, deve avere un’ansa “A” (fig.22)
sufficientemente lunga da permettere il movimento della porta senza essere
sottoposta a tensionamento.
7) REGOLAZIONE FINECORSA
Tolto il cofano superiore dell’attuatore, i micro di finecorsa con le rispettive
camme si trovano sulla sinistra dell’operatore.
Il micro superiore è il micro che comanda la fermata in chiusura (1) .
Il micro inferiore è il micro che comanda la fermata in apertura (2).
Nell’albero di uscita sono montate le due camme che comandano i micro. La
camma deve intercettare il comando del micro, sempre dalla parte opposta
alla testa della vite di fissaggio della camma stessa.
Le camme si regolano come segue:
Attivare lo sblocco manuale con l’apposita leva (fig.26).
Chiudere completamente la porta (fig.23).
Ruotare la camma di chiusura fino a sentire lo scatto del micro superiore
“1” e bloccarla in posizione avvitando la vite della camma.
Aprire completamente la porta (fig.24).
Ruotare la camma di apertura fino a sentire lo scatto del micro inferiore
“2” e bloccarla in posizione avvitando la vite della camma.
ATTENZIONE: Se le camme a fine manovra non intercettano i micro
di finecorsa, il motore continua a funzionare fino a quando termina
il tempo di lavoro impostato nella centralina (TW).
Dare alimentazione al sistema e verificare la corretta posizione di chiusura
ed apertura. Eventualmente aggiustare la posizione delle camme quanto
basta.
Verificare il fissaggio delle camme e rimontare il cofano superiore del
-
l’attuatore.
8) QUADRO DI COMANDO
Per i collegamenti e le regolazioni della centralina, fare riferimento al manuale
istruzioni del quadro comando.
In fig.25a è riportata la morsettiera di collegamento per le versioni PHEBE-
SQ (versione senza centralina).
In fig.25b è riportata la morsettiera di collegamento per le versioni PHEBE.
Tenere nettamente separati i collegamenti di rete dai collegamenti in bassa
tensione.
10 - PHEBE Ver. 03
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D811328_03
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9) REGOLAZIONE DELLA FORZA DI SPINTA
ATTENZIONE: Verificare che il valore della forza d’impatto misurato
nei punti previsti dalla norma EN12445, sia inferiore a quanto
indicato nella norma EN 12453.
La regolazione di coppia del motore (antischiacciamento), viene regolata
dal quadro di comando. Vedere il manuale istruzione della centrale di co
-
mando. La regolazione deve essere tarata per la minima forza necessaria
ad effettuare la corsa di apertura e chiusura completa e comunque entro i
limiti previsti dalle norme vigenti.
ATTENZIONE! Una regolazione di coppia eccessiva, può compromettere
la sicurezza antischiacciamento.
Al contrario, una regolazione di coppia insufficiente, può non garantire
una corsa di apertura o chiusura corretta
.
10) SBLOCCO MANUALE
Lo sblocco manuale o di emergenza va attivato quando si deve aprire manual
-
mente la porta ed in ogni caso di non funzionamento o funzionamento anomalo
dell’automazione. Per eseguire la manovra di emergenza, bisogna:
Accedere alla manopola di sblocco facendo scorrere il vano di copertura
C fino al suo arresto (Fig.26).
Ruotare la manopola di sblocco di 90° in senso antiorario (Fig.26).
Per ripristinare l’operazione motorizzata riposizionate la manopola nella
posizione originale.
Nel caso la rimessa non disponga di di una entrata secondaria, è disponibile
uno sblocco esterno (Mod. SM1-2) applicabile alla cremonese della porta
(Fig. 27) che può comandare lo sblocco di uno o due motoriduttori.
Nel caso si monti lo sblocco dall’esterno, è necessario caricare la molla di
richiamo della leva di sblocco evidenziata in Fig.27 rif. A.
11) VERIFICA DELL’AUTOMAZIONE
Prima di rendere definitivamente operativa l’automazione, controllare scru
-
polosamente quanto segue:
Verificare che tutti i componenti siano fissati saldamente.
Controllare il corretto funzionamento di tutti i dispositivi di sicurezza
(fotocellule, costa pneumatica, ecc).
Verificare il comando della manovra di emergenza.
Verificare l’operazione di apertura e chiusura con i dispositivi di comando
applicati.
Verificare la logica elettronica di funzionamento normale (o personalizzata)
nella centralina di comando.
12) USO DELL’AUTOMAZIONE
Poichè l’automazione può essere comandata a distanza mediante radioco
-
mando o pulsante di Start, è indispensabile controllare frequentemente la
perfetta efficienza di tutti i dispositivi di sicurezza.
Per qualsiasi anomalia di funzionamento, intervenire rapidamente avvalendosi
di personale qualificato.
Si raccomanda di tenere i bambini a debita distanza dal raggio d’azione
dell’automazione.
13) COMANDO
L’utilizzo dell’automazione consente l’apertura e la chiusura della porta in
modo motorizzato. Il comando può essere di diverso tipo (manuale, con
radiocomando, controllo accessi con badge magnetico, ecc.) secondo le
necessità e le caratteristiche dell’installazione. Per i vari sistemi di comando,
vedere le relative istruzioni.
Gli utilizzatori dell’automazione devono essere istruiti al comando e al
-
l’uso.
14) MANUTENZIONE
Per qualsiasi manutenzione all’automazione, togliere alimentazione.
L’attuatore non richiede manutenzioni periodiche. Controllare eventualmente
il serraggio delle viti di fissaggio e l’ingrassaggio dei bracci telescopici.
Verificare i dispositivi di sicurezza della porta e della motorizzazione.
Controllare periodicamente la forza di spinta ed eventualmente correggere
la posizione di coppia elettrica nella centralina.
Per qualsiasi anomalia di funzionamento non risolta, togliere alimentazione
al sistema e chiedere l’intervento di personale qualificato (installatore).
Nel periodo di fuori servizio, attivare lo sblocco manuale per consentire
l’apertura e la chiusura manuale.
15) INCONVENIENTI E RIMEDI
15.1) Funzionamento difettoso del motoriduttore
Verificare con apposito strumento la presenza di tensione ai capi del
motoriduttore dopo il comando di apertura o chiusura.
MANUALE PER L’INSTALLAZIONE
ITALIANO
Se il motore vibra ma non gira, può essere:
se il movimento dell’anta, è contrario a quello che dovrebbe essere,
invertire i collegamenti di marcia del motore.
FINE CORSA; può succedere che la porta non completi la corsa o che il
motore funzioni anche dopo che la porta è arrivata a finecorsa. Verificare
la posizione delle camme che comandano i finecorsa.
15.2) Funzionamento difettoso degli accessori elettrici
Tutti i dispositivi di comando e di sicurezza, in caso di guasto, possono causare
anomalie di funzionamento o blocco dell’automazione stessa.
Per individuare il guasto, è opportuno scollegare uno ad uno tutti i dispo
-
sitivi dell’automazione, fino ad individuare quello che causa il difetto. Dopo
averlo riparato o sostituito, ripristinare tutti i dispositivi precedentemente
scollegati. Per tutti i dispositivi installati, fare riferimento al rispettivo manuale
istruzione.
16) RUMOROSITÀ
Il rumore aereo prodotto dal motoriduttore in condizioni normali di utilizzo è
costante e non supera i 70dB(A).
17) DEMOLIZIONE
L’eliminazione dei materiali va fatta rispettando le norme vigenti.
Nel caso di demolizione dell’automazione non esistono particolari pericoli
o rischi derivanti dall’automazione stessa.
È opportuno in caso, di recupero dei materiali, che vengano separati per
tipologia (parti elettriche - rame - alluminio - plastica - ecc.).
18) SMANTELLAMENTO
Nel caso l’automazione venga smontata per essere poi rimontata in altro
sito, bisogna:
Togliere l’alimentazione e scollegare tutto l’impianto elettrico.
Togliere il motoriduttore dalla base di fissaggio.
Smontare il quadro di comando se separato e tutti i componenti dell’in
-
stallazione.
Nel caso alcuni componenti non possano essere rimossi o risultino
danneggiati, provvedere alla loro sostituzione.
AVVERTENZE
Il buon funzionamento dell’attuatore è garantito solo se vengono
rispettati i dati riportati in questo manuale.
La ditta non risponde dei danni causati dall’inosservanza delle norme
di installazione e delle indicazioni riportate in questo manuale.
Le descrizioni e le illustrazioni del presente manuale non sono impe
-
gnative. Lasciando inalterate le caratteristiche essenziali del prodotto,
la Ditta si riserva di apportare in qualunque momento le modifiche che
essa ritiene convenienti per migliorare tecnicamente - costruttivamente
e commercialmente il prodotto, senza impegnarsi ad aggiornare la
presente pubblicazione.
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PHEBE Ver. 03 - 11
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BFT PHEBE Installation and User Manual

Categoria
Illuminazione esterna
Tipo
Installation and User Manual

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