Focusrite Pro ISA 430 MkII Producer Pack Guida utente

Categoria
Mixer audio
Tipo
Guida utente

Questo manuale è adatto anche per

Introduzione
Grazie per aver scelto ISA 430 MKII da parte di tutto il Team focusrite–
Ian, Trevor, Peter, Martin, Tom, Mick A’C, Phil, Chris G, Micky, Pauline,
Melissa, Chris W, Rob J Snr, Simon J, Vernon, Giles, Rob J Jnr, Mick G,
Tim, Dave, Paul e Simon.
Il Team Focusrite è un gruppo di grandi lavoratori fieri di poter prog-
ettare, costruire e distribuire prodotti considerati fra i migliori in campo
audio; per questo speriamo che il Vostro nuovo Focusrite sia all’altezza
di questa reputazione e vi accompagni per lunghi anni di registrazioni
produttive.Se volete parlarci delle vostre esperienze di registrazione con-
tattateci all’indirizzo: [email protected]
Contenuti
Introduzione
Contenuti
Istruzioni importanti per la Sicurezza
Connessioni di alimentazione
Connessioni del pannello posteriore
I controlli del pannello frontale dell'ISA 430 MKII
Metering
Stadio d'ingresso
Modulo di Equalizzazione
Compressore
Gate
De-Esser
Uscita
Inserts e Matrice di Routing
Soft Limiter
Convertitore Analogico/Digitale(ADC)
Controlli del pannello frontale per l'uscita digitale
Configurazioni ADC
Impedenza d'ingresso del Pre Microfonico
Applicazioni
FAQs
Specifiche
Precisazione
Copyright
Garanzia
Schema per l'annotazione delle regolazioni
Istruzioni importanti per la Sicurezza
Leggere attentamente le seguenti istruzioni, e conservarle per consultar-
le in futuro. Seguire con attenzione tutti i messaggi di sicurezza stampati
sull’apparecchiatura.
• Non ostruire i fori di ventilazione del pannello posteriore, non inserire
oggetti attraverso le aperture.
• Non utilizzare cavi di alimentazione danneggiati o logori.
Disconnettere l’alimentazione in caso di pulizia, da effettuarsi solo con
un panno leggermente inumidito, non spruzzare liquidi.
Disconnettere l’unita e riferirsi al centro assistenza qualificato nei
seguenti casi: se il cavo o la presa di alimentazione sono danneggiati; se
del liquido è penetrato all’interno; se il prodotto è caduto o risulta esteri-
ormente danneggiato; se non funziona regolarmente o mostra chiari
cambiamenti di prestazioni. Operare solo sui controlli riportati sul man-
uale di istruzioni.
Utilizzare solo cavi provvisti di contatto di terra. Un se il cavo in
dotazione non fosse compatibile con le vostre prese, sostituirlo consul-
tando un elettricista.
ATTENZIONE: QUESTA UNITA DEVE ESSERE MESSA A TERR A
TRAMITE IL CAVO DI ALIMENTAZIONE.
LA CONNESSIONE DI TERRA NON DEVE ESSERE INTERROTTA IN
NESSUN CASO
L’unità può essere alimentata con diverse tensioni, come riportato sul
pannello posteriore, assicurarsi che la posizione del selettore, e il fusibile
siano appropriati, prima di connettere il prodotto alla rete. Non agire sul
selettore con l’alimentazione inserita.
Per evitare i rischi di incendio sostituire il fusibile con uno adatto alla ten-
sione di rete, come riportato sul pannello posteriore..
L’alimentatore interno non contiene parti sostituibili dallutente, in caso di
guasto, contattare il centro di assistenza attraverso un rivenditore
Focusrite.
Connessioni di alimentazione
Il cavo di alimentazione IEC in dotazione dovrebbe avere una spina
adatta all’utilizzo nel vostro paese. Il codice dei colori utilizzato è il
seguente:
Per prodotti spediti in USA, Canada, Taiwan e Giappone
Fase-Nero Neutro-Bianco Terra-Verde
Per prodotti spediti in tutti gli altri paesi
Fase-marrone Neutro-Blu Terra-Giallo/Verde
Si prega di lasciare uno spazio rack 1U sopra e sotto questo dispositivo.
Connessioni del pannello posteriore
(Con scheda A/D opzionale montata)
XLR (Audio) Ingressi ed Uscite
Tutte le connessioni che utilizzano XLR a 3 pin (Uscita principale ed
uscita Post-Mic, ingressi Mic, di Linea, ed ADC, mandata e ritorno
Insert), sono cablati come segue:
Pin 1 Schermo, Massa
Pin 2 Audio 0°
Pin 3 Audio 180°
Ingresso Strumento ad alta Impedenza
Jack stereo ? “, cablato come segue:
Tip Audio 0°
Sleeve Schermo, Massa
Ingressi Key
Jack stereo ? “, cablati come segue:
Tip Audio 0°
Ring Audio 180°
Sleeve Schermo, Massa
Dynamic Link
Jack stereo ? “, cablato come segue:
Tip Link alla sidechain del compressore
Ring Link alla sidechain del Gate
Sleeve Schermo, Massa
MIC/LINE/INST Input
Ciascuno di questi ingressi può essere utilizzato come ingresso princi-
pale dell’ISA 430MKII; i segnali che vi transitano fanno parte di quello
che viene chiamato “percorso del segnale interno”, o “Int.”.
Insert Return 1
Questo viene utilizzato come il punto d’ingresso dell’Insert 1, oppure
come ingresso al modulo di EQ in modalità ‘EQ Split mode’ (vedi il dia-
gramma ‘EQ Split’ a pagina XXX).
Insert Send 1
Questo viene utilizzato come il punto d’uscita dell’Insert 1, oppure come
uscita analogica dal modulo di EQ in modalità ‘EQ Split mode’ (vedi il
diagramma ‘EQ Split’ a pagina XXX).
Insert Return 2
Questo viene utilizzato come il punto d’ingresso dell’Insert 2, oppure
come ingresso al modulo dei processori di dinamica in modalità ‘Dyn
Split mode’ (vedi il diagramma ‘Dynamics Split’ a pagina XXX).
Insert Send 2
Questo viene utilizzato come il punto d’uscita dell’Insert 2, oppure come
uscita analogica dal modulo dei processori di dinamica in modalità ‘Dyn
Split mode’ (vedi il diagramma ‘Dynamics Split’ a pagina XXX).
Uscita POST-MIC
E’ utilizzabile come uscita da un punto immediatamente successivo alla
sezione “Phase” (prima dei moduli di Eq e dei processori di dinamica)
permettendo la registrazione diretta di ingressi microfonici, di linea o
strumento. Offre un’uscita diretta con percorso del segnale molto breve.
Prelevare il segnale da questa uscita NON interrompe il flusso dal pre
all’Eq, ai processori di dinamica ecc., e consente di poter registrare il
segnale pulito e, contemporaneamente, processare la stessa sorgente.
ADC Input 1
L’ingresso ADC Input 1 viene utilizzato per mandare un segnale ester-
no direttamente alla scheda A/D opzionale passando per il Limiter.
Quando viene selezionato utilizzando il tasto “ADC Input 1” presente sul
pannello frontale, questo ingresso sostituisce il segnale interno proces-
sato che viene mandato al canale sinistro del convertitore A/D (qualsiasi
segnale sia connesso agli ingressi microfonico, di linea o strumento non
andrà più al convertitore). Per ulteriori dettagli consultare “ADC Input 1 &
2” a pagina XXX. Permette anche di sommare un segnale a quello
processato nell’unità premendo il tasto “Ext Sum” ed utilizzando i control-
li “Ext Level”. Questo segnale può essere mandato alla scheda A/D e
all’uscita principale (Consultare “ADC Input 1 & 2” a pagina XXX.)
ADC Input 2
Anche ADC Input 2 viene utilizzato per mandare un segnale esterno
direttamente alla scheda A/D opzionale passando per il Limiter. Quando
viene selezionato utilizzando il tasto “ADC Input 2” presente sul pannello
frontale, questo ingresso sostituisce il segnale interno non processato
che viene mandato al canale destro del convertitore A/D (qualsiasi seg-
nale sia connesso agli ingressi microfonico, di linea o strumento).
Questo permette al segnale processato (qualsiasi segnale sia connesso
agli ingressi microfonico, di linea o strumento) di alimentare il canale sin-
istro del convertitore. Esistono quindi 4 setup possibili tramite i tasti
“ADC 1 & 2 input”. (Consultare “ADC Input 1 & 2” a pagina XXX.)
Uscita Principale
Quest’uscita viene utilizzata come uscita principale del segnale analogi-
co interno, e viene alimentata da qualsiasi segnale connesso agli ingres-
si MIC INPUT, LINE INPUT o INST INPUT, e processato attraverso i vari
moduli.
Dynamic Link
E’ possibile collegare due unità ISA 430 MKII (utilizzando un cavo TRS
1/4” jack-to-jack standard collegato ai connettori DYNAMIC LINK) per far
funzionare sia la sezione del compressore che quella del gate come cop-
pia di processori stereo. Collegati in questo modo, i compressori ed i
gate lavorano come un unico processore stereo. Entrambe le unità
rispondono al segnale d’ingresso dal livello più alto fra i due. (I canali di
EQ possono essere regolati visivamente o “ad orecchio” per essere uti-
lizzati come coppia stereo, se necessario). Perciò, per utilizzare i com-
pressori ed i gate come coppia stereo, impostate il controllo di threshold
di uno dei compressori e di uno dei gate al massimo (ruotandolo comple-
tamente in senso orario). La seconda unità agirà quindi come “master,
permettendo di condizionare in modo identico l’azione di entrambe i
compressori o dei gate, modificando solo un set di parametri. NB: I de-
essers non sono in link.
Installazione di una scheda A/D opzionale
La scheda A/D opzionale può essere installata su un ISA 430 MKII stan-
dard in qualsiasi momento. Le istruzioni per l’installazione di questa
opzione sono in dotazione alla scheda stessa.
I Controlli del pannello frontale dell’ISA 430 MKII
Power
Interruttore di alimentazione. Accendere ISA 430 MKII sempre prima di
eventuali apparecchi connessi a valle.
Inst Input
Sorgenti strumentali sbilanciate possono essere connesse sia tramite
l’ingresso INST. HI Z INPUT presente sul pannello posteriore, sia tramite
questo jack duplicato sul pannello frontale. In caso vengano collegati su
entrambe i connettori, quello del pannello frontale ha la precedenza su
quello posteriore. Non c’è bisogno di DI.
Metering
Sorgente del Meter
Il VU meter può mostrare il livello di ingresso, il livello del ritorno dell’in-
sert 1, dell’insert 2, la riduzione di guadagno del compressore, oppure il
livello di sidechain Listen. Premere il tasto “Meter Source” per
selezionare tra le sorgenti Input, Insert Rtn 1, Insert Rtn 2 e Comp, come
indicato dai LED corrispondenti. Il livello “sidechain Listen” verrà mostra-
to automaticamente sul VU meter quando verranno premuti i tasti
“Listen” nelle sezioni del compressore, gate o de-esser. Anche il LED
Listen si accenderà quando verrà premuto uno di questi tasti.
Calibrazione del Meter a 0VU
La calibrazione del meter per il livello d’ingresso ed i livelli dei ritorni di
insert può essere visualizzata in due range diversi:
•0VU corrisponde a +4dBu.
•0VU corrisponde a +18dBu.
Possono essere entrambi selezionati tramite il tasto “ Meter 0VU
Calibration”. Per il compressore il meter indica la quantità di riduzione di
guadagno applicata, da 0VU (nessuna compressione) a -20VU (cor-
rispondente a 20dB di riduzione di guadagno). NB: L’effetto della cali-
brazione su ‘Listen’ è simile a quello sui ritorni degli insert e sull’ingres-
so. Tuttavia, poiché il segnale del circuito Listen che viene visualizzato
rappresenta una sorgente di sidechain, il meter agisce più da indicazione
visiva dell’attacco e del decadimento di un segnale che del suo livello
effettivo.
LED Listen
Questo si illumina quando la funzione “Listen” è selezionata sul com-
pressore, l’expander/gate oppure il de-esser, ed indica che l’unità sta
monitorando la sidechain selezionata. N.B. Quando si cerca di utilizzare
la funzione Listen sul modulo delle Dinamiche in modalità ‘Split
Dynamics’ premendo il tasto Listen, si avrà come risultato solo un moni-
toraggio visivo: poiché le Dinamiche vengono separate dal percorso di
monitoraggio, possono essere solo “viste” sul meter, ma non sentite.
LED O/L Audio
Questo LED si illumina quando il livello di picco del segnale raggiunge o
supera i +20 dB, oppure quando raggiunge i 6dB prima del punto di
Clipping. Il livello è misurato in 5 diversi punti: dopo controllo di guadag-
no di ingresso, dopo l’Insert 1, dopo il modulo EQ, dopo l’Insert 2, e
dopo il modulo delle Dinamiche
(poiché ciascun modulo potrebbe causare clipping se non impostato cor-
rettamente). Picchi occasionali, di breve durata, che potrebbero far lam-
peggiare il LED O/L, non causano normalmente distorsioni udibili, ma se
il LED rimanesse costantemente acceso sarebbe necessario ridurre il liv-
ello nel modulo appropriato, per prevenire sovraccarichi.
Meters per l’uscita digitale
Due meters a LED visualizzano il livello in uscita (meter a sinistra) ed in
ingresso (meter a destra) all’unità.
Mostrano anche i canali della scheda A/D opzionale quando vengono
selezionati i tasti ADC Input 1 e ADC Input 2. I meters coprono un
ampio range tra –42dBFS (-20dBu) e 0dBFS (+22dBu).
Il punto di monitoraggio del meter per l’uscita si trova appena prima del-
l’ingresso ADC input; ciò significa che se il Limiter viene inserito, il suo
effetto si può vedere sul meter. Questo punto di monitoraggio si trova
anche dopo il controllo del livello d’uscita. Quando viene selezionato
“ADC Input 1”, il meter è alimentato dall’ingresso ADC Input 1. Il punto
di monitoraggio del meter per l’ingresso si trova dopo il tasto per l’inver-
sione di polarità (Phase). Quando viene selezionato “ADC Input 2”, il
meter è alimentato dall’ingresso ADC Input 2 .
Stadio d’ingresso
Sono disponibili tre opzioni d’ingresso per offrire compatibilità con sor-
genti microfoniche, di linea o strumentali. Sul pannello posteriore è pre-
sente anche un’uscita bilanciata che si trova immediatamente dopo lo
stadio d’ingresso (POST-MIC OUTPUT), offrendo un percorso del seg-
nale brevissimo per registrazioni più pulite possibile. N.B. L’uscita POST-
MIC OUTPUT può essere usata insieme all’uscita principale, permetten-
do all’utente di registrare un segnale non processato a scopo di archivio,
ed allo stesso tempo registrare l’uscita processata.
Select
Il tasto Select permettere di selezionare uno dei tre ingressi come indica-
to dal LED corrispondente.
Quando il LED “Mic” è acceso, significa che è attivo l’ingresso microfoni-
co, ecc.. Può essere utilizzato solo uno degli ingressi tra quello Mic, di
Linea o Strumento.
Guadagno per l’ingresso microfonico
Quando è selezionato l’ingresso microfonico, l’utente ha accesso al com-
pleto range di guadagno in intervalli da 10dB, partendo da 0dB fino a
+60dB (indicazione gialla). Il range si divide in due modalità di guadag-
no, secondo lo stato del tasto “30-60”.
Modalità 1 “Mic Gain Range” 0-30
Quando il pulsante 30-60 è disinserito, la manopola di guadagno opera
in un range tra 0dB e +30dB, con il livello di guadagno corrispondente
indicato sull’arco di numeri superiore in giallo attorno alla manopola.
Modalità 2 “Mic Gain Range” 30-60
Quando il pulsante 30-60 è inserito (illuminato), la manopola di guadag-
no opera in un range tra 30dB e 60dB, con il livello di guadagno cor-
rispondente indicato sull’arco di numeri superiore in giallo attorno alla
manopola.
Un ulteriore guadagno di 20dB può essere applicato al segnale dopo la
manopola di guadagno Mic/line utilizzando il potenziometro Trim. Per
una spiegazione completa, leggere il testo qui sotto relativo al controllo
“Trim”.
Guadagno per l’ingresso di linea
Con il pulsante Line input inserito, l’utente ha accesso ad impostazioni di
guadagno che vanno da–20dB a +10dB, indicate sul pannello frontale
dall’arco di numeri in bianco attorno al potenziometro del guadagno. Il
pulsante 30-60 non è attivo quando è selezionato l’ingresso di linea,
poiché il range di guadagno per ingressi a livello di linea è limitato tra
–20dB e +10dB in intervalli da 10dB.
Un ulteriore guadagno di 20dB può essere applicato al segnale dopo la
manopola di guadagno Mic/line utilizzando il potenziometro Trim. Per
una spiegazione completa, leggere il testo qui sotto relativo al controllo
“Trim”.
Guadagno per l’ingresso strumento
Quando è selezionato l’ingresso Strumento, è possibile applicare del
guadagno al segnale in ingresso solo tramite il controllo Trim, che offre
un range di guadagno tra +10dB e +40dB. Il livello di guadagno scelto è
indicato sul pannello frontale dall’arco di numeri scritti in giallo attorno al
potenziometro. Questo tipo di ingresso è adatto a sorgenti ad alta impe-
denza come per esempio pickup di chitarre o bassi (che possono essere
connessi direttamente senza bisogno di DI box esterna), oppure sintetiz-
zatori vintage con uscite ad alta impedenza.
Trim
Il controllo Trim offre un ulteriore guadagno che può variare tra 0dB e
+20dB quando sono selezionati ingressi di tipo microfonico o di linea. Il
livello di guadagno scelto è indicato sull’arco più interno con numeri
bianchi attorno al potenziometro. L’ulteriore guadagno di 20dB applica-
bile a segnali microfonici o di linea è molto utile in due casi:
Quando è richiesto un guadagno molto alto
Il Trim utilizzato insieme al guadagno microfonico (Mic gain) di 60dB,
darà fino ad un totale di 80dB di guadagno di preamplificazione, utilissi-
mo per ottenere livelli giusti per una buona registrazione digitale da
microfoni a nastro o dinamici con livello d’uscita piuttosto basso.
Regolazione del guadagno in registrazione
Quando sono necessarie piccole regolazioni per correggere eventuali
variazioni di livello durante la registrazione, si può utilizzare il poten-
ziometro Trim invece di quello di guadagno Mic/Line, poiché selezionare
un intervallo di 10dB di guadagno risulterebbe eccessivo. E’ quindi con-
sigliabile applicare un po’ di guadagno dal controllo Trim, prima di utiliz-
zare il potenziometro di guadagno a intervalli di 10dB per raggiungere il
livello di registrazione perfetto, in modo che il controllo di Trim possa
essere usato successivamente per aggiungere o togliere un po’ di
guadagno in caso ce ne fosse bisogno.
+48V
Premendo il pulsante +48V si inserisce l’alimentazione phantom a +48V,
per i microfoni a condensatore, sui connettori microfonici XLR presenti
sul pannello posteriore. Questo pulsante non ha alcun effetto sugli altri
ingressi. Se non siete certi che il vostro microfono necessiti di alimen-
tazione phantom, consultatene il manuale, poiché fornendo alimen-
tazione phantom, è possibile danneggiare alcuni microfoni (in particolare
quelli a nastro).
Phase
Premendo PHASE si inverte la fase dell’ingresso selezionato, per cor-
reggere appunto i problemi relativi alla fase quando si utilizzano più
microfoni per una singola sorgente.
Impedance
Premendo IMPEDANCE è possibile selezionare uno dei quattro valori di
impedenza d’ingresso del trasformatore nello stadio di preamplificazione,
come indicato dai LEDs corrispondenti. Selezionando diversi valori di
impedenza per il trasformatore d’ingresso dell’ISA 430 MKII, sia la per-
formance del pre-amp dell’ISA 430 MKII che quella del microfono con-
nesso possono essere modificate in modo da produrre il livello e la
risposta in frequenza desiderati.
Mic Air
Premendo il tasto “Mic Air” si aumenta l’effetto dell’impedenza del
trasformatore sulle alte frequenze. I trasformatori conferiscono al seg-
nale un effetto descritto spesso come “aria” che aggiunge spaziosità al
suono del preamplificatore microfonico. “Mic Air” enfatizza ulteriormente
questo effetto. Per maggiori dettagli consultare la FAQ numero 17 a pag-
ina XXX.
Modulo di EQ
All EQ
La pressione del tasto All EQ inserisce nel percorso del segnale tutte le
sezioni del modulo EQ (inclusi i Filtri Passa Alto e Passa Basso). Può
essere utilizzato per inserire e disinserire l’equalizzatore al posto del
tasto Bypass, che invece agisce anche sulla sezione delle dinamiche. I
tasti COMP e GATE presenti sulle diverse sezioni del modulo EQ opera-
no indipendentemente dal tasto All EQ.
Filter In
Inserisce i filtri Passa Basso e Passa Alto. La selezione viene cancellata
se sono premuti i tasti COMP o GATE. Entrambe i filtri offrono un taglio
di 18 dB per ottava e, poiché le frequenze dei filtri si sovrappongono,
possono essere configurati come un filtro passa banda estremamente
preciso, per compressione e gating creativi; utilizzateli quando volete
agire su uno strumento preciso o su una stretta banda di frequenze in un
segnale complesso, poi assegnateli alla sidechain del compressore o del
gate.
Filtro Passa Basso
Controllo del taglio con frequenza selezionabile da 400Hz a 22 KHz.
Filtro Passa Alto
Controllo del taglio con frequenza selezionabile da 20Hz a 1.6 KHz.
Comp
Alla pressione del tasto “Comp”, entrambi i filtri vengono assegnati alla
sidechain del Compressore per interventi selettivi (compressione dipen-
dente dalla frequenza). Questa selezione viene annullata se vengono
premuti i tasti “Gate” o “Filt In”.
Gate
Alla pressione del tasto “Gate”, entrambi i filtri vengono assegnati alla
sidechain del Gate, per il trattamento di precisione di suoni percussivi.
Questa selezione viene annullata se vengono premuti i tasti Comp o Filt
In.
EQ parametrica
Sono presenti due bande indipendenti di equalizzazione parametrica,
medio alti e medio bassi, ciascuna delle quali offre il controllo di attenu-
azione ed incremento continuo, con blocco al centro, Q variabile e con-
trollo sulla frequenza con due diverse gamme di intervento. La prima
banda copre le frequenze comprese tra 40 e 400 Hz (120Hz-1,2Khz con
il pulsante X3 inserito), la seconda le frequenza tra 600 Hz e 6 KHz
(1,8 KHz- 18 KHz con il pulsante X3 inserito).
Param EQ In
Alla pressione del tasto “Param EQ In” il circuito di equalizzazione para-
metrica viene inserito nel percorso del segnale. Questa selezione viene
annullata alla pressione del tasto Gate o Comp
x3
I controlli di frequenza hanno due diverse gamme di intervento, alla pres-
sione del tasto x3, viene utilizzata la gamma più alta (serigrafia gialla).
Comp
Alla pressione del tasto “Comp”, l’equalizzatore parametrico viene
assegnato alla sidechain del Compressore, per interventi selettivi (com-
pressione dipendente dalla frequenza). Questa selezione viene annullata
se vengono premuti i tasti “Gate” o “Param EQ In”.
Gate
Alla pressione del tasto “Gate”, l’equalizzatore parametrico viene asseg-
nato alla sidechain del Gate, per esempio per il trattamento di precisione
di suoni percussivi. Questa selezione viene annullata se vengono premu-
ti i tasti “Comp” o “Param EQ In”.
Shelving EQ
Sono disponibili due filtri di tipo “Shelving” per le basse e le alte frequen-
ze, ciascuno dei quali offre il controllo di attenuazione ed incremento
continuo, con blocco al centro e controllo della frequenza rotativo a 4
posizioni. Inoltre, il tasto “Hi Range” permette di selezionare due range di
frequenze di taglio per banda, con un totale di 8 selezioni di frequenza
diverse.
Shelving EQ In
Alla pressione del tasto “Shelving EQ in” il circuito di equalizzazione
Shelving viene inserito nel percorso del segnale. Questa selezione viene
annullata alla pressione del tasto Gate o Comp.
Hi Range
I controlli per la frequenza hanno due range, il più alto dei quali viene
selezionato premendo il tasto “Hi Range” (serigrafia gialla).
Shelving per le frequenze basse
Le selezioni di frequenza sono 20Hz, 56Hz, 160Hz e 460Hz (33Hz,
95Hz, 270Hz e 655Hz con Hi Range inserito).
Shelving per le frequenze alte
Le selezioni di frequenza sono 1.5kHz, 3.3kHz, 6.8kHz e 15kHz (2.2kHz,
4.7kHz, 10kHz e 18khz con Hi Range inserito).
Comp
Alla pressione del tasto “Comp”, l’equalizzatore shelving viene assegna-
to alla sidechain del Compressore, per interventi selettivi (compressione
dipendente dalla frequenza). Questa selezione viene annullata se ven-
gono premuti i tasti “Gate” o “Shelving EQ In”.
Gate
Alla pressione del tasto “Gate”, l’equalizzatore shelving viene assegnato
alla sidechain del Gate, per esempio per il trattamento di precisione di
suoni percussivi. Questa selezione viene annullata se vengono premuti i
tasti “Comp” o “Shelving EQ In”.
Compressore
Comp In
La pressione del tasto “Comp in” inserisce il circuito di compressione nel
percorso del segnale. Il VU meter può mostrare la riduzione di guadagno
della compressione (consultare il paragrafo “Metering” a pagina xxx).
Listen
Questo pulsante permette di ascoltare il segnale che controlla il com-
pressore (Sidechain), per garantire un’accurata selezione di frequenza
per una compressione selettiva. Il LED “Listen” appena sotto il VU meter
s’illumina per indicare che la modalità Listen è attiva. E’ da notare che il
VU meter mostra automaticamente il livello “Listen” della sidechain del
compressore quando viene premuto il tasto Listen (consultare la sezione
“Metering” a pagina xxx.
Vintage
Il tasto “Vintage” attiva il compressore vintage. Lavora in due modalità,
Comp e Lim, come viene indicato dai LED a destra del tasto Vintage. Il
tasto Vintage permette di selezionare le diverse modalità operative del
compressore.
In modalità Comp il compressore è un compressore ottico vintage. In
modalità Lim si comporta invece come un Limiter ottico vintage con ratio
LOW_SHELF
HI_RANGE HI_RANGE
0Hz
20
33
460
655
1k5
2k2
15k
18k
HIGH_SHELF
maggiore ed una selezione “Hard Knee”. Quando né il LED comp né il
LED Lim sono illuminati, il compressore opera nella classica modalità del
compressore VCA in Classe A Focusrite.
N.B. Quando si lavora in modalità Vintage “Comp” o “Lim”, i controlli
Attack, Release, Auto Release e Ext Key non sono attivi.
Makeup
La compressione spesso comporta riduzione del livello. Grazie a questo
controllo è possibile riportare il segnale al livello originale.
Ratio
Il controllo “Ratio” determina il rapporto di compressione all’aumentare
del livello del segnale in ingresso, e rappresenta inoltre il rapporto tra il
variare del livello del segnale in uscita al variare del livello del segnale in
ingresso. Il controllo va da 1.5 a 10. Rapporti di compressione elevati
determinano un intervento fortemente udibile quindi, per lavorare il seg-
nale in modo meno intrusivo possibile, è necessario settare il Ratio su
valori più bassi.
Ad esempio, valori di Ratio bassi, con soglia di lavoro bassa
(Thereshold) comportano una variazione del segnale meno percettibile
rispetto a valori di Ratio e soglia alti, anche in caso la quantità totale di
compressione risulti praticamente la stessa.
Theshold
Il controllo “Thereshold” (Soglia) determina il livello dal quale inizia la
compressione, con un range da –28 a +12 dB. Più la soglia è bassa,
maggiore sarà la compressione. Regolando questo parametro su valori
più alti, i passaggi più bassi di musica o parlato verranno lasciati inal-
terati e la compressione avrà effetto solo su segnali più alti che ecce-
dono il valore di soglia.
Attack
Il controllo “Attack” determina quanto velocemente avviene la compres-
sione una volta che il segnale raggiunge la soglia impostata. Ruotando il
potenziometro in senso antiorario si ottengono tempi di intervento molto
brevi, ed una compressione molto reattiva ai picchi. A volte questo può
essere un effetto ricercato, ma i transienti più veloci possono causare
effetti di “pompaggio” indesiderati sui componenti a basso livello e meno
dinamici. Tempi di attacco più lunghi non permettono di seguire i transi-
enti in modo così perfetto, ma rendono la compressione più sensibile al
livello medio del segnale; questo comunque può aumentare il volume
relativo dei transienti.
Release
Questo controllo (Rilascio) determina quanto velocemente viene rimossa
la compressione una volta che il segnale scende di nuovo sotto la soglia
impostata. Con il potenziometro ruotato in senso antiorario il tempo di
rilascio è brevissimo, regolazione che potrebbe essere adatta a suoni
con transienti molto rapidi per evitare di comprimere il beat successivo,
ma può introdurre maggiore distorsione in presenza di segnali più con-
tinui. Ruotando il controllo in senso orario si ottengono tempi di rilascio
più lenti, con una compressione più morbida che comporta però maggior
effetto di “pompaggio” con segnali impulsivi.
Auto Release
Premere il tasto “Auto Release” per impostare il tempo di Rilascio
Automatico, inserendo un circuito che adatta i tempi di attacco e rilascio
seguendo le dinamiche del segnale. Questo permette l’uso di un attacco
veloce senza effetti di “pompaggio”, efficace specialmente su materiale
complesso. L’impostazione del tempo di rilascio (Release), è forse la
variabile più importante quando si registra musica pop/rock, perché con-
diziona direttamente il livello generale del segnale. Il livello generale
aumenta mantenendo alti i livelli principali: come mostrato nel diagram-
ma, la compressione aumenta la proporzione di segnale con componenti
di livello alto e, più veloce è il rilascio, più il livello dei segnali bassi viene
incrementato. Per questo più veloce è il rilascio, maggiore è la sen-
sazione del livello sonoro generale della registrazione.
Ext Key
Premendo il tasto Ext Key, il controllo del compressore viene affidato ad
un segnale esterno collegato all’ingresso COMP KEY su connettore jack
del pannello posteriore.
Notate che l’ingresso Key non ha uscita dall’unità (è l’ingresso originale
che viene compresso e mandato in uscita), ma la compressione viene
applicata come se il segnale dell’ingresso Key venisse compresso. N.B.
La funzione Ext Key non è disponibile in modalità Vintage.
Esempio: uno dei problemi che si devono affrontare quando si comprime
un mix è che la riduzione di guadagno tende ad essere controllata da
uno strumento o suono dominante. Per ottenere una compressione più
naturale dovete attenuare il suono dello strumento dominante, ma
questo probabilmente non risulterebbe accettabile in quanto andrebbe a
condizionare l’intero mix.
Utilizzando l’ingresso Key è possibile mandare prima una parte del seg-
nale d’ingresso ad un equalizzatore per attenuare lo strumento domi-
nante, e poi mandarlo all’ingresso Key. Ora potete utilizzare l’ingresso
Key attenuato per controllare la compressione del segnale originale che
funzionerà come se lo strumento dominante fosse stato attenuato.
Questa tecnica può risultare molto utile nel comprimere musica dance
ricca di bassi. Attenuando i bassi nel segnale dell’ingresso Key, i bassi
nel segnale originale manterranno maggiormente la loro dinamica.
Un’altra applicazione di questa tecnica è creare un secondo de-esser.
Durante il processo di De-essing le frequenze sibilanti devono essere
compresse pesantemente. Per ottenere questo, accentuate le sibilanti
nel segnale dell’ingresso Key aggiungendo guadagno a tali frequenze.
Questo avrà l’effetto di comprimere pesantemente quelle frequenze nel
segnale originale. Il De-esser dedicato dell’ISA 430 MKII può occuparsi
dell’azione di De-essing principale, mentre la compressione comandata
dall’ingresso Key si può occupare di un secondo problema che può
essere presente per esempio a frequenze diverse.
Blend e Mix
Premere il tasto Blend per attivare il circuito Blend ed il controllo Mix. Il
controllo Mix permette all’utente di mixare parte del segnale compresso
e parte del segnale non compresso (con escursione da completamente
non compresso a completamente compresso). Quando il controllo Mix si
trova in posizione media saranno presenti uguali quantità di segnale
compresso e di segnale non compresso.
N.B. Quando si cerca di utilizzare simultaneamente il circuito Blend del
compressore ed il gate, il gate avrà meno effetto. Questo succede per-
ché il segnale d’ingresso originale ed il segnale processato con il gate
vengono mixati, perciò più segnale d’ingresso è presente, meno sarà
udibile l’effetto del gate.
Gate
Gate In
La pressione del tasto “Gate in” inserisce il noise gate nel percorso del
segnale.
Expand
Il tasto “EXPAND” consente di utilizzare il Gate come un Expander, che
ha un effetto simile al gate ma, invece di tagliare completamente tutti i
segnali sotto una determinata soglia, li fa decrescere proporzionalmente
(vedi diagramma). Questa funzione permette di ottenere un suono più
naturale, soprattutto nella registrazione di suoni non percussivi.
Premendo Expand una seconda volta, fa in modo che il tasto si spenga
e che la sezione lavori ancora come un gate.
Una barra Led dedicata mostra costantemente la riduzione di livello
causata dall’azione dell’Expander/Gate, offrendo un’ulteriore indicazione
visuale del parametro “Range”( vedi sotto).
Listen
Questo pulsante permette di ascoltare il segnale che controlla il Gate
(Sidechain), per garantire un’accurata scelta di frequenza durante la
messa a punto. Il LED “Listen”, appena sotto il VU meter mostra, accen-
dendosi, quando questa funzione è attiva. Notate che il VU meter, quan-
do viene premuto il tasto Listen, mostra automaticamente il livello della
sidechain (consultate la sezione Metering, pagina XXX).
Range
Il controllo “Range”, determina di quanto viene attenuato il segnale quan-
do il Gate è chiuso. Il Gate può essere regolato per effettuare un taglio
(80 dB di attenuazione, controllo ruotato completamente in senso orario),
oppure minori attenuazioni, fino a 0 dB. Attenuazioni troppo accentuate
possono produrre un suono innaturale, quindi è consigliabile mantenere
il “Range” su livelli non troppo elevati, a meno che non sia necessario
sopprimere forti rumori di fondo o si desideri un effetto “Gate” molto evi-
dente.
Threshold
Il controllo “Thereshold” (Soglia) determina il livello al quale il Gate si
apre (oppure, nel modo Expander, la fine della riduzione di livello). Più
alta è la soglia, maggiore è la riduzione dei rumori di basso livello, e l’ef-
fetto risulta più udibile.
Hold
Hold controlla il ritardo variabile, prima dell’inizio del rilascio del Gate.
Questo permette al Gate di restare aperto per un tempo sufficiente a far
sentire il decadimento naturale del segnale, in modo che l’intervento
rapido della riduzione di guadagno non risulti udibile. In alternativa il seg-
nale può venire deliberatamente troncato prima del suo decadimento
naturale per creare un effetto particolare.
Release
Questo controllo permette di definire il tempo di rilascio, cioè il tempo
impiegato dal gate per aumentare l’attenuazione del segnale. Il tempo di
Rilascio ha inizio nel momento in cui il segnale scende al di sotto della
soglia (Thereshold). Per suoni con transienti molto rapidi, sono più
appropriati tempi di Rilascio veloci (potenziometro in senso antiorario),
ma con altro materiale può risultare più naturale un Rilascio più lento
(potenziometro in senso orario). Idealmente, il Rilascio dovrebbe essere
appena più lento del decadimento naturale del segnale, per rendere il
trattamento meno udibile possibile.
Fast Attack
FAST ATTACK determina la velocità di apertura del Gate, una volta che
il segnale supera la soglia impostata. Quando è inserito la risposta risul-
ta molto veloce, cosa necessaria per certi segnali per evitare di perdere
parte del contenuto dell’attacco, ma che può introdurre un indesiderabile
“click” sui suoni più “sostenuti” quando si utilizzano alti valori di soglia. In
questi casi è preferibile un tempo di attacco più lento (Fast Attack disin-
serito), per ottenere un suono più naturale.
Hyst
Premere per introdurre un’isteresi più ampia. Questo aumenta la dif-
ferenza di livello tra il punto in cui il gate si apre e quello in cui si chiude,
per prevenire le possibili oscillazioni con particolari combinazioni di seg-
nale in ingresso e impostazione di soglia. Questa funzione è particolar-
mente utile quando si utilizza un gate su un segnale con decadimento
molto lungo e parecchia modulazione di livello (per esempio il pianoforte
a coda)
Ext Key
La pressione del pulsante “External Key” permette di controllare il Gate
con un segnale esterno, dall’ingresso Gate Key Input con connettore
Jack presente sul pannello posteriore.
De-Esser
Il De Esser, basato su una circuitazione di tipo ottico, permette di elim-
inare l’eccessivo contenuto di sibilanti da una performance vocale.
De-Ess In
La pressione del tasto “De-Ess in” inserisce il De Esser nel percorso del
segnale.
Threshold
Questo controllo determina la quantità di “De-Essing” applicata al seg-
nale nella frequenza selezionata. Più il valore di soglia è basso (controllo
in senso antiorario), maggiore sarà la quantità di sibilanti eliminate.
Freq
Permette di selezionare la frequenza da rimuovere: tra 2.2 e 9.2 KHz.
De-Ess Listen
La pressione di questo tasto permette di ascoltare solo i segnali che
attiveranno il De Esser, piuttosto che l’effetto sul segnale completo. Il
LED Listen sotto il VU meter principale si illuminerà per mostrare che la
modalità “Listen” è attiva. E’ da notare che il VU meter mostra automati-
camente il livello di De-ess Listen quando viene premuto il tasto “Listen”
(vedi la sezione Metering a pagina XXX)
LED di attività
Questo LED si illumina, con intensità variabile, per indicare l’attività del
De-Esser alla frequenza selezionata, e s’illumina più intensamente con
l’aumentare della riduzione di livello.
Impostare il De-Esser
Inserire la funzione “De-Ess Listen” e, con la soglia al massimo,
diminuirne lentamente il valore finché la frequenza selezionata non inizia
ad attivare il De esser. Variare la frequenza fino a trovare l’esatta
porzione di segnale da rimuovere. Disinserire poi la funzione “De-Ess
Listen” ed agire sul controllo di soglia per ottenere la riduzione desidera-
ta. A questo punto non saranno più necessarie altre regolazioni sulla fre-
quenza, che dovrebbe già essere stata perfettamente centrata utilizzan-
do “ De-Ess Listen”.
Uscita
Ext Sum
Permette di mandare la somma di segnale interno e di un segnale di
linea esterno (proveniente dall’ingresso Ext Sum Input) all’uscita princi-
pale. I segnali esterni possono essere una traccia addizionale, un ulteri-
ore microfono da un secondo ISA 430 MKII o un riverbero.
Ext Level
Attraverso questo controllo è possibile controllare il livello dell’ingresso di
linea esterno, che può essere sommato nell’uscita principale (vedi
sopra).
Output
Un controllo variabile permette di regolare il livello dell’uscita principale
tra –60 e +6dB.
Mute
Premere per metter in Mute sia l’uscita principale che l’uscita Post-Mic.
N.B. Le mandate analogiche e le uscite digitali non vengono messe in
Mute.
Bypass
Utilizzando il tasto Bypass è possibile disinserire globalmente tutti i mod-
uli di Equalizzazione e di processamento delle dinamiche, per poter facil-
mente metter a confronto segnali processati e non processati.
Inserts e Matrice di Routing
L’ISA 430 MKII ha due punti di insert ed un set di opzioni di routing
molto completo.
Insert 1
Viene attivato dal tasto Insert 1. Sia il send che il return dell’in-
sert 1 sono disponibili su connessioni bilanciate XRL e si
trovano dopo il circuito Phase. Sia il send che il return dell’in-
sert 1 rimangono sempre prima di qualsiasi sezione (EQ,
Dynamics, ecc..)
Utilizzare l’ Insert 1 come insert “tradizionale”:
EQ Split
Attivato tramite il tasto EQ Split. Questa funzione permette alle connes-
sioni Insert Send 1 e Insert Return 1 di agire come ingresso ed uscita
solamente per la sezione di EQ, offrendo così un’unità di equalizzazione
a livello di linea separata, che agisce indipendentemente dal processa-
mento delle dinamiche. Selezionando EQ Split il tasto Insert 1, se acce-
so, si spegnerà. Questo avviene perché ora Insert 1 viene utilizzato
come ingresso e uscita per la sezione di EQ, quindi non risulta più
disponibile per essere utilizzato come insert “tradizionale”.
Utilizzare l’Insert 1 per la funzione Split EQ:
Dynamics Split
Attivato tramite il tasto Dyn Split. Questa funzione permette alle connes-
sioni Insert Send 2 e Insert Return 2 di agire come ingresso ed uscita
solamente per la sezione Dynamics, offrendo così un’unità di processa-
mento delle dinamiche a livello di linea separata. Selezionando Dyn Split
i tasti Insert 2 e Post-Dyn, se accesi, si spegneranno. Questo avviene
perché ora Insert 2 viene utilizzato come ingresso e uscita per la sezione
di Dynamics, quindi non risulta più disponibile per essere utilizzato
come insert “tradizionale”.
Utilizzare l’Insert 2 per la funzione Dyn Split:
Tas to p e r l a po s iz io ne d el la s ez io ne D yn am ic s
Permette di posizionare la Sezione Dynamics in tre diversi
punti del percorso del segnale. (Normalmente la sezione
Dynamics è la seconda nel percorso del segnale, dopo quella
di EQ). Quando attivata, la nuova posizione della sezione
Dynamics viene indicata dai LED sotto il tasto Dynamics.
a) Dynamics Post-EQ (Posizione di Default)
b) Dynamics Pre-EQ
Premendo una volta il tasto Dynamics, si inverte la posizione delle
sezioni di EQ e di processamento delle dinamiche, mettendo prima quel-
la dedicata alle dinamiche e poi l’equalizzazione. Il LED “Pre-EQ” si illu-
mina per offrire una conferma visiva della posizione “Pre-equalizzazione”
delle dinamiche.
c) Dynamics Post-Sum
Premendo una seconda volta il tasto Dynamics, si posiziona la sezione
delle dinamiche dopo Ext Sum ed i controlli di Ext Level e di livello di
Uscita, ma prima del Limiter. Il LED “Post-Sum” si illumina per offrire
una conferma visiva della posizione “Post-Sum” delle dinamiche. Questo
permette di poter processare attraverso la sezione Dynamics dell’ISA
430 MKII il segnale esterno che è stato sommato al segnale d’ingresso
principale. Premendo il tasto “Dynamics” una terza volta riporta la
sezione Dynamics alla sua posizione di default (Post-EQ, Pre-Sum) in
cui sia il LED “Pre-Eq” che quello “Post-Sum” risultano spenti.
Insert 2
Viene attivato dal tasto Insert 2. Sia il send che il return dell’in-
sert 2 sono disponibili su connessioni bilanciate XRL e possono
essere posizionati in 4 punti diversi nel percorso del segnale,
secondo le posizioni relative dei tasti “Post-Dyn” e “Dyn-Split”.
(N.B. Per l’Insert 2, non è possibile ottenere le seguenti combi-
nazioni di tasti: Insert 2 In + Post-Dyn + Dynamics Post-Sum.)
a) Insert 2 In
L’Insert 2 è posizionato Post-EQ e Pre-Dynamics.
b) Insert 2 In + Post-Dyn
L’Insert 2 è posizionato Post-Dynamics e Post-EQ.
c) Insert 2 In + Dynamics Post-Sum
L’Insert 2 è posizionato Post-EQ e Pre-Sum/Pre-Dynamics (le dinamiche
sono state spostate Post-Sum)
d) Insert 2 In, Post-Dyn + Dynamics Pre-EQ
L’Insert 2 è posizionato Post-Dynamics e Pre-EQ.
(Gli esempi a-d mostrano l’Insert 2 usato come un insert “tradizionale”.)
Soft Limiter
Premere per attivare il Soft Limiter. Il Soft Limiter agisce gradualmente
aumentando il ratio dopo che il segnale supera la soglia. La soglia è
impostata a –6dBFS (+16dBu). Per i segnali dal livello tra –6dBFS e
–4dBFS viene applicato un ratio di 1.5:1, per quelli tra –4dBFS e 0dBFS
ratio di 2:1, mentre per quelli che superano lo 0dBFS viene applicato un
ratio di infinito:1.
I tempi di Attacco e Rilascio del Limiter sono istantanei. Questo significa
che l’audio viene controllato in modo che il segnale non superi mai il liv-
ello massimo che il convertitore ADC può convertire in modo accurato
(0dBFS). Di conseguenza è impossibile sovraccaricare la scheda AD
opzionale montata quando il Soft Limiter è attivo.
Convertitore Analogico/Digitale Opzionale(ADC)
Aggiungendo la scheda digitale opzionale, l’ISA 430 MKII può essere uti-
lizzato come convertitore AD a due canali di alta qualità per convertire
segnali analogici in digitale. Sia gli ingressi External ADC Inputs che
quelli nel canale principale possono alimentare tutti il convertitore ADC,
passando per il Soft Limiter che assicura una conversione digitale di alta
qualità pulitissima e protetta. In alternativa è possibile usare due ISA 430
MKII con una singola scheda di conversione AD opzionale per creare
registrazioni stereo o mixdown su sistemi digitali ( consultate il paragrafo
“Unità ISA 430 MKII stereo” a pagina XXX).
I formati digitali disponibili sulla scheda AD sono AES, S/PDIF (sia su
connettore coassiale RCA che su connettore ottico) e ADAT ottico. (Le
uscite ADAT possono operare anche in modalità SMUX ad alta velocità
per trasferimenti a 96KHz, ma vengono messe in mute durante oper-
azioni a 192 KHz).
N.B. Se si necessita di connessioni RCA (SPDIF) o XRL (AES) è neces-
sario procurarsi un cavo adattatore da connessione D-type a 9 pin a
RCA o XRL. Per i dettagli riguardo l’installazione si prega di consultare il
Manuale della scheda A/D opzionale.
ADC Input 1 e 2
Con i tasti ADC Input 1 e 2 entrambe spenti, qualsiasi segnale connesso
all’ingresso microfonico, di Linea o Strumento andrà ad alimentare l’usci-
ta analogica principale, ed anche il canale sinistro del convertitore AD.
Entrambe i segnali ci arrivano post-processamento. Un segnale non
processato è disponibile sull’uscita Post-Mic, e questo stesso segnale va
anche ad alimentare il canale destro del convertitore AD.
Con il tasto ADC Input 1 acceso e quello ADC 2 spento, qualsiasi seg-
nale connesso all’ingresso ADC 1 sovrascrive quello connesso all’ingres-
so microfonico, di Linea o Strumento e va ad alimentare il canale sinistro
del convertitore al suo posto. Il segnale non processato va ancora ad ali-
mentare l’Uscita Post-Mic, e si troverà ancora nel canale destro del con-
vertitore.
Con il tasto ADC Input 1 spento e quello ADC 2 acceso, qualsiasi seg-
nale connesso all’ingresso microfonico, di Linea o Strumento va ad ali-
mentare l’uscita analogica principale ed il canale sinistro del convertitore
A/D. Entrambe i segnali ci arrivano post-processamento. Qualsiasi seg-
nale connesso all’ingresso ADC Input 2 taglierà il segnale non proces-
sato proveniente dall’ingresso microfonico, di Linea o Strumento ed ali-
menterà il canale destro del convertitore A/D al suo posto.
Con i tasti ADC Input 1 e 2 entrambe accesi, qualsiasi segnale connesso
all’ingresso ADC 1 taglierà il segnale connesso all’ingresso microfonico,
di Linea o Strumento ed alimenterà il canale sinistro del convertitore A/D
al suo posto. Qualsiasi segnale connesso all’ingresso ADC Input 2
taglierà il segnale non processato proveniente dall’ingresso microfonico,
di Linea o Strumento ed alimenterà il canale destro del convertitore A/D
al suo posto. Consultate i diagrammi delle configurazioni ADC a pagina
XXX.
Operare con l’interfaccia ADAT™ (ottico/ lightpipe) a 24-bit/96kHz
La scheda offre uscite digitali per entrambe i canali d’ingresso ADC input
dell’ISA 430 MKII, che operano alle frequenze di campionamento di 44.1,
48, 88.2 e 96 KHz, e che possono eseguire il dithering a 16, 20 e 24 bit
secondo la destinazione. La scheda è caratterizzata da un’uscita ADAT
lightpipe ed un’uscita SPDIF su connessione Toslink. Potete facilmente
trovare i cavi ADAT lightpipe presso il vostro negozio di fiducia.
Operare con formati AES/SPDIF a 24-bit/192kHz
La scheda offre anche uscite nei formati AES e SPDIF tramite connes-
sione D-type a 9 pin presente sul pannello posteriore. E’ disponibile l’in-
tera gamma di frequenze di campionamento (fino a 192 KHz) e di
risoluzione in bit. Per poter accedere ai segnali digitali dal connettore di
uscita D-type a 9 pin, la scheda A/D deve essere acquistata con questo
tipo di cavo di conversione AES oppure SPDIF:
Cavo AES: da 9-pin D-type a 4 XLR maschi
Cavo SPDIF: da 9-pin D-type a 4 phono RCA maschi
Nota: I cavi devono essere acquistati separatamente. Poiché ci sono due
diverse opzioni per i cavi, XLR per AES e RCA/phono per SPDIF, questi
non sono inclusi alla scheda di conversione A/D opzionale. Presso il
vostro rivenditore di zona è possibile acquistare cavi Focusrite. Se avete
difficoltà nel trovare questi cavi, contattate il distributore Focusrite del
vostro Paese che troverete nella lista alla fine di questo manuale.
Configurazione del connettore AES/SPDIF
Il connettore D-type a 9 pin indicato con la scritta AES/SPDIF può
essere configurato sia come uscita AES che come uscita SPDIF dedica-
ta, utilizzando il pulsante AES/SPDIF che si trova accanto ad esso.
Quando si opera con il connettore in modalità AES, è necessario utiliz-
zare un cavo AES. Quando si opera con il connettore in modalità
S/PDIF, è necessario utilizzare un cavo S/PDIF RCA, che imposta auto-
maticamente il flusso di dati in uscita sulla modalità consumer.
Il pulsante “1 Wire/2 Wire” seleziona tra le modalità ‘1 wire’ e ‘2 wire’ per
l’uscita AES come segue:
Modalità “1 Wire”
Risulta selezionata quando il pulsante è disinserito. Il connettore AES
trasmette 2 canali di dati AES simultaneamente per tutte le frequenze di
campionamento da 44.1 a 192kHz su un singolo filo.
Modalità “2 Wire”
Risulta selezionata quando il pulsante è inserito. Il connettore AES
trasmette solo un canale di dati AES per cavo per frequenze di campi-
onamento da 96kHz a 192kHz.
La ragione per cui sono presenti queste due modalità è che le apparec-
chiature meno recenti che avevano ingressi AES a 96kHz e 192kHz,
possono accettare velocità fino a 192kHz solamente utilizzando
entrambe i canali digitali di una singola connessione AES (conosciuta
come ‘2 wire’). Perciò un canale AES in questa situazione può trasmet-
tere solo un singolo canale di dati digitali. Questo pulsante rende possi-
bile utilizzare l’ISA 430 MKII sia con apparecchiature meno recenti che
con le più nuove.
Word Clock In e Out
Il convertitore ADC interno può essere sincronizzato ad un word clock
esterno. Premendo il pulsante Ext Sync presente sul pannello frontale, la
modalità di sincronizzazione può essere impostata come word clock
esterno standard oppure come word clock esterno 256X. Entrambe i tipi
di word clock esterni dovrebbero essere connessi alla scheda A/D dell’
ISA 430 MKII tramite il connettore BNC “Word Clock In”. Il connettore
BNC “Word Clock Out” può rigenerare il word clock esterno in ingresso
tramite il connettore BNC “Word Clock In”(se collegato ad una sorgente
di wordclock esterna), oppure trasmettere la frequenza di campionamen-
to interna della scheda A/D (in caso l’ISA 430 MKII stia agendo da mas-
ter wordclock). Quando l’ISA 430 MKII viene utilizzato come slave all’in-
terno di un sistema digitale più ampio, il connettore BNC “Word Clock
Out” può essere utilizzato per trasmettere il segnale di word clock ester-
no all’apparecchiatura successiva nella catena di sincronizzazione.
Quando l’unità non è messa in slave ad un’altra macchina ed utilizza il
suo clock interno, il connettore BNC “Word Clock Out” dà in uscita la fre-
quenza di campionamento selezionata sul pannello frontale dell’ISA 430
MKII.
Controlli del pannello frontale per l’Uscita digitale
Selezione del Clock
Premendo questo pulsante, l’utente può scegliere tra le seguenti fre-
quenze di campionamento: 44.1kHz, 48kHz, 88.2kHz, 96kHz, 176.4kHz,
e 192kHz.
Selezione della Risoluzione in Bit
Premendo questo pulsante, l’utente può scegliere tra 24, 20 e 16 bits.
Ext Sync
Premendo Ext Sync è possibile mettere in slave l’ISA 430 MKII ad una
sorgente di word clock esterna. Selezionando 256X l’ ISA 430 MKII
potrà essere messo in slave ad un clock esterno 256 volte più veloce
della frequenza di campionamento e permette il collegamento a sistemi
come il Digidesign 'Superclock'.
Lock LED
Quando acceso, LOCK indica che l’unità è sincronizzata ad un clock
esterno.
Configurazioni ADC
Registrazione analogica con conversione digitale
(in questo esempio i tasti ACD 1 e ADC 2 sono spenti ed il Soft Limiter è
inserito).
Registrazione analogica e conversione AD stereo stand-alone
(in questo esempio i tasti ACD 1 e ADC 2 sono accesi ed il Soft Limiter è
inserito).
Impedenza d’Ingresso del preamplificatore microfonico
Un elemento rilevante del suono di un pre microfonico è rappresentato
dall’interazione tra il particolare microfono utilizzato ed il tipo di tecnolo-
gia dell’interfaccia del preamplificatore a cui è connesso. Gli aspetti prin-
cipali sui quali questa interazione ha effetto sono il livello e la risposta in
frequenza del microfono, come spiegato in seguito:
Livello
I microfoni professionali tendono ad avere basse impedenze d’uscita,
quindi è possibile ottenere maggior livello selezionando le impostazioni
di impedenza più alta del pre microfonico dell’ISA 430 MKII.
Risposta in Frequenza
Il suono di alcuni microfoni con dei picchi di presenza ben definiti e con
una particolare risposta in frequenza, può essere ulteriormente migliora-
to scegliendo impedenze più basse. Sceglie valori di impedenza più alti
tenderebbe ad enfatizzare la risposta delle alte frequenze del microfono
connesso, permettendo di ottenere migliori informazioni sonore d’ambi-
ente e chiarezza sulle alte frequenze, anche da microfoni di qualità
media.
E’ possibile provare varie combinazioni microfono/impedenza del pre
microfonico dell’ISA 430 MKII, per ottenere la quantità di colorazione
desiderata per lo strumento o la voce che state registrando
Per capire come utilizzare la selezione di impedenza in modo creativo
può essere utile leggere la sezione seguente su come l’impedenza d’us-
cita del microfono e l’impedenza d’ingresso del preamplificatore inter-
agiscono tra loro.
Impedenza variabile: Approfondimenti
Microfoni Dinamici a bobina mobile e microfoni a Condensatore
Quasi tutti i microfoni Dinamici e a Condensatore professionali sono
progettati per avere un’impedenza nominale d’uscita relativamente
bassa, cioè tra i 150? ed i 300? quando misurata ad 1kHz. I microfoni
sono progettati per avere un’impedenza così bassa per i seguenti van-
taggi:
Risultano meno sensibili al rumore di fondo.
Si possono usare con cavi lunghi senza che risentano perdita sulle alte
frequenze dovuta alla capacitanza del cavo.
Di conseguenza però, con un’impedenza d’uscita così bassa, l’impeden-
za d’ingresso del preamplificatore avrà un effetto maggiore sul livello
d’uscita del microfono. Impedenze basse nel preamplificatore abbassano
il voltaggio d’uscita del microfono, ed enfatizzano qualsiasi variazione di
frequenza nell’impedenza d’uscita. Uguagliare la resistenza del pre
microfonico all’impedenza d’uscita del microfono (per esempio impostan-
do l’impedenza d’ingresso di un pre a 200? per uguagliare i 200? di un
microfono), riduce comunque l’uscita ed il rapporto segnale/rumore di
6dB, cosa che si preferisce evitare.
Per minimizzare il carico del microfono e massimizzare il rapporto seg-
nale/rumore, i preamplificatori vengono progettati tradizionalmente per
avere un’impedenza d’ingresso circa 10 volte maggiore di un microfono
medio, cioè tra 1.2k? e 2k?. (Il progetto originale del preamplificatore del
Focusrite ISA 110 seguiva questa convenzione ed ha infatti un’impeden-
za d’ingresso pari a 1.4k? ad 1kHz).
Impedenze d’ingresso maggiori di 2k? tendono a rendere meno evidenti
le variazioni di frequenza nell’uscita del microfono rispetto ad impedenze
più basse. Perciò alte impedenze in ingresso forniscono al microfono
una performance che risulta più lineare nella zona delle basse e medie
frequenze, con una certa enfasi invece sulle frequenze alte, rispetto a
valori di impedenza più bassi.
Microfoni a nastro
L’impedenza di un microfono a nastro richiede una menzione speciale,
perché questo tipo di microfono viene enormemente influenzato dall’im-
pedenza del preamplificatore. L’impedenza del nastro all’interno di
questo tipo di microfono è incredibilmente bassa, circa 0.2?, e richiede
un trasformatore in uscita per convertire i voltaggi estremamente bassi
che può generare in un segnale in grado di essere amplificato da un pre-
amplificatore. Il trasformatore d’uscita del microfono a nastro richiede un
rapporto di circa 1:30 (primario: secondario) per far raggiungere un livel-
lo utile al voltaggio del nastro. Questo rapporto di trasformatore ha
anche l’effetto di aumentare l’impedenza d’uscita del microfono fino a
200? ad 1kHz.
Quest’impedenza da trasformatore, però, dipende molto dalla frequenza:
può quasi duplicare a certe frequenza (conosciute come “punto di riso-
nanza”) e tende a diminuire fino a valori molto bassi sulle frequenze alte
e basse. Quindi, come per i microfoni Dinamici e a Condensatore, l’im-
pedenza d’ingresso del preamplificatore ha un effetto molto significativo
sui livelli del segnale e sulla risposta in frequenza del trasformatore d’us-
cita di un microfono a nastro, e perciò anche sulla “qualità” del suono del
microfono. Si raccomanda che un pre microfonico collegato ad un micro-
fono a nastro abbia un’impedenza d’ingresso pari ad almeno 5 volte l’im-
pedenza nominale del microfono.
Per un microfono a nastro con impedenza tra 30? e 120?, andrà bene
l’impedenza d’ingresso di 600? (Low), mentre invece per microfoni a
nastro con impedenza tra 120? e 200?si raccomanda un’impedenza d’in-
gresso pari a 1.4k? (come quella dell’ISA 110).
Guida rapida per l’Impostazione dell’Impedenza
In generale, le selezioni indicate daranno i seguenti risultati:
Valori alti dimpedenza del pre microfonico
Produrranno maggior livello generale
Ten de ra nn o a re nd er e pi ù li ne ar e la ris po st a in fre qu en za d el m ic ro fo no
sulle medie e basse
Miglioreranno la risposta del microfono sulle alte frequenze.
Valori bassi dimpedenza del pre microfonico
Ridurranno il livello d’uscita del microfono
Ten de ra nn o ad enf at iz za re i pic ch i di pre se nz a su ll e me di e e ba ss e fr e-
quenze e nei punti di risonanza del microfono.
Applicazioni
Registrazione Super pulita
Questo esempio mostra il percorso di segnale analogico più breve possi-
bile (distorsioni più basse), direttamente dal microfono al nastro, esclu-
dendo le sezioni di equalizzazione e dinamica.
Canale per la Registrazione
Questo esempio mostra come utilizzare l’ISA 430MKII per registrazioni
da microfono o di chitarra. I punti di insert possono essere utilizzati, se
necessario, per inserire processori esterni nel percorso del segnale.
MIC INPUTPOST MIC OUTPUT
MIC INPUTMAIN OUTPUT
INST. HI Z INPUT
INSERT 2
ADDITIONAL
PROCESSSING
ADDITIONAL
PROCESSSING
INSERT 1
Convertitore AD stereo
Grazie alla scheda AD stereo opzionale è possibile convertire 2 tracce
simultaneamente. Il routing verso la scheda AD può essere fatto dal seg-
nale interno principale (quello proveniente dall’ingresso microfonico, di
Linea o Strumento.)
Anche i segnali esterni possono essere mandati al convertitore tramite
gli ingressi ADC Input 1 e 2 presenti sul pannello posteriore, passando
per il Soft Limiter. I meter digitali mostrano automaticamente un ingresso
ADC non appena ne viene selezionato uno. N.B. L’ingresso ADC 1 all’in-
terno dell’ISA 430 MKII arriva nello stesso punto dell’uscita audio princi-
pale. L’ingresso ADC 2 arriva allo stesso punto dell’uscita Post- Mic. (E’
necessaria la scheda di conversione opzionale dell’ISA 430 MKII).
Split + registrazione digitale
Questo esempio illustra un ingresso analogico collegato all’Insert Return
1, e poi mandato, passando per la sezione di EQ, all’insert Send 1 che
alimenta l’ingresso ADC Input 1.
Un secondo ingresso analogico è collegato all’insert Return 2, e poi
mandato, passando per la sezione delle Dinamiche, all’insert Send 2 che
alimenta l’ingresso ADC Input 2.
Questo permette di processare e registrare 2 sorgenti separate usando
l’uscita digitale.
(E’ necessaria la scheda di conversione opzionale dell’ISA 430 MKII).
ADC INPUTS
1 & 2
EQ SPLITDYNAMICS SPLIT
ANALOGUE
INPUTS
DIGITAL IN
DIGITAL OUT
DAW
ADC INPUT 1 & 2
ANALOGUE
SOURCE
DIGITAL IN
DIGITAL OUT
DAW
Modalità Split in mixdown
Questo esempio mostra come utilizzare l’ISA 430 MKII in modalità Split
come strumento per il mixdown. Sull’unità sono stati attivati sia il tasto
EQ Split che il tasto Dyn Split, ed è stata collegata agli insert di due
canali di una consolle. Uno è utilizzato per equalizzare, l’altro come
processore di dinamica.
Il mix stereo viene poi convertito utilizzando la scheda AD dell’ISA 430
MKII ed il Soft Limiter, per un mastering digitale di alta qualità. L’ISA 430
MKII sta permettendo simultaneamente sia l’equalizzazione (canale 1)
che il processamento delle dinamiche (canale 2) per l’audio proveniente
dalla consolle, ED inoltre sta permettendo in modo indipendente la con-
versione digitale dello stereo mix finale proveniente dalle uscite master
L/R della consolle. (E’ necessaria la scheda di conversione opzionale
dell’ISA 430 MKII).
Due unità ISA 430 MKII + conversione digitale stereo
Questo esempio illustra come dell’audio proveniente da un’unità ISA 430
MKII viene mandato ad una scheda AD installata su un secondo ISA 430
MKII. Questa configurazione crea un canale di registrazione stereo con
una sola scheda AD. Il tasto ADC Input 2 viene selezionato sul pannello
frontale dell’unità B, mandando il segnale esterno dell’unità A alla scheda
di conversione AD. Le sezioni delle dinamiche delle due unità sono state
messe in Link collegando un cavo tra le connessioni Dynamic Link, per-
mettendo di processare le dinamiche in stereo e di disporre di
Equalizzazione Dual Mono.
ADC INPUT 2
DYNAMIC
LINK
MAIN OUTPUTUNIT A: NO ADC CARD FITTED
UNIT B: ADC CARD FITTED
STEREO CONTROL
OF DYNAMICS
ADC INPUTS
1 & 2
MIXER
INSERT
CH 1
MIXER
INSERT
CH 2
MASTER
BUS
DYNAMICS EQ
ININ OUTOUT
SEND
SEND
RETURN
RETURN
DIGITAL IN
DIGITAL OUT
DAW
Utilizzare l’ISA 430 MKII come 4 unità separate
Questo esempio mostra come utilizzare l’ISA 430 MKII come 4 proces-
sori separati. Sull’ISA 430 MKII sono stati inseriti i tasti EQ Split E Dyn
Split, e attivati gli ingressi ADC Input 1 e 2. L’unità sta permettendo l’e-
qualizzazione dell’audio, simultaneamente al processamento delle
dinamiche. Allo stesso tempo sta permettendo la conversione A/D a due
canali verso una DAW oltre alla registrazione super pulita di un segnale
microfonico!
(E’ necessaria la scheda di conversione opzionale dell’ISA 430 MKII).
Utilizzare Ext Sum per registrare una singola sorgente con due microfoni
Questo esempio mostra un’uscita analogica proveniente dal preamplifi-
catore microfonico Focusrite ISA 428 mandata all’ingresso Ext Sum
dell’ISA 430 MKII.
Il tasto Ext Sum è inserito ed il livello del segnale viene bilanciato utiliz-
zando il controllo Ext Level. Il tasto Dynamics è stato premuto per
selezionare “Post-Sum”. Questo esempio mostra come registrare una
singola sorgente, per esempio un rullante, usando due microfoni, som-
mando i segnali e poi processandoli tramite la sezione delle dinamiche.
MIC INPUTMAIN OUTPUT
EXT SUM
INPUT
INPUT
OUTPUT
ISA 428
SOUND
SOURCE
MIXER
INSERT
CH 1
MIXER
INSERT
CH 2
DYNAMICS EQ
ININ OUTOUT
SEND
SEND
DIGITAL IN
DIGITAL OUT
RETURN
RETURN
MIC
INPUT
POST MIC
OUTPUT
ADC INPUT 1 & 2
ANALOGUE
SOURCE
DAW
FAQs
1. L’EQ e le Dinamiche sono progetti Focusrite originali?
Sì; il preamplificatore microfonico, i filtri Passa Alto e Passa Basso, l’EQ,
il compressore e l’expander/gate sono tutti basati sui modelli originali
della consolle Focusrite. Tuttavia, i circuiti sono stati sviluppati per
includere delle nuove funzioni; all’EQ dell’ISA 110 sono state aggiungete
delle opzioni di selezione di frequenza per i suoi filtri Shelving, ed il com-
pressore ora include circuiti ottici, nuovi controlli ed ulteriori opzioni per il
routing. Inoltre, il preamplificatore microfonico ha impedenza variabile ed
un nuovo effetto “air” selezionabile.
2. L’ISA 430 MKII è un apparecchiatura in Classe A? Perché è impor-
tante questo?
Sì, l’ISA 430 MKII è un’apparecchiatura in Classe A. Perché? Classe A è
una tipologia di amplificatore in cui si ha una corrente continua stabile
che passa nei circuiti dell’amplificatore in modo continuo. Quando gli
arriva un segnale, l’apparecchiatura in Classe A, invece di cambiare con-
tinuamente tra il fornire corrente positiva per metà della forma d’onda e
corrente negativa per l’altra metà, varia semplicemente cosa viene preso
da quella corrente continua stabile. Questo risulta nell’abilità di riprodurre
audio in modo lineare (privo di distorsioni) in tutte le parti del circuito.
Processori più economici utilizzano amplificatori IC che lavorano quasi in
Classe B e non hanno la stessa corrente continua stabile, per cui i tran-
sistor interni ai processori si attivano e disattivano in continuazione, otte-
nendo inevitabilmente una performance meno lineare.
3. Cosa comporta il tasto ‘Vintage’ del compressore?
In aggiunta al circuito VCA in Classe A, il circuito ottico Vintage dona alla
compressione un timbro tutto particolare. Il circuito Vintage opera in due
modalità, come compressore o come Limiter. Utilizzando il circuito ottico
i tempi di Attacco e Rilascio risultano fissi; quando viene selezionata la
modalità di compressione come Limiter, il punto di soglia si alza, e viene
applicato come slope un Hard Knee.
4. Il compressore quindi, contiene sia tecnologia VCA che ottica?
Sì. L’expander/gate utilizza invece esclusivamente VCA, mentre de-
esser e limiter sono ottici.
5. Ho sentito parlare dell’effetto di “pompaggio” che a volte si verifica
quando un segnale viene compresso. Come può essere evitato?
Se il tempo di rilascio è troppo breve, il segnale può “pompare”. In altre
parole, potete sentire il livello del segnale andare su e giù. Tuttavia, un
tempo di rilascio troppo lungo causerà una riduzione ancora maggiore
del livello di suoni bassi seguiti da suoni più alti. Inoltre, avere la soglia
più bassa rispetto al livello della cassa ed il tempo di rilascio impostato
relativamente lungo creerà come dei “buchi” nella traccia ogni volta che il
livello di ogni colpo verrà ridotto. Se il tempo di rilascio viene impostato
molto più veloce, risulta possibile produrre un mix dalle caratteristiche
dinamiche molto diverse. Come regola generale, un buon punto di
partenza per il tempo di Rilascio sta tra un valore di 0.2 e 0.6 secondi.
6. Cosa si può fare con i due insert?
Entrambi gli insert sono “split-configurabili”. Questo significa che l’insert
1, se la relativa opzione viene selezionata, può separare l’EQ dal percor-
so del segnale e che l’insert 2 può separare le Dinamiche. Inoltre l’insert
2 è flessibile rispetto al posizionamento del segnale e di default risulta
essere pre-dinamiche, ma può essere spostato post-dinamiche se lo si
desidera.
7. E se volessi processare le dinamiche pre-EQ o Post-Sum?
Nessun problema; la sezione delle dinamiche può essere invertita in
modo che preceda quella di EQ con una semplice pressione del tasto
“Pre-EQ” presente sul pannello frontale. Premendo il tasto Post Sum si
inserisce la sezione delle dinamiche dopo l’ingresso Ext Sum.
Consultare i paragrafi “Inserts e Matrice di Routing a pagina XXX per
ulteriori dettagli.
8. Non c’è nessun modo per configurare l’ISA 430 MKII come un’unità
stereo?
Sì. Sebbene un solo ISA 430 MKII possa lavorare solo come unità mono
o “split mono”, è possibile mettere in link 2 ISA 430 MKII, utilizzando il
connettore “Dynamic link” presente sul pannello posteriore. Utilizzando
un solo cavo jack stereo TRS, è possibile far lavorare in stereo il com-
pressore, avendo inoltre un’EQ Dual Mono. E’ possibile anche utilizzare
un singolo ISA 430 MKII come convertitore A/D stereo (vedi la domande
15 e 23 qui sotto per una spiegazione completa).
9. Come stabilisco quale ISA 430 MKII sarà il controller e quale lo slave
quando li utilizzo insieme per una compressione stereo?
Qualunque sia l’ISA 430 MKII che genera il maggior controllo di voltaggio
sarà il controller, quindi regola uno dei 2 compressori con ratio minima,
threshold massima e l’altro compressore sarà sempre il controller, con
tutte le modifiche fatte su di esso che verranno applicate su entrambi i
canali allo stesso modo.
10. Posso assemblare il cavo in modo da metter in link solo i compres-
sori o solo i gate?
Sì; i compressori sono messi in link da tip a tip ed i gates da ring a ring
del jack TRS. Quindi, lasciando collegata la massa e scollegando una
delle due linee, automaticamente l’altra funzionerà da sola come coppia
stereo (mentre quella scollegata agirà individualmente come 2 compres-
sori/gate separati su ciascun segnale mono).
11. Possiedo un ISA 430. Posso mettere in link le dinamiche di un MKII
per utilizzarli come coppia stereo?
Sì; collegate semplicemente un cavo link come descritto sopra. N.B. il
compressore dell’ISA 430 MKII deve essere impostato in modalità VCA.
12. L’ISA 430 MKII ha la stessa larghezza di banda che ha reso famosa
la Red Range per il suo suono “open-ended”?
Sì. La larghezza di banda dell’ISA 430 MKII si estende da 10 Hz a 200
KHz!!
13. Posso utilizzare tutte le diverse sezioni dell’ISA 430 MKII contempo-
raneamente?
Sì. Se vuoi usare il pre microfonico, i filtri passa alto e passa basso, l’EQ
shelving e quella parametrica, il compressore,l’expander/gate, il de-
esser, il limiter e l’uscita digitale tutti contemporaneamente, come un
unico “Super Canale”, puoi. Hai anche la possibilità di escludere ogni
sezione dal percorso del segnale in modo indipendente, premendo solo
un tasto. Oppure puoi usare l’ISA 430 MKII in modalità Split.
14. Cosa significa “modalità Split”?
La modalità Split permette di utilizzare l’ISA 430 MKII come diversi
processori separati, gestendo dei segnali audio completamente indipen-
denti. In questo modo un canale audio può essere mandato nella
sezione di EQ, mentre un secondo canale audio separato può passare
attraverso la sezione per le dinamiche. Inoltre, se il preamplificatore
microfonico viene utilizzato per essere collegato direttamente ad un reg-
istratore mentre il convertitore ADC gestisce due ulteriori segnali, l’unità
risulta in grado di agire come 4 processori separati!
15. Posso assegnare le sezioni di EQ alle dinamiche?
Sì: i filtri Passa Alto e Passa Basso, l’EQ parametrica sui medio bassi e
medio alti, e quella shelving sui bassi e sugli alti, possono essere tutte
assegnate in modo indipendente alla sidechain del compressore o a
quella del gate. Questo significa che puoi controllare l’azione del com-
pressore o del gate da ogni singola sezione di EQ (compressione dipen-
dente dalla frequenza). Inoltre, hai a disposizione un tasto ‘listen’ nelle
sezioni di compressione, gate e de-esser, che ti permette di ascoltare
cosa è presente nella sidechain di ogni sezione, in modo che tu possa
sentire facilmente e selezionare la frequenza che vuoi che controlli cias-
cun processore di dinamica. C’è persino un LED ‘listen’ separato vicino
al meter principale per avvisarti che stai ascoltando qualcosa di diverso
dall’uscita principale – proprio come il segnale luminoso ‘PFL’ su una
consolle di missaggio. Inoltre il VU meter può essere selezionato in
modo da visualizzare la sidechain per un ulteriore controllo.
16. Posso utilizzare l’ISA 430 MKII come un convertitore A/D stereo 24
bit/192 KHz?
Sì, l’ingresso esterno, in combinazione o con l’ingresso di linea (in
bypass) o con gli ingressi ADC, può essere utilizzato per alimentare il
convertitore A/D opzionale. Tutti gli ingressi passano inoltre per il soft
limiter prima di arrivare al convertitore, prevenendo così la possibilità di
clipping.
17. Se volessi utilizzare solo il preamplificatore?
E’ disponibile un’uscita Post-Mic Pre che ti permette di prendere il seg-
nale da un punto immediatamente dopo il pre microfonico. Utilizzando
l’ISA 430 MKII in questo modo è possibile avere un brevissimo percorso
del segnale, per ottenere registrazioni molto pulite. Collegando l’uscita
Post-Mic Pre non si interrompe il flusso del segnale dal preamplificatore
all’EQ, alle dinamiche ecc.., quindi risulta possibile avere simultanea-
mente all’uscita diretta al registratore, il segnale della stessa sorgente
ma processato.
18. Il circuito Air ha un bel suono, ma che succede al mio segnale esat-
tamente?
Questa funzione aumenta l’effetto dell’impedenza del trasformatore sulle
alte frequenze, aggiungendo “aria” alla sua qualità sonora. Lo fa inclu-
dendo un circuito induttore al secondario del trasformatore, dando al pre-
amplificatore un’impedenza d’ingresso che varia con la frequenza, con
un abbassamento di voltaggio minore alle frequenze più alte. Quindi, si
aggiunge maggior chiarezza grazie all’interazione tra il microfono ed il
solo preamplificatore, senza EQ.
19. Cosa posso fare se ho problemi di oscillazioni (effetto ‘chattering’)
con il gate?
L’ISA 430 MKII è preparato per risolvere questo problema basta pre-
mere il tasto Hyst, per introdurre l’isteresi. I gate a volte oscillano quando
la sorgente audio si trova appena sopra o appena sotto il livello di soglia
(threshold) poiché il gate cerca continuamente di aprirsi e chiudersi, cau-
sando l’oscillazione. L’isteresi riduce il livello in dB al quale il gate si chi-
ude da, per esempio -55dB a -65dB. In questo modo anche in caso un
segnale stia modulando mentre cala di livello, il gate evita di oscillare.
Dal momento che l’isteresi è non distruttiva, nel senso che non ha effetti
sull’audio, il tasto Hyst dovrebbe rimanere inserito per la maggior parte
delle volte quando si utilizza il gate.
20. Il limiter viene chiamato ‘soft limiter’: cosa significa?
Derivato dal soft limiter dell’ISA 428 Pre-Pack, il circuito ottico ha ratio
diversi man mano si avvicina al livello di picco “full scale” (0dBFS), dove
il ratio diventa pari a infinito:1. Questo crea un effetto di limiting più mor-
bido, pur assicurando sempre di non superare il livello massimo.
21. Come lavora il de-esser?
Il de-esser utilizza la tecnologia ad inversione di fase di proprietà della
Focusrite. Una volta che l’utente ha selezionato la frequenze alla quale il
de-essing deve essere applicato, l’ISA 430 MKII genera un segnale di
180° fuori fase a quella frequenza, cancellando la specifica frequenza
selezionata nel momento in cui essa è presente, senza aver effetto neg-
ativo sulle altre frequenze ad essa correlate.
22. Durante viaggi internazionali, posso portare con me il mio ISA 430
MKII?
Nessun problema. L’alimentazione è multi-tap, quindi tutto ciò che devi
fare è girare l’interruttore per la selezione di voltaggio per adattare il volt-
aggio a quello del Paese in cui ti trovi.
23. Perché è importante un ingresso Superclock/x 256?
Se un cliente ha un sistema Pro Tools TDM e vuole collegarlo ad un mul-
titraccia analogico esterno, ha bisogno di una USD (Universal Slave
Driver, l’unità di sincronizzazione della Digidesign). Quest’unità guarda
alla velocità del timecode in ingresso e quindi varia la frequenza del
Superclock per adattarla ad esso. Quindi, poiché il Superclock ha fonda-
mentalmente una velocità pari a 256 volte quella del wordclock, la veloc-
ità di Pro Tools in riproduzione o in registrazione verrà (molto accurata-
mente) adattata a quella della macchina, così come anche quella di ogni
altra interfaccia Audio Digidesign collegata.
Se il cliente volesse ora registrare il materiale multitraccia in Pro Tools
facendolo passare per un processore ISA, avrebbe un problema se non
avesse a disposizione un ingresso Superclock, poichè l’ISA seguirebbe il
suo cristallo interno, senza guardare alle informazioni sulla velocità cal-
colate dalla USD. Lavorerebbe precisamente a 44.1, o a 48KHz con
un’alta stabilità, ma il collegamento analogico fluttuerebbe per tutta la
performance.
Avendo a disposizione l’ingresso Superclock, puoi usare la USD per
mandare il clock all’ISA e quindi sincronizzarlo con tutto ciò che è sin-
cronizzato a Pro Tools.
Inoltre, ogni Pro Tools TDM che ha una USD può essere messo in
modalità varispeed. Utilizzando il menu di Session Setup in Pro Tools,
uno slider ti permette di aumentare o diminuire la velocità generale di
Pro Tools. Questo può essere fatto comunicando alla USD di modificare
il suo clock interno e quindi anche la sua uscita Superclock. Questa usci-
ta Superclock modificata, alimenterà poi ogni interfaccia Digidesign
come spiegato sopra. Quindi se un cliente vuole usare un ISA 430 MKII,
ma allo stesso tempo usare il varispeed in Pro Tools, ha bisogno di un
ingresso Superclock.
24. C’è una scheda digitale d’ingresso opzionale?
No, perché tutta l’elaborazione del segnale nell’ISA 430 MKII è intera-
mente analogica – quindi, anche se ci fosse stata una scheda digitale in
ingresso, il segnale digitale sarebbe dovuto immediatamente essere fatto
passare in un convertitore D/A per poter essere processato!
25. La scheda include dithering?
Sì, la lunghezza della parola di 24 bit può essere troncata in 20 o 16 bit
e quindi sottoposta a dithering prima dell’uscita digitale.
26. Perché gli ingressi ADC 1 ed ADC 2 vanno all’ uscita digitale passan-
do per il Limiter?
Gli ingressi al convertitore A/D non devono oltrepassare gli 0dBFS per
prevenire clip digitali. Quindi il Limiter è posto dopo gli ingressi al conver-
titore A/D in modo che l’utente sia protetto da clip digitali.
27. Posso sincronizzarmi direttamente a Pro Tools dall’uscita digitale
dell’ISA 430 MKII?
Sì, l’uscita digitale è stata progettata in modo che possa sincronizzarsi a
segnali di wordclock esterni, o al Superclock di Digidesign.
28. Perché la specifica 24 bit 192KHz è importante?
Un convertitore A/D lavora campionando la forma d’onda audio ad inter-
valli regolari e poi quantizzando quei valori in un numero binario, in
relazione al numero di bit specificato. Il segnale quantizzato deve poi
esser fatto passare in un convertitore D/A prima che diventi udibile. In
poche parole il convertitore D/A “unisce i punti” tracciati dal convertitore
A/D quando il segnale era stato convertito in digitale. Il numero dei punti
da unire, insieme a quanto poco questi punti sono stati spostati, determi-
nano l’accuratezza del segnale finale rispetto a quello originale. Maggiori
sono la frequenza di campionamento ed il bit rate, più il processo digitale
risulterà accurato. Quindi un campionamento a 24 bit e 192KHz assicur-
erà un trasferimento più accurato della vostra informazione audio, rispet-
to al vecchio standard 16 bit/44.1KHz. (Potete utilizzare ancora questi
standard per ovvie ragioni di compatibilità se ne avete bisogno, poiché
l’ISA 430 MKII permette operazioni anche a 16 bit/44.1KHz.)
29. Posso montare una scheda digitale su un ISA 430 MKII analogico in
un secondo momento?
Sì, e puoi farlo da solo. Può essere facilmente montata dal cliente senza
nessuna saldatura ecc.., solo qualche vite da svitare, e un connettore a
clip per attaccarsi al PCB.
30. Quali sono le differenze tra l’ISA 430 MKII e l’ISA 430?
L’MKII ha impedenza variabile per il preamplificatore microfonico, come
l’ISA 428 Pre-Pack, per permettere di modificare la performance del pre-
amplificatore e del microfono collegato in modo da ottenere il livello gius-
to e la risposta in frequenza migliore. L’MKII lavora fino a 192kHz, con la
possibilità di selezionare, dal pannello posteriore, tra modalità 1-wire e 2-
wire ed uscita in formato S/PDIF disponibile su connessione ottica.
L’MKII, sul lato destro, mette a disposizione metering dBFS, con
l’opzione di poter visualizzare gli ingressi ADC, oltre ad un VU meter
con calibrazione selezionabile e possibilità di visualizzare il segnale della
sidechain
Il compressore del nuovo modello ha controllo Blend variabile, con pos-
sibilità di regolare il mix e contiene VCA e circuitazione ottica. Il fatto che
il circuito ottico sia configurabile come limiter, significa che si ha a dispo-
sizione un totale di tre tipi di compressori. Inoltre ora, l’auto release ha il
proprio tasto dedicato, ed il compressore può essere posizionato post-
sum oppure pre-EQ. Il soft limiter dell’MKII può essere utilizzato sull’usci-
ta analogica e su quella digitale simultaneamente.
I filtri shelving dell’MKII includono due frequenze in più per banda: 20 e
655Hz per le basse e 1.5 e 2.2kHz per le alte. Il trasformatore del pre-
amplificatore microfonico include un circuito induttore che a piacere può
essere inserito per aumentare le alte frequenze ed aggiungere “aria” al
segnale, ed i suoi controlli per il guadagno sono identici a quelli dell’ISA
428.
Ci sono due insert sull’MKII, entrambi “split-configurabili” con funzioni per
variare il routing. Infine, gli ingressi ADC dell’MKII sono entrambi su con-
nessione XLR e l’ingresso di linea passa ora per il trasformatore in
ingresso, come nell’ISA 220 e 428.
Specifiche
Mic input
• Connettore: XLR
• Segnale: Bilanciato (a Trasformatore)
• Livello operativo: +4dBu
• Range di Guadagno: da 0 a +60dB in step da 10dB
• Impedenza d’ingresso: variabile come segue:
Impostazione d’impedenza
Impedenza d’ingresso Equivalente (1Khz)
Low 600
ISA 110 1400
Med (Medium) 2400
High 6800
• EIN (equivalent input noise) = -128dB misurato con 60dB di guadagno
e 150? d’impedenza con filtro passa banda 20Hz-22kHz
• Rumore sull’uscita principale a 0dB di guadagno = -97dBu misurato
con filtro passa banda 20Hz/22kHz
• Rapporto Segnale/Rumore relativo alla massima headroom (28dBu) =
125dB
• Rapporto Segnale/Rumore relativo a 0dBfs (+22dBu) = 119dB
• THD a guadagno medio (30dB) = 0.001% misurata con un segnale
d’ingresso di 1KHz a -20dBu e filtro passa banda 20Hz/22kHz
• Risposta in frequenza a guadagno minimo(0dB) = -0.25dB a 20Hz e
–3dB a 120kHz
• Risposta in frequenza a guadagno massimo (60dB) = –2.5dB a 20Hz e
–3dB a 120kHz
• CMRR a guadagno massimo (60dB) = 80dB
Line input
• Connettore: XLR
• Segnale: Bilanciato
• Livello operativo: +4dBu
• Range di Guadagno = da -20dB a +10dB in step di 10dB
• Impedenza d’ingresso = 10k? da 10Hz a 200kHz
• Rumore sull’uscita principale a 0dB di guadagno = -91dBu misurato
con filtro passa banda 20Hz/22kHz
• Rapporto Segnale/Rumore relativo alla massima headroom (28dBu) =
119dB
• Rapporto Segnale/Rumore relativo a 0dBfs (+22dBu)= 113dB
• THD a unity gain (0dB) = .002% misurato con un segnale d’ingresso a
+4dBu e con un filtro passa banda 20Hz/22kHz
• Risposta in frequenza a unity gain (0dB) = 0.25dB a 20Hz e –3dB a
140kHz
Ingresso strumento
• Connettore: Jack Mono
• Segnale: Sbilanciato
• Range di Guadagno = da 10dB a 40dB variabile in modo continuo
• Impedenza d’ingresso = >1M?
• Rumore a guadagno minimo (0dB) = -90dBu misurato con filtro passa
banda 20Hz/22kHz
• Rumore a guadagno massimo (40dB) = -78dBu misurato con filtro
passa banda 20Hz/22kHz
• THD a guadagno minimo (0dB) = .006% misurato con un segnale d’in-
gresso a –10dBu e con un filtro passa banda 20Hz/22kHz
• Risposta in frequenza a 10dB di guadagno = 0.2dB a 26Hz e 0dB a
32kHz
• Risposta in frequenza a 40dB di guadagno = -3dB a 26Hz e –3dB a
32kHz
Uscita Post-Mic
• Connettore: XLR
• Segnale: Bilanciato
• Livello operativo: +4dBu
• Massimo livello d’uscita: +26dBu
• Il segnale viene preso direttamente dal preamplificatore microfonico
dopo lo stadio di guadagno, i circuiti di trim ed inversione di fase nella
sezione d’ingresso e può essere alimentato dagli ingressi microfonico, di
linea e strumento.
Insert 1 Send
• Connettore: XLR
• Segnale: Bilanciato
• Livello operativo: +4dBu
• Massimo livello d’uscita: +26dBu
• Quest’uscita ha due modalità operative:
i) INSERT 1 IN; il connettore è l’uscita dal punto che, nel percorso del
segnale, si trova dopo l’interruttore del circuito per l’inversione di fase
  • Page 1 1
  • Page 2 2
  • Page 3 3
  • Page 4 4
  • Page 5 5
  • Page 6 6
  • Page 7 7
  • Page 8 8
  • Page 9 9
  • Page 10 10
  • Page 11 11
  • Page 12 12
  • Page 13 13
  • Page 14 14
  • Page 15 15
  • Page 16 16
  • Page 17 17
  • Page 18 18
  • Page 19 19
  • Page 20 20
  • Page 21 21
  • Page 22 22
  • Page 23 23

Focusrite Pro ISA 430 MkII Producer Pack Guida utente

Categoria
Mixer audio
Tipo
Guida utente
Questo manuale è adatto anche per