Eurotherm T2550 Manuale del proprietario

Tipo
Manuale del proprietario
PAC EUROTHERM T2550
ISTRUZIONI PER L'INSTALLAZIONE E IL CABLAGGIO
Il T2550 è un sistema modulare per il controllo PID multi-loop, con I/O analogiche
e digitali, condizionamento dei segnali e blocchi di calcolo che utilizza diversi
moduli plug-in.
L'unità base può comprendere fino a 16 moduli I/O e può includere un'unità
terminale duplex Profibus o LIN oppure un'unità terminale simplex LIN. L'unità di
base può essere montata su una guida DIN (con top hat da 35 mm) o a pannello.
Le terminazioni, specifiche per ciascun tipo di modulo, si innestano nell’unità base e
forniscono la connessione con i dispositivi di impianto. Le unità terminali forniscono
anche le interconnessioni tra i moduli I/O e i moduli IOC (controller ingresso/
uscita) che contengono la configurazione per il sistema e il supporto dei canali
di comunicazione. I moduli I/O, che si innestano nelle loro unità terminali, sono
dedicati a specifici ingressi o uscite analogici o digitali. I moduli IOC contengono
la configurazione per il sistema e il supporto dei canali di comunicazione.
Il sistema necessita di 24V CC a meno di 100mA per il modulo IOC T2550. Un
alimentatore adeguato è il 2500P disponibile nelle unità da 1,3, 2,5, 5 oppure 10 ampere
.
HA028901ITA/18 (CN35791)
CATEGORIA D'INSTALLAZIONE E GRADO DI EMISSIONI
Questo prodotto è stato progettato in conformità a BS EN61010, categoria d'installazione
II, grado di inquinamento 2. come definiti di seguito:
Categoria di installazione II. l'impulso di tensione nominale dell'attrezzatura su una rete
di 230V CA è pari a 2500V.
Grado 2. Di norma, si evidenzia solamente un inquinamento non
conduttivo. Può occasionalmente accadere che si verifichi una
conduttività temporanea causata dalla condensa.
PERSONALE
L’installazione deve essere eseguita esclusivamente da personale qualificato.
SCHERMATURA DI PARTI SOTTO TENSIONE
Per evitare il contatto accidentale delle mani o di utensili metallici con parti
potenzialmente sotto tensione, l'unità deve essere installata in un quadro schermato.
TERMINAZIONE VUOTA
Le unità di base sono in grado di contenere 16 moduli. Nel caso in cui un'unità di base non sia
interamente occupata, insieme ad essa verrà fornita un'unità terminale vuota recante il codice
026373. È importante inserirla immediatamente a destra dell'ultimo modulo per preservare il
grado di protezione IP20.
ATTENZIONE: Sensori sotto tensione
L'unità è progettata per operare con il sensore di temperatura collegato direttamente ad
un elemento di riscaldamento elettrico. È necessario garantire dunque che il personale di
servizio non tocchi i collegamenti a queste entrate mentre sono sotto tensione. Quando
il sensore è sotto tensione, tutti i cavi, connettori e interruttori per il collegamento del
sensore devono essere regolati in base alla linea di alimentazione.
CABLAGGIO
È importante collegare l'unità conformemente ai dati di cablaggio forniti nel presente
foglio d'istruzioni. Fare particolare attenzione a non collegare linee di alimentazione CA
all’ingresso del sensore a basso voltaggio o ad altri ingressi e uscite di basso livello. Per
le connessioni usare esclusivamente conduttori in rame (eccetto ingressi termocoppia) e
assicurarsi che il cablaggio degli impianti sia conforme a tutte le norme locali pertinenti.
Ad esempio, nel Regno Unito attenersi all'ultima versione delle norme sul cablaggio IEE
(BS7671). Negli Stati Uniti adottare i metodi di cablaggio NEC classe 1.
ISOLAMENTO ELETTRICO
L’impianto deve essere dotato di un sezionatore o di un interruttore automatico
posizionato nelle immediate vicinanze (1 metro) dell’unità, a portata di mano
dell'operatore e contrassegnato come dispositivo di disattivazione dello strumento.
CORRENTE DI TERRA
A causa del RFI, può esservi una corrente di dispersione di terra fino a 3,5 mA. Questa
può influire sulla progettazione di un'installazione di più unità protette da interruttori
automatici del tipo a dispositivo di corrente residua (RCD) o a rivelatore di perdite di terra
(GFD).
PROTEZIONE CONTRO LA SOVRACORRENTE
Si consiglia di utilizzare fusibili adeguati per l'alimentazione della corrente continua al
sistema per proteggere il cablaggio con l'unità. L'unità dispone di un fusibile sul modulo
T2550R per proteggere l'alimentazione nei confronti di un guasto nell'unità.
TENSIONE NOMINALE
La massima tensione continua applicata tra i seguenti terminali non deve essere superiore
a 264V CA:
Ingresso DI6 o uscita di relè RLY4 con connessioni logiche, dei CC o dei sensori;
tutte le connessioni a terra.
Non collegare l'unità a una linea di alimentazione trifase con una connessione a stella
senza messa a terra. In caso di guasto, tale linea potrebbe superare i 264 V CA rispetto
alla messa a terra, mettendo a rischio l'unità.
APPARECCHIATURA E PROTEZIONE DEL PERSONALE
1. Il progettista di tutti gli schemi di controllo deve considerare i potenziali modi di
guasto dei percorsi di controllo e, per determinate funzioni critiche di controllo,
garantire un modo per ottenere uno stato sicuro durante e dopo un errore di
percorso.
2. Per le funzioni critiche di controllo devono essere forniti percorsi di controllo distinti
o ridondanti.
3. I percorsi di controllo del sistema possono includere i collegamenti di
comunicazione. Occorre considerare le implicazioni di ritardi di trasmissione
imprevisti o di errori del collegamento.
4. Prima della messa in servizio è necessario testare singolarmente e accuratamente il
corretto funzionamento di tutte le implementazioni di questa apparecchiatura.
REQUISITI DI SICUREZZA DELL'IMPIANTO
I vari simboli utilizzati sullo strumento sono descritti di seguito:
!
Attenzione (consultare i
documenti accompagnatori)
Terminale di terra
protettivo
Terra (massa)
funzionale
DI8 - Modulo a ingresso digitale
Ingressi fonte di
alimentazione
Ingressi di
contatto
1 1C2 2
3 3C4 4
Isolamento di base da 50V
5 5C6 6
Isolamento di base da 50V
Isolamento di base da 50V
7 7C8 8
Ingressi di contatto
1 1C2 2
3 3C4 4
5 5C6 6
7 7C8 8
Ingressi logici
FI2 - Modulo ingresso di frequenza
Attenzione
Non installare più di 8 moduli F12 in un'unità di base singola se il carico d'uscita del canale
a 24V supera i 5mA per canale. Nel caso in cui fossero necessari più carichi del consentito,
utilizzare un'alimentazione esterna.
Sensore
magnetico
Volt
(mV)
Milliampere
(mA)
DI6
- Modulo a ingresso
digitale
Ingressi da 115 e 230 V CA
N5 L6 N6
L3 N3 L4 N4
L1 N1 L2 N2
L5
Ai moduli
supple
-
mentari
DI4 - Modulo a ingresso digitale
Ingresso da contatto ad
alimentazione esterna
+
Tensione
di alimen-
tazione
-
1 C 2 C
3 C 4 C
Ingressi di contatto
1 C
2 C
Ingressi fonte di
alimentazione
3
4
C
Ingressi logici
C
+V C
+
Vedere la nota 2
Note
1 Se necessario, possono essere collegati ingressi
logici negativi. Invertire la polarità dei collegamenti di
ingresso.
2 Un collegamento (da +V a C) DEVE essere inserito al
posto dell'alimentazione esterna.
C+V +V C
Tipo Descrizione Task lento Task rapido
(110 ms) (10 ms)
AI2 I/P analogico 2 canali (universale; 3 opzioni unità terminale) -
AI3
I/P analogico 3 canali (4-20 mA, con unità di alimentazione trasmettitore)
-
AI4 I/P analogico 4 canali (opzioni unità terminale TC, mV, mA) -
AO2 O/P analogico 2 canali (uscita da 0-20 mA o 0-10 V)
DI4 I/P digitale 4 canali (logico) -
DI8_LG* I/P digitale 8 canali (logico)
DI8_CO* I/P digitale 8 canali (chiusura contatto)
DI6_MV I/P digitale 6 canali (entrata rete CA, 115 V rms) -
DI6_HV I/P digitale 6 canali (entrata rete CA, 230 V rms) -
DO4_LG* O/P digitale 4 canali (ad alimentazione esterna, 10 mA)
DO4_24* O/P digitale 4 canali (ad alimentazione esterna, 100 mA)
DO8 Uscita digitale 8 canali
RLY4* Relè 4 canali (2 ampere; 3 n/o, 1 di commutazione)
FI2 I/P frequenza 2 canali (logico, chiusura contatto)
ZI I/P zirconia 2 canali (range mV, 2 V) -
INDIRIZZO DI PRODUZIONE
U.K. Worthing
Eurotherm Limited
Telefono: +44 1903 268500
Fax: +44 1903 265982
Web: www.eurotherm.co.uk
© Copyright 2017
Tutti i diritti strettamente riservati. Nessuna parte del presente documento
può essere riprodotta, modificata o trasmessa in qualsiasi forma con qualsiasi
mezzo, né può essere memorizzata in un sistema di reperimento dati per uno
scopo diverso da quello di fungere da ausilio per l'uso dell'apparecchiatura a
cui si riferisce questo documento, senza il previo consenso scritto.
Eurotherm persegue una politica di sviluppo e di miglioramento continui
dei prodotti. I dati tecnici riportati in questo documento possono essere
pertanto modificati senza preavviso. Le informazioni contenute nel presente
documento vengono fornite in buona fede, ma esclusivamente a titolo
informativo. Eurotherm non si assume alcuna responsabilità per perdite
derivanti da errori nel presente documento.
AI3 - Modulo a ingresso analogico
AI4 - Modulo a ingresso analogico
V
1+ 1-
V
2+ 2-
V
1+ C1
V
2+ C2
mA
V1 1+
mA
V2 2+
1+V1
Contatto (PNP)
o senza volt
Contatto (NPN)
o senza volt
2+V2
C11+
C22+
+
+ +
Vedere le note 5,
6 e 8
Collegamento1 e Collegamento2
Contatto (posizione A)
Corrente (posizione B)
Tensione (posizione C)
5 Impostare i collegamenti su Contatto
(pos. A) e bloccare il campo InType
su V. Si consiglia di impostare
l'alimentazione d'uscita su 8 V per un
aumento minimo di temperatura.
6 Impostare la soglia sul 75% dell'uscita
(V), ovvero 6V, 9V oppure 18V.
7 Impostare la soglia sul 25% dell'uscita
(V), ovvero 2V, 3V oppure 6V.
8 Se si utilizza una barriera esterna,
misurare la tensione picco-picco e
selezionare una soglia intermedia.
Aumentare l'impostazione PSU per
aumentare l'intervallo della tensione
misurata, se necessario.
Vedere le note 5,
7 e 8
1 Impostare i collegamenti su Tensione (pos. C) e bloccare
il campo InType su Magnetico. La soglia è configurata
internamente.
2 Impostare i collegamenti su Tensione (pos. C) e bloccare il
campo InType su V. Se per alimentare un sensore si utilizza
un'alimentazione d'uscita, impostare quest'ultima su 8 V,
12 V oppure 24 V.
3 Impostare i collegamenti su Corrente (pos. B), bloccare il
campo InType su mA e selezionare la resistenza di carico
della corrente interna. Quando la resistenza di carico
interna viene selezionata, il trasduttore non deve superare
12V. L'alimentazione d'uscita deve essere impostata in
conformità ai requisiti del trasduttore, 8V oppure 12V.
4 L'unità terminale include una resistenza di carico interna
da 1 KΩ. Se si utilizza una resistenza di carico di corrente
esterna, collegare tra 1+ e C1 (canale 1) e 2+ e C2
(canale 2). Impostare i collegamenti su Tensione (pos.
C) e bloccare il campo InType su V. La soglia deve essere
fissata in prossimità del punto mediano, tra la tensione
picco-picco sul carico. L'alimentazione d'uscita deve
essere impostata in conformità ai requisiti del trasduttore,
8V, 12V oppure 24V.
RLY4 - Modulo del relè
Uscita relè
Portafusibili
A3A2A1 B1 B2 B3 C4B4 A4
Note
1 I relè mostrati sopra sono nello stato
diseccitato
2 I fusibili forniti per le unità a relè sono
da 3,15 A (tipo T), 20 mm secondo
EN60127.
3 Le etichette applicate indicano i dati
di produzione, compreso lo spazio
per registrare quali snubber sono
stati rimossi.
+ +
DO8 - Modulo a uscita digitale
1
1C
3
3C
2
2C
4
4C
5
5C
7
7C
6
6C
8
8C
*Nota... Alimentazione
elettrica esterna per
alimentare i dispositivi
dell'impianto.
Attenzione
Per evitare un surriscal-
damento, la corrente del
collegamento a cascata non
deve superare i 4 A.
Nota
Isolamento funzionale
. Definizione: isolamento tra parti conduttive necessario
solo per il corretto funzionamento dell'apparecchiatura. Non fornisce
necessariamente una protezione nei confronti delle scosse elettriche.
Isolamento rinforzato. Definizione: isolamento tra parti conduttive che fornisce
protezione nei confronti delle scosse elettriche.
+ +
+ +
+ +
DO4 - Modulo a uscita digitale
Uscite logiche
Uscite logiche
1
1C
3
3C
2
2C
4
4C
AO2 - Modulo a uscita analogica
Nota Modalità tensione. L'impedenza d'ingresso "Rv"
del dispositivo collegato a questo modulo di uscita
deve essere > 550 Ω per il range da -0,1 V CC a
10,1 V CC e > 1500 Ω per il range da -0,3 V CC a
+10,3 V CC.
Current Mode. L'impedenza d'ingresso (o
impedenza di ciclo) "Ri" del dispositivo collegato a
questo modulo di uscita deve essere <550 Ω.
Tensione, mA
mA
1+ 1-
2+ 2-
1+ 1-
2+ 2-
mA
Rv
Ri
Rv
Ri
Vedere la
nota 1
Vedere la
nota 2
Vedere le note
3 e 4
DATI SULL'APPLICAZIONE
Tutte le configurazioni possono applicare un valore di rimbalzo di 0 ms (se non necessario), 5 ms, 10 ms,
20 ms oppure 50 ms, utilizzando un algoritmo che garantisca l'esclusione di bordi di impulso più vicini
del tempo impostato.
Attenzione
NON configurare il rimbalzo se si utilizzano cicli di controllo basati su un PV di frequenza.
Per le modalità Tensione (posizione C) oppure Corrente (posizione B), per ottenere un buon
rilevamento di impulso, evitare un rilevamento improprio di picchi di rumore e garantire un'ottimale
ripetibilità, la soglia deve essere fissata in prossimità del punto mediano, tra i valori picco-picco
dell'ingresso. Per impedire l'avvio di allarmi impropri, potrebbe essere necessario disabilitare il
rilevamento Rottura Sensore e Corto Circuito Sensore tramite i campi Options.SBreak e Options.
SCct nel blocco FI_UIO corrispondente. L'allarme Rottura sensore viene attivato se il valore
d'ingresso scende al di sotto di 0,05 V oppure 0,05 mA. L'allarme Corto Circuito Sensore è attivato
se il valore d'ingresso sale al di sopra del 91% dei volt di alimentazione d'uscita (volt o milliampere).
Conformemente alla convenzione NAMUR, la corrente (posizione B) deve essere impostata su
un'alimentazione d'uscita di 8V, mentre la soglia deve essere impostata su 1,65mA. I rilevamenti
Rottura sensore e Corto circuito sensore possono, se necessario, essere abilitati.
La schermatura del cavo non deve essere collegata alle estremità sia del T2250 che del codificatore.
Uscite logiche
ZI - Ingresso zirconia
zirconia
Termocoppia
(TC)
Millivolt (mV)
2+ 2-
4+ 4-
1+ 1- 3+ 3-
+ +
+
+
Nota L'opzione Shunt presenta
resistenze da 5 Ω montate
sulla scheda di circuito
stampato. L'opzione mV
può essere utilizzata anche
per gli ingressi mA se
dotata di una resistenza di
carico esterna adeguata
da 5Ω. Ciò permette ad
un'entrata da 0 a 20 mA di
fornire un range di fondo
scala da 0 a 100 mV.
Ingresso a
impedenza elevata
(sonda di zirconia)
Zr
2+ 2-1+ 1-
Tutti i moduli, inclusi gli IOC, sono conformi al periodo di utilizzo eco-
compatibile di 40 anni.
Opzione di derivazione mil-
liampere (mA) quadrupla
mA
mA
mA
mVmV
mVmV
mA
2+ 2- 4+ 4-
1+ 1- 3+ 3-
+
INQUINAMENTO CONDUTTIVO
Il quadro in cui è montata l'unità deve essere a prova di inquinamento conduttivo. Per
assicurare un'atmosfera adatta in condizioni di inquinamento conduttivo, montare un
filtro per l’aria alla presa d’aria della schermatura. Laddove è possibile la formazione di
condensa, includere nel quadro un riscaldatore comandato da un termostato.
REQUISITI CEM PER L'IMPIANTO
In conformità con la direttiva europea sulla compatibilità elettromagnetica (CEM) è
necessario adottare le seguenti precauzioni d’installazione: Per informazioni generali,
consultare il manuale d'installazione CEM, codice HA025464. Se si utilizzano uscite relè,
può essere necessario applicare filtri adatti a neutralizzare le emissioni. I requisiti del filtro
dipenderanno dal tipo di carico. Per applicazioni specifiche si consiglia Schaffner FN321 o
FN612. Non collegare questa unità a una rete di distribuzione CC.
PRECAUZIONI PER LA SCHEDA COMPACT FLASH (CF)
La scheda flash non necessita di riformattazione. Le cartelle dei file e di sistema non devono
essere eliminate. La scheda deve essere rimossa dal lettore unicamente seguendo la
procedura di rimozione corretta prevista. La mancata osservanza di queste norme comporta
il danneggiamento della scheda e il malfunzionamento dello strumento.
VELOCITÀ DEI TASK DEL MODULO
RESTRIZIONE SULLE SOSTANZE PERICOLOSE
+
Uscite logiche
*Nota... Alimentazione
elettrica esterna per
alimentare i dispositivi
dell'impianto.
Attenzione
Per evitare un
surriscaldamento, la
corrente del collegamento
a cascata non deve
superare i 4 A.
Porta di
comunicazione
Unità di base
Collegamenti dell'impianto
e dei processi
Modulo(i) T2550R
Sempre negli slot all'estrema sinistra
Moduli I/O plug-in -
Montati in qualsiasi ordine
Note:
1 Utilizzare i terminali C/I per gli ingressi ad alimen-
tazione esterna. Utilizzare i terminali P/C quando si
utilizza l'alimentazione interna del modulo.
2. Il numero di moduli AI3 deve essere limitato in
modo tale che il consumo energetico di stato co
-
stante complessivo di tutti i moduli base non superi
in media i 3 W per modulo (es. 24 Watt per le basi
con 8 unità oppure 48 Watt per le basi con 16 unità).
T T T
mA mA mA
T = da 4 a 20 mA
mA da 4 a 20
Note * Modulo aggiornato, si riferisce ai moduli della versione 2.
AI2 - AI2 - Modulo a ingresso analogico
Opzione di deriva-
zione milliampere
(mA)
mA
-C1
mA
+A2 -C2
Termometro a resistenza
di platino a 2, 3, 4 fili
(PRT)
Ingresso a impedenza
elevata (sonda di
zirconia)
Termocoppia
(T/C)
+ +
A1C1I1
op-
pure
A2I2 C2
A1
C1
I1B1
Potenziometro
-C1
+I1
-C2
+I2
A1
A2
Zr
2+
2-
Vedere la nota 1
Vedere la nota 2
+A1
V
+H1 -C1
V
+A2 -C2
mV
+A1 -C1
V
+H2 -C2
Volt (V) o millivolt
(mV)
Vedere le note 3
mV
+A2 -C2
Note
1 Canale 1 - il collegamento a 2 fili del PRT utilizza solo I1e C1.
Canale 2 - il collegamento a 2 fili del PRT utilizza solo I2e C2.
2 L'opzione di derivazione presenta resistenze da 5 Ω montate
sulla scheda di circuito stampato.
3 La tabella sottostante indica le tensioni dei cablaggi dei canali.
4 Quando InType Volt / mV viene configurato in un blocco
AI_UIO, HR_in e LR_in vengono utilizzati per selezionare il range
H/W più appropriato (nelle unità dell'InType configurato). I
range H/W diversi presentano caratteristiche degli ingressi
e opzioni di rottura del sensore diverse. Si noti che Can 2
è dotato di un range di impedenza altissimo (0 - 1800 mV)
destinato alle sonde a ossido di zirconio. Vedere l'Appendice
D2 in HA028898 - Manuale PAC Eurotherm T2550.
Can. Limiti HR_in con LR_in Terminali
CH1 Da -150 mV a +150 mV (da -0,15 V a +0,15 V) A1 e C1
Da -10000mV a +10000mV ( da -10 V CC a +10 V CC) C1 e H1
CH2 Da 150 mV a +150 mV (da -0,15 V a +0,15 V) C2 e A2
Da 0 mV a +1800 mV (da 0 V a +1,8 V) C2 e A2
Da -10000 mV a +10000 mV (da -10 V CC a +10 V CC) C2 e H2
PRT
PRT
A2C2I2B2
PRT
PRT
Tensione di
alimentazione
Fusibile
(4 A)
Ai moduli
supplementari
Fusibile
(4 A)
Tensione di
alimentazione
Ai moduli
supplementari
op-
pure
op-
pure
op-
pure
Unità terminale (simplex e duplex)
Le unità terminali hanno collegamenti
e interruttori per configurare il modo,
l'indirizzo LIN e le opzioni di riavvio
dello strumento. L'unità simplex
utilizza una serie di 10 interruttori
per impostare queste configurazioni.
L'unità duplex utilizza una serie di
8 interruttori, SW1, per configurare
il funzionamento del duplex e
l'indirizzo LIN dello strumento, e
una serie di 4 interruttori, SW2,
per impostare la configurazione di
riavvio dello strumento.
Porta Ethernet
E' una porta 10/100base T. Può essere
collegata a un hub o interruttore con
il cavo Cat5 mediante il connettore
RJ45 standard per creare una rete di
strumenti tattici, compresa una gamma
di unità di interfaccia operatore e
per interfacciarsi con dispositivi che
supportino il Modbus-TCP come master
o come slave.
L'unità terminale si regola automaticamente se collegata direttamente a un
dispositivo che supporta la porta Ethernet 10/100base T: i cavi incrociati RJ45 non
saranno in tal caso necessari.
SUPPORTO BATTERIA
L'unità simplex supporta il backup della batteria tramite la batteria al litio e biossido di
manganese mantenendo in uso continuo l'orologio in tempo reale per 1,5 anni.
Avvertenza
In caso di utilizzo eccessivo delle batterie, una fuoriuscita di soluzione
caustica potrebbe corrodere l'alluminio e il rame. La soluzione caustica deve
essere neutralizzata utilizzando una soluzione lievemente acida, come l'aceto,
oppure lavata via con abbondante acqua. Le batterie devono essere smaltite
conformemente ai regolamenti locali vigenti in materia e non essere gettate
nei normali rifiuti.
L'unità duplex supporta solo il backup della batteria esterna.
COLLEGAMENTI AL CONNETTORE RJ45
Pin RJ45 Colore Segnale
8 Marrone Non utilizzato
7
Marrone/Bianco
Non utilizzato
6 Verde RX-
5 Blu/Bianco Non utilizzato
4 Blu Non utilizzato
3 Verde/Bianco RX+
2 Arancione TX-
1
Arancione/Bianco
TX+
Copertura protettiva spinotto a schermatura cavi
SW1: CONFIGURAZIONI INDIRIZZO LIN
Se si trova nella modalità duplex, l'indirizzo primario è inizialmente nel primo slot di
sinistra (indirizzo pari), mentre quello secondario nel secondo slot di destra (indirizzo
dispari). Se l'indirizzo secondario deve prevalere e diventare il primario, avrà priorità
anche sull'indirizzo pari.
Nella modalità simplex, adotta sempre l'indirizzo pari. Si consiglia vivamente di lasciare
l'indirizzo dispari non assegnato su questo segmento LIN per evitare collisioni tra indirizzi
se viene successivamente aggiunto un secondo modulo.
Un'unità simplex adotta sempre l'indirizzo pari. Si consiglia vivamente di lasciare
l'indirizzo dispari non assegnato su questo segmento LIN.
Inserire i collegamenti come indicato:
Coll. Pos. Unità terminale Unità terminale Profibus
LK1 e LK2 1-2 2 (3) fili (default) Rete Profibus terminata
LK1 e LK2 2-3 4 (5) fili Rete Profibus non terminata (default)
CONFIGURAZIONI INDIRIZZO
Le configurazioni dell'indirizzo Profibus
da 1 a 127 devono essere impostate
nella finestra di dialogo Proprietà
Strumento tramite la Cartella Strumento
o Strumenti Modbus. 0 è un indirizzo
non valido e, quando si configura
un sistema Profibus duplex, l'ultima
configurazione di indirizzo ammessa è
125 per consentire un indirizzo pari, ad
es. 126, per il secondo IOC nella coppia
ridondante.
Nota. Negli strumenti Modbus, i registri Modbus espliciti DEVONO essere
configurati per permettere le comunicazioni slave Profibus. Vedere il
manuale dello strumento.
Impostazione dell'indirizzo IP
Ogni strumento utilizza una mappatura one-to-one del numero di nodo LIN per un
indirizzo IP definito dal file ‘network.unh‘.
Nota:
Alla scheda Compact Flash si accede con un lettore standard
per schede
Compact Flash. Il file
"network.unh" DEVE essere
modificato dalla finestra di
dialogo Proprietà Strumento. E' anche possibile modificarlo con un editor
di testo (es. ‘notepad.exe’), anche se è sconsigliato.
ASSEGNAZIONE DI UN INDIRIZZO IP
DHCP: Lo strumento (host IP) chiede a un server DHCP di fornirgli un indirizzo IP.
Normalmente, questo avviene all'avvio, ma può essere ripetuto durante il funzionamento.
DHCP comprende il concetto di valori assegnati che 'scadono'. È richiesto un
server DHCP configurato in modo tale da rispondere correttamente alla richiesta. La
configurazione dipende dalla politica di rete locale della società.
Protocollo
BootP o Bootstrap (Internet (protocollo TCP/IP)): Viene utilizzato da un com-
puter di rete per ottenere un indirizzo IP e altre informazioni di rete, come l'indirizzo del
server e il gateway predefinito. All'avvio, la stazione client trasmette una richiesta BOOTP
al server BOOTP, il quale fornisce le informazioni richieste. È possibile configurare un pe
-
riodo di timeout BOOTP. Se questo periodo scade prima che vengano ottenuti l'indirizzo
IP, la subnet mask e il gateway predefinito, sarà visualizzato 0.0.0.0.
Link-Local: Link-Local viene usato come fallback per DHCP o BootP o può essere
impiegato da solo come unico metodo di configurazione dell'indirizzo IP. Link-Local
assegna sempre un indirizzo IP nel range 169.254.X.Y. Il range dell'indirizzo IP è
riservato per l'uso da parte di Link-Local ed è esplicitamente definito come privato e non
instradabile. L'algoritmo Link-Local garantisce che uno strumento (host IP) in una rete
scelga un indirizzo IP univoco dalla gamma Link-Local. Link-Local è supportato a partire
da Windows 98.
Manuale: Richiede una definizione esplicita dell'indirizzo IP nel file "network.unh".
MODIFICARE LE IMPOSTAZIONI DI RETE
Ciascuno strumento utilizza una mappatura one-to-one del numero di nodo LIN per un
indirizzo IP singolo definito nella finestra di dialogo Proprietà Strumento.
Nella versione distribuita dal produttore, lo strumento è configurato utilizzando DHCP
con fallback Link-Local e il nome di rete LIN predefinito "NET".
Se lo strumento deve avere un indirizzo
IP fisso (ad es. 192.168.111.2) e
utilizzare il nome di protocollo LIN (ad
es. ‘IMPIANTO’), per modificare questi
parametri si dovrà utilizzare la finestra di
dialogo Proprietà Strumento.
Nota. L'indirizzo IP deve essere
conforme alla politica di rete
locale della società.
Per visualizzare la finestra di dialogo
Proprietà Strumenti, selezionare Proprietà
dopo aver selezionato la cartella relativa
allo strumento in Esplora risorse.
Unità IOC Interruttori indirizzo LIN In posizione Per indirizzo IP
Unità simplex TUTTI (da SW1:S1 a SW1:S8) OFF 192.168.111.222
Unità duplex
Modalità simplex TUTTI (da SW1:S1 a SW1:S8) OFF 192.168.111.222
Modalità duplex TUTTI (da SW1:S1 a SW1:S8) ON Sinistra - 192.168.111.222
Destra - 192.168.111.223
Un computer con un indirizzo IP fisso in questa subnet può quindi essere collegato
direttamente allo strumento e utilizzato per controllare e modificare l'indirizzo IP del
modulo IOC T2550.
Nota. Utilizzare la finestra di dialogo Proprietà Strumenti per modificare
l'indirizzo IP. E’ altresì possibile, ma sconsigliato, utilizzare il
configuratore terminale.
RECUPERO DALLA
CONFIGURAZIONE DI UN
INDIRIZZO IP SCONOSCIUTO
Per reimpostare l'indirizzo IP e la subnet
mask (255.255.255.0) di uno strumento
con un indirizzo IP sconosciuto quando
un lettore di scheda Compact Flash non
è disponibile, impostare gli interruttori
dell'indirizzo LIN come indicato sotto.
A
!
AVVERTENZA
Non utilizzare l'apparecchiatura senza un conduttore di terra protettivo collegato ad uno
dei terminali di terra sull'unità di base. Il cavo di terra dovrebbe avere almeno la corrente
nominale del cavo di alimentazione di maggiore sezione per il collegamento all'unità.
Collegare la terra protettiva con un occhiello di rame stagnato adeguato e utilizzare la
vite e la rondella in dotazione all'unità di base da stringere con una coppia di 1,2 Nm.
Questo collegamento realizza inoltre la terra per la CEM.
Per il montaggio della guida DIN, utilizzare la guida DIN simmetrica secondo EN50022-35
X 7.5 o 35 X 15 montata orizzontalmente o verticalmente.
Collegamento all'alimentazione elettrica da 24V CC
Attenzione
Prima di procedere a qualsiasi cablaggio su questa unità, si prega di leggere la sezione sul
cablaggio, nonché le informazioni di sicurezza e sulla CEM. Spetta all'installatore garantire
la sicurezza e la conformità CEM di qualsiasi specifica installazione.
L'alimentatore è il 2500P. un'unità montata su una guida DIN che può essere installata
vicino alla base o a distanza. In alternativa, è possibile utilizzare un alimentatore esistente
a condizione che soddisfi le specifiche seguenti.
L'unità terminale dell'IOC non è protetta da fusibili, bensì da diodi nei confronti del
collegamento di un'alimentazione a polarità invertita. Il collegamento di un'alimentazione a
polarità invertita non danneggia l'unità. Tutti i moduli sono protetti da fusibili individualmente.
Il fusibile non può essere sostituito dall'utente, pertanto l'unità deve essere restituita al
produttore per la sostituzione.
SPECIFICA DELL'ALIMENTAZIONE
Tensione di alimentazione: 24V CC ± 20%
Ondulazione alimentazione: 2 V p-p max.
Consumo elettrico: 82 W max. per base
Nota. La corrente assorbita da ogni modulo è di 100 mA in media. 18V è il limite
inferiore di tensione di alimentazione assoluto. L'uso di un'alimentazione da
18V con una caduta di tensione significativa può causare un funzionamento
imprevedibile o anomalo. Possono verificarsi danneggiamenti in caso d'uso di
una tensione di alimentazione >30V CC.
L'unità di base
MONTAGGIO DELLA BASE
Il montaggio di questa unità è previsto in una schermatura o in un ambiente idoneo per
apparecchiature con classificazione IP20. L'unità di base può essere montata su una
guida DIN o a pannello.
MONTAGGIO SU GUIDA DIN (ORIZZONTALE)
1. Montare la guida DIN orizzontalmente, utilizzando bulloni adeguati.
2. Assicurarsi che la guida DIN realizzi un buon contatto elettrico con la base metallica
della schermatura.
3. Allentare le viti (1) nella base e lasciarle scivolare insieme alle clip di fissaggio della
base associate (2) sul fondo dello slot di avvitamento.
4. Sul retro la base presenta una sporgenza che si allinea con la guida DIN (3).
5. Posizionare i bordi superiori di questa nel bordo superiore della guida DIN (3). Far
scorrere le viti (1) con le clip associate (2) il più possibile verso l'alto in direzione
della sommità degli slot di avvitamento. Il bordo angolato della clip di fissaggio
della base (2) deve trovarsi dietro al bordo inferiore della guida DIN.
6. Stringere le viti (1).
MONTAGGIO SU GUIDA DIN (VERTICALE)
Attenzione
L'unità di base può essere montata verticalmente ma, in tal caso, è consigliabile installare
una ventola nell'armadio per assicurare un flusso d'aria libero intorno ai moduli.
1. Montare la guida DIN verticalmente, utilizzando bulloni adeguati.
2. Assicurarsi che la guida DIN realizzi un buon contatto elettrico con la base metallica
della schermatura.
3. Allentare le viti (1) nella base e spostarle insieme alle clip di fissaggio della base
associate (2) sul fondo dello slot di avvitamento.
4. Sul retro la base presenta una sporgenza che si allinea con la guida DIN (3).
5. Posizionare il bordo superiore di questa nel bordo superiore della guida DIN (3).
6. Far scorrere le viti (1) con le clip associate (2) il più possibile verso l'alto in direzione
della sommità degli slot di avvitamento. Il bordo angolato della clip di fissaggio
della base (2) deve trovarsi dietro al bordo inferiore della guida DIN.
7. Stringere le viti.
MONTAGGIO DIRETTO NEL PANNELLO
1. Togliere le viti (1) e le clip di fissaggio della base (2).
2. Tenere la base orizzontalmente o verticalmente sul pannello e contrassegnare la
posizione dei due fori sul pannello.
3. Praticare due fori da 5,2 mm nel pannello.
4. Utilizzando i bulloni M5 in dotazione, fissare la base al pannello metallico.
(3)
(1)
(4)
(7)
(6)
(4)
C
B
E
D
(1)
(2)
(1)
(2)
(2)
(8)
(8)
(
*
8)
Legenda dell'immagine
(1) Viti di fissaggio
(2) Clip di fissaggio della
base
(3) Guida DIN
(4) Coperchio laterale
(5) Clip di fissaggio
dell'unità terminale
(6) Supporto per unità
terminale
(7) Terra CEM
(8) Morsettiera di
terra protettiva
(*-Opzionale)
Moduli I/O e unità terminali
INSERIMENTO DI UN MODULO
MONTAGGIO DI UN'UNITÀ
TERMINALE
1. Posizionare la linguetta (1) sulla scheda di circuito stampa-
to dell'unità terminale nell’alloggiamento della base.
2. Premere l'estremità inferiore dell'unità terminale (2)
fino a quando viene bloccata in posizione dalla clip
di fissaggio (3). Il blocco è indicato da un rumore di
scatto quando la clip si blocca in posizione.
3. Per rimuoverla, premere sulla clip di fissaggio
per rilasciare l'unità terminale ed estrarla
dall’alloggiamento nell'unità di base.
(5)
Connettori
dei moduli
Interruttori
degli indirizzi
Interruttori
degli
optional
P+ P-
Positiva Negativa
Alimentazione da 24V CC
P+ P-
Alimentazione
ridondante da
24V CC
Connettore
batteria
Jumper
422/485
Canali di comunicazione seriale (Modbus e Profibus)
La rete seriale supporta i protocolli di
comunicazione Modbus e ProfiBus. La
comunicazione Modbus avviene tramite
il connettore RJ45 sull'unità terminale,
mentre la comunicazione Profibus avviene
tramite un connettore del tipo D a 9 vie
standard su un'unità terminale Profibus
dedicata.
I collegamenti di alimentazione del sistema
(terminali standard) sono forniti dall'unità
terminale.
Il collegamento seriale può essere
utilizzato per connettersi ad un'unità
d'interfaccia operatore, per creare una rete
Modbus o Profibus oppure per comunicare
con una serie di dispositivi seriali di terzi.
BAUD RATE
Nelle reti Modbus, il baud rate di ciascuno
strumento è configurato tramite la finestra
di dialogo Proprietà Strumento e DEVE
essere impostato uguale sia per i dati di
ricezione che per i dati di trasmissione
dello strumento.
Nelle reti Profibus, il baud rate è definito
dal master Profibus, individuando il baud
rate più veloce al quale tutti i dispositivi
possono operare. L'unità terminale
Profibus opera a 12M baud.
120 Ω 5%
8
1
Colore attacco,
Nero (T2550A/Term)
MB120
AN100
8
1
Etichetta
Nota. Assicurare uno
spazio libero
di 25 mm per
consentire
l'areazione.
LK1
1
LK2
1
120 Ω 5%
120 Ω 5%
Attenzione
I colori del cavo
possono variare
in funzione del
produttore
Portabatteria
Porta di comunicazione
Modbus (RS422/485).
La coppia di connettori
RJ45 sull'unità
terminale duplex è
cablata in parallelo.
1
1
LK1
LK2
Interruttori
degli indirizzi
Connettore del
modulo
connettore
comunicazione
Profibus tipo D
a 9 poli
CONFIGURAZIONE COLLEGAMENTO
UNITÀ DUPLEX UNITÀ SIMPLEX
CONNETTORE DI RETE SERIALE (EIA 485)
Modbus Profibus
Pin Colore Segnale a 3 fili Segnale a 5 fili Pin Segnale Descrizione
- - - - 9 Non utilizzato N/A
8 Marrone N/A RxA 8 A
Ricezione/Trasmissione A
7 Marrone/Bianco N/A RxB 7 Non utilizzato N/A
6 Verde Cmn Cmn 6 VP 5V
5 Blu/Bianco N/A N/A 5 Cmn Segnale comune
4 Blu N/A N/A 4 Non utilizzato N/A
3 Verde/Bianco Cmn Cmn 3 B
Ricezione/Trasmissione B
2 Arancione A TxA 2 Non utilizzato N/A
1 Arancione/Bianco B TxB 1 Schermo Schermo (massa)
Copertura protettiva spinotto a schermatura cavi
Attenzione
I colori del cavo possono variare in funzione del produttore
TERMINATORE DELLA LINEA DI COMUNICAZIONE
La linea di comunicazione DEVE essere terminata SOLO sull'ultimo dispositivo nella
catena utilizzando resistenze di carico adeguate. Per minimizzare il cablaggio in loco
e fornire valori di resistenza corretti, presso i distributori locali sono disponibili dei
'terminatori'.
LINEA DI COMUNICAZIONE RJ45
Il terminatore di linea RJ45 del Modbus TCP/IP, T2550A/Term, è inserito nell'ultima presa
RJ45 nella catena. Se l'interfaccia operativa è un PC o un PLC, la terminazione dovrebbe
avvenire con le resistenze di carico adeguate.
On (1)
0
1
1
0
SW2: CONFIGURAZIONI OPZIONE
SW2: Funzione
4 Non utilizzato
3
2
1 On = riavvio dopo watchdog
Off = permanenza in reset
Binario Hex
0000 0
0001 1
0010 2
0011 3
0100 4
0101 5
0110 6
0111 7
1000 8
1001 9
1010 A
1011 B
1100 C
1101 D
1110 E
1111 F
SW1: Funzione
10
9
8 Ind. bit 7 (MSB, valore 128)
7 Ind. Bit 6
6 Ind. Bit 5
5 Ind. Bit 4
4 Ind. Bit 3
3 Ind. Bit 2
2 Ind. Bit 1 (LSB, valore 2)
1 Non utilizzato
Solo simplex (vedere Nota SW2 sotto).
Solo duplex (vedere Nota sotto).
Nota. Avvio a 'caldo/freddo'.
Bit 2(9) Bit 3(10) Funzione
Off Off Generazione database automatico.
On Off Tentativo di avvio a freddo. Arresto in caso di mancato avvio.
Off On Tentativo di avvio a caldo. Arresto in caso di mancato avvio.
On On Tentativo di avvio a caldo; in caso di mancato avvio, tentativo di avvio a freddo.
Arresto in caso di mancato avvio.
Unità terminale simplex
SW1: Funzione
8 Ind. bit 7 (MSB, valore 128)
7 Ind. Bit 6
6 Ind. Bit 5
5 Ind. Bit 4
4 Ind. Bit 3
3 Ind. Bit 2
2 Ind. Bit 1 (LSB, valore 2)
1 On = Duplex, Off = Simplex
Unità terminale duplex
MSB
LSB
On (1)
110X
0
1
1
1
1
1
0
1
Bit7
Bit1
0
0111
0
MSB
LSB
On (1)
110X0111
0
1
1
1
1
1
0
1
Bit7
Bit1
P+ P-
Nota. I collegamenti dell'alimentazione
valgono anche per l'unità terminale
Profibus
Connettore
batteria
P+
P+
P-
P-
Alimentazione da 24V CC
Alimentazione
ridondante da 24V CC
Il modulo deve essere inserito e rimosso con la leva di fissaggio in
posizione aperta, come illustrato; in caso contrario l'alloggiamento
del modulo potrebbe danneggiarsi.
1. Alzare la leva di fissaggio sul lato anteriore del modulo (4).
2. Inserire il modulo (5), accertandosi che si fissi con i connettori
della base e della terminazione.
3. Una volta fissato, abbassare la leva di fissaggio.
Per rimuovere un modulo, alzare la clip di fissaggio ed estrarre il
modulo dalla base.
DETTAGLI RELATIVI ALLE TERMINAZIONI DEI MODULI I/O
I terminali dei moduli sono compatibili con cavi di dimensioni da 0,20 a 2,5 mm
2
(da 14 a
24 AWG). Le viti devono essere serrate a 0,4 Nm (5,3 lb in) utilizzando un cacciavite piatto
da 3,5 mm.
Lo schermo/la
schermatura del
connettore RJ45 è
collegato/a alla terra
del telaio.
Simplex
Duplex
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Eurotherm T2550 Manuale del proprietario

Tipo
Manuale del proprietario